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  • 2 days ago
Nel percorso verso la riforma della legislazione farmaceutica “l'innovazione risiede nel garantire un accesso equo alla popolazione e se focalizziamo l'attenzione sulle malattie rare, questo obiettivo diviene ancora più cruciale. Un'innovazione che deve essere agita e trasformata in pratica clinica. Deve andare oltre il mero termine regolatorio per muoversi verso una salute condivisa, che diventi patrimonio comune”. Lo ha detto Nicoletta Martone, Governmental Affairs and Patient Access Director di Sobi Italy, al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', a Roma.

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Transcript
00:03Di base l'innovazione di questa nuova legislazione è quella di garantire un accesso equo per la popolazione e per
00:11i cittadini.
00:12Chiaramente se vogliamo fare un focus sulle malattie rare, questo è ancora più importante perché c'è una fragilità strutturale
00:19del sistema.
00:20I pazienti sono pochi, i centri prescrittori sono specialistici, il PDTA, quindi il percorso terapeutico è complesso.
00:27E questo fa sì che unito alla variabilità regionale che noi possiamo vedere nei processi di approvvigionamento specialmente, si possano
00:37creare delle diseguaglianze di accesso.
00:39Un paziente che vive in Lombardia non vale da un punto di vista di accesso alle terapie quanto un paziente
00:46che sta per esempio in Campania o in Calabria.
00:49Chiaramente quando noi andiamo a parlare poi di innovazione in questa tipologia di pazienti, la cosa diventa ancora più rilevante
00:56perché l'innovazione deve essere agita,
00:59deve essere pratica clinica, deve essere qualcosa che va oltre il mero termine regolatorio e va invece in direzione di
01:07una salute che venga condivisa e che diventi patrimonio comune.
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