00:00Un ragazzo abituato a mentire su ogni aspetto della sua vita, tanto da costruire una realtà
00:04parallela, che ora gli investigatori stanno smontando pezzo per pezzo. Mark Samson, accusato
00:09dell'omicidio di Larry Asula, è stato definito dal Gip un freddo manipolatore. Le sue bugie
00:15spaziano dal percorso universitario marialmente intrapreso fino alla sua famiglia e rapporti
00:19sentimentali. Aveva sostenuto di essere al quarto anno d'architettura, ma in realtà
00:24aveva sostenuto un solo esame. Mentiva anche sul lavoro del padre, presentato come gestore
00:29di una palestra, mentre si occupava in realtà delle pulizie. A pochi giorni dal delitto,
00:34Mark aveva già preso contatti con un'altra ragazza conosciuta su una piattaforma di incontri.
00:39Le aveva inviato messaggi e foto, cercando insistentemente un appuntamento. Anche quella
00:43sera si era offerto di portarle un cornetto sotto casa, cercando di sapere se vivesse da
00:48sola. Questo comportamento, sommato a un lungo elenco di menzogne, ha rafforzato l'ipotesi
00:53investigativa secondo cui Mark potrebbe aver agito non da solo. Gli inquirenti analizzano
00:58anche le celle telefoniche. Lui e due amici risultavano presenti nella stessa zona di
01:03Laria la notte dell'omicidio. In casa sono state trovate scarpe e sospette che non apparterebbero
01:09a lui, alimentando i dubbi su un possibile coinvolgimento del padre o di un altro familiare.
01:14Manca ancora l'appello l'arma del delitto, un coltello da cucina e il telefono della ragazza.
01:19Le indagini si concentrano anche sulle impronte trovate in più luoghi, dalla casa alla valigia
01:24fino alla scarpata dove è stato ritrovato il corpo.
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