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  • 18 ore fa
Milano, 14 apr. (askanews) - Il mercato dell'arte globale nel 2025 è tornato a crescere dopo un biennio in frenata, ma le prospettive restano incerte: è quanto emerge dal report "Il mercato dell'arte e dei beni da collezione" di Deloitte Private Italia, che è stato presentato a Milano. L'anno passato, comunque, è stato contraddistinto da un primo semestre difficile e da grande ripresa nei secondi sei mesi, ma cosa c'è dietro a questo andamento a due velocità? "Soprattutto l'elemento dazi di Trump - ha spiegato ad askanews Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader - che aveva caratterizzato il primo semestre, è stato poi assorbito e diciamo riconosciuto dal mercato come meno pesante rispetto all'iniziale impatto e conseguentemente sono aumentate le transazioni e si è ripreso il mercato fino ad arrivare a una situazione in cui la crescita è stata del 15% rispetto a due posizioni di stasi di decrescita del 2023 e del 2024. Probabilmente le nuove incertezze geopolitiche che si sono affacciate alla fine del 2025 e all'inizio del 2026 potranno avere degli impatti negativi come è stato nella nella prima parte dell'anno".Le grandi case d'asta, con il loro fatturato, hanno segnato la fase di ripresa e hanno confermato il trend positivo i cosiddetti Passion Asset, come per esempio il design, gli orologi o i vini da collezione. Ma la grande arte la fa ancora da padrona. "Il 2025 - ha aggiunto Pietro Ripa, private banker di Fideuram ed esperto di finanza dell'arte - è stato un anno con un mercato a due velocità, nella misura in cui c'è stato un primo semestre piuttosto fiacco e poi c'è stato un secondo semestre particolarmente brillante, arricchito dalla vendita di alcune opere di grande valore su cui spicca assolutamente il Klimt, venduto per 236 milioni di dollari. Per il futuro è difficile, chiaramente, oggi capire: c'è una guerra in atto che inevitabilmente condizionerà quello che potrebbe essere anche l'evoluzione di tutti i mercati dell'economia reale finanziaria, e quindi anche il mercato dell'arte. Tuttavia è anche un mercato che ha ancora offre delle grandi opportunità".Per quanto riguarda l'Italia un ruolo importante lo ha giocato la riduzione dell'IVA al 5% sulle opere d'arte, che ha equiparato il nostro Paese alla maggior parte delle nazioni europee. "È un segnale di grande attenzione da parte di questo governo nei confronti della categoria - ha spiegato Clarice Pecori Giraldi, consigliere del gruppo Apollo e art advisor - e di tutti gli stakeholder del mercato dell'arte, per cui dal fotografo al doratore, dal restauratore, all'antiquario, al gallerista, all'artista, al collezionista. E questo secondo me è veramente un segnale inaspettato, ed è un segnale molto importante di fiducia, particolarmente in questi momenti di incertezze così violente, almeno su questo sappiamo che possiamo contare".L'evento milanese si è concluso nella nuova Galleria Deloitte, nella chiesa sconsacrata di San Paolo Converso, dove (...)

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00:00Il mercato dell'arte globale nel 2025 è tornato a crescere dopo un bienio in frenata, ma le prospettive restano
00:07incerte.
00:07E quanto emerge dal report, il mercato dell'arte è dei beni della collezione di Deloitte Private Italia, che è
00:13stato presentato a Milano.
00:15L'anno passato comunque è stato contraddistinto da un primo semestre difficile e da una grande ripresa nei secondi sei
00:20mesi.
00:21Ma cosa c'è dietro a questo andamento a due velocità?
00:23Soprattutto l'elemento Dazi-Trump che aveva caratterizzato il primo semestre è stato poi assorbito e riconosciuto dal mercato come
00:36meno pesante rispetto all'iniziale impatto
00:39e conseguentemente sono aumentate le transazioni e si è ripreso il mercato fino ad arrivare a una situazione in cui
00:48il mercato è cresciuto del 15% rispetto a due posizioni di stasi e di decrescita del 2023 e del
00:552024.
00:58Probabilmente le nuove incertezze geopolitiche che si sono affacciate alla fine del 2025 e all'inizio del 2026 potranno avere
01:06degli impatti negativi come è stato nella prima parte dell'anno.
01:12Le grandi case d'aste con il loro fatturato hanno segnato la fase di ripresa e hanno confermato il trend
01:17positivo dei cosiddetti passion asset come per esempio il design, gli orologi o i vini da collezione.
01:23Ma la grande arte la fa ancora da padrona.
01:26Il 2025 è stato un mercato a due velocità nella misura in cui c'è stato un primo semestre piuttosto
01:31fiaco e poi c'è stato un secondo semestre particolarmente brillante arricchito dalla vendita di alcuni top di grande valore
01:38su cui spicca assolutamente il Klimt per 236 milioni di dollari.
01:43Per il futuro è difficile chiaramente oggi capire c'è una guerra in atto che inevitabilmente condizionerà quello che potrà
01:50essere anche l'evoluzione di tutti i mercati dell'economia reale e finanziaria ma anche sul mercato dell'arte.
01:56Tuttavia è anche un mercato che ancora offre delle grandi opportunità.
02:00Per quanto riguarda l'Italia un ruolo importante l'ha giocato la riduzione dell'IVA al 5% sulle opere
02:05d'arte che ha equiparato il nostro paese alla maggior parte delle nazioni europee.
02:09È un segnale di grande attenzione da parte di questo governo nei confronti della categoria di tutti gli stakeholders del
02:17mercato dell'arte per cui dal fotografo al doratore al restauratore all'antiquario al gallerista all'artista al collezionista.
02:25E questo secondo me è veramente un segnale inaspettato, è un segnale molto importante di fiducia e particolarmente in questi
02:34momenti di incertezze così violente almeno su questo sappiamo che possiamo contare.
02:41L'evento milanese si è concluso nella nuova galleria Deloitte nella chiesa sconsacata di San Paolo Converso dove è sposta
02:48l'installazione audio video liturgica dell'artista Giuseppe Lo Schiavo.
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