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  • 3 mesi fa

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00:04Dopo 16 anni di governo, addio a Viktor Orban, uscito sconfitto dalle elezioni a vincere il suo ex alleato Peter
00:12Maggiar con 138 seggi su 199 che promette un riavvicinamento a Bruxelles in grado di sbloccare miliardi di finanziamenti europei
00:20congelati. Una svolta dunque per l'Europa, Adolfo?
00:24Beh sì, c'è un'Europa, almeno così è sulla carta, bisognerà capire che cosa succederà anche perché io ricordo
00:31che Maggiar comunque è espressione di un governo conservatore in Ungheria ed era uno dei partner, prima di dividersi da
00:42lui, anche di Orban.
00:43Di fatto però promette una vicinanza all'Europa molto maggiore, promette di sostenere gli impegni europei, così è fatto in
00:51campagna elettorale, quindi siamo di fronte a un'Europa meno pressa da vincoli, in qualche modo più libera.
00:59Per capire che cosa può significare, siamo con Carlo Altomonte, docente di politica economica dell'Unione Europea in Bocconi.
01:07Buongiorno professore Altomonte, grazie di essere con noi.
01:11Buongiorno a tutti, buongiorno.
01:12Professore, le chiedo per iniziare un commento a questa vittoria nei termini in cui l'abbiamo espresso, cioè che cosa
01:20significa davvero per l'Europa non avere un veto importante come quello che ha rappresentato Orban finora?
01:27Diciamo che sicuramente il cambio di governo in Ungheria toglie un ostacolo importante ad alcuni processi di integrazione europei, in
01:41particolare sul tema della politica estera, ovviamente della gestione della vicenda della difesa europea e dell'Ucraina.
01:50Non perché, lo ricordava lei prima, il nuovo governo sia necessariamente pro-Ucraina, nel senso che comunque Magliar è un
02:02vecchio sudale di Orban, anche se poi ha preso una svolta moderata, il suo partito è iscritto al Partito Popolare
02:10Europeo.
02:11Però comunque sull'Ucraina ha una posizione di non voler partecipare attivamente alla difesa dell'Ucraina stessa, né di volere
02:21l'Ucraina dentro l'Unione Europea in termini dell'allargamento.
02:24Queste sembrerebbero, insomma, essere un po' le sue posizioni, peraltro condivise anche da altri partiti conservatori in Europa.
02:32Ma sicuramente non è espressione di un sovranismo nazionalista che, vicino agli Stati Uniti da un lato e poi si
02:45è scoperto anche molto vicino al governo russo, in qualche modo ha bloccato, per esempio, lo sblocco degli aiuti europei
02:56alla difesa dell'Ucraina con un diritto di veto che è stato esercitato più volte.
03:00Quindi forse la migliore notizia oggi dal punto di vista europeo è che su alcune indossie chiave, pensiamo al bilancio,
03:08pensiamo alla difesa dell'Ucraina, pensiamo all'uso dei fondi strutturali che, peraltro, convengono anche all'Ungheria, ecco questo diritto
03:15di veto è accaduto.
03:18Ecco, professore, buongiorno, grazie per aver accettato il nostro invito.
03:21Vorrei un po' allargare il discorso anche a quanto sta accadendo alla luce del conflitto in Iran e quindi alla
03:29richiesta, per esempio, a gran voce da parte del governo italiano di sospendere il patto di stabilità, proprio alla luce
03:36di quello che è il contesto economico che verosimilmente ci troveremo ad affrontare, alla luce di più inflazione, meno crescita.
03:43Lei è d'accordo? Cioè, secondo lei, la situazione richiede una sospensione del patto di stabilità?
03:49A norma di diritto e di regole europee no, nel senso che la sospensione del patto di stabilità si può
03:56avere solo in momenti in cui c'è una recessione conclamata all'interno dell'Eurozona e, da un lato, per
04:02fortuna, anziché dire purtroppo, diciamo, e dall'altro, anche rispetto a quelle che possono essere le previsioni che vedremo nei
04:12prossimi mesi,
04:13di recessione conclamata all'interno dell'Eurozona non vi è traccia. Nel senso che questa crisi di Ormuz potrebbe portare,
04:22ovviamente, a un aumento dei prezzi energetici, a un aumento dell'inflazione,
04:27ma la sensazione è che sia qualcosa sicuramente di non così violento da portare tutta l'economia europea in una
04:35fase recessiva importante, tale da giustificare la sospensione delle regole comuni.
04:39Ne consegue che i paesi più esposti sul fronte energetico, e l'Italia, ovviamente, tra questi, l'Italia è esposta
04:46sia sul fronte energetico sia sul fronte logistico,
04:48e che quindi potrebbero avere un rallentamento significativo della crescita, possono usare clausole di flessibilità nazionali all'interno delle regole
04:58del patto di stabilità.
04:59Il punto politico è se il governo italiano vuole usare questa flessibilità nazionale, cioè se vuole andare dal mercato e
05:06dire, signori, io l'anno prossimo non scenderò sotto la soglia del 3%,
05:10con tutto quello che ne consegue, da un punto di vista, diciamo, dello spread, della volatilità sul mercato stesso e
05:18delle impostazioni politiche e economiche nel governo.
05:20Questo è un punto abbastanza chiave, Altomonte, perché oggi, questa mattina, l'agenzia Reuters ha pubblicato un lungo pezzo che
05:32riguarda una sorta di disinnamoramento,
05:35almeno così è raccontato da parte degli investitori istituzionali per quel BTP o il debito italiano che invece ha vissuto
05:44una fase di grazia nell'ultimo periodo.
05:47Adora vediamo lo spread rialzare la testa, i rendimenti ritornare al rialzo, forse è improprio dire che ritorniamo a, diciamo
05:56così, a essere i malati d'Europa,
05:59però forse un po' i vasi di coccio in una situazione di questo tipo, in cui, insomma, c'è un
06:04fly to quality verso il boom tedesco,
06:06anche, peraltro, non si vede tantissimo perché il rendimento del boom tedesco è ancora sopra il 3%, ma, insomma, rischiamo
06:13davvero qualcosa di questo tipo?
06:15No, non sarei, diciamo, così catastrofista, nel senso che in questo momento ovviamente tutta l'Europa è messa un po'
06:27sotto la lente di ingrandimento dei mercati
06:29perché è evidente che l'Europa sì è un po' un vaso di coccio in questo momento nelle dinamiche geopolitiche
06:37che si stanno vedendo in diversi conflitti
06:40in Ucraina e poi in Medio Oriente, tra ovviamente le tensioni che ci sono tra Cina, tra Cina e Stati
06:46Uniti e i loro proxy, quindi Pakistan da un lato e ovviamente Israele dall'altro.
06:55Quindi, da questo punto di vista, è tutta l'Europa ovviamente essere un po' messa sotto analisi per capire come
07:02potrà rispondere alla nuova configurazione geopolitica.
07:07E' vero però che l'Italia, da questo punto di vista, è in una situazione un po' più delicata, uno
07:12perché, come ricordavo prima, è più esposta da un punto di vista proprio della dipendenza energetica
07:21dalle tensioni su Ormuz e perché dipende molto più di altri paesi dalla logistica mediterranea.
07:30Questa combinazione di fattori espone di più l'Italia alle tensioni medio orientali.
07:36E in più, non avendo purtroppo, come sembrerebbe, potuto uscire dalla procedura di infrazione, quindi il deficit italiano, lo ricordiamo,
07:46si attesterà al 3,1% quest'anno, quindi non abbiamo superato la procedura di infrazione che ci avrebbe dato
07:53un anno di flessibilità.
07:56Noi oggi siamo ancora formalmente impegnati a scendere sotto il 3%, in un anno in cui invece avremo bisogno di
08:03un sostegno un po' più forte
08:04dal punto di vista della politica fiscale e in un anno in cui ci siamo comunque impegnati a spendere di
08:09più per la difesa e la sicurezza in Europa stessa.
08:12Quindi è questa strada stretta che giustamente il mercato dei titoli sta osservando e giustamente mette un po' di pressione
08:21sul bot.
08:23È tutto perfettamente coerente e razionale, purtroppo, dal punto di vista di mercato.
08:28Altomonte, nel frattempo lei parla di una difficoltà che ovviamente riguarda la crescita europea.
08:32I costi energetici sono per noi particolarmente penalizzanti, torna o comincia a circolare più insistentemente l'ipotesi di liberare dalle
08:42sanzioni il petrolio russo.
08:45Per tornare anche da dove siamo partiti, un'Europa senza Orban dovrà affrontare forse questo tema.
08:51Ieri si è pronunciato l'ADD e di Descalzi su questo argomento.
08:56Lei come la vede una via percorribile oppure meno, sia in termini economici che anche, purtroppo, politici in questo momento?
09:03Io penso che ha tolto il governo Orban il suo doppio gioco rispetto al governo russo.
09:16E quindi avendo recepito il messaggio politico che arriva dalle elezioni ungherese, cioè che soprattutto le giovani generazioni non vogliono
09:26un modello statale improntato sul dirigismo, sul controllo statale degli apparati dello Stato.
09:37Faccio anche un paragone con il referendum recente in Italia su questo.
09:42Non vogliono, senza nessuna considerazione politica di destra o di sinistra, è proprio una scelta di democrazia liberale e di
09:52sistema politico rule-based e non power-based che sta arrivando dalle generazioni europee.
10:00E questo è un segnale molto importante e molto forte, anche perché siamo l'unico continente forse dove la rule
10:07-based, la democrazia, al momento continua a essere la scelta prevalente ed è un valore a livello mondiale.
10:13Detto tutto ciò, se l'Europa, sulla base di questi presupposti, può credibilmente investire sulla propria difesa e sulla propria
10:23sicurezza al punto che riesce a chiudere un accordo di tregua in Ucraina,
10:31semplicemente perché fa capire a Putin che non è aria di poter pensare di conquistare con la forza territori sovrani
10:42che non gli appartengono.
10:43Bene, nel momento in cui questa tregua dovesse arrivare con la Russia e perché noi siamo diventati credibili dal punto
10:50di vista della nostra difesa,
10:51ricordiamo che oggi è l'Europa in toto a finanziare lo sforzo bellico dell'Ucraina e questo evidentemente consentirebbe all
11:00'Europa di impostare anche una politica energetica autonoma
11:04che potrebbe anche in prospettiva nei prossimi anni riaprire l'opportunità di avere accesso al gas russo.
11:11Insomma, le due cose devono essere messe nella corretta sequenza politica.
11:15Prima l'Europa diventa capace di esercitare deterrenza autonoma in termini di difesa e di sicurezza,
11:22dopo chiude un accordo di tregua credibile con la Russia, a quel punto risolve il tema energetico.
11:30Questa è la sequenza corretta, altrimenti si creano cortocifuiti pericolosi
11:34che alla fine non fanno l'interesse dell'Europa in termini della sua sicurezza.
11:39Professore, grazie per essere stato con noi, alla prossima.
11:42Grazie.
11:43Grazie a voi, arrivederci.