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00:04Il blocco dello stretto di Hormuz annunciato da Donald Trump, nel mirino c'è tutto, il traffico in entrata e
00:11in uscita dai porti iraniani e anche ogni nave in acqua internazionale che abbia pagato pedaggio a Teheran.
00:16Questa in qualche modo è stata la risposta di Donald Trump al fallimento dei colloqui di pace nel fine settimana.
00:21Proviamo a capire quelle che saranno le conseguenze in compagnia di Stefano Messina, presidente di Assarmatori che ci ha appena
00:27raggiunto.
00:27Grazie per aver accettato il nostro invito, buongiorno.
00:31Buongiorno.
00:32Ecco, se ci aiuta un po' a fare il punto su quelle che potrebbero essere le conseguenze di questo blocco
00:38alla navigazione nello stretto di Hormuz da parte di Donald Trump per il vostro settore?
00:44Direi che si tratta di un blocco di fatto che c'è già.
00:49Oramai da qualche settimana il traffico marittimo è sostanzialmente bloccato, salvo eccezioni di qualche nave petroliera uscita dallo stretto di
01:02Hormuz tendenzialmente con interessi iraniani e cinesi.
01:05Il blocco è come se fosse già in esercizio, nel senso che quando c'è stato l'attacco, gli armatori,
01:14certamente noi italiani dotati di una solida civiltà, compliance rispetto delle regole, abbiamo dirottato le navi altrove.
01:24È plurima la possibilità di cambiare destinazioni, essendo il trasporto marittimo la modalità più utilizzata nell'ambito del trasporto delle
01:36merci e quindi sono state tutte dirottate altrove.
01:40Questo è consentito dal fatto che sia nel mercato dei contenitori che delle materie prime, carico secco e carico liquido,
01:50le fonti e i mercati sono diversificati.
01:55Messina, grazie di essere con noi. Io quello che le vorrei chiedere sono subito due cose.
02:00La prima è quell'ipotesi di pedaggio che fa parte di una delle condizioni ineludibili proposte dal Tehran a Washington.
02:09In qualche modo, cosa significa per voi armatori e quanto anche nella sua esperienza è percorribile?
02:16E poi, per riprendere il traffico, quali sono le garanzie che vi servono?
02:23Allora, per quanto riguarda il pedaggio, è evidente che ci debba essere una regolamentazione ufficiale e formale.
02:34Oggi esiste il pedaggio nel canale di Suez, nel canale di Panama.
02:39Noi armatori ad ogni passaggio paghiamo qualche centinaia di migliaia di euro, quindi voglio dire cifra molto rilevante,
02:49il cui costo ovviamente fa parte del costo viaggio, del costo di produzione per le nostre aziende,
02:55che è il principale, quello del combustibile e quello dei porti e dei canali.
03:01Nelle nostre aziende è addirittura superiore al costo del personale, trattandosi di società di servizi con alta intensità di investimenti
03:10che richiedono costi operativi.
03:13Quindi non è sconvolgente il fatto di arrivare a una regolamentazione che chieda un pedaggio per entrare ad Ormuz.
03:24È chiaro che questo, se ha un costo, è un costo che tendenzialmente poi chi organizza il servizio di trasporto
03:32marittimo,
03:33quindi noi armatori cercheremo necessariamente di ribaltarlo sulla merce, quindi ineludibilmente andrà nei confronti del consumatore.
03:45Per quanto riguarda i costi assicurativi, che cosa ci dobbiamo aspettare su questo piano?
03:54I costi assicurativi già sono fortemente aumentati in aree a rischio guerra.
04:04Oggi, come dicevo, non andando ad Ormuz, non è richiesta una copertura per entrare all'interno del Golfo di Ormuz.
04:14Tuttavia, le navi transitano in Oceano Indiano, nella costa orientale dell'Africa,
04:21nello stretto di Bad el-Mandeb, quindi nell'entrata meridionale del Mar Rosso,
04:31la cui parte settentrionale è quella che tramite il canale di Suez sfocia nel Mediterraneo.
04:37Ecco, questa è un'area soggetta ad extra war risk, dove oggi paghiamo quindi degli extra alle compagnie assicurative
04:46che possono arrivare fino anche all'1-1,25% del valore della nave.
04:51Quindi, semplicisticamente, se una nave vale 50 milioni, l'1% fa mezzo milione.
04:59È un po' come il canale.
05:00Noi armatori la paghiamo e poi cerchiamo, al meglio, in funzione della domanda, dell'offerta e della competizione,
05:07di ribaltarla sul cliente.
05:11Un domani, se ci sarà l'apertura di Ormuz, molto probabilmente, direi sicuramente,
05:16ci sarà un extra war risk, credo ad oggi sensibilmente superiore rispetto a quello che è il mercato attuale,
05:24quindi anche di qualche punto percentuale.
05:26Ecco, alla luce di questi costi aggiuntivi che lei ci ha raccontato,
05:30è verosimile che finiscano per impattare sul consumatore finale e quindi anche sull'inflazione?
05:35Cioè, che cosa ci dobbiamo aspettare tanto?
05:39Temo di sì, soprattutto per quanto riguarda le materie prime.
05:43Oggi l'Italia importa, sino a qualche settimana fa, gas da una pluralità di fonti,
05:55in particolare il Qatar, quindi all'interno distretto di Ormuz,
06:01approvvigiona il nostro paese nell'ordine del 15%,
06:05mentre invece per quanto riguarda i parchi petroliferi siamo una cifra sensibilmente superiore,
06:13tra il 35 e il 40%.
06:15Questo vuol dire che dobbiamo necessariamente approvvigionarci presso altri paesi produttori,
06:23quindi vuol dire un utilizzo diverso delle navi del trasporto marittimo,
06:28motivo per cui il mercato ha richiesto maggiore assorbimento di capacità di trasporto,
06:34cosa che ha fatto salire i noli.
06:36Quindi noi oggi abbiamo, in termini di rischio, inflazione, prospettica,
06:41da un lato un aumento del costo delle materie prime
06:43e dall'altro anche un aumento del ciclo dei trasporti,
06:48perché per le ragioni che dicevo, consumo, assicurazioni, impiego della nave,
06:53necessariamente i costi del trasporto marittimo stanno sensibilmente salendo.
06:59E questo è l'ultimo aspetto che ci piacerebbe trattare con lei,
07:04riguarda la dimensione generale di quanto sta accadendo del petrolio,
07:08sappiamo tutto, però ci sono altre merci importanti che transitano dallo stretto
07:13e non solo, come spesso accade in un mondo globalizzato,
07:16a domino, diciamo così, anche altri comparti e altre situazioni possono subire modifiche.
07:22Lei vede o intravede un cambiamento, magari anche destinato a diventare strutturale,
07:27nelle catene di approvvigionamento, nella scelta dei porti di approdo,
07:31diciamo così, nelle scelte strategiche che riguardano il traffico marittimo?
07:39Sono valutazioni fatte su base di spot su quello che sta accadendo.
07:46Certamente sul breve termine è evidente il calo di traffico.
07:51Direi che per quanto riguarda le materie prime,
07:57il gas e il petrolio l'ho già detto brevemente,
08:00per quanto riguarda le materie prime,
08:02le cosiddette ala rinfusa secca, quindi non liquide,
08:06di cui alcuni paesi del Golfo sono fortemente esportatori,
08:11l'urea, l'alluminio, che quindi servono molto per i beni di primo consumo,
08:17questo ha un significato critico qualora la crisi dovesse rimanere strutturata.
08:24L'idea per quanto riguarda i semi lavorati e i prodotti finiti,
08:28qui mi metto dal lato dell'export italiano,
08:31perché comunque l'export italiano verso quei paesi negli ultimi anni
08:35è in forte crescita e lo vedo nel segmento dei contenitori.
08:40La nostra azienda, la Messina, è leader nel trasporto tra il Mediterraneo,
08:45tra l'Italia e quei paesi.
08:47Oggi c'è una fortissima riduzione ovviamente del traffico,
08:50ancorché non ci sia totale discontinuità,
08:53perché comunque si può ancora trasportare tramite lo sbarco
09:00nei porti dell'Arabia Saudita, in particolare Jeddah e Iambu,
09:05sul Mar Rosso e da lì collegare i paesi del Golfo
09:08con il trasporto terrestre e con il cambio,
09:11con costi esorbitanti.
09:12Se prima mandare un contenitore in Golfo costava magari 1000 Euro,
09:18oggi ne costa 7-8 mila e con una fortissima riduzione dei volumi.
09:22Se fosse strutturale, per rispondere precisamente alla sua domanda,
09:26cosa che dipende esclusivamente dalla permanenza del conflitto,
09:31indubbiamente per aziende con parti produttivi del paese,
09:37la perdita di un mercato così significativo come quello dell'Arabia Saudita,
09:42del Golfo e di tutti quei paesi sarebbe sicuramente significativa.
09:46Stefano Messina, presidente di Assarmatori, grazie per essere stato con noi.
09:50Vi ringrazio, buona giornata e buon lavoro.
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