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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Pesina
00:30Prima di iniziare le celebrazioni e l'investitura dell'albernospera, la 300 secondesima festa di Sant'Ettisio, prima di iniziare
00:39vorrei rivolgere un pensiero di portoglio e di affetto rappresentata dalla cittadina termica che proprio qualche settimana fa ha, signori,
00:55capisco che la mascherina e la voce magari non sono le più forti,
00:58però così dobbiamo fare, ma purtroppo l'ho lasciato. So anche che non è usuale, però quest'anno cercherò di
01:08leggere alcune cose che ho scritto, che ho scritto in questi giorni che si avvicinavano a Sant'Ettisio per cercare
01:15anche di essere abbastanza preciso e fare una piccola riflessione sulla giornata che noi stiamo vivendo.
01:23Per il secondo anno consecutivo celebriamo Sant'Ettisio in tempo di pandemia, in modo quasi intimo. Il nostro modo di
01:30vivere è cambiato, siamo sempre più connessi eppure sempre più distanti.
01:34E' dispiace che non possiamo celebrare la solita grande festa di popolo. Il primo maggio però non è solo Sant
01:41'Ettisio, anche la festa dei lavoratori. Un momento per celebrare il riposo.
01:46Non è facile oggi parlare di festa, perché tanti in quest'anno drammatico il lavoro lo hanno perso o più
01:52semplicemente non lo hanno potuto fare.
01:55Voglio spingermi quant'altro a chi ha perso il lavoro, a chi combatte con enorme difficoltà, a chi cerca in
02:00tutti i modi di stare a galla, di far passare il momento, di riprendersi e di guardare con fiducia al
02:05futuro.
02:05Ho ascoltato molte delle vostre storie e chiedo ognuna di queste storie c'è sofferenza. Ci sono famiglie e figli,
02:13solitudini e situazioni di ordinaria difficoltà.
02:16A ognuno di voi voglio dire che noi ci siamo, anche solo talvolta per ascoltarvi, per offrirvi conforto, perché magari
02:23di più non c'è possibile fare.
02:26Davanti a una situazione così complicata e difficile siamo chiamati a scelte coraggiose. Dobbiamo riprendere a vivere.
02:33Non possiamo pensare che il futuro del nostro Paese sia quello di un'Italia a colori nelle parole, ma grigiali
02:40infatti.
02:45Chiusi in casa e immobili, rischiamo di morire per altri motivi. E noi abbiamo il dovere civile e morale di
02:52evitarlo.
02:54Credo sia arrivato il momento del coraggio. Oggi dobbiamo sconfiggere la paura.
02:58Quella di oggi non è vita. Lavoriamo senza incontrarsi, non ci guardiamo più negli occhi.
03:03Non possiamo tendere la mano al nostro collega per aiutarlo, o più semplicemente per essere aiutati.
03:08Ogni giorno, senza rendersene conto, abbiamo perso un pezzo della nostra libertà.
03:13Perché impedire alle persone di lavorare per un tempo così lungo significa prevarle di essere libere, di essere se stesse.
03:20Oggi, prima maggio, il mio appello è un appello alla vita, alla gioia di vivere, al lavoro, alla libertà, alla
03:28necessità ormai improcrastinabile di riaprire e ripartire.
03:32Qualcuno dirà che non c'è alternativa. Come se fosse un'alternativa a vivere da molti per non rischiare di
03:39morire da viti.
03:40Ragioniamo, allora. Elaboriamo altre strategie. Capiamo che il rischio è insito in qualsiasi lavoro.
03:46Che se vogliamo realmente celebrare e festeggiare il lavoro è necessario correre ogni giorno dei rischi.
03:51Del resto, ciò che muove ognuno di noi, ciò che rende le nostre vite degne di essere vissute, è la
03:56voglia, la passione, il desiderio.
03:59E ogni volta che abbiamo desiderato qualcosa, che ci siamo impegnati per ottenerla, abbiamo inevitabilmente rinunciato a qualcos'altro e
04:06abbiamo inevitabilmente corso dei rischi.
04:09È questo che rende le nostre vite, le vite di ognuno di noi, interessanti.
04:13Usciamo pertanto dalla faruna, mettiamo alla parte la tristezza, leggiamo in presente il caos e le sfide e le difficoltà
04:20e affrontiamo.
04:22Abbiamo il talento e il coraggio per farlo, per tornare tutti alla nostra vita e poter augurare a tutti buon
04:28primo maggio, vera festa del lavoro e dei lavoratori.
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