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Trascrizione
00:00Il sardo sogna, forse il sardo moderno, il giovane d'oggi da un certo punto di vista sogna di meno,
00:08ma il pastore aveva anche il tempo di sognare, quando mentre il suo greggio pascolava,
00:15lui fermo contemplava e contemplava un futuro, difficile, penoso certe volte perché le situazioni erano,
00:23però sognava e sognava con uno sguardo fisso, la terra c'era sempre e uno sguardo più alto, il cielo.
00:32Quando la Costituzione italiana in questa affermazione, in un contesto apparentemente così fortemente laico,
00:40dice che il lavoro concorre al progresso materiale e spirituale, ci vuol dire dobbiamo sognare sulla condizione
00:51che stiamo vivendo perché senza sogni non riusciamo a arginare questa onda che dall'esterno ci precipita addosso
01:01e ci travolge e non siamo più capaci di governarci perché saremo essenzialmente governati.
01:08Ecco, allora la realtà della nostra terra ci rende tristi, ci rende arrabbiati perché?
01:16Perché vediamo che i sogni possono essere sognati innanzitutto e possono anche trovare un livello di realizzazione
01:25dalla terra verso il cielo, dal cielo verso la terra.
01:29Io l'ho sperimentato in un modo apparentemente paradossale, ma tanto efficace.
01:35Quando a Cagliari, dentro la prima comunità per i tossicodipendenti, ho sognato la terra,
01:41ho sognato gli animali, ho sognato le stagioni, ho sognato la possibilità che questi giovani
01:49strappati ormai dalla terra, ma rischiavano anche di essersi strappati anche dal cielo, anche dai sogni,
01:58c'era una strada da percorrere dal punto di vista formativo, pedagogico, attraverso il recupero
02:04della realtà della terra, della realtà delle coltivazioni, delle stagioni.
02:10Cioè tutto concorre a fare umanità, terapia autentica, vera, a casa, non da importare chissà da dove, in casa.
02:20Però ci conforta in qualche modo che in Sardegna oggi ci sia questa consapevolezza forte
02:25dell'appartenenza, di questi valori, della terra, di tutto ciò che qualcuno ci ha donato
02:31e che noi dobbiamo fare di tutto per meritare fino in fondo.
02:36Però purtroppo le cose non vanno come vorremmo e quello che abbiamo definito assalto indiscriminato
02:43al nostro territorio va avanti con regole che avrebbero meritato un'attenzione diversa.
02:48Ed è per questo che il Comitato ha fatto una scelta molto forte.
02:51Io dico adesso, sento anche queste testimonianze, sento Padre Moritu che è un nostro riferimento
03:00così da sempre, voglio ribaltare un concetto.
03:05Non è vero che questa sia una terra fragile e non è vero che sia fatta da fragili.
03:10Non avremmo avuto tante declinazioni di paesaggi così come sono stati declinati, studiati.
03:17Non avremmo avuto la più alta densità, ad esempio, di una struttura che fa vedere l'operosità
03:25del rapporto, che sono i terrazzamenti, che abbiamo visto anche nella costiera amalfitana
03:32diventate una cosa stessa. Perché qui ce ne sono così tanti, no?
03:37Il terrazzamento significa che io strappo alla foresta, alla montagna e la faccio terra che produce
03:48vite, frutta, eccetera, eccetera. Quindi non è fragile questa terra, semmai esprime ogni tanto
03:55classi dirigenti fragili, ma li eleggiamo anche noi, è vero che sa, devono anche poca votare.
04:00E la fragilità di questa classe dirigente ha portato di fatto il Comitato scientifico a fare una denuncia
04:08alle procure. Perché Savant Sandir, si direbbe, era sotto gli occhi di tutti, che qualche cosa non stesse
04:16funzionando. D'altra parte Al Capone l'hanno arrestato perché ha fatto una dichiarazione di redditi un po'
04:21sbagliata. Non perché l'hanno visto uccidere. Quindi significa che anche l'occhio di chi sta facendo
04:28queste battaglie, diciamo così, deve su se stesso mutare e dire chi l'ha detto che la fragilità la esprimo
04:38nel voto. Noi quando abbiamo capito e non abbiamo ancora ricevuto risposte nel momento in cui il
04:44Comitato viene con una PEC indirizzata a me, convocato dalla quarta e dalla quinta commissione
04:50e ci ascolta tutti i competenti, il generale Pintu si alzò in piedi perché di fronte agli eletti del
04:55popolo in queste due commissioni un po' così, un po' anche sportive nella proposta, disse
05:03io sono molto formale in alcuni luoghi, in alcune circostanze. Poi non abbiamo avuto
05:10esito di questa interlocuzione, quindi noi abbiamo interloquito con il legislativo indicando
05:16una via breve, dicendo guardate che se il decreto Draghi non prevede nessuna moratoria, è inutile
05:24che si faccia una moratoria perché te ne impugnano. Ho la possibilità, seguiamo il percorso del PPR,
05:31e mettiamo tutto il territorio sotto la tutela della Costituzione. Ancora, sì ma il piano
05:38energetico fuori da una pianificazione più complessiva non ha ragion d'essere perché è
05:45a cascata che le pianificazioni si fanno da un quadro generale, quindi noi vediamo una
05:50fragilità di altra natura che a quel punto impedisce di sognare. Cioè un ragazzo quando
05:59vede nel momento più alto della sua creatività, della sua sensibilità, va via. Va via perché
06:05vede che non ha prospettiva, che c'è qualcuno che non ti dà speranza, che non ti dà amore,
06:11che non ti guarda, perché sta guardando semplicemente se stesso, assume un ruolo di dominio autoreferenziale
06:19e questo è un problema che ci dobbiamo porre tutti. Allora la pedagogia di cui parla padre
06:25Moritto è una pedagogia che avviene quando il disastro è compiuto e non prima. Ecco perché
06:33noi abbiamo questa fragilità pedagogica di tutte le istituzioni chiamate ad avere una
06:40funzione educativa, di cui probabilmente una parte di questa classe dirigente è figlia e io
06:46mi interrogo molto in questo momento. Credo che avere fiducia in qualche maniera che questa
06:56cosa che abbiamo visto accadere da noi, cioè una società schiavile a casa nostra, non in
07:02un luogo fragile, un luogo ricco che è la Gallura. La Gallura ha il reddito più alto
07:07in Sardegna, quindi non sta avvenendo in un luogo. Quindi c'è uno sfruttamento schiavile
07:11in atto, se accade lì accade da altre parti. Allora bisogna entrare nel sito del Ministero
07:21dell'Ambiente e dire veniamo a cascata, prendiamo uno o l'altro e facciamo una verifica. Noi
07:27non siamo dei magistrati che devono fare indagini, noi suggeriamo alla magistratura un percorso
07:33e chiudo dicendo, in fondo le leggi esistono per essere interpretate, traduzzi ovvero interpretate.
07:41La Costituzione non esisteva, ha cambiato la vita di un popolo, ci ha portato la democrazia
07:46e prima non esisteva. Quindi diciamo, guarda la legge, interpreterà e troverai quello che...
07:54Sì, sì, è la chiave corretta per leggere tutto quello che sta accadendo. Quando ho
08:01sentito questo pezzo di fossati, l'ho collegato al ragionamento che abbiamo fatto, è come
08:07se noi avessimo appunto il dovere di sognare, perché se ci lediamo questo poi perdiamo qualcosa
08:13della nostra energia nel guardare avanti e nel costruire le cose. E a questo proposito
08:20non sarà che tutto questo è dipendente da una insufficienza di modello di sviluppo,
08:27cioè la consapevolezza del valore del territorio, i sardi l'hanno sempre avuta, ma vuoi per
08:33difficoltà, vuoi per mille questioni, vuoi per la calata di certe multinazionali o...
08:39Per le compromissioni loro. Esatto, per le compromissioni, perché le aziende di Stato non è che si
08:44siano comportate benissimo, nemmeno loro. Ma anche i dirigenti locali. Esatto. E allora
08:51voglio dire, oggi è il momento di rivedere davvero concretamente le decisioni di prima
08:59e non è semplicistico pensare soltanto al turismo. Allora io sono fortemente preoccupato
09:08perché noi abbiamo una situazione drammatica davanti a noi e ho paura che quella legge che
09:14sempre ci ha dominato, nel senso che noi siamo bravi nelle patologie, siamo bravi nelle emergenze,
09:22non siamo bravi nella normalità, ho paura che anche questa patologia, questa emergenza
09:28possa non dare risultati. Perché? Perché io sono preoccupatissimo, si sta allargando sempre
09:34di più in Sardegna, si sta venendo fuori un'umanità che non riconosce niente della terra, non riconosce
09:44niente del lavoro della terra, delle possibilità della terra. Oggi sfido a trovare un pastore
09:52che voglia insegnare, che possa insegnare ad altri la pastolizia. Il lavoro della terra,
09:59l'agricoltura come l'allevamento, è terribile perché se perdi la filiera è difficilissimo
10:07recuperarla, è difficilissimo.
10:09Guarda, l'altro giorno in un servizio di videolina facevano vedere gli terrazzamenti, non gli
10:16astra, che sono stati, che sono spariti perché la foresta se li è ripresi, perché non c'è
10:24più una cura quotidiana. Il presidio è venuto meno.
10:28Allora ecco, in che misura in questa situazione noi teniamo sotto attenzione questo fatto?
10:35che i nostri giovani sognano di lavorare, ma un lavoro staccato dalla terra. Sognano
10:42anche, gli piacciono gli animali e quant'altro e via, ma non è cosa che posso in qualche modo
10:48intraprendere io. Abbiamo caricato queste due realtà, lavoro della terra e lavoro dell'allevamento,
10:55di orpelli insostenibili da parte di persone che non conoscono la terra, ma vogliono in qualche
11:02modo dettare leggi e leggine sulla terra. Non conoscono il lavoro del pastore e vogliono
11:08primerlo con una serie di cose burocratiche che esulano veramente da un rapporto diretto
11:16con le cose. Questo è un momento difficile, un momento complicato, ma un momento che favorisce
11:21l'intrusione di altre possibilità, di altre realtà. Un territorio che viene considerato
11:28solo come possibilità di installare dei mezzi meccanici o quant'altro e via, è proprio
11:35uno schiafo alla nostra dignità di uomini. Noi incapaci di vivere la terra, di ascoltare
11:43la terra, di sfruttare le potenzialità straordinarie della terra e i nostri animali hanno una funzione
11:51di familialità, di pedagogia incredibile, oltre che di mezzi di produzione straordinari.
11:58La pecora sarda è un animale straordinario, eppure sempre meno lo stiamo considerando e valorizzando.
12:05Allora, ecco, il vuoto risucchia. Noi creiamo vuoto e risucchiamo tutte le peggiori cose che
12:13questa società introduce. Anzi, sono contenti quelli che fanno business di andare a violare
12:19un territorio non violato, perché lì esaltano anche il loro senso di onnipotenza.
12:24Noi abbiamo un problema grosso che ha avuto sempre la Sardegna, storicamente, è quella
12:30che i suoi territori sono profondamente disabitati. Noi abbiamo cali demografici,
12:35che abbiamo sottovalutato 20 anni fa, eppure molti di noi hanno messo, non ci sono politiche
12:42sulla famiglia, sulla maternità, non ci sono.
12:48Questa forma di turismo, industria del turismo, fatta in questo modo, in cui la maggior parte
12:57dei prodotti agroalimentari vengono importati, a quel punto noi, ecco la battuta che spesso
13:03ho fatto anche qui, noi non vogliamo diventare come la Cuba di Battista negli anni 50, perché
13:07vengono delle cose terribili. Il fatto che sia l'isola dove ci sono alti percentuali, non
13:13soltanto di coltivazione di cannabis, ma di consumo di cannabis e infiltrazioni come quelle
13:19che Patronaggio ha denunciato all'inaugurazione della... Io insisto su dati oggettivi, non su...
13:24Quindi significa esattamente che in questo momento non si veda all'orizzonte una politica,
13:33c'è un'assenza di visione politica, del sogno politico. Perché anche quelli della
13:38rinascita magari hanno anche sbagliato, comunque un sogno ce l'avevano.
13:41Cioè, sognare il sogno, questo è il libro di Bacchese e Bandino, i spassori sognavano,
13:47non è che non so, la visione. Cioè, se non hai un progetto da qui all'indomani, mattina,
13:54almeno, e tutto si consuma nell'eterno presente, noi siamo in balia di quello che accade, siamo
14:02letteralmente eterodiretti. Credo che... L'ho fatto da amministratrice, quindi non ne cito
14:09mai, anche tu sei stato amministratore, non citiamo mai questo nostro passato. Però
14:13è vero che l'istruzione è la base di qualsiasi cosa. Le scuole le abbiamo tenute aperte fino
14:18alle 20 della sera, perché in alcuni luoghi sono l'unico presidio. Nei nostri paesi non
14:25può essere tutto carnevale estivo, primaverile, invernale, non può essere tutto così etnocentro,
14:31non può essere tutto un'eterna mascherata. Perché stravolge anche quello che è stato una
14:37delle cose più importanti della nostra storia. Quindi, oppure tutti questi gruppi, quelli
14:45per l'UNESCO per le tombe, quegli altri per i nuraghi, sono tutte forme, come dire, sempre
14:52etnocentriche e comunque non hanno niente a che fare con il progresso. Non hanno niente
14:57neanche a che fare con la storia né con i beni culturali. Quindi noi dobbiamo fare anche
15:02ammende autocritica. Certo, non c'è dubbio. Noi sentiamo costantemente l'eterno rimpianto
15:09di ciascuno, di quelli che sono stati già puliti. Invece in questo momento noi abbiamo
15:15indicato una strada. L'avevamo indicata e siamo ancora lì. Ci sono le possibilità
15:22di estendere il PPR, che è un gesto economico, che è un atto amministrativo economico, non
15:29è estetico, che recupera senso a quel punto e che dà la possibilità, come è successo
15:36laddove agisce, cioè nelle città costiere, di avere il reddito più alto in Sardegna,
15:43dove tutti lavorano improvvisamente. Non abbiamo solo camerieri, abbiamo manager, abbiamo molte
15:49donne impiegate in filiere complesse, in ruoli complessi. Allora significa che lì, quel
15:56gesto lì, evita le piccole trattative, il piccolo cabotaggio tra quel sindaco, quell'imprenditore,
16:04quell'ingegnere, questi sentiamo interviste incredibili, 70 mila posti di lavoro, 50 mila
16:10posti di lavoro. Non hai neanche la densità antropica per poter fare così. Siamo totalmente
16:18fuori immagine. Allora, secondo me, aver capito alcuni, molti, tanti, che la terra, che i
16:28paesaggi, i paesaggi, non i paesaggi, l'ambiente, sono un valore sia identitario, chiamiamolo
16:36così, sia lavorativo, economico e futuro, non è passato solo, non è contemplazione.
16:44E' averlo capito in tanti, non soltanto dell'elite. Infatti, lunedì a Cagliari presentiamo
16:52l'esposto nuovamente e non ci staccheremo di andare in giro a spiegarci, perché ci dobbiamo
17:00spiegare. Cioè chi ha strumenti deve spiegarsi, deve andare a fare il pregasa. Io lo dico a
17:07lui che è straordinario e che, attenzione, lui è un esempio vero di quello che la terra
17:14ha potuto fare in questi vent'anni sul recupero di fragilità che non sono di alcuni ragazzi
17:21o ragazze, ma erano dei contesti da cui provenivamo. Perché questo, che dobbiamo dire, padre Moretto
17:27è così o no? Certo, io penso che un criterio assolutamente di profonda saggezza, quello
17:36poi che recupera Papa Francesco nell'Allaudato Sino, è non staccare mai le riflessioni sul
17:45contesto, sull'ambiente e sulla terra dall'uomo. Il flaggello nostro in Sardegna, se da questo
17:53punto di vista lo stiamo evidenziando, ma attenzione, è lo stesso di quello della sanità,
17:58che ci dobbiamo interessare delle persone. Una classe dirigente che non riesce a tenere
18:04vive queste due cose è veramente votarci a dei sogni che saranno inevitabilmente frustrati,
18:12perché quando si arriva a livello operativo poi si blocca tutto. Allora si entra in un
18:17meccanismo perverso dove noi non contiamo più niente e contano quelli che vengono da fuori.
18:23E allora prendere solo per fare vinta che stiamo diventando migliori, stiamo progredendo
18:29invece. No, stiamo sviluppando ma contro il nostro progresso. Pasolino lo distingueva
18:36bene, sviluppo è progresso, ma non è progresso, anzi c'è niente nella nostra umanità.
18:43Un uccellaccio, un uccellino a proposito del Francescano, è così evidente che lui anche
18:51nel film su Orte aveva capito che una volta che tu svendi quella che è la tua fotografia,
18:58cioè quella della terra da cui vieni, tu ti sei perso definitivamente. Ed è paradossale
19:04che il re d'Inghilterra ieri a Camere riunite, citi questo, dica questo. Allora in Sardegna
19:12noi siamo in tempo, perché nonostante la disgrazia di Saccavio o di altri luoghi, comunque
19:17una parte del territorio, comunque siamo riusciti a salvarlo. Allora questo è il momento,
19:22io mi rivolgo esattamente a questa giunta, al Consiglio regionale, lo faccio qui, lo faccio
19:28con tutta la forza di cui posso essere ancora capace. Abbiamo indicato quella strada, seguiamola,
19:36facciamo non soltanto il PPR, ma facciamo un piano triennale sull'istruzione che faccia
19:43in modo che su 600 occupati, 300 non hanno titoli di studio, non è tollerabile in un mondo
19:49normale, perché va da sé che tu sei comunque, se non hai strumenti, istruzione, sei in balia
19:57di chiunque. Allora io mi rivolgo anche comunque, lo dico perché Padre Morito è per
20:04noi un esempio, alla distrazione di tutte le agenzie formative, compresa la Chiesa. Io
20:11credo che in questo momento ci siano molti distratti in attività, in cose che tutto sommato
20:20sono utili, ma non sono necessarie ai fini di questa roba. Perché, attenzione, la domanda
20:28che pongo, la pongo qui e ha a che fare con le rinnovabili, con le infiltrazioni, questa
20:34quantità di cocaina che sta arrivando in Sardegna, questi sequestri così che vedono famiglie
20:41coinvolte, la chetamina trovata a Cagliari, quindi non è un fatto americano, ce l'ho a
20:48casa. Allora a quel punto devo dire che tutti quanti, tutti, dobbiamo essere da questo momento
20:55in poi con la responsabilità di evitare il peggio e il peggio arriva.
21:04Ti ringrazio che hai citato la Chiesa perché gli riconosciamo una grandissima possibilità.
21:09Noi abbiamo un mandato fondamentale, altrimenti non potremmo nemmeno minimamente dirci cristiani,
21:16che è quello di ascoltare l'urlo. Se noi non sappiamo ascoltare l'urlo non faremo mai
21:23Pasqua, non ci sarà mai Resurrezione. Dio ascolta l'urlo del povero e anche lui viene
21:30a patti con lui, non può farne a meno. Noi abbiamo necessità come Chiesa di ritornare
21:36nei nostri territori e ascoltare l'urlo. Se non afferriamo questo urlo vuol dire che
21:42ci siamo incapsulati in una realtà, in una bolla che non è umana, che prende dell'umano
21:49solo nomi e lascia perdere la sostanza. Di più, questa terra che è al centro del Mediterraneo
21:55per millenni è stato luogo di Metticiati. Le spoglie di Agostino arrivano qui, ma Agostino
22:05era di colore, non era un bianco, era un nordafricano. Noi siamo stati legati all'Africa,
22:15siamo stati legati alla provincia d'Africa. Noi stiamo facendo politiche di accoglienza
22:20adeguati in modo che ci sia formazione, io non parlo mai di integrazione perché non
22:24è questo il termine, ma dialettico intenso in modo da risolvere. Io penso di no, questo
22:31è un passaggio, non possiamo tenerli in campi di concentramento camufatti, perché sono ragazzi,
22:38perché sono giovani, perché hanno bisogno di lavorare e ci insegnano molto più di quanto
22:43noi stessi, non possiamo insegnare.
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