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  • 22 ore fa
Trascrizione
00:00Siamo arrivati a Pasqua. Nella notte di Pasqua, nella veglia che abbiamo celebrato questa notte,
00:05abbiamo ripercorso quella che è la storia della salvezza fino all'evento centrale della nostra
00:11figlia, che è la risurrezione del Signore. E oggi, nella Messa del Giorno, celebriamo
00:16insieme a tutta la Chiesa questo momento fondamentale, proprio il centro dell'anno liturgico.
00:22La Pasqua significa passaggio. La prima Pasqua è quella del popolo di Israele,
00:27che appunto passa il Mar Rosso ed esce dalla terra di schiavitù per andare verso la libertà,
00:35per andare verso la terra promessa. Ma per fare questo c'è tutto un percorso lungo il deserto.
00:40Questa è un po' un'icona, questa storia particolare del popolo di Israele, è un po' un'icona,
00:47diciamo, una rappresentazione anche della nostra vita. Chiamati sempre alla libertà, passando
00:52però per il deserto, per il dubbio, per la propria fede. Pasqua significa passare dalla morte alla vita,
01:00dall'egoismo, dall'autoreferenzialità alla comunione. E questo lo viviamo all'interno della nostra
01:06celebrazione liturgica per poi portarlo nella vita. E non è un'idea la risurrezione, è un fatto.
01:13Nella prima lettura, tratta dagli atti degli apostoli, Pietro annuncia proprio i fatti, come sono andati,
01:19che arrivano fino a noi. Cioè tutta l'esperienza di Gesù, fino a questa crocifissione e all'annuncio
01:26della risurrezione. Nel Vangelo, ecco, il sepolcro vuoto ci provoca. I due discepoli, Pietro e Giovanni,
01:36corrono. Giovanni è più veloce, arriva prima, ma aspetta l'anziano, da rispetto. L'anziano entra,
01:43guarda, vede il sepolcro vuoto, tutti i peli lasciati lì, il corpo di Gesù sparito,
01:50e alla fine entra anche Giovanni e vive e credebbe. Ecco, i segni, i segni della risurrezione
01:58partono proprio da lì e seguono poi tutta la storia della Chiesa, che noi ascolteremo
02:04adesso nel tempo di Pasqua, attraverso tanti racconti degli Atti e degli Apostoli, ma sono
02:09segni che anche noi dobbiamo trovare nella nostra vita della risurrezione, cioè dei momenti
02:14di cui Gesù ci parla pur essendo assente. E questa è un'esperienza molto intima che
02:20ognuno di noi fa. E la prima conseguenza di questa ce la dice Paolo nella lettera Ecolossesi,
02:27nella seconda lettura. Cercate le cose di lassù. Ecco, guardando con la nostra vita a quello
02:35che ci attende nella vita eterna, lì dove la risurrezione di Gesù ci porterà, perché
02:40lui, carne della nostra carne, ci trasmette la potenza della risurrezione. Guardando le
02:47cose di lassù, guardando le cose dalla fine, in qualche modo, questo ispira anche la nostra
02:52vita di oggi. Gesù non è un ricordo, ma è un vivente che trasforma il presente. Questo
02:59è il miglior augurio di Pasqua. Alleluia. Gesù è risorto.
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