00:02Presidente, cos'è successo ieri al Palace Aradimigni che tanto ha fatto arrabbiare?
00:05Ma è successo che abbiamo assistito a un qualcosa che non appartiene al patrimonio della Dinamo,
00:09fischi fin dall'intervallo di una parte della tifoseria che evidentemente ha aspettative diverse
00:14da quelle che appartengono invece alla cultura e alla storia di questa società.
00:18Voi lo sapete bene, fin dall'inizio quando io ho preso la società ho parlato di mantenimento della squadra e
00:23della pallacanestro,
00:25non ho mai pensato all'idea che dovessimo vincere qualcosa come nostra mission principale,
00:30tant'è vero che l'abbiamo ribadito più volte, vogliamo essere valutati per quello che si fa nel campo e
00:34fuori dal campo,
00:34questo non vuol dire che non ci possano essere le critiche se la squadra non va bene,
00:38ma farlo in questa maniera denota che le aspettative sono cambiate e quindi evidentemente il progetto oggi viene minato nelle
00:43sue basi.
00:44Il progetto era 2018, ora è diventato 2016?
00:48No, no, no, il progetto resta 2018, la Dinamo, anzi in varo il 2020, la Dinamo è una società che
00:57è sana,
00:57che ha le sue basi, quello che oggi la Dinamo fa lo continuerà a fare a prescindere dal fatto che
01:03ci sia un presidente o un altro.
01:04Io quello che ho voluto esternare è il fatto di non sentirmi più in linea con un progetto che per
01:10me aveva il fondamento
01:11sull'entusiasmo delle persone, se oggi l'entusiasmo viene meno con una critica che non è soltanto una critica,
01:19perché quella sportiva figuriamoci se non la accettiamo, ma diventa poi una contestazione nel corso di una partita
01:24che ancora è da giocare e che quindi evidentemente cambia completamente le aspettative.
01:29Allora, se le aspettative sono cambiate non sono io la persona giusta.
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