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00:07Bentornati al resto di Bologna, oggi ci occupiamo di una fiera che sta per partire, che sta per tornare nella
00:14nostra città per la sua 63esima edizione.
00:17Parliamo della Children's Book Fair, la fiera del libro per ragazzi che da anni porta veramente tutto il mondo a
00:23Bologna sulla scia della fantasia, dell'arte e della creatività.
00:28Ne parliamo oggi con la direttrice Elena Pasoli e con una illustratrice che ci racconterà un po' questo mondo dall
00:34'interno, Emma Lidia Squillari.
00:38Bentornati al resto di Bologna, oggi parliamo di un tema che appassiona tutta la città da tanti anni, ovvero la
00:48Bologna Children's Book Fair.
00:50Per parlarne abbiamo in studio la mitica direttrice Elena Pasoli che da oltre vent'anni è all'eredine di questa
01:03manifestazione molto affascinante, molto ricca di fantasia che scopriremo parlandone.
01:11Io volevo quindi chiedere a Elena, si può dire che la fiera sia da sempre una manifestazione, un'istituzione nel
01:24mondo dei libri per bambini e ragazzi,
01:27ma in questi ultimi dieci anni sembra che abbia fatto un passo avanti, che abbia avuto un'esplosione e una
01:35crescita molto particolare ed evidente,
01:39pare stringendo relazioni proficue all'estero con nuove realtà. Ecco, volevo capire qual è la magia successa in questi dieci
01:51anni Elena?
01:52Ma sostanzialmente credo che sia stato un cambio di prospettiva. Diciamo che la fiera era diventata appuntamento imperdibile per la
02:08comunità degli editori di libri per ragazzi
02:11fin dagli primissimi anni, basta dire che alla prima edizione avevamo già gli americani e alla seconda avevamo i giapponesi.
02:20Parliamo degli anni 60, non c'era l'aeroporto a Bologna, quindi si vede che la fiera nasceva, è nata
02:27per una vera e propria esigenza.
02:29Quindi diciamo, è sempre stata la numero uno. Però una decina d'anni fa abbiamo pensato di modificare un po'
02:39la nostra prospettiva.
02:40Quindi mentre prima, diciamo, tutto il nostro lavoro era concentrato sull'evento di Bologna, quindi prepararsi al meglio per accogliere
02:51gli editori e i professionisti da tutto il mondo,
02:54invece dieci anni fa abbiamo pensato di scendere più sul campo, diventare proprio dei giocatori in campo e quindi di
03:06iniziare a uscire dalle mura del quartiere fieristico di Bologna
03:12e portare le nostre iniziative anche all'estero. Siamo diventati coorganizzatori di una fiera di libri per ragazzi a Shanghai,
03:26abbiamo fatto un'esperienza per alcuni anni come organizzatori di un evento professionale per lo scambio dei diritti a New
03:34York.
03:34Prima della pandemia e della guerra eravamo prossimi a intraprendere una nuova iniziativa in Russia, a Mosca.
03:45Abbiamo proprio iniziato, beh, devo dire che sta un po' nel DNA di Bologna Fiera, perché questo lavoro, per esempio,
03:51una fiera come il Cosmoprof lo fa da prima di noi.
03:55Ci siamo un po' ispirati al modello dei colleghi e devo dire che questo ha portato una quantità di nuovi
04:05contatti incredibile.
04:06E poi voglio anche dire che il brutto periodo della pandemia per noi ha rappresentato una grande espansione in termini
04:22di contatti e nuove aree del mondo.
04:30Diciamo che ci siamo dati tanto da fare con tante iniziative online e non solo siamo rimasti connessi con tutta
04:39la nostra comunità,
04:41ma l'abbiamo allargata tantissimo, tantissimo. E adesso, insomma, se ne vedono i frutti.
04:50Proprio pensavo in tutto questo discorso di questo respiro internazionale di questa fiera,
04:58proprio come mi è capitato anche di toccarla con mano in Giappone, in cui sono stata in questa biblioteca di
05:05quartiere,
05:06di fatto i tabasci in un quartiere di una città enorme come Tokyo,
05:10e c'era proprio tutta questa sezione dedicata alla fiera del libro, Bologna era là,
05:17insomma è stata una cosa molto emozionante, devo dire, ritrovarla così lontano da casa.
05:22Ecco, mi chiedevo anche qui nella fiera di quest'anno, questa questa, per iniziare anche come ritroveremo tutto questo,
05:28insomma, quindi paesi, insomma, cosa ci aspettiamo?
05:31Beh, quest'anno abbiamo, si confermano i numeri, è anche l'usinghiero, vista la situazione mondiale un po' incerta,
05:41avremo più di 1500 espositori da circa 95 paesi, abbiamo nuovi paesi,
05:49noi abbiamo lavorato tantissimo sui paesi africani,
05:55la nostra iniziativa Spotlight on Africa, ormai è iniziata già subito dopo la pandemia,
06:01ci siamo concentrati su questo, e quest'anno tra gli espositori abbiamo Zambia, per esempio,
06:09che non avevamo mai avuto, ma anche altre aree del mondo, abbiamo, proprio grazie a iniziative
06:17che abbiamo fatto con alcuni paesi africani, abbiamo, non so, queste iniziative hanno riscosso
06:25un particolare successo anche in altre parti del mondo, Caraibi, Asia, perché è sembrato,
06:35insomma, quando io dico ci siamo concentrati, ci siamo concentrati in maniera anche molto fattiva,
06:42cioè nel senso che abbiamo organizzato corsi di formazione per giovani illustratori nigeriani,
06:48per esempio, online, abbiamo fatto tanto lavoro e questo ha significato tanto,
06:55infatti poi quest'anno abbiamo Barbados per la prima volta, il Nepal,
06:59sono esperienze che hanno attirato molto l'attenzione, e poi anche il fatto, per esempio,
07:07che i nostri premi, che un tempo, storicamente, erano dedicati agli editori e espositori,
07:14durante la pandemia abbiamo deciso di allargarli a tutta l'editoria mondiale,
07:19e questo ci ha consentito di scoprire tanti editori, magari piccoli,
07:25che non possono permettersi di esporre a Bologna, che però ci hanno mandato i loro titoli,
07:30ed è già successo che il primo premio l'ha vinto, l'abbia vinto uno di questi piccolissimi editori,
07:37e quindi sono tutti i contatti che generano altri contatti.
07:42A questo proposito, qui ha portato vari libri, che sono un po' libri che gireranno quest'anno in fiera.
07:52Sì, sono i libri vincitori e menzionati del nostro Bologna Ragazzi Award,
07:59e quest'anno, tra l'altro, l'Italia è presente con tre titoli in questa, diciamo, rosa di libri premiati.
08:09E questo è un libro bellissimo, molto, molto innovativo,
08:15scritto da Fabianne Green, che è una delle nostre glorie in campo dell'illustrazione,
08:21che però per questo libro è diventato autore,
08:24ed è un libro molto interessante perché sostanzialmente parte da una signora quasi centenaria,
08:31che racconta la storia della sua famiglia, a ritroso, a ritroso, a ritroso,
08:37per raccontarci che in realtà tutti noi proveniamo dall'Africa.
08:43La nostra radice è nell'Africa, infatti finisce appunto fino alla mia tris, tris, tris, tris, tris, tris,
08:51nonna, della quale parlo, porto orgagliosamente il nome, Lucy.
08:58Ed è questo un libro bellissimo, guarda, adesso che lo raccontavo mi viene quasi la pelle d'occhio,
09:03un libro stupendo.
09:04Ecco, e tutti questi, diciamo, chiamiamoli protagonisti del mondo dell'editoria,
09:13della Bologna Children's, poi arrivano a Bologna,
09:17quindi Bologna dal 13 al 16 sarà piena di personaggi e piena di gente che è, posso dire,
09:27rappresenta credo il popolo più originale, non so, che plana sulla città.
09:35Beh sì, insomma, è una comunità molto bella, è molto particolare la comunità che ruota intorno al libro per ragazzi,
09:45intanto per l'altissimo contenuto artistico, ma poi anche perché gli editori stessi sentono tutti
09:53una responsabilità, non è un settore ricco, diciamo che il profitto non è al top dell'interesse
10:07e tutto questo fa sì che sia un mondo molto simpatico.
10:14Devo poi dire che anche poi è la città che è simpatica, perché io non ho timore a dire
10:22che metà del successo della fiera del libro per ragazzi di Bologna lo si deve alla bellezza,
10:31la piacevolezza di Bologna e dei bolognesi. Adesso si iscrivono direttamente sui social eccetera,
10:40ma siccome appunto, come ricordavi, è da un po' di anni che sono in questa posizione,
10:45io non so quante volte all'estero mi è capitato di dover portare piccoli regali, cartoline,
10:51al bibliotecario di Bologna, al ristoratore di Bologna, perché glielo mandava l'editore americano,
10:59affezionatissimo, quindi è una joint venture di forze tra la fiera e la città,
11:08credo per tutte le fiere, ma sulla fiera del libro proprio la si riconosce al tatto.
11:15Quando abbiamo festeggiato il sessantesimo della fiera abbiamo chiesto ai illustratori
11:21di tutto il mondo di mandarci un ricordo, una cartolina della loro esperienza a Bologna.
11:26Ecco, abbiamo ricevuto una, insomma, bisognava farne un'enciclopedia delle illustrazioni che abbiamo ricevuto,
11:35perché oltre ad essere belle, curiose, alla scoperta anche di angoli nascosti di Bologna,
11:43proprio si sentiva la passione nei confronti di questa città.
11:48Bello, sicuramente questa amalgama che si è creato, poiché l'ha resa anche così,
11:53cioè l'ha fatta crescere effettivamente così bene.
11:56C'è sempre, tutti gli anni, poi un tema che ci piaceva ricordare anche in questa occasione,
12:02che comunque questa è una fiera per professionisti.
12:05Quindi il pubblico, insomma, a volte qualche anno mi ricordo che qualche tema vanno i bambini,
12:10possono entrare? No, è una fiera per professionisti.
12:13Ci vuole magari raccontare il motivo di tenere questa scelta molto chiara?
12:17Grazie per questa domanda, perché effettivamente non è di immediata comprensione
12:24da parte di chi non è esperto capire perché una fiera di libri per bambini non accoglie i bambini.
12:33E invece ha un perché molto preciso, perché è un momento di incontro tra i professionisti
12:38che si devono incontrare in tranquillità proprio per dar vita ai prodotti,
12:47ai libri più belli possibile per i bambini.
12:52Purtroppo non possono convivere le due anime.
12:57Per questo motivo noi siamo molto felici, orgogliosi ed entusiasti
13:03di sostenere il Festival Boom Crescere nei Libri, che si svolge in città,
13:09tra l'altro in un arco di tempo che va ben oltre la fiera del libro,
13:14perché inizia dal weekend prima della fiera e poi va fino alla fine di maggio.
13:19Ed è un programma meraviglioso fatto dal Comune di Bologna,
13:24dall'istituzione biblioteca e coordinato dagli Amelin.
13:27Noi contribuiamo con tutti i nostri contenuti, con tutti gli autori che portiamo,
13:37grazie alla fiera questo festival può avere un carattere internazionale
13:43che anche altri festival, pur bellissimi perché l'Italia ha tantissimi bei festival del libro,
13:50anche del libro per ragazzi, però non possono avere un ambito e uno sguardo
13:56così internazionale come il nostro, perché logicamente a Bologna
14:01arrivano creativi editori, illustratori, autori veramente da tutto il mondo.
14:11Ed è importantissima questa possibilità di entrare in contatto con voci internazionali per un bambino,
14:20tant'è che quando creammo, grazie appunto con la fondazione Bellonci,
14:26il premio strega ragazze e ragazzi, io ricordo ancora l'emozione
14:30quando andai al primo incontro con il professor De Mauro,
14:33che allora era il presidente della fondazione Bellonci,
14:37e mentre lui mi parlava del fatto che il premio strega,
14:41adulti, quello che compie quest'anno 70 anni direi,
14:47era dedicato ai libri italiani, di autori italiani,
14:52immediatamente insieme pensammo che no,
14:56quando si parla a giovani lettori la prospettiva deve essere più ampia,
15:01e quindi decidiamo subito di aprire il premio a, certo,
15:05libri in italiano, editi da editori italiani, ma anche libri in traduzione.
15:13Ecco, Boom apre la fiera alla città e apre tanti posticini anche sconosciuti
15:21che diventano per un giorno, per un giorno anzi di più,
15:25perché poi le mostre continuano anche oltre la durata della fiera,
15:29diventano gallerie con un loro progetto,
15:32anche di illustratori molto giovani,
15:38e ritorno dentro alla fiera invece,
15:40che quest'anno tra l'altro avrà come paese ospite la Norvegia,
15:44quindi arriveranno i grandi illustratori della Norvegia,
15:48gli autori norvegesi,
15:50ma oltre alle star dell'illustrazione,
15:55oltre agli agenti che cercano i libri
15:59per nuove pubblicazioni in Italia e in tutto il mondo.
16:04C'è una cosa particolare della fiera che colpisce sempre tanto,
16:09ovvero le pareti,
16:10io lo chiamo il muro dei giovani illustratori sconosciuti
16:14che arrivano lì, attaccano il loro disegno con il biglietto da visita,
16:19escogitando anche delle cose molto carine, delle scatoline, eccetera.
16:23Ecco, questa è una cosa che credo sia anche un altro dei segni
16:28quando è nata questa cosa,
16:30la possibilità di fare una propria esposizione anche se non sei nessuno?
16:35Questa è una iniziativa che è nata totalmente in maniera spontanea,
16:40molto prima che io arrivassi alla direzione della fiera,
16:45proprio risale alle primissime edizioni.
16:50In sostanza noi abbiamo sempre posto l'illustrazione al centro,
16:54quest'anno festeggiamo i 60 anni della mostra illustratori,
16:57quindi abbiamo sempre avuto tanti illustratori che venivano a visitare la fiera
17:03e spontaneamente iniziarono ad affiggere queste loro illustrazioni,
17:08il loro biglietto da visita, i loro messaggi,
17:10ed è diventata una tradizione e tra l'altro tra gli illustratori
17:18che hanno cominciato la loro carriera affiggendo loro immagini,
17:24ci sono tanti che poi sono diventati famosi,
17:26anche nella mostra Il guardaroba favoloso,
17:29che è proprio una chicca che noi presentiamo in centro città,
17:32al punto Extrabo a fianco di Palazzo Renzo,
17:35ci sono tra i libri, è una mostra di libri che parlano di moda,
17:40tessuti, trame nei libri per bambini,
17:43e tra gli illustratori protagonisti di questa mostra di libri ci sono alcuni,
17:49non dirò quali, che hanno iniziato così.
17:53E devo dire che intanto tante volte quando noi partecipiamo a eventi all'estero
18:00mi chiedono ma potremmo riprodurre qui il vostro muro degli illustratori?
18:06È una cosa tipica di Bologna e noi poi durante la pandemia abbiamo fatto nascere anche il Digital Wall,
18:15che è molto meno affascinante logicamente,
18:17però dà un'opportunità agli illustratori, anche quelli che non possono venire a Bologna,
18:22di farsi vedere online, li teniamo fino alla fine di agosto,
18:26e quindi è un buon momento di visibilità,
18:29però è un'iniziativa proprio che è nata spontaneamente.
18:32Ringraziamo la direttrice della Bologna Children's Book Fair Elena Pasoli
18:40e approfondiamo questa cosa del muro degli illustratori con un'altra ospite,
18:48ovvero un'illustratrice Emma Lidia Squillari.
19:07L'editoria per bambini e ragazzi è un'editoria in grande crescita.
19:16Mentre l'editoria per adulti registra un segno meno dal punto di vista delle vendite,
19:23nella parte invece relativa ai ragazzi, i libri si comprano, si leggono,
19:32abitano gli scaffali delle biblioteche, delle biblioteche scolastiche,
19:36e sono di fatto una straordinaria risorsa.
19:40È un'editoria che si rivolge ai piccolissimi,
19:44per cui partendo dai toddler di libri cartonati,
19:47che possono appunto andare nelle mani dei piccoli,
19:51fino ad arrivare ai libri proposti per gli adolescenti,
19:55che hanno delle tematiche legate al loro vissuto,
19:58o una grande attenzione al fumetto.
20:04L'adulto tendenzialmente cerca libri che aiutano un po' i bambini
20:13nella loro crescita, nelle loro tappe di crescita,
20:18quindi il libro della buonanotte,
20:20il libro per lasciare il pannolino,
20:26per lasciare il ciuccio,
20:29i libri sull'allontanamento dai genitori.
20:35Quando gli insegnanti ci fanno visita,
20:38o quando anche le scuole vengono a farci visita,
20:41proponiamo tanto la divulgazione,
20:43perché riteniamo sia estremamente curata
20:45da un punto di vista estetico.
20:47Si investe molto, sono dei libri molto belli,
20:49molto colorati, anche strutturalmente complessi,
20:53sono belli, e poi sono ricchi anche di informazioni,
20:56ricchi di contenuti che possono essere utilizzati anche a scuola.
21:00Cioè sono, non dico dei sostituti validi del libro scolastico,
21:04ma degli strumenti che possano davvero supportare la materia,
21:08ma molte materie, dalla matematica alle scienze,
21:12alle materie umanistiche,
21:14cioè proprio uno strumento validissimo,
21:16davvero all'altezza a scuola.
21:18E poi ci sono tutta una serie di progetti,
21:20effettivamente, che portano questi libri a scuola,
21:22tipo l'adozione alternativa,
21:23e noi ci puntiamo tale se noi la divulgazione piace.
21:33Emma Lidia Squillari, classe 1991.
21:39Tu, che ti sei formata a Bologna,
21:42hai almeno una volta affisso una tua illustrazione
21:45sul muro degli illustratori?
21:47Io non l'ho mai fatto, purtroppo,
21:51o per fortuna.
21:52Non l'ho mai fatto perché
21:54quando io ho iniziato a studiare a Bologna,
21:56nel 2011-2012,
21:58era già un muro super popolare.
22:02E quindi,
22:02quando ho visitato la fiera per la prima volta,
22:05l'ho visto talmente pieno,
22:06talmente sovraffollato di illustrazioni,
22:09che per me è sempre stato poi,
22:10forse, un momento che vedevo come troppo dispersivo.
22:13e quindi ho sempre favorito
22:16cercare un confronto tu per tu con gli editori.
22:19Perché una particolarità della fiera del libro
22:21è che una volta che tu sei dentro alla fiera,
22:23quindi o ti sei comprato il biglietto,
22:25oppure, ad esempio,
22:26con l'Accademia di Belle Arti di Bologna,
22:28si poteva accedere a dei biglietti gratuiti,
22:32per cui visitavamo proprio la fiera
22:33insieme ai nostri insegnanti,
22:34che è stato molto formativo e molto bello.
22:36e quindi poi gli scopri che gli editori
22:38in realtà sono molto aperti,
22:40e quindi tu riesci ad avere un appuntamento
22:42con un art director
22:43e avere un feedback diretto
22:45con una casa editrice,
22:46che io ho trovato davvero preziosissimo,
22:49sia mentre imparavo,
22:50sia anche adesso,
22:51in cui comunque sto ancora imparando.
22:54Quindi ecco,
22:55tu ti sei formata quindi alla nostra Accademia,
22:57poi se ci vuoi magari raccontare un pochettino
22:59qualche cosa di questo tuo percorso,
23:03e domanda alla domanda,
23:05come in questo mondo molto ampio
23:07dell'illustrazione,
23:09senza confini, insomma, potenzialmente,
23:12come si crea un proprio linguaggio espressivo,
23:14un proprio immaginario
23:16che poi ritorna,
23:18e rende anche riconoscibile?
23:21È una bella domanda,
23:23è una domanda anche complessa, credo,
23:25perché ognuno di noi,
23:27come artista,
23:29ha un percorso del tutto unico,
23:31che poi ti rende qualcuno
23:33che ha qualcosa da contribuire.
23:35Nel mio caso,
23:36io mi sono formata prima in un liceo artistico,
23:39quindi in una scuola molto specializzata
23:41già di per sé,
23:42e sono arrivata a studiare
23:43all'Accademia di Belle Arti di Bologna
23:45perché avevo sentito dire
23:46da conoscenti che l'avevano frequentata
23:49che appunto c'era questo fantomatico corso
23:51di illustrazione per l'editoria,
23:54cosa che mi ha subito affascinata.
23:55Io facevo quarta superiore,
23:57mi piaceva molto disegnare,
23:59ma il mondo delle arti visive,
24:02proprio da galleria,
24:03mi spaventava un po',
24:04mi sembrava lontano dalle persone,
24:07invece amavo tantissimo il mondo dei libri,
24:09ero sempre stata una grande lettrice,
24:11e quindi scoprire che esisteva
24:13questo mestiere,
24:15che effettivamente potevo rendermene conto da sola,
24:17vedendo immagini nei libri,
24:19ma non ci avevo mai pensato prima,
24:20e quindi questa possibilità mi ha da subito intrigata
24:24ed è diventato il mio obiettivo di lì in poi.
24:28Studiare all'Accademia di Belle Arti di Bologna
24:30è stato molto bello,
24:31ci sono sempre dei validissimi insegnanti,
24:34alcuni sono ancora gli stessi
24:36con i quali ho studiato io tanti anni fa,
24:38altri sono cambiati,
24:39ma comunque attirano sempre delle eccellenze del settore,
24:42per cui esci con una bella prospettiva
24:46sia da un punto di vista tecnico-pratico,
24:49quindi delle capacità di affrontare il mercato editoriale
24:54come lavoratore,
24:55sia tanti spunti proprio di vera arte,
24:59di pensiero creativo in quel senso lì,
25:02e quindi ti formano un po' a tutto tondo,
25:05rispetto magari a altre scuole un pochino più tecniche,
25:08che però poi sono carenti, secondo me,
25:09dal lato artistico.
25:10E infatti, secondo me, da Bologna,
25:12se uno guarda il panorama attuale,
25:14ci sono tanti artisti molto premiati,
25:18molto apprezzati,
25:18che sono passati dalla nostra scuola.
25:21E quindi questa ricerca invece di un proprio linguaggio?
25:24Ah, giusto, la parte della ricerca personale
25:26e di quello che poi diventa il tuo segno distintivo,
25:29secondo me,
25:31a volte nel nostro settore c'è un po' la tendenza
25:36a cercarlo quasi troppo,
25:37quindi a cercare di caratterizzarsi fin da subito
25:40con un proprio stile, tra virgolette,
25:43e questa cosa a volte può risultare artificiale,
25:46perché quando sei giovane,
25:47cadi magari facilmente nel copiare
25:50quello che è il segno di qualcun altro
25:52e a ricreare degli stile emidi artisti di grande successo,
25:56che però poi non possono essere i tuoi per forza di cose,
25:59perché sono quelli di qualcun altro.
26:00Secondo me, per trovare il proprio stile,
26:03bisogna semplicemente vivere la propria creatività
26:07con pazienza, con cura e con pratica quotidiana
26:10e quindi poi piano piano viene fuori da sé,
26:14un po' come la grafia quando scriviamo la lista della spesa,
26:18la scriviamo ognuno in modo del tutto unico
26:20e non è perché ci abbiamo pensato,
26:23siamo proprio noi il nostro modo di impugnare la penna,
26:26il nostro modo di essere frettolosi oppure pazienti
26:29che poi viene fuori.
26:31Quando ero più giovane era una cosa che magari mi preoccupava,
26:34mi sentivo che non ero né in una direzione né nell'altra,
26:37però se io guardo i libri che ho pubblicato fino ad adesso
26:40o nel loro complesso,
26:42si vede una linea che li unisce tra di loro
26:46e un percorso che sta andando in una direzione
26:48che poi scoprirò io in futuro quale sarà.
26:52Da domenica 12 aprile,
26:54in questo piccolo spazio,
26:56un concept store mi sembra,
26:58che si chiama Cherenard,
27:00in strada maggiore,
27:02il pubblico potrà visitare la tua mostra
27:05Painted Creatures Big and Small,
27:09creature dipinte piccole e grandi.
27:13Tu che tecnica prediligi,
27:15se c'è proprio che,
27:17adesso detta in maniera da una persona che non pratica,
27:23china, querello, ecco questo,
27:26e poi quali sono questi personaggi?
27:28Cioè qual è il tuo mondo narrativo?
27:31Certo, sì esatto,
27:32da domenica è visitabile questa mostra
27:34in questo piccolo negozio di strada maggiore
27:37dove si vedranno le tavole tratte dagli ultimi libri
27:41che ho fatto in questo anno solare,
27:43diciamo a partire dalla scorsa fiera del libro
27:45e grazie alla scorsa fiera del libro
27:47si sono concretizzate una serie di contatti con editori
27:51che hanno portato alla nascita di tre libri,
27:54uno è già in libreria in questi giorni con Terre di Mezzo,
27:57quindi in italiano,
27:59di cui sono sia autrice che illustratrice,
28:01gli altri due invece usciranno in Francia
28:02con altri autori,
28:06i primi di giugno.
28:07Quindi queste tavole sono tutte accomunate
28:10dal fatto di avere un sacco di animali,
28:12un sacco di creatures che li popolano
28:15e quindi ho pensato di metterli tutti insieme
28:18nella cornice di questo negozio
28:20per condividere un po' con le persone
28:23e con chi visita Bologna in questo periodo
28:26il mio lavoro di quest'anno
28:28che è stato un anno particolarmente intenso
28:30perché comunque magari chi non ne ha detto i lavori
28:33non gli viene in mente
28:34ma produrre tre libri in un anno
28:36è stato veramente intenso.
28:39Quindi sono tavole realizzate ad acquerello
28:42con un disegno a china,
28:44quindi è la tecnica più tradizionale
28:46della storia dell'illustrazione
28:48e credo comunque che
28:51anche se è una tecnica tradizionale
28:53mantiene nei secoli la sua freschezza
28:57e la sua abilità di comunicare
28:59e quindi è la tecnica che preferisco
29:04anche perché ti dà una pulizia mentre lavori
29:08che io apprezzo molto
29:09perché anche se è bello pitturare
29:11magari con le tempere, gli acrilici,
29:13la pittura a olio
29:14a me non piace tanto sporcarmi le mani
29:17a volte quando parliamo anche della ricerca dello stile
29:20a volte sono delle sciocchezze
29:21quelle che poi rendono distintivo il tuo lavoro
29:24fai delle scelte anche per motivi sciocchi
29:27tipo non mi piace avere pittura dappertutto
29:29e quindi poi scegli degli strumenti.
29:32Posso aggiungere una cosa?
29:33Ecco dicevi per l'appunto nei tuoi libri
29:35hai detto insomma si ritrova un filo
29:39insomma che li lega
29:40ce ne vuoi citare qualcuno?
29:43E qual è anche questo filo?
29:45Se ti va?
29:47Allora, il libro intanto che esce in questi giorni
29:50in libreria con terra di mezzo
29:52si chiama Peloso come uno yak
29:54ed è un libro che ha come protagonista un bimbo
29:57che si chiama Milo
29:58che è appassionatissimo di animali, zoologia
30:02lui legge tanto anche se è molto piccolo
30:04anche perché ha queste due sorelle grandi
30:06che lui cerca di imitare in tutti i modi
30:09e quindi passa molto tempo a rompere le scatole
30:13dei suoi genitori chiedendo un animale domestico
30:15finalmente il sogno si avvera
30:18ma alla domanda che gli fa il suo papà la mattina
30:21quindi che animale vorresti adottare
30:23lui si sente messo in crisi
30:26e poi passa tutto il libro a chiedere consiglio
30:29e a proporre delle soluzioni davvero inaccettabili
30:34ad esempio adottare un ippopotamo
30:36oppure un boa
30:38oppure appunto uno yak
30:40e solo alla fine del libro si scoprirà
30:43qual è l'animale che la famiglia adotta
30:45e Milo pensa sia una tigre
30:48poi capiremo se effettivamente è una tigre oppure no
30:52quello è il libro che esce in libreria adesso
30:55che ho realizzato nel corso degli ultimi due o tre anni
30:59quindi è stato un progetto abbastanza lungo
31:02invece sempre con Tere di Mezzo
31:04ho pubblicato e sto ancora realizzando
31:07una serie di prime letture molto carina
31:09che si chiama Le Ridarelle
31:11sono personaggi che ho inventato io
31:13e la cui prima storia ho scritto
31:17una versione originale uscita in Francia
31:19come albio illustrato
31:20che poi abbiamo riadattato a prima lettura
31:23che sta uscendo a puntate
31:24adesso stiamo realizzando il terzo libro
31:26con l'autrice Giuditta Campello
31:30e quindi quello invece è dedicato a bambini
31:32un pochettino più grandi
31:33secondo me il filo distintivo di questa serie
31:38di questo nuovo libro
31:39dei libri che usciranno
31:41e dei libri che sono usciti prima
31:42è sicuramente la tecnica
31:45perché la china e l'acquarello hanno un aspetto distintivo
31:48e proprio loro
31:50e poi sicuramente mi piace avere
31:53un punto di vista un pochettino ironico
31:55personaggi carini eccetera
31:58adatti sicuramente ai bambini
31:59ma anche con una punta di cattiveria
32:01ad esempio uno dei miei primi libri
32:03che si chiama Ci vediamo fuori
32:05in italiano
32:07racconta la storia di questo
32:09grande serpente giallo
32:11che si schiude
32:13il libro inizia con una serie di uova
32:15poi le uova tutte si schiudono
32:17esce il serpente giallo
32:18che piano piano pagina per pagina
32:20si mangia tutti gli altri personaggi del libro
32:22e quindi diciamo che
32:25mi piace essere un po' cattivo
32:26oltre che carina nei libri
32:29perché penso che rifletta un po' la fantasia
32:32dei bambini
32:33che sì sono carini da guardare
32:36ma hanno anche dietro
32:37un sacco di carattere
32:39un sacco di tensioni
32:41che ci sono nell'infanzia
32:42secondo me vanno sia
32:44guardate che onorate
32:45che ascoltate
32:46e anche hanno bisogno del loro spazio
32:49nella loro letteratura
32:50grazie per essere stata qui con noi
32:53grazie a voi
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