- 9 ore fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:15Buonasera, ben ritrovati a Teletutto racconta, un benvenuto da Daniela Finita e da Andrea Lombardi.
00:20E allora iniziamo la nostra puntata con tutte le ultime news dal giornale di Brescia per poi parlare con Cristina
00:28Doni,
00:29responsabile marketing e comunicazione di Mori 2A.
00:32Infatti è un percorso che stiamo facendo da parecchi anni con Mori 2A e con Cristina Doni faremo il punto
00:39della situazione
00:40anche perché loro credono nel progetto Chef per una notte che si è evoluto poi anche con questa School Edition.
00:46E poi continueremo invece parlando della rassegna Usdalleasse, o meglio Usdalleasse, perché ho sempre sbagliato l'articolo,
00:54con Cristian Delai, presidente di Palco Giovani e quest'oggi interverranno anche due attrici
01:01che in un modo o nell'altro rientrano nel cartellone dialettale della rassegna.
01:06Per finire?
01:06E per finire come sempre parliamo anche di medicina e prevenzione, parleremo di infarto
01:11e lo faremo con il dottor Carlo Lombardi, direttore di cardiologia degli spedali civili di Brescia.
01:19Come mio papà, Carlo Lombardi?
01:21È vero, ma non è lui, ma non è il tuo papà.
01:24Ti lascio con le notizie e il portale.
01:27Assolutamente, allora direi di andare a vedere la prima pagina del giornale di Brescia,
01:32leggiamo la notizia sull'Iran, interrotto il transito da Hormuz dopo i raid di Israele in Libano.
01:38A dirlo all'agenzia di stampa iraniana, Fars, lo stretto era stato riaperto dopo l'annuncio della tregua.
01:44Nell'attacco israeliano contro Hezbollah colpito anche un veicolo della missione italiana.
01:50Ci spostiamo invece in Italia, esattamente a Brescia.
01:56E' uscito il nuovo podcast di Francesca Marmaglio sulla piccola Matilde,
02:03che è vissuta 46 ore ed è riuscita a fare tutto.
02:06Ha pianto, ha sorriso, si è preso un sacco di baci, la storia della bimba e dei suoi genitori
02:10che hanno scelto di non interrompere la gravidanza nonostante una grave diagnosi.
02:16E poi ancora il caldo brucia le tappe ad aprile, già superate i 25 gradi.
02:23Dunque siamo di fronte a temperature tutt'altro che normali per il mese,
02:27ma nei prossimi giorni l'anomalia dovrebbe attenuarsi.
02:32E ancora leggiamo la cronaca ex Elka, c'è l'autorizzazione per il conferimento dei rifiuti in Germania.
02:38Dunque l'assessore all'ambiente del clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione,
02:43ha detto che possono partire i primi mezzi con le scorie.
02:47È mercoledì e torna l'appuntamento con la SPI CGL.
02:51Stasera uno sguardo sul gap pensionistico, quando il fisco e la cura penalizzano le donne.
03:00Pensate che l'analisi, secondo i dati dell'Inza Brescia e non solo,
03:05rivela una forbice.
03:07Le donne percepiscono all'incirca 10.000 euro in meno rispetto agli uomini.
03:12E' questo il dato che contestualizza proprio il tema del gender pay gap,
03:17che è proiettato poi ovviamente sulla terza età.
03:20Dunque la povertà pensionistica femminile è lo specchio, ahimè,
03:24del lavoro di cura non retribuito, svolto decenni prima.
03:28Quindi è un tema di parità di genere e di giustizia sociale.
03:32Vediamo.
03:33Ho iniziato a 15 anni a lavorare in fabbrica, ho lavorato per 17 anni in un posto di lavoro
03:41in cui non era, diciamo, la professionalità non era riconosciuta perché era un reparto
03:46tutto femminile e quindi abbiamo sempre avuto il terzo livello che era il livello più basso,
03:54diciamo, e quindi anche meno retribuito.
03:56Poi ho fatto un po' di anni di precariato e poi ho lavorato per 17 anni nell'RSA,
04:02che è un lavoro tipicamente femminile, come ASA, e lì, anche lì la retribuzione è bassissima.
04:10Sono entrata con uno stipendio, sono uscita con lo stesso stipendio dopo 17 anni,
04:15senza nessuna progressione professionale.
04:17Le differenze fra le pensioni degli uomini e le donne in provincia di Brescia sono elevate
04:23e corrispondono a quelle che sono le differenze retributive che si sono avute nell'arco della vita lavorativa
04:30delle donne e degli uomini.
04:32Esaltano le discriminazioni perché abbiamo, con lavori simili, differenze che arrivano anche a 10.000 euro
04:40annui rispetto alla retribuzione degli uomini e delle donne.
04:43Anche a Brescia una donna su due non lavora.
04:46Questo dato è il dato che rappresenta la difficoltà dei servizi che ci sono anche a Brescia,
04:55sia sugli anziani che sui bambini, coprire i bisogni delle donne che lavorano
05:00e delle donne che devono sostenere, purtroppo, l'attività che l'ospicio IGL,
05:06il coordinamento donne dell'ospicio IGL porta avanti, sta nel confrontarsi con le strutture sociosanitarie della città,
05:15con i comuni per ottenere migliori servizi che consentano di allargare e di tutelare le donne in ogni fase della
05:23loro vita.
05:24Io mi sentirei di dire alle ragazze che iniziano a lavorare adesso o che hanno già iniziato di essere molto
05:30attente
05:31e di rivendicare quella che è la propria professionalità, a prescindere da quelli che sono gli stereotipi,
05:36per cui se è un lavoro femminile la professionalità è bassa.
05:39Poi mi sentirei di dire sempre alle ragazze di fare molta attenzione a quella che è la propria autonomia salariale
05:46o di stipendio,
05:47perché questo comporterà anche per quanto riguarda la pensione un momento importante della loro esistenza.
05:57Un bel appuntamento quello del mercoledì, mercoledì prossimo invece si parlerà di un patto tra generazioni,
06:04la pensione di garanzia per i giovani.
06:07Passiamo invece a Palazzolo sull'Oglio perché c'è il centro servizi Riva Nova. Vediamo.
06:14Un luogo a lungo chiuso e degradato che torna a vivere.
06:17A Palazzolo è stato inaugurato il centro servizi Riva Nova, stazione di posta,
06:22un intervento da oltre un milione di euro finanziato con fondi PNRR,
06:26che diventa una nuova opportunità per il territorio.
06:29Un presidio sociale pensato per rispondere alle fragilità e contrastare i fenomeni di marginalità.
06:34Qui sarà possibile trovare accoglienza in situazioni di emergenza,
06:38ricevere orientamento, accedere a servizi e ottenere anche un sopporto alimentare.
06:42E' importante questo risultato per la comunità di Palazzolo e per tutto l'ambito territoriale Monte Orfano,
06:49visto che è un'iniziativa che nasce da un contributo PNRR sulla missione 5,
06:56ottenuto come ambito territoriale, oltre un milione di euro che si sono traduti in questa opportunità
07:02per la nostra comunità, ma per tutto il territorio e quindi comuni limitrofi.
07:07Questo è un intervento di rigenerazione di un immobile che di fatto era in condizioni fattiscenti o di degrado,
07:14che è stato recuperato, rigenerato e riqualificato grazie alla coprogettazione con la cooperativa Paese
07:22e con enti del terzo settore e associazioni volontariato del territorio.
07:27Uno spazio aperto e accessibile che torna ad essere un luogo di relazioni
07:31e un punto di riferimento per costruire percorsi di sostegno.
07:34Si rivolgerà alle persone con difficoltà, che qui troveranno una risposta ai loro bisogni,
07:40qui troveranno un ambiente dove li accoglie, qui troveranno una comunità
07:44che di fatto si fa cura di quelli che sono più fragili
07:48e quindi non lascia indietro alcune persone con meno opportunità del proprio territorio.
07:55E concludiamo con l'ultima notizia, un appuntamento di stasera alle 20.30.
08:00Attorno a Obiettivo Salute si parlerà di colon, prevenzione, screening e nuove terapie.
08:05Dunque l'obiettivo di questa sera è quello di informare e sensibilizzare,
08:10promuovendo diagnosi precoce, che è fondamentale ovviamente per migliorare le cure e ridurre la mortalità.
08:17Ci fermiamo per una brevissima pausa.
08:19Ciao, tra poco.
08:30Torniamo a parlarvi di Chef per una notte, un evento che unisce gusto, creatività e territorio
08:36e lo facciamo questa sera in collegamento con noi Cristina Domi, responsabile marketing e comunicazione presso Mori 2A.
08:44Buonasera Cristina.
08:46Buonasera Andrea, buonasera a tutti.
08:50Siamo in collegamento anche per ricordare questo forte sodalizio tra Mori 2A e il gruppo editoriale con Chef per una
08:59notte,
08:59perché per voi è il quarto anno questo.
09:02Cosa rappresenta per voi questa esperienza?
09:06Esattamente Andrea, per noi è il quarto anno che siamo partner di Chef per una notte e ne siamo veramente
09:13molto felici e orgogliosi,
09:15perché prima di tutto è una scelta che guarda alla formazione e al futuro.
09:22Questa iniziativa che è centrata appunto sugli istituti alberghieri, quindi sulla crescita dei ragazzi,
09:30non è quindi solo un evento gastronomico, ma rappresenta davvero un momento di crescita molto importante per gli studenti.
09:38Tra l'altro quest'anno siamo particolarmente felici che si siano aggiunti all'iniziativa altri istituti alberghieri,
09:46e questo proprio perché va ad amplificare e ampliare ancora di più la rete di scuole che si stanno sensibilizzando
09:54sempre di più a questa iniziativa
09:56e quindi creare veramente una rete tra scuole, studenti, professionisti e noi aziende che siamo del settore.
10:03Quindi più realtà partecipano, più ovviamente aumenta anche il valore stesso dell'esperienza.
10:10E ovviamente per gli studenti è una grandissima opportunità perché possono confrontarsi innanzitutto con gli chef professionisti,
10:19lavorare in un contesto reale e soprattutto entrare in contatto anche con diverse realtà del territorio,
10:26come la nostra che comunque è in attività da quasi un secolo,
10:31che si occupa appunto della produzione di articoli per il mondo della ristorazione.
10:36Quindi questo è veramente fondamentale perché permette agli studenti di capire meglio anche il mondo in cui si dovranno inserire
10:44e rapportare,
10:45ma anche un modo proprio per iniziare a costruire delle relazioni.
10:49E per noi aziende è veramente un evento estremamente stimolante perché ci permette di entrare in contatto con quelli che
10:58saranno gli chef del futuro.
11:01E proprio perché i ragazzi con le loro idee creative e la loro attenzione è sempre crescente e importante,
11:10possono portare veramente a galla dei temi importanti come ad esempio la qualità e sostenibilità di cui sentiamo sempre parlare
11:18e di anno in anno questi temi diventano sempre più verticali e sempre più importanti.
11:23E appunto è un'iniziativa sulla quale crediamo estremamente proprio perché va a creare un ecosistema che è positivo per
11:33tutti.
11:34Noi stiamo vedendo delle immagini, è una bellissima realtà, un orgoglio sicuramente anche per voi che ci lavorate.
11:43Però parliamo di questa realtà, insomma, chi siete e di cosa vi occupate?
11:48Allora, Mori 2A, come dicevo prima, esattamente nel 2028 festeggerà un secolo di storia.
11:56Quindi siamo una realtà consolidata nella mondo oreca e nello specifico produciamo MOCA,
12:04che è una parola, un acronimo che sta per materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti.
12:11Nel lato pratico realizziamo una vastissima gamma di attrezzature e soluzioni che sono utilizzate in tutta la filiera alimentare,
12:22nella ristorazione in particolare, e sono prodotti che ovviamente devono garantire un'altissima qualità,
12:28un'estrema sicurezza e conformità a standard estremamente rigorosi.
12:35Nella nostra esperienza vantiamo una vastissima gamma di attrezzature specifiche per differenti esigenze del mondo della ristorazione professionale.
12:48Innanzitutto i nostri contenitori gastronome, che sono proprio il cuore pulsante della nostra produzione,
12:57il nostro core business, sono appunto i contenitori per alimenti che noi produciamo in acciaio inossidabile e in differenti materie
13:07plastiche.
13:08Tutti i nostri prodotti sono realizzati secondo procedure GMP che quindi vanno a temperare requisiti della tracciabilità,
13:18che è appunto un tema essenziale nel nostro mondo.
13:22Vi sono poi accanto al gastronome, abbiamo diversi prodotti, tra cui le attrezzature per la gelateria,
13:32anche qui dalle vaschette per il gelato che trovate nelle gelaterie, in acciaio inossidabile, anche in materie plastiche.
13:41Abbiamo anche, sempre per il mondo gelateria, produciamo le carapine per il gelato,
13:47e tutta una serie di accessori che ne vanno appunto a delineare tutti i particolari, come ad esempio le spatele
13:55e così via.
13:57Oltre a questo abbiamo un'altra importante famiglia di prodotti in materie plastiche 100% riciclabili,
14:08dove troviamo bicchieri, vassoie e anche ciotole,
14:12che noi realizziamo tutti i nostri prodotti, lo specifico e lo sottolineo,
14:16sono tutti prodotti all'interno dei nostri stabilimenti, quindi rigorosamente made in Italy.
14:23Inoltre abbiamo anche tutta una parte che riguarda il mondo inox,
14:30sempre che sono le attrezzature per le cucine professionali,
14:33quindi accanto ai contenitori gastronome abbiamo anche bagni marie,
14:37a vasche per friggitrici, poci pasta, e ovviamente concludiamo con quelli che sono altri contenitori,
14:45ma che in realtà hanno poi una destinazione differente,
14:48che sono i lavelli che vanno a destinarsi appunto nelle cucine domestiche,
14:53ma anche quelle professionali.
14:55Quindi tutto quello che è il back of house,
14:58andiamo ovviamente a produrre tutti questi articoli che servono agli chef,
15:03ma come i lavelli anche nelle nostre case.
15:06Non solo back of house, perché si parla anche di design, giusto?
15:13Esatto, perché da circa tre anni abbiamo presentato il nostro brand Moa Design,
15:21che si dedica appunto a soluzioni d'avanguardia per il mondo del buffet,
15:25quindi a fianco a tutti i prodotti, come vi spiegavo prima,
15:29i prodotti Mori 2A che rappresentano tutto quello che è la cucina,
15:34eccetera, abbiamo inserito anche prodotti che si dedicano al mondo del buffet,
15:39quindi alla presentazione.
15:41Tutto questo ovviamente è stato possibile grazie al forte know-how che abbiamo presente
15:49nei prodotti di Mori 2A,
15:52e che questo ci ha consentito di avere un'evoluzione anche nel mondo della presentazione.
15:58Moa Design si compone di diverse linee,
16:02ognuna con un nome distintivo che ne vuole enfatizzare ovviamente delle caratteristiche
16:07e delle funzioni o semplicemente un lato estetico.
16:12E giusto per ricordarvene alcune, vorrei citare la linea minimale,
16:17che si distingue per un design veramente essenziale e contemporaneo.
16:21Tra l'altro quest'anno è stata ulteriormente ampliata con nuove finiture,
16:27perché oltre al legno bianco, effetto marmo, al marrone, effetto pietra,
16:32abbiamo aggiunto anche un vero accattivante colore,
16:35che è il nero effetto bruciato.
16:36E sempre nella linea minimal si sono aggiunti anche dei bellissimi vassoi in acciaio inox,
16:42che si sposano ovviamente perfettamente con tutto il resto degli elementi della linea,
16:47che probabilmente starete vedendo qualche immagine mentre vi parlo.
16:51E altre importanti novità che abbiamo inserito quest'anno è anche la linea frame,
16:58che è una linea che si caratterizza per delle alzatine,
17:02il legno mastello verniciato,
17:04che all'interno ha dei vassoi in acciaio inox.
17:09Tutto questo progettato per creare delle configurazioni ordinate ed eleganti
17:16per sistemi di buffet.
17:18Ovviamente le diverse combinazioni tra i moduli permettono di realizzare degli allestimenti
17:25che all'interno di hotel, ristoranti, quant'altro,
17:29o comunque anche per catering,
17:30che vogliono fare un effetto scenografico su un buffet o per un evento,
17:35risultano veramente una soluzione proporzionata per qualsiasi situazione,
17:40e ovviamente porta a tutto questo un fortissimo valore distintivo e contemporaneo alla presentazione.
17:50Quindi diciamo che Moa Design era ed è un'evoluzione stessa dell'azienda,
17:58e guarda sempre al prodotto legato al mondo della presentazione,
18:04del product design.
18:07Tutto questo è stato possibile perché abbiamo un bellissimo team di ricerca e sviluppo
18:14che si dedica appunto a ricercare costantemente soluzioni
18:19che uniscano qualità, design, ma anche sostenibilità.
18:23E' importante la sostenibilità a 360 gradi,
18:28è sempre stato un punto fermo del vostro modus operandi.
18:35In un minuto vuole aggiungere qualcosa?
18:39Assolutamente Andrea, un'altra caratteristica per noi fondamentale
18:44è che è un nostro pilastro, è la sostenibilità,
18:47che è parte integrante del nostro DNA da sempre,
18:51proprio perché in un settore come quello del...
18:57Noi siamo ovviamente accanto al mondo del cibo,
19:00e quindi sentiamo fortemente una responsabilità
19:02verso la qualità dei materiali, verso i processi produttivi,
19:06all'impatto ovviamente che questi possono avere
19:09sull'ambiente e anche sul territorio.
19:11La sostenibilità è entrata a 360 gradi in azienda,
19:15sono diverse anni che in modo del tutto volontario
19:19anche pubblichiamo il nostro bilancio di sostenibilità
19:22proprio per andare a spiegare in maniera trasparente
19:26quelli che sono i progetti che noi portiamo avanti
19:28in quest'ambito.
19:31Ricordiamo il sito internet mori2a.com,
19:35qui ritroviamo tante e tante informazioni.
19:38Dove si trova l'azienda?
19:41Allora, i nostri stabilimenti sono due,
19:45stabilimento produttivo per l'acciaio inossidabile
19:47lo trovate a nuvolento,
19:50mentre la produzione delle materie plastiche
19:52si trova a Castenedolo.
19:55Bellissima realtà che nel mondo si conosce sempre più
19:58ed era giusto anche ricordare tutto questo
20:01ai nostri amici telespettatori
20:03che non ci seguono solo da Brescia,
20:05sul canale 16, bene o male in tutto il nord Italia.
20:07Mori 2A, Brescia, quindi ne abbiamo parlato
20:11con Cristina Domi, responsabile marketing e comunicazione
20:14presso Mori 2A.
20:16Grazie ancora Cristina.
20:18Grazie Andrea, buonasera a tutti.
20:20Buona serata a voi, noi ci fermiamo con un piccolo break,
20:23torniamo tra pochissimo.
20:35Torniamo in diretta e torniamo parlando di una rassegna
20:38che conosciamo bene anche perché il gruppo editoriale
20:41ne è media partner, ovvero Us D'Alease.
20:44Lo facciamo con Cristian Delay che torna,
20:46presidente palco giovani.
20:47Buonasera Cristian.
20:48Buonasera a tutti.
20:48e questa volta ci ha portato però anche due attrici,
20:52loro sono Manuela Barbisotti e Ludovica Arriga,
20:57buonasera.
20:58Buonasera a lei.
20:59Della compagnia?
21:01Maluca.
21:02Maluca.
21:03Dalle iniziali delle fondatrici,
21:05delle tre fondatrici.
21:07Perché è una compagnia tutta al femminile.
21:08Tutta al femminile, sì.
21:09E tra poco scopriamo anche quando si sono esibite e perché.
21:14Allora, Cristiana, hai seguito il compito che ti era stato assegnato?
21:18Certo, sono contento di essere qui in compagnia
21:20perché alcune volte arrivo da solitario.
21:22Certo.
21:23E ci manca pure che faccia anche l'attore,
21:24per fortuna non devo fare quello,
21:26faccio solo l'organizzatore di Us D'Alease.
21:28E quindi stasera per fortuna vi presentiamo delle splendide signore
21:31che stanno sul palcoscenico e stanno facendo divertire tantissimo.
21:35E per noi è una speranza, perché io lo dico sempre,
21:38solo la nostra speranza.
21:39Perché il teatro dell'Italia ha bisogno di compagnie nuove,
21:42ha bisogno di compagnie di gente che ha energia,
21:44ha bisogno di contagiare tanti nella bellezza
21:46che ancora questa lingua ti dà,
21:48quando poi la vedi sul palcoscenico.
21:50Quindi è Benvenga chi viene a portare la propria testimonianza di attore.
21:54E lì vedete anche le foto, sono splendide,
21:56una prima dell'altra.
21:57E soprattutto divertenti.
21:59E soprattutto poi bello perché stanno veramente conquistando bene i teatri.
22:03e la gente è contenta di vederle.
22:04Non hanno una grande storia alle spalle come alcune compagnie,
22:07tipo i Caici dei Sii o quelle di Villanova sul Clisi,
22:10il Fille de Fer, che hanno 35, 40, 45 anni di attività alle spalle.
22:14Sono una compagnia relativamente giovane
22:16e quindi hanno ancora tanto da dare in verità.
22:20Ma sono già partite bene.
22:21Questa è la cosa che mi entusiasme.
22:23Ecco, una compagnia giovane,
22:24io sono curioso di capire anche quando vi siete avvicinate al teatro
22:27e perché.
22:29Allora, inizio io perché ho fatto nove...
22:33Prima di approdare, scusate, l'agitazione,
22:39nella Dance Village, nell'associazione Dance Village,
22:43ho fatto nove anni di teatro dialettale.
22:46e poi sono arrivata in Dance Village
22:49e ho contagiato Ludovica, la presidente,
22:53che ha iniziato, abbiamo iniziato insieme,
22:56un corso di teatro appunto nell'associazione.
22:59Abbiamo frequentato questo corso un po' di anni.
23:02Poi in quattro ci siamo staccate
23:05per iniziare un nostro percorso
23:07che inizialmente era un discorso di comedia in italiano.
23:15Certo.
23:15E poi Ludovica ha avuto...
23:17Allora, vicino alla nostra associazione
23:20c'è un gruppo anziani
23:21che ci chiede ogni anno di portare qualcosa
23:25per divertire queste deliziose persone.
23:28E quindi abbiamo iniziato a portare
23:31uno sketch in dialetto.
23:34Ci è piaciuto talmente tanto
23:36che abbiamo scritto.
23:38La prima commedia l'ho scritta io.
23:40Mi è arrivata proprio di botto.
23:42È piaciuta.
23:43E poi ne abbiamo fatta una seconda.
23:45È piaciuta a loro.
23:46È piaciuta a tutti.
23:47Come spettatori è piaciuta a voi
23:48che eravate sul palco.
23:50Tra l'altro noi abbiamo detto
23:51che vi siete esibite il 7 e l'8.
23:53Quindi nei giorni dove si festeggia la donna.
23:56È una compagnia femminile.
23:58Esatto, siamo in quattro donne.
24:00Diciamo che nel 2016 abbiamo iniziato
24:03questo percorso di laboratorio teatrale
24:04ma a un certo punto abbiamo detto
24:06vogliamo qualcosa di più.
24:07Quindi abbiamo pensato di staccarci dal corso
24:10che attualmente c'è ancora in associazione
24:12perché la compagnia nasce all'interno
24:14dell'associazione sportiva
24:15che si occupa di ballo, canto, teatro e quant'altro.
24:19E così in quattro ci siamo staccate
24:21e ci siamo divertite noi per prima
24:23perché ovviamente se non ti diverti tu
24:25è difficile far divertire gli altri.
24:28E da qui siamo partiti appunto
24:29come diceva Manuela
24:30siamo partiti da un primo atto per gli anziani
24:33dopodiché hanno detto
24:34ma vogliamo sapere come va a finire.
24:36Quindi a questo punto abbiamo detto
24:37ok facciamo anche il secondo anno.
24:39E questa è stata la prima.
24:40Mentre il 7 e 8 marzo
24:41siamo approdati a Usalias di nuovo
24:45per il secondo anno
24:46con la seconda che è la continuazione
24:48della prima
24:48che si intitola Amiche per la pelle
24:51e in seguito Amiche per la pelle
24:52il matrimonio.
24:54Ecco, volevo anche capire
24:56perché voi vi siete avvicinate prima
24:57al teatro chiaramente
24:58e poi al teatro dialettale.
25:01È stato abbastanza semplice?
25:03Avete dovuto comunque studiarlo?
25:05Il dialetto è nato spontaneo?
25:08Allora io sono di origini bresciane
25:10quindi per me è stato un po' più facile.
25:13Per la signora che ha origini viterbesi
25:15è stato un attimo più complicato.
25:18Un po' più difficile
25:18anche se sono nata a Brescia
25:19però comunque il dialetto so qualcosina
25:22per cui infatti io nelle commedie
25:23faccio sempre le parti
25:24un pochettino più separate.
25:27diciamo così Amiche per la pelle
25:28sono le altre tre
25:29però anche io nella seconda
25:32mi sono diciamo immedesimata
25:34nel dialetto
25:35e parlo anche io in dialetto
25:37quindi ecco
25:38l'ho studiato un po'
25:39un pochino sì
25:40anche con il suo aiuto
25:41perché chiaramente
25:42essendo pura di Brescia
25:43è più facile
25:45quindi ci ho provato
25:47e sembra che sia andata.
25:48E perché secondo voi
25:49il pubblico deve avvicinarsi
25:51allo spettacolo
25:53con un dialetto
25:55perché poi in realtà
25:57noi stiamo parlando del teatro
25:59con il dialetto bresciano
26:00però è bello proprio
26:01lo spettacolo in generale
26:02che sia un dialetto siciliano
26:05campano
26:06in varie situazioni
26:08è importante anche
26:09mantenere vivo il dialetto.
26:12Il dialetto racconta
26:14le nostre origini
26:15e quindi
26:17io quando recito in dialetto
26:20ricordo
26:21il mio papà
26:22che nel piccolo paese
26:25della Bassa
26:25nel piccolo teatrino
26:28faceva teatro
26:29con le sue sorelle
26:30e questa cosa
26:31mi fa venire
26:31la pelle d'oca
26:32e poi il dialetto
26:35è simpatico
26:36è simpatico
26:38perché racconta
26:40proprio la vita quotidiana
26:42ma proprio
26:42quella semplice
26:43quella che tocchi con mano
26:45tutti i giorni
26:47e quindi
26:48è bello
26:49è bello
26:50e fa ridere
26:51fa ridere sempre
26:52la gente ha bisogno
26:53di leggerezza
26:53e il dialetto
26:56si presta bene
26:57per questa cosa
26:58e quindi noi
26:59abbiamo voglia
27:00però
27:00devo dire che
27:01nelle nostre commedie
27:02cerchiamo sempre
27:03di mettere una riflessione
27:04perché comunque è importante
27:05sempre con ironia
27:06però una riflessione
27:08noi vogliamo questo
27:09anche con la prima commedia
27:10che abbiamo fatto
27:11diciamo di prosa
27:13volevamo comunque
27:14lasciare un ricordo
27:16un qualcosa
27:17su cui riflettere
27:18e anche questo
27:18lo facciamo anche
27:19col dialetto
27:19però la gente
27:21si diverte
27:21quindi
27:22siamo contente
27:23Cristian
27:25avete sentito
27:26che bello
27:27è tutta spontaneità
27:28ma la cosa bella
27:29del teatro dialettale
27:30è che tutti
27:31coloro che volessero
27:32calcare il palcoscenico
27:33hanno sempre
27:34una porta aperta
27:35per poterlo fare
27:36perché difficilmente
27:37una compagnia
27:38dice a un qualcuno
27:39che non vuole
27:40salire sul palcoscenico
27:40tu non puoi venire
27:41perché siamo già in tanti
27:42no
27:43è proprio un tetto aggregativo
27:44cioè non è esclusivo
27:46e anche
27:47molte compagnie
27:48hanno persone
27:48che non sono di origine
27:49di origine bresciana
27:51imparano pian piano
27:52prima con delle parti marginali
27:54magari facendo
27:55il meridionale
27:56di turno
27:56eccetera eccetera
27:57poi
27:58iniziano a prendersi
27:59un po'
27:59possesso di alcuni
28:00aggettivi
28:01entrano nel gioco
28:02nelle compagnie
28:03nelle commedie
28:03dopo con una parte
28:04un po' più
28:06dialettale
28:06però questo è il bello
28:08è una lingua
28:08cioè come tutte le lingue
28:10si possono imparare
28:11se ti diverti
28:12come tutto quello
28:13che ti fai divertendo
28:14ti lo impari
28:14deve essere una cosa
28:15che ti fa per forza
28:16che si mette a imparare
28:17il dialetto per forza
28:18non credo che esiste
28:19qualcuno che abbia
28:20questa pazzia
28:21ma se invece
28:22sali sul palcoscenico
28:24frequenti tanti teatri
28:25diversi
28:26giri
28:26perché comunque
28:27poi ti invitano
28:28nei paesi
28:28ma ti invitano
28:29anche fuori
28:30loro hanno avuto
28:30l'opportunità
28:31di andare anche in Trentino
28:33io ho dei contatti lì
28:34e chiedono
28:34che delle compagnie
28:35bresciane
28:35vanno in Trentino
28:36ad animare i loro teatri
28:37chi andrebbe in Trentino
28:39a recitare
28:39ma forse neanche in italiano
28:41la compagnie bresciana
28:42ci va
28:42in verità
28:43hai un'opportunità
28:44di andarci
28:44se la fai in dialetto bresciano
28:46che sembrerebbe
28:47una cosa incredibile
28:48ma ci sono tante opportunità
28:50per chi fa
28:52teatro dialettale
28:53noi speriamo sempre
28:55che ovviamente
28:55il pubblico
28:56abbia voglia
28:57di scoprire
28:58il teatro
28:59di continuare
28:59a venire a teatro
29:00perché
29:01non è mai una cosa semplice
29:02portare gente a teatro
29:04si sa che di distrazioni
29:05ce ne sono tante
29:06ormai di opportunità
29:07ce ne sono tante
29:08e magari
29:09si rischia di andare
29:10in secondo o terzo piano
29:11col teatro dialettale
29:12ma noi accendiamo
29:13sempre i riflettori
29:14attraverso le commedie
29:16che si trasmettono
29:17anche su Teletutto
29:18si riesce a far capire
29:19che il teatro
29:19è ancora vivo
29:20e vegeto
29:20anche per quelli
29:21che magari pensano
29:22che non ci sia più
29:23o che non lo seguono
29:25è importante
29:26continuare a parlarne
29:28proprio perché
29:28noi abbiamo sempre
29:29bisogno di un pubblico nuovo
29:30che si rigeneri
29:31e questa è la grande battaglia
29:33cioè serve
29:34chi sta sul palcoscenico
29:35e serve ovviamente
29:36il pubblico
29:37che viene a applaudire
29:38dicevo prima
29:39che a Bergamo
29:41per dire in città
29:43non ci sono più compagni
29:44di teatro dialettale
29:45per dire
29:45noi abbiamo scoperto
29:46questa cosa
29:47quando abbiamo fatto
29:47il gemellaggio
29:48nella città
29:49della Brescia-Bergamo
29:502023
29:51della capitale della cultura
29:52e abbiamo scoperto
29:53che in verità
29:54la città di Bergamo
29:55non propone più
29:56teatro dialettale
29:57da anni
29:57fa solo un evento
29:58di tre giorni
29:59in un anno
30:00quindi noi invece
30:01abbiamo la fortuna
30:01di proporre
30:0351 compagnie
30:0476 spettacoli
30:06cioè 17 teatri
30:07siamo ancora
30:08nel pieno
30:09della vita
30:10del nostro teatro dialettale
30:12però
30:12non possiamo vivere
30:13di rendita
30:14dobbiamo continuare
30:15a ricordare
30:16di venire
30:16a teatro dialettale
30:17perché basta poco
30:18per distrarsi al giorno d'oggi
30:19come poco per venire
30:21a proposito dei ricordi
30:22ricordiamo anche
30:23i prossimi appuntamenti
30:24i prossimi appuntamenti
30:25abbiamo il CTM di Rezzato
30:26io guardo qui
30:27il 9 di aprile
30:28abbiamo proprio ospite
30:28una compagnia bergamasca
30:30che viene dalla Val Gandino
30:31cioè
30:32anche perché
30:33uno andrebbe in Val Gandino
30:34a vedere il teatro dialettale
30:34basta che stai a Brescia
30:36te lo portiamo noi
30:37dalla Val Gandino
30:38a Brescia
30:38poi abbiamo anche
30:39sabato e domenica
30:40perché abbiamo
30:41Buffalora
30:41adesso sto guardando
30:43Buffalora
30:43l'11 di aprile
30:44un'altra compagnia
30:45che è andata a Bergamo
30:46la compagnia di Predore
30:47e poi domenica pomeriggio
30:50si aprono
30:50si si apre il sipario
30:51al teatro San Giuseppe
30:53lavoratore
30:53del villaggio Violino
30:55e abbiamo la compagnia
30:57Sparnigamentine
30:57di Provaglio di Seo
30:59e anche lì
31:00anche lì il nome
31:01è tutto un programma
31:01Sparnigamentine
31:02quindi daremo voci
31:04alle assi
31:05voci alle assi
31:06voci alle assi
31:07che bello
31:08perché
31:08alla fine
31:09tutti sanno che è difficile
31:11che uno cambi
31:11il
31:12il palcoscenico
31:16magari uno cambia
31:17il sipario
31:17cambia le quinte
31:18ma l'ultima cosa
31:19che uno pensa di cambiare
31:20è il palcoscenico
31:22gli da una levigata
31:23gli da una lustrata
31:25la sistemata
31:26ma il palco
31:27costa così tanto
31:28da cambiare
31:28che uno non lo toccherà mai
31:29ed è quello
31:30che ha assorbito
31:31tutte le esperienze
31:32di tutti quelli
31:32che hanno calcato
31:33il palcoscenico
31:34ci sono dentro
31:34proprio le loro anime
31:35il loro peso
31:36in tutti i sensi
31:37e quindi
31:38perché non chiamarla
31:40voci dal palcoscenico
31:42voi invece
31:42per quanto riguarda
31:43la vostra compagnia
31:44volete dare una dritta
31:45ai telespettatori
31:46per farvi conoscere
31:47social o altro?
31:51Allora
31:52noi
31:52se riusciamo
31:53saremo in scena
31:54domenica 19 aprile
31:55al teatro
31:56del villaggio Sereno
31:57Cinema Sereno
31:57e poi
31:59dobbiamo ancora fissare
32:00delle prossime
32:00diciamo
32:01repliche
32:02vedremo quando farlo
32:04perché ovviamente
32:04contemporanea
32:05partecipiamo anche
32:06al corso
32:07del laboratorio teatrale
32:08che farà spettacole
32:09il 19 di giugno
32:10quindi
32:11che però
32:11non sarà in dialetto
32:12quello
32:12ecco
32:14seguiteci
32:15c'è la nostra pagina
32:15facebook
32:16che è comunque
32:16relativa all'associazione
32:18Dance Village
32:19il ballo è la nostra passione
32:21come facebook
32:21e Dance Village
32:22SD
32:22su instagram
32:23e ovviamente
32:24ci saranno anche
32:25tutte le notizie
32:26riguardo la compagnia
32:27Maluca
32:27che è la nostra
32:28bene
32:29ringraziamo Cristian
32:30che ci ha portato
32:31Manuela e Ludovica
32:32è un piacere
32:33è un piacere
32:34vi ringrazio
32:35per lo spazio
32:35che ci dedicate sempre
32:36bravi
32:37grazie
32:37e ringraziamo anche
32:38Cristian Delai
32:39proprio
32:40per il lavoro
32:41fatto
32:42fino ad oggi
32:43ma il lavoro
32:43anche che verrà fatto
32:44fino a
32:44perché quando è che
32:45si chiude la raffina
32:46si finisce il 20 di maggio
32:47che hai un vico
32:47benissimo
32:49grazie ancora
32:50noi ci fermiamo
32:51con un piccolo break
32:52che torniamo tra pochissimo
32:53grazie a tutti
33:04apriamo la pagina
33:05dedicata alla salute
33:07ho il piacere
33:08di avere qui
33:08il professor
33:09Carlo Lombardi
33:10direttore dell'unità operativa
33:12di cardiologia
33:12degli spedali civili
33:13di Brescia
33:14buonasera
33:15buonasera
33:15grazie dell'invito
33:16ed è la prima volta
33:17te lo racconta
33:18come nuovo direttore
33:20di cardiologia
33:21degli spedali civili
33:22dal primo gennaio
33:23sì
33:25grazie
33:26dal primo gennaio
33:27sono ritornato
33:28ai civili di Brescia
33:29dopo un'esperienza
33:30di poco più di un anno
33:31all'ospedale di Cremona
33:32bene bene
33:33siamo felici
33:34che lei sia tornato
33:35e noi ne approfittiamo
33:36perché
33:36questa sera
33:38affrontiamo
33:39una tematica
33:39cara
33:40direi ahimè
33:41ai telespettatori
33:43che è l'infarto
33:44e io direi
33:45professore
33:45di partire un po'
33:46dalle basi
33:46che cos'è esattamente
33:47un infarto
33:49e come
33:49lo riconosciamo
33:51allora l'infarto
33:53è una patologia
33:54che è sostanzialmente
33:55determinata
33:56dall'occlusione
33:57di una delle arterie
33:58del cuore
33:59le famose arterie coronarie
34:01che sono le arterie
34:02che irrorano
34:03e portano il sangue
34:04al cuore
34:04che è un muscolo
34:05che ha un bisogno
34:07costante di ossigeno
34:08e di sangue
34:09per poter svolgere
34:11la sua funzione
34:11che è semplicemente
34:13quella di una pompa
34:14e questa funzione
34:16però può essere messa
34:17in discussione
34:18e in crisi
34:19dal fatto che
34:20queste piccole arterie
34:21si possono occludere
34:22e l'occlusione acuta
34:26improvvisa
34:27che determina
34:28la formazione
34:29di un coagulo di sangue
34:31dentro queste arterie
34:32che si forma
34:33sopra una placca ulcerata
34:35ricca di colesterolo
34:36determina l'infarto
34:38che solitamente
34:39esordisce
34:40con dei sintomi
34:41specifici
34:42e in condizioni
34:43molto variabili
34:44ma i sintomi
34:45spesso sono
34:46molto tipici
34:47e universali
34:48parliamo dei sintomi
34:50solitamente
34:50si dice
34:51il dolore al braccio
34:53il sintomo tipico
34:54è il dolore
34:55toracico oppressivo
34:57che il paziente
34:57percepisce
34:58come un peso
34:59al centro del torace
35:01associato a un malessere
35:03generale
35:03è molto spesso
35:04un senso
35:05di costrizione
35:06a livello
35:07della gola
35:08irradiato
35:09alla mandibola
35:10e molto spesso
35:11irradiato
35:11al braccio sinistro
35:13in particolare
35:14le ultime due dita
35:15del braccio sinistro
35:16questa è la sintomatologia
35:18tipica
35:18quella che è descritta
35:19nei libri
35:20e quella che accompagna
35:22una parte considerevole
35:23dei pazienti
35:24che arrivano
35:25in ospedale
35:25con l'infarto
35:26tuttavia
35:27ci sono delle manifestazioni
35:29diverse
35:29e più sfuggenti
35:31ad esempio
35:32il dolore avvertito
35:34come un peso
35:34alla bocca
35:35dello stomaco
35:36che molto spesso
35:37i pazienti
35:37confondono
35:39con un mal di stomaco
35:40oppure un segno
35:42tipico
35:42un dolore tipico
35:43è quello
35:44retrosternale
35:45cioè avvertito
35:45come un peso
35:46al centro delle spalle
35:48della parte posteriore
35:49e le donne
35:52hanno una sintomatologia
35:54una percezione
35:55del dolore
35:56una manifestazione
35:57del dolore
35:58che può essere diversa
35:59da quella degli uomini
36:01nel corso degli anni
36:02si è proprio
36:03studiando
36:04e approfondendo
36:05quella che si chiama
36:05medicina di genere
36:06ci si è accorti
36:08che nel sesso femminile
36:09la manifestazione
36:10è meno tipica
36:12di quella che
36:12vi ho descritto
36:14in questo momento
36:15quindi a volte
36:16nel senso femminile
36:17la sintomatologia
36:18è più sfumata
36:19è più associata
36:20a una mancanza di fiato
36:21o addirittura
36:22a una sintomatologia
36:24dolorosa
36:24più spostata
36:25dalla parte destra
36:26del torace
36:26e pertanto
36:28meno tipica
36:28e come ho detto prima
36:29più sfuggente
36:30quanto è importante
36:32arrivare in tempo
36:34e quindi
36:35recarsi
36:37in pronto soccorso
36:38allora per le patologie
36:40cardiache
36:41si dice che le patologie
36:42cardiache
36:43sono tempo
36:44dipendenti
36:45e il fattore
36:46tempo
36:47nell'urgenza cardiologica
36:48è determinante
36:50perché
36:50maggiore è il tempo
36:52in cui una parte
36:53del cuore
36:54non riceve
36:55nutrimento
36:56cioè non riceve
36:56sangue
36:57e pertanto
36:57ossigeno
36:58maggiore
36:59è il tempo
37:00di ischemia
37:00cioè di
37:01appunto
37:02assenza
37:03di nutrienti
37:03che può
37:04determinare
37:05la morte
37:06di una parte
37:07estesa
37:08del cuore
37:08che è tanto
37:09più estesa
37:10quanto più
37:10è lungo
37:11il tempo
37:12di questa ischemia
37:13per cui si dice
37:14che alla presenza
37:16di sintomi
37:16suggestivi
37:17per infarto
37:18bisogna recarsi
37:18il prima possibile
37:19in ospedale
37:20o quanto meno
37:21attivare il primo
37:22possibile
37:22la catena
37:23dei soccorsi
37:24perché quello
37:25che è stato dimostrato
37:26ormai da più
37:27di 40 anni
37:28è che quanto
37:29prima il paziente
37:30viene centralizzato
37:32in un reparto
37:33o in un ospedale
37:34che è in grado
37:35di riaprire
37:36rapidamente
37:37la coronaria
37:38con la famosa
37:38geoplastica
37:39attraverso la
37:40coronarografia
37:41maggiore è la
37:42sopravvivenza
37:43del paziente
37:43oggi
37:44professor Lombardi
37:46chi è più a rischio
37:47oggi
37:48a rischio
37:49sono
37:49quei soggetti
37:51che hanno
37:52da un lato
37:53una genetica
37:54negativa
37:55cioè una genetica
37:56che li porta
37:57ad avere una familiarità
37:58e un rischio
37:59di infarto
37:59maggiore
38:00e dei confronti
38:01dei quali
38:02oggi la medicina
38:02non è ancora
38:04in grado
38:04di offrire
38:05una cura
38:05che prevenga
38:06in modo significativo
38:08o che modifichi
38:09l'assetto genetico
38:10e l'altra categoria
38:12di pazienti
38:13sono quelli
38:13che non hanno
38:14un buon controllo
38:15dei cosiddetti
38:16fattori di rischio
38:17perché il rischio
38:18di infarto
38:19e di malattia
38:19cardiovascolare
38:20in genere
38:21è fortemente
38:23potenziato
38:23dalla presenza
38:24di alcuni fattori
38:25di rischio
38:26e dallo scarso
38:27controllo
38:28di questi fattori
38:29di rischio
38:29allora parliamo
38:30dei fattori
38:31di rischio
38:31ad esempio
38:32le faccio già
38:33la domanda
38:33sugli stili di vita
38:34lo stile di vita
38:36un termine generale
38:37che però
38:39rappresenta
38:39un contenitore
38:41nel quale
38:41i fattori
38:43di rischio
38:43possono essere
38:44sotto controllo
38:45o non sotto controllo
38:46quello che peggiora
38:48ha drammaticamente
38:49il rischio
38:50di avere
38:50un evento
38:51cardiaco
38:52una malattia
38:53delle coronarie
38:54quindi un infarto
38:55in primis
38:56è lo scarso controllo
38:58dei valori
38:58di colesterolo
38:59plasmatici
39:00in particolar modo
39:02non avere
39:03quello che si chiama
39:04colesterolo LDL
39:06a target
39:07il colesterolo LDL
39:08è volgarmente
39:09chiamato
39:10colesterolo cattivo
39:11ma noi sappiamo
39:12che è quello
39:13che è definito
39:14cattivo
39:15proprio perché
39:15alimenta queste placche
39:17all'interno
39:18delle coronarie
39:19e ne favorisce
39:20la fragilità
39:20e la rottura
39:21l'altro fattore
39:22di rischio
39:23principe
39:23è ovviamente
39:24il fumo
39:25e poi ci sono
39:26i fattori di rischio
39:27come l'ipertensione arteriosa
39:28il peso corporeo
39:31oggi l'obesità
39:32è classificata
39:33come una patologia
39:34e questi
39:36quattro fattori
39:36di rischio
39:37cioè
39:37il peso corporeo
39:39il fumo
39:39il valore di colesterolo
39:41e il valore
39:42di pressione arteriosa
39:43vengono considerati
39:45fattori di rischio
39:46modificabili
39:47proprio perché
39:47attraverso lo stile
39:48di vita
39:49o attraverso
39:50le terapie farmacologiche
39:51noi siamo in grado
39:52di controllarli
39:53poi ci sono
39:53dei fattori di rischio
39:54che sono immodificabili
39:55per esempio
39:56la nostra
39:57predisposizione genetica
39:59il nostro assetto
40:00ormonale
40:01quindi il rischio
40:02legato al sesso
40:03e l'età
40:04che ovviamente
40:05non è modificabile
40:07assolutamente
40:07si può prevenire?
40:10si deve prevenire
40:11attraverso
40:12l'educazione
40:13la cultura
40:13che parte
40:14non quando siamo adulti
40:16ma quando siamo
40:17bambini
40:18quindi parte dalle famiglie
40:19parte dalla scuola
40:20parte dalle istituzioni
40:22che hanno il dovere
40:22di educare
40:23la popolazione
40:24perché
40:25insegnare a un bambino
40:27a mangiare
40:29in modo corretto
40:30e a utilizzare
40:31il proprio corpo
40:32in modo corretto
40:33vuol dire
40:35educarlo
40:36in età
40:37molto
40:38giovane
40:39e queste buone
40:40abitudini
40:41solitamente
40:42vengono conservate
40:43mentre è molto
40:44più difficile
40:45cambiare le abitudini
40:46di stile di vita
40:47in soggetti adulti
40:48che sono stati
40:49per molti anni
40:50abituati
40:50a
40:51avere
40:53una sedentarietà
40:54molto
40:56decisa
40:57e ad avere
40:58un rapporto
40:59con il cibo
41:00non
41:01particolarmente
41:02corretto
41:04si può fare
41:05prevenzione
41:06a livello
41:06anche di analisi
41:08lei parlava
41:08del colesterolo
41:09sarebbe giusto
41:10fare una visita
41:11dal cardiologo
41:13ogni quanto
41:15aiuterebbe
41:16a salvare
41:17la vita
41:18nel caso
41:19ovviamente
41:19dell'infarto
41:21allora
41:21la prevenzione
41:22la prevenzione
41:23salva la vita
41:24in Italia
41:26c'è
41:26un sistema
41:28sanitario
41:28che si basa
41:29oggi
41:30e si baserà
41:31sempre di più
41:31sulla figura
41:32dei medici
41:33di medicina
41:34generale
41:34che sono
41:35il pilastro
41:36del nostro
41:36sistema
41:36sanitario
41:37e sono
41:38i primi
41:39interlocutori
41:39con cui
41:40un cittadino
41:41deve avere
41:42una interazione
41:43diretta
41:44i medici
41:45di medicina
41:45generale
41:46sono
41:46edotti
41:46hanno tutti
41:47i protocolli
41:48di prevenzione
41:49da poter
41:50sottoporre
41:51ai pazienti
41:52e soprattutto
41:53sono in grado
41:54di stratificare
41:55il rischio
41:56attraverso
41:57le carte
41:57del rischio
41:58il rischio
41:58cardiovascolare
41:59dei propri
42:00pazienti
42:01e quindi
42:01sono in grado
42:02di orientare
42:04dei soggetti
42:05a percorsi
42:07preventivi
42:08o di trattamento
42:09in modo
42:09rapido
42:10e precoce
42:12appunto
42:13rispetto alla malattia
42:14quindi non serve
42:15fare una visita
42:16cardiologica
42:17d'amblè
42:18serve un colloquio
42:19con il proprio
42:20medico di medicina
42:20generale
42:21che valuterà
42:22il rischio
42:23cardiovascolare
42:24e saprà
42:25indicare
42:26quali esami
42:26ematochimici
42:27esami del sangue
42:28fare
42:29e se serve
42:30una visita
42:31cardiologica
42:32in linea generale
42:33però è sempre
42:34buona cosa
42:35e fortunatamente
42:36grazie alla medicina
42:37sportiva
42:38questo succede
42:39molto spesso
42:40fare almeno
42:41un elettrocardiogramma
42:42in età molto
42:43giovanile
42:43perché alcune
42:44malattie rare
42:45del cuore
42:46possono essere
42:47slatentizzate
42:48anche solo
42:49con un semplice
42:49elettrocardiogramma
42:50oggi come si cura
42:52l'infarto
42:53oggi l'infarto
42:54si cura
42:55arrivando
42:56il prima possibile
42:57in un ospedale
42:58che è dotato
42:59di un servizio
43:00che si chiama
43:01servizio di emodinamica
43:02l'emodinamica
43:04è una branca
43:04della cardiologia
43:05che si occupa
43:06di studiare
43:07in acuto
43:08l'albero coronarico
43:10cioè le nostre arterie
43:11e qualora
43:11viene identificato
43:12un'occlusione
43:13coronarica
43:14si posiziona
43:15il famoso stent
43:16che non è altro
43:17in modo molto
43:18diciamo
43:19semplicistico
43:20di un dispositivo
43:22che permette
43:23di dilatare
43:24l'arteria
43:25che si è occlusa
43:26questa
43:28pratica
43:29questa tecnica
43:30ha rivoluzionato
43:31la medicina moderna
43:32ha abbattuto
43:34la mortalità
43:34per l'infarto
43:35di oltre il 70%
43:37ed è certamente
43:38una delle più grosse
43:39conquiste
43:40della medicina moderna
43:42e fortunatamente
43:42la provincia di Brescia
43:44è ricca
43:44di servizi
43:45di emodinamica
43:46che sono presenti
43:47non solo
43:49ai civili di Brescia
43:50ma anche
43:50in tutti i grandi
43:52ospedali
43:53provinciali
43:54e anche
43:54in alcune cliniche
43:55della città
43:57quindi
43:58c'è una diffusione
43:59capillare
43:59fortunatamente
44:00dei servizi
44:01di emodinamica
44:02che permettono
44:03attraverso
44:04la rete
44:04di supporto
44:06che porta
44:06il paziente
44:06rapidamente
44:07in pronto soccorso
44:08di salvare la vita
44:09e di aver abbattuto
44:11in modo drammatico
44:12fortunatamente
44:13la mortalità
44:14per infarto
44:15di chi arriva vivo
44:16in ospedale
44:17oggi il problema
44:18è di chi
44:18sottovaluta
44:19i sintomi a casa
44:20e purtroppo
44:21viene colpito
44:22da quel fenomeno
44:23che si chiama
44:23morte cardiaca
44:24improvvisa
44:25ovvero
44:26una morte
44:27dovuta a causa
44:28cardiaca
44:29preceduta
44:29da sintomi
44:30a volte
44:31anche molto sfumati
44:32o anche
44:32non proprio sfumati
44:34che però
44:34non portano
44:35il paziente
44:36perché non c'è
44:37il tempo
44:37di farlo
44:38o perché
44:38il paziente
44:39sottovaluta
44:40questo
44:40ad afferire
44:41rapidamente
44:42ad un ospedale
44:43a proposito
44:45di errori
44:45che commettiamo
44:46quali sono
44:47gli errori
44:48che
44:49insomma
44:49voi cardiologi
44:50rilevate
44:51di più
44:53da parte
44:53dei pazienti
44:55oggi c'è
44:56una grossa
44:58conoscenza
44:59da parte
45:00dei pazienti
45:01di quelli
45:01che sono
45:02gli stili
45:04di vita
45:04corretti
45:05oggi c'è
45:06una grande cultura
45:07anche in Italia
45:08dell'attività
45:09sportiva
45:10dell'attività
45:11aerobica
45:11del fitness
45:12del mangiare
45:13tra virgolette
45:14bene
45:15in modo corretto
45:16e quindi
45:17la generazione
45:18degli under 50
45:19oggi è più
45:20edotta
45:21di questi
45:22stili di vita
45:23e di come
45:24comportarsi
45:25bene
45:26per avere
45:26uno stile di vita
45:28favorevole
45:29al nostro organismo
45:30c'è anche da dire
45:31che però
45:32la nostra generazione
45:33è una generazione
45:35che
45:35è
45:37acquisito
45:38in passato
45:39delle abitudini
45:40alimentari
45:41sbagliate
45:42molto
45:42mutuate
45:43dal mondo
45:44statunitense
45:45in particolar modo
45:45per quanto riguarda
45:46l'alimentazione
45:47e infatti
45:48il tasso di obesità
45:49in Italia
45:50soprattutto
45:51di obesità infantile
45:53è eccessivamente
45:54alto
45:55poi c'è tutta
45:56una serie
45:56di
45:57una popolazione
45:58diciamo
45:58oltre 50 anni
46:00che ha vissuto
46:01in un'epoca
46:01in cui la prevenzione
46:02era molto modesta
46:03e che
46:04fa fatica
46:05ovviamente
46:06ad adattare
46:07il proprio stile
46:08di vita
46:08alle buone regole
46:10buone regole
46:11a tavola
46:12dovremmo iniziare
46:14da zuccheri
46:14e
46:15non so
46:16un aumento eccessivo
46:17di sale
46:18allora
46:18ci sono delle regole
46:19universali
46:20che tutti conosciamo
46:21la prima regola
46:22è che la dieta
46:23mediterranea
46:24che è patrimonio
46:25culturale
46:26del nostro paese
46:28è una dieta
46:29che andrebbe
46:29insegnata
46:30nel senso
46:31che andrebbe
46:31spiegato
46:33fin da bambini
46:34perché
46:35i legumi
46:36perché i cereali
46:37perché l'olio
46:38d'oliva
46:39sono alimenti
46:40che sono
46:41ottimi
46:42per il nostro
46:42stato di benessere
46:43e per la nostra
46:44salute
46:45oltre alla dieta
46:46mediterranea
46:47è noto
46:48per esempio
46:48che un consumo
46:49eccessivo
46:50di sale
46:50che un consumo
46:51eccessivo
46:52di cibi
46:52industriali
46:53lavorati
46:54e di prodotti
46:58provenienti
46:59dall'industria
47:01alimentare
47:01non sono
47:03cibi
47:03favorevoli
47:04questo non vuol dire
47:05che noi non possiamo
47:06e non dobbiamo
47:07mangiare i prodotti
47:08che troviamo
47:09diciamo
47:10nei supermercati
47:12che originano
47:13dall'industria
47:14alimentare
47:14ma dobbiamo essere
47:15consapevoli
47:16che più
47:17il cibo è naturale
47:18e meno è trattato
47:20e più è a chilometro
47:21zero
47:22maggiore è
47:23il beneficio
47:24che questo dà
47:25in termini
47:26di benessere
47:26cardiovascolare
47:27e in questo
47:29contesto
47:29noi dovremmo
47:30orientare
47:31noi stessi
47:32i nostri figli
47:32e le nostre famiglie
47:33a una dieta
47:34in cui
47:35prevale
47:36una nutrizione
47:38di tipo
47:39vegetale
47:40o vegetariano
47:41in cui
47:42si consuma
47:43pasta
47:44si consuma
47:45riso
47:45si consuma
47:46una bassa quantità
47:48di carne rossa
47:48in particolar modo
47:50di carne rossa
47:50lavorata
47:51e poi
47:53va detto
47:54che ovviamente
47:55il pesce
47:55è un alimento
47:56fondamentale
47:57ma tutto quello
47:58che io vi dico
47:58sono regole
47:59che ormai
47:59le sentiamo
48:01anche
48:02gli ambienti
48:03extra medici
48:04fanno parte
48:05proprio
48:06del sapere
48:08comune
48:08il problema
48:09è mettere in atto
48:10quotidianamente
48:10nelle nostre famiglie
48:12queste regole
48:13alimentari
48:13beh ha detto
48:14giustamente lei
48:15bisogna iniziare
48:16fin da piccoli
48:17e quindi
48:18sono i nostri bambini
48:19a volte che no
48:20che ci insegnano
48:22ha dato tantissimi
48:23consigli
48:24ma l'ultimo
48:25consiglio pratico
48:26che possiamo attuare
48:27ogni giorno
48:27è muoversi
48:29il movimento
48:30è una terapia
48:32per le nostre arterie
48:33movimento
48:34non vuol dire
48:35diventare dei maratonetti
48:36ma vuol dire
48:37camminare
48:38tutte le volte
48:38che possiamo camminare
48:40camminare a passo svelto
48:4140-50 minuti
48:43al giorno
48:44per due o tre volte
48:45alla settimana
48:46e camminare a passo svelto
48:47vuol dire camminare
48:48a un ritmo
48:48in cui si fa fatica
48:50a dialogare
48:50con un amico
48:51o con un'amica
48:52che viene con noi
48:53a camminare
48:53è una terapia
48:55e fa bene
48:55non solo al corpo
48:56ma anche
48:57da un punto di vista
48:59psicologico
48:59di distensione
49:01dai pensieri
49:02e di benessere
49:03complessivo
49:04al di là
49:05dell'aspetto cardiovascolare
49:06grazie mille
49:07grazie a voi
49:08professor Carlo Lombardi
49:09ricordo direttore
49:10dell'unità operativa
49:11di cardiologia
49:11degli ospedali civili
49:12di Brescia
49:13alla prossima
49:14grazie
49:15grazie
49:25noi ricordiamo
49:26che domani
49:27avremo
49:27con noi
49:29una pedagogista
49:30si parlerà
49:30di sclerodermia
49:32torna anche
49:32fiscal center
49:33ma questa sera
49:34alle 20 e 30
49:35torna
49:36obiettivo salute
49:37questa sera
49:37focus sul colon
49:40e quindi
49:40vi aspetto
49:41alle 20 e 30
49:42con tutte le vostre domande
49:43noi ci ritroviamo
49:44domani alle 18
49:45buona serata
49:46da Daniela Finita
49:47e Andrea Lombardi
Commenti