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  • 1 giorno fa
Alla Città della Salute e della Scienza di Torino entra in funzione un nuovo sistema robotizzato per la preparazione dei farmaci oncologici, destinato a cambiare l’organizzazione del lavoro nella Farmacia ospedaliera delle Molinette. Il dispositivo è stato presentato oggi, lunedì 8 aprile, ed è parte dell’Hub oncologico, già tra i più rilevanti in Piemonte e a livello nazionale per volumi di attività nella galenica clinica. Il progetto, dal valore complessivo di circa 2 milioni di euro, è stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha finanziato oltre un milione di euro dell’intervento, di cui circa 500mila destinati proprio all’acquisto del robot. Il nuovo polo si estende su una superficie di 800 metri quadrati e comprende sei laboratori a contaminazione controllata, dotati di tecnologie avanzate per l’allestimento dei farmaci. Qui vengono preparate ogni giorno circa 300 terapie onco-ematologiche personalizzate per pazienti adulti e pediatrici, mentre sono circa un centinaio le sperimentazioni cliniche in corso, tra studi profit e no profit, su farmaci non ancora disponibili in commercio. L’introduzione della robotica consente di intervenire in una fase particolarmente delicata del processo, quella della preparazione dei farmaci ad alta complessità.Il nuovo sistema automatizzato (Hapoteca chemo, del Gruppo Loccioni) punta a ridurre in modo significativo il margine di errore umano, migliorare la sicurezza degli operatori e limitare i rischi di contaminazione, sia microbiologica sia ambientale. Allo stesso tempo, garantisce la tracciabilità delle operazioni e una gestione più efficiente delle risorse, con ricadute dirette sull’organizzazione del lavoro. Tra i vantaggi attesi c’è anche la possibilità di preparare in anticipo i cicli di chemioterapia, grazie a condizioni di stabilità controllata, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per i pazienti. Attualmente circa il 20% dei farmaci viene allestito con il supporto del robot, pari a una sessantina di preparazioni al giorno, ma nel breve periodo si punta a raggiungere il 30%. Alla presentazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni regionali e della Fondazione Compagnia di San Paolo, oltre ai vertici della Città della Salute. L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica della sanità piemontese, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità delle cure, rafforzare la sicurezza e rendere più efficiente il sistema ospedaliero.

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