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  • 21 minuti fa
Nuovo episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Roma: un infermiere è stato colpito durante il servizio da un paziente giunto in ambulanza. La Direzione dell’Azienda ospedaliera ha espresso "profonda indignazione e ferma condanna" per l’accaduto, l'ultimo di una lunga serie di episodi segnalati negli ultimi mesi.

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30La situazione dopo queste vacanze di Pasqua caratterizzate dal sole e dal bel tempo che hanno registrato un vero e
00:37proprio sold out in tutta Roma e anche e soprattutto sul litorale.
00:42Ma ne parleremo proprio in chiusura di questa puntata perché oggi amici di Non Solo Roma dobbiamo aprire parlando di
00:49sanità.
00:50Sì, torniamo a parlare di sanità ma non dei problemi che ormai tutti abbiamo imparato a conoscere.
00:56Carenza di personale sanitario, carenza di strutture, pochi fondi, pochi investimenti perché c'è anche un altro fenomeno che purtroppo
01:04affligge il sistema sanitario italiano
01:07ed è un qualcosa che caratterizza tristemente proprio l'Italia in generale, cioè le aggressioni ai danni del personale medico.
01:15Soltanto qualche giorno fa ne è stata registrata un'altra, l'ennesima al pronto soccorso della San Giovanni di Roma.
01:22Un infermiere è stato aggredito fisicamente da un paziente che è andato in stato di escandescenza, l'ha colpito con
01:31una testata
01:32e questo infermiere è stato prontamente medicato dal personale medico disponibile e gli è stata decretata una prognosi di 10
01:41giorni.
01:42Un episodio lennesimo che riaccende di nuovo i riflettori sulla questione sicurezza all'interno delle nostre strutture sanitarie
01:50è un fenomeno su cui si continua a parlare ma nell'ultimo periodo decisamente molto meno rispetto agli anni precedenti.
01:57Eppure i numeri parlano chiaro, amici di non solo Roma, nel 2025 oltre 23 mila professionisti del settore hanno subito
02:06un'aggressione
02:07che sia di tipo fisico, che sia di tipo verbale e batate bene che questi episodi non avvengono,
02:12non si registrano soltanto all'interno delle strutture sanitarie ma anche al di fuori,
02:17professionisti che vengono aggrediti per strada, nelle RSA, nelle case di cura, nelle case di comunità
02:23che adesso si stanno via via sempre più diffondendo sul nostro territorio.
02:28Io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia Fabrizio Fabri di UGL Salute Lazio
02:33con il quale approfondiremo un po' questo tema così spinoso.
02:36Buongiorno Fabrizio, ben trovato.
02:40Buongiorno a tutti.
02:42Grazie per essere in nostra compagnia.
02:44Allora, che dire, insomma, sull'episodio in sé ci sarebbe molto altro poco da dire, no?
02:50Ennesimo episodio, non nuovo purtroppo, l'ennesima cronaca di un'aggressione
02:55che purtroppo registriamo di settimana in settimana negli ospedali di Roma e non solo.
03:01Sì, è un fenomeno assolutamente nazionale, ma che nella capitale purtroppo continua a segnare
03:10tristemente un'agenda dove appuntiamo aggressioni dopo aggressioni.
03:15Sentivo l'introduzione che è stata fatta giustissima, non solo negli ospedali,
03:20non solo nelle case di comunità, nelle RSA, ma anche agli equipaggi delle autoambulanze
03:27che corrono a soccorrere feriti o comunque pazienti in difficoltà.
03:34È un autentico bollettino di guerra.
03:36Ormai sono anni che come UGL Salute noi combattiamo una battaglia
03:41che deve essere una battaglia preventiva e deve essere una battaglia culturale.
03:46Finché non si capirà il ruolo che ricoprono gli operatori sanitari all'interno di un sistema
03:52che è un sistema in enorme difficoltà, perché poi tutto questo si lega molto spesso
03:58anche alla frustrazione dei pazienti o dei loro parenti.
04:02Non c'è giustificazione che tenga di fronte a un'aggressione fisica,
04:06però chiaramente è un sistema che espone gli operatori sanitari alla furia,
04:14all'aggressione, alla richiesta di dover avere quegli accertamenti,
04:25quelle visite che spesso vengono negate, perché comunque è un sistema in assoluta difficoltà.
04:30Esatto, infatti è proprio qui che volevo concentrarmi, perché niente giustifica
04:37quello che avviene all'interno dei pronto soccorso, degli ospedali, delle ambulanze,
04:41come ha giustamente detto lei, però è più una reazione a catena, perché le attese si sono allungate
04:47e questo perché? Perché manca il personale medico, perché questo personale è costretto
04:51a lavorare in condizioni disumane, diciamocelo, e quindi si può arrivare fino a un certo punto
04:57non fanno chiaramente i miracoli. Quindi è proprio il sistema sanitario in generale
05:01che va riformato, al di là del fatto che va cambiato un po' l'approccio culturale, certo.
05:08Assolutamente, il nostro è un sistema sanitario universalistico, viene garantito il diritto
05:13alla cura a tutti quanti senza esclusione di sesso, di ceto, è proprio sancito all'interno
05:20della Costituzione, o meglio, bisognerebbe usare ormai non più un tempo che dà una certezza,
05:27ma un condizionale, perché tantissimi italiani, tantissimi romani rinunciano alle cure.
05:34È un problema abbastanza complesso, perché per esempio sull'afflusso e pronto soccorso
05:40bisognerebbe anche riaccendere i riflettori su una mancanza di cultura sanitaria dei pazienti,
05:47troppo spesso si ricorre al pronto soccorso per codici bianchi che magari potrebbero essere
05:54curati dai medici di base, però andiamo a parlare dei medici di base, i medici di base
05:59sono una categoria in esaurimento, è un cane che si morde la coda. C'è un problema strutturale
06:05della sanità italiana, il Ministro della Salute Schillaci ha raccolto delle macerie che sono
06:11state generate in anni e anni in cui ci sono stati tagli forti alla sanità, ha provato
06:18in qualche modo a mettere mano, per quanto riguarda il nostro territorio, devo dire che
06:23la Regione Lazio sta tentando un approccio con le liste d'attesa per provare a ridurre
06:29i temi.
06:33Che non ci sta riuscendo nel modo in cui i cittadini lo richiedono, ma c'è anche bisogno
06:43di un tempo per poter risolvere questo. L'apertura delle case di comunità dovrebbe, aspettiamo
06:51poi i tempi tecnici perché l'avvio delle strutture possa portare qualcosa di positivo
06:57sul territorio, alleggerire quello che è il peso dei pronto soccorso. Partiamo da
07:03una base, manca il personale, spesso delle strutture sono state chiuse, questo chiaramente
07:11genera un effetto boomerang che va a ripercuotersi sulla qualità delle cure. Se tantissimi italiani
07:19rinunciano alle cure o vengono spinti verso il privato, qualcosa, un cortocircuito nel sistema
07:25c'è chiaramente.
07:26Però andiamo ad analizzare un po' il problema dal punto di vista pratico, perché tanti
07:31pronto soccorso sono stati dotati di personali che operano nella sicurezza, quindi queste guardie
07:39che piantonano di fatto i pronto soccorso. Ma qua bisogna arrivare al punto Fabrizio di
07:44farli entrare proprio nei reparti a questo punto, perché giustamente questi possono stare
07:49lì a sorvegliare l'entrata al pronto soccorso e assicurarsi che non accada nulla nella sala
07:53d'attesa. Ma una volta che si supera il reparto, il problema c'è uguale. Qualche piccolo problema
08:03di collegamento evidentemente non riusciamo a… ci sente Fabrizio?
08:08Io adesso ti sento.
08:11Ok, perfetto.
08:12Sì, adesso ti sento.
08:13Dicevamo, insomma, queste guardie che sono lì a piantonare la sala d'attesa del pronto
08:19soccorso possono rendersi conto se c'è qualche problema all'interno della sala d'attesa, ma
08:25una volta che si supera il reparto il problema rimane lo stesso, bisogna farli entrare anche
08:29nei reparti, secondo lei?
08:34Nulla, abbiamo qualche… evidentemente qualche piccolo problema di collegamento con il nostro
08:39ospite, attendiamo soltanto qualche istante, ma come al solito amici di Non Solo Roma, se
08:43volete intervenire, chiaramente vi ricordo che il numero in sovraimpressione è attivo e
08:47leggiamo volentieri i vostri messaggi. È chiaro che questo fenomeno, quello relativo alle aggressioni
08:52nei pronto soccorso, è un fenomeno che non ha mai allentato la sua morsa, ve lo abbiamo
08:59detto in apertura, nel 2025 sono stati oltre 23 mila gli operatori sanitari raggiunti, purtroppo
09:06da questi episodi, aggressioni che sono sia fisiche che verbali, aggressioni che avvengono
09:11sia all'interno delle strutture ospedalieri, che siano pronto soccorso, che siano reparti
09:16di degenza, ma avvengono anche all'interno delle case di comunità, all'interno delle RSA,
09:22all'interno delle autoambulanze, come ci ha raccontato il nostro ospite, e sono fenomeni,
09:27anche qui numeri alla mano che purtroppo coinvolgono soprattutto donne, operatrici del
09:32settore che si ritrovano magari ad essere vittime di aggressioni anche abbastanza pesanti,
09:38che chiaramente possono rendere questo lavoro che è già difficile di per sé ancora più
09:44difficile. Siamo partiti da una notizia di cronaca quest'oggi, un'aggressione che è
09:49stata registrata all'interno del pronto soccorso del San Giovanni di Roma, dove si presenta
09:55questo paziente in ambulanza, ha dato in stato di escandescenza e ha preso attestate
10:01un'infermiere, al quale sono stati dati dieci giorni di prognosi. Chiaramente è arrivata
10:07la massima solidarietà da parte della direzione sanitaria, che ha espresso vicinanza all'infermiere,
10:15colpito dall'aggressione e ha rinnovato l'appello a garantire più sicurezza all'interno
10:21delle strutture ospedaliere. È proprio qui che ci siamo un attimino arenati e fermati
10:26con il nostro ospite, mi fa segno la regia che si sta per ricollegare. Il punto è questo,
10:32insomma come avrete sicuramente notato al di fuori del pronto soccorso molto spesso notiamo
10:37delle guardie che sono state messe lì appunto per garantire sicurezza all'interno delle
10:43strutture ospedaliere. Ma è chiaro che una volta superato il reparto, una volta che il
10:48paziente è dentro, chiaramente la guardia può fare ben poco. Quindi ci chiedevamo se
10:53sarà il caso di mettere guardie giurate anche all'interno dei reparti di degenza, dei reparti
10:59nei quali vengono curati i pazienti. Ci sembra effettivamente un'assurdità, però se poi andiamo
11:04a vedere un po' questa questione, questo episodio, è chiaro che il dubbio viene. Allora chiedo
11:10alla regia se siamo riusciti a ricollegarci con il nostro ospite. Abbiamo qualche piccolo
11:16problema di collegamento. Lo ci fermiamo per un breve minuto di pubblicità. Torniamo in diretta
11:20tra pochissimi istanti. Continuate a scriverci.
11:25Siamo ancora in diretta. Buon martedì a tutti voi che ci state seguendo proprio in questo istante
11:30sul canale 14 del Digitale Terrestre. Bentornati a Non Solo Roma. Questa diretta di oggi si è
11:37aperta parlando dell'ennesimo episodio legato alla violenza all'interno degli ospedali,
11:44dei pronto soccorso, insomma, delle nostre strutture ospedaliere. Vittime, ancora una
11:49volta, infermieri, medici, operatori sanitari che, insomma, a se la rischiano, no? Come si
11:55suol dire. Tra le altre cose, approfitto per ricordarvi che il numero che vedete scritto
12:00in sovraimpressione è sempre attivo. Raccontateci il vostro punto di vista o magari la vostra
12:05esperienza. Ci state ascoltando in questo istante. Magari siete medici, siete infermieri,
12:11operatori sanitari, volete raccontarci il vostro punto di vista? Ci fa molto piacere
12:15leggervi, leggervi soprattutto in diretta. Allora, siamo partiti da una notizia di cronaca,
12:21quella relativa a un'aggressione avvenuta all'interno del pronto soccorso del San Giovanni
12:26di Roma, l'ennesimo episodio che riaccende i riflettori sulla questione sicurezza all'interno
12:32delle nostre strutture ospedaliere. E' soprattutto la direzione sanitaria del San Giovanni di Roma
12:38a chiederlo a gran voce, ma non è l'unica. Chiaramente sono un po' tutte le direzioni
12:42sanitari dei nostri ospedali a chiedere maggiori interventi, interventi incisivi su questo problema
12:48perché è chiaro che, come dicevamo con il nostro ospite che a giorno sta ancora tentando
12:56di collegarsi con noi, è un po' un fenomeno quello delle aggressioni che ha un effetto
13:01boomerang. Perché i pazienti e soprattutto i familiari dei pazienti sono così frustrati,
13:07così violenti, arrivano a tal punto di aggredire medici e operatori sanitari. Posto che non
13:13è giossificabile lo fanno perché le attese sono molto lunghe, le attese sono molto lunghe
13:18perché manca personale medico. Quindi è proprio tutto il nostro sistema sanitario che ne sta
13:22risentendo. Mi fanno segno dalla regia che siamo riusciti a ricollegarci con il nostro
13:27ospite. Telefonicamente Fabrizio ci sente? Sì, benissimo, mi scuso. Ecco sì, nessun
13:34problema, nessun problema. Allora io riparto da dove ci eravamo lasciati, no? Le stavo
13:39chiedendo, insomma noi vediamo molto spesso le guardie, no? Guardie giurate che sono poste
13:44al di fuori delle strutture sanitarie o all'interno delle sale d'attesa, proprio per garantire
13:49maggiore sicurezza. Ma una volta che si supera il reparto, e il caso del San Giovanni lo dimostra,
13:54l'ennesimo episodio, insomma non è che le guardie giurate possono intervenire, le facciamo
13:59entrare anche dentro a questo punto per garantire sicurezza? Cioè andiamo un po' a tirare le
14:04fila del discorso. Come si garantisce sicurezza anche all'interno dei reparti?
14:10Sì, assolutamente. Allora, come UG alle Salute noi da anni abbiamo richiesto e bisogna dire
14:18che da questo punto di vista il Ministero dell'Interno ha iniziato a muoversi, in
14:24maniera logica, il ripristino dei posti fissi di pubblica sicurezza al di là di quello che
14:32è il servizio di protezione interna che le varie strutture possono decidere di attuare.
14:38I posti di pubblica sicurezza dovrebbero, in base a quelle che sono le nostre richieste,
14:42essere aperti 24 ore su 24 ed essere posizionati a ridosso dei pronto soccorso. Teniamo presente
14:51che i reparti più a rischio sono ovviamente, come abbiamo detto, i pronto soccorso e vengono
14:58segnalati anche quelli reparti di psichiatria dove per ovvi motivi il rischio di violenze
15:06da parte dei pazienti può essere maggiore. È chiaro che questo è un discorso che si va
15:12a scontrare sempre con un problema legato al numero del personale delle forze dell'ordine.
15:20Al di là dei posti fissi di pubblica sicurezza abbiamo chiesto che gli ingressi dei pronto
15:27soccorso vengano isolati in maniera assoluta da quello che è l'accesso consentito a parenti
15:46dei pazienti o degli accompagnatori dei pazienti. Altra cosa che bisogna assolutamente tenere
15:54in considerazione è quella di dotare di impianti di visorveglianza collegati con i posti di sicurezza
16:03interni dell'ospedale e collegati con i quadri centrali delle forze dell'ordine. È chiaro
16:11che si sta parlando quasi di una sorta di militarizzazione delle strutture ospedaliere, ma il numero crescente
16:19di aggressioni, episodi di violenza sempre maggiore, abbiamo contato, ahimè, anche in passato
16:27episodi di decesi di personale medico o paramedico impongono che vengano prese tutte le precauzioni
16:39del caso. Non possiamo lasciare il personale abbandonato. Quindi videosorveglianza posti di pubblica
16:45sicurezza si sta in alcuni casi anche adottando la parte preventiva con braccialetti anti-aggressione
16:55che segnalino e mandino il segnale di aggressione in caso avvenga un episodio isolato in cui comunque
17:03il personale è lontano dalle forze dell'ordine. È chiaro, è chiaro, qualcosa in qualche modo
17:11bisogna fare, no? Posto che bisogna proprio cambiare l'approccio culturale, no? Siamo
17:15tutti un po' troppo nervosi, mi permetto di dire, no Fabrizio? Quindi non abbiamo proprio
17:21più pazienza neanche nell'attesa. Rimane insomma da capire come sia possibile, no? Che fino
17:27a qualche anno fa medici, infermieri, personale paramedico, personale ospedaliero e sanitario
17:33in generale erano degli eroi e adesso sono insomma persone da prendere a testate, no? Una cosa
17:38che non francamente non riusciamo ancora bene a capire. Grazie davvero per essere stato
17:42con noi e per aver approfondito il tema in nostra compagnia Fabrizio. Grazie a voi. Grazie
17:49ancora e buon lavoro. Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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