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  • 24 minuti fa

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Trascrizione
00:03Dal 1980 in poi Milano, che fino a quel tempo era di gran lunga la città più industriale
00:12d'Italia, ha cominciato a chiudere i suoi grandi stabilimenti e la miriade di officine
00:19che spesso erano al servizio dei primi. Hanno infatti chiuso, senza lasciare più alcuna
00:27traccia grandi fabbriche come Falc, Innocenti, Alfa Romeo, Pirelli e così via. Come mai allora
00:34di fronte a questo salasso terribile Milano non si è afflosciata? Nessuno ha fatto uno studio
00:41sull'argomento che pure sarebbe stato utilissimo. Paradossalmente la risposta la dà oggi una
00:49stimolante ricerca della CGL milanese che ha scoperto che le ciminiere sono state più
00:56che sostituite dai nuovi saperi. Infatti intorno alle otto università milanesi e alla loro
01:05popolazione di 230 mila studenti con 10 mila docenti, sono cresciuti anche i quadri tecnologicamente
01:15qualificati che operano negli uffici e nei laboratori e che hanno dato a Milano un'enorme spinta
01:24che ha fatto dimenticare il passato produttivo e proiettato l'intera città verso il futuro.
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