00:00In attesa della celebrazione dell'udienza nella quale il GIP del Tribunale di Enna dovrà
00:04pronunciarsi sulla convalida del fermo con richiesta di mantenimento della misura cautelare
00:08in carcere che sarà formulata dal pubblico ministero, emergono alcune ipotesi sulla linea
00:13difensiva dei tre indagati in stato di fermo di indiziato dall'alba di domenica a seguito
00:17della sparatoria di sabato notte a Capizzi nella quale è rimasto ucciso il sedicenne
00:21Giuseppe Di Dio. Giacomo Frasconafilaro, il padre Antonio e il fratello Mario, secondo
00:26quanto riferito dall'avvocato Felice Lofurno che li rappresenta, sarebbero intenzionati
00:30a rispondere alle domande del giudice per fornire la loro versione dei fatti. Giacomo Frasconafilaro
00:36in particolare sarebbe pronto ad assumersi la responsabilità dell'accaduto, specificando
00:40tuttavia le circostanze che lo hanno spinto ad aprire il fuoco in mezzo alla folla di giovanissimi.
00:45Diversa invece la posizione del padre e del fratello minore, che secondo la prospettazione
00:49difensiva non coinciderebbe con quanto emerso finora. Il genitore ha infatti riferito di essere
00:54intervenuto in auto insieme all'altro figlio a seguito di una telefonata che lo informava
00:58di una lite avvenuta poco prima dalla quale il figlio più grande sarebbe uscito malconcio.
01:03Nel breve tragitto su via Roma sarebbe stato quindi lo stesso Giacomo a chiedere di arrestare
01:08la macchina per scendere al bar, scatenando subito dopo l'inferno. Un gesto folle di cui
01:13è rimasta vittima incolpevole Giuseppe Di Dio è ferito ad una gamba un 22enne. Come già
01:18emerso dalle prime ricostruzioni, è stato quindi confermato che il bersaglio designato
01:22dell'agguato fosse un altro giovane del luogo, con cui i due fratelli avrebbero avuto dissidi
01:26nelle settimane precedenti, coinvolto nel diverbio avvenuto poco prima in un altro bar
01:31della zona. Appena una settimana dietro, pare quindi che i due fratelli avessero tentato
01:36di dare alle fiamme anche l'auto di un altro ragazzo, cospargendola di benzina prima che
01:41lo stesso riuscisse a intervenire insieme ad un congiunto, evitando il peggio e denunciando
01:46tutto ai carabinieri. Segnalazioni, così come altre del recente passato, che però non avrebbero
01:51avuto seguito a quanto pare per mancanza di sufficienti elementi di riscontro.
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