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  • 10 mesi fa
Dovrebbero essere interrogati domani, nel carcere di Enna, Giacomo Frasconà Filaro, il padre Antonio ed il fratello Mario, fermati tre giorni fa per l'omicidio di Giuseppe Di Dio, 16 anni, avvenuto a Capizzi davanti ad un bar. I tre indagati risponderanno alle domande del Gip, secondo quanto anticipo il loro legale, «chi ha sparato si assumerà le proprie responsabilità mentre il padre e il fratello chiariranno la loro posizione. Dopo l’esecuzione dell’autopsia i funerali della vittima, probabilmente nel fine settimana. Intanto venerdì sera a Capizzi è stata organizzata una fiaccolata.

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Trascrizione
00:00In attesa della celebrazione dell'udienza nella quale il GIP del Tribunale di Enna dovrà
00:04pronunciarsi sulla convalida del fermo con richiesta di mantenimento della misura cautelare
00:08in carcere che sarà formulata dal pubblico ministero, emergono alcune ipotesi sulla linea
00:13difensiva dei tre indagati in stato di fermo di indiziato dall'alba di domenica a seguito
00:17della sparatoria di sabato notte a Capizzi nella quale è rimasto ucciso il sedicenne
00:21Giuseppe Di Dio. Giacomo Frasconafilaro, il padre Antonio e il fratello Mario, secondo
00:26quanto riferito dall'avvocato Felice Lofurno che li rappresenta, sarebbero intenzionati
00:30a rispondere alle domande del giudice per fornire la loro versione dei fatti. Giacomo Frasconafilaro
00:36in particolare sarebbe pronto ad assumersi la responsabilità dell'accaduto, specificando
00:40tuttavia le circostanze che lo hanno spinto ad aprire il fuoco in mezzo alla folla di giovanissimi.
00:45Diversa invece la posizione del padre e del fratello minore, che secondo la prospettazione
00:49difensiva non coinciderebbe con quanto emerso finora. Il genitore ha infatti riferito di essere
00:54intervenuto in auto insieme all'altro figlio a seguito di una telefonata che lo informava
00:58di una lite avvenuta poco prima dalla quale il figlio più grande sarebbe uscito malconcio.
01:03Nel breve tragitto su via Roma sarebbe stato quindi lo stesso Giacomo a chiedere di arrestare
01:08la macchina per scendere al bar, scatenando subito dopo l'inferno. Un gesto folle di cui
01:13è rimasta vittima incolpevole Giuseppe Di Dio è ferito ad una gamba un 22enne. Come già
01:18emerso dalle prime ricostruzioni, è stato quindi confermato che il bersaglio designato
01:22dell'agguato fosse un altro giovane del luogo, con cui i due fratelli avrebbero avuto dissidi
01:26nelle settimane precedenti, coinvolto nel diverbio avvenuto poco prima in un altro bar
01:31della zona. Appena una settimana dietro, pare quindi che i due fratelli avessero tentato
01:36di dare alle fiamme anche l'auto di un altro ragazzo, cospargendola di benzina prima che
01:41lo stesso riuscisse a intervenire insieme ad un congiunto, evitando il peggio e denunciando
01:46tutto ai carabinieri. Segnalazioni, così come altre del recente passato, che però non avrebbero
01:51avuto seguito a quanto pare per mancanza di sufficienti elementi di riscontro.
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