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  • 1 giorno fa
Quando era bambino, Stephen Miller aveva un amico messicano, Jason Islas. A 13 anni decise di abbandonarlo. Islas più tardi ha raccontato che Stephen aveva espresso odio in modo calmo, fattuale.  Semplicemente Steven Miller a 13 anni aveva iniziato a radicalizzarsi. Stiamo parlando di un vero suprematista bianco, ma non uno qualsiasi. Stiamo parlando del suprematista bianco che siede dentro la Casa Bianca a pochi passi da Donald Trump. È Steven Miller, il consigliere per la sicurezza che ha scelto Trump ed è il vice capo dello staff di Trump.Di fatto è l'uomo più influente della Casa Bianca, nel secondo mandato del presidente americano. È un uomo talmente radicale che in questa stagione persino molti repubblicani hanno cominciato a guardarlo con criticismo, con sospetto. Il senatore repubblicano Tom Tillis della Carolina ha detto chiaramente qualche giorno fa che Miller dovrebbe andarsene. Miller è in realtà la vera cartina di tornasole della nuova stagione del trumpismo, cioè, fino a che ci sarà Miller, noi sapremo che il razzismo continua così. Nonostante la caduta verticale del presidente degli Stati Uniti nei sondaggi di gradimento degli americani. Perché? Perché Miller interpreta i desideri di Trump senza nessun filtro, senza nessuna possibilità di critica? Sostanzialmente è l'esatto contrario dei consiglieri che Trump aveva nel primo mandato che cercavano, come dire, di arginare la vena, possiamo dire folle, del presidente americano, la sua imprevedibilità, il suo agire capriccioso come un bambino.C'è Miller dietro la filosofia delle deportazioni di massa, delle repressioni dentro le città americane e negli interventi ormai anche negli interventi esteri degli Stati Uniti c'è sicuramente dietro l'attacco in Venezuela. Quindi quello che dobbiamo ricordare quello che dobbiamo sapere è guardare a Miller come il punto di frattura del trumpismo. Una frattura che si avvicina via via che la guerra in Iran si fa più complicata e che la situazione economica nel mondo si fa più difficile.Ma una frattura che potrebbe avere il suo compimento alle elezioni di mid-term di novembre, dove al momento il Partito repubblicano sembra ampiamente sfavorito proprio per colpa di Trump e di MIller.

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00:03quando era bambino steven miller aveva un amico messicano jason islas a 13 anni decise di
00:13abbandonarlo islas più tardi ha raccontato che steven aveva espresso odio in modo calmo fattuale
00:25semplicemente steven miller a 13 anni ha iniziato a radicalizzarsi stiamo parlando di un vero
00:31suprematista bianco ma non di uno qualsiasi stiamo parlando del suprematista bianco che siede dentro
00:37la casa bianca a pochi passi da donald tra e steven miller il consigliere per la sicurezza che ha
00:47scelto trump ed è il vice capo dello staff di fatto è l'uomo più influente della casa bianca nel
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00:55mandato del presidente americano è un uomo talmente radicale che in questa stagione persino molti
01:05repubblicani hanno cominciato a guardarlo con criticismo con sospetto il senatore repubblicano
01:13tom tillis del nord carolina ha detto chiaramente qualche giorno fa che miller dovrebbe andarsi
01:20miller è in realtà la vera cartina di tornasole della nuova stagione del trumpismo cioè fino a
01:27che ci sarà miller noi sapremo che il trumpismo continua così nonostante la caduta verticale al
01:32presidente degli stati uniti nei sondaggi nel gradimento degli americani perché perché miller
01:38interpreta i desideri di trump senza nessun filtro senza nessuna possibilità di critica
01:45sostanzialmente è l'esatto contrario dei consiglieri che trump aveva nel primo mandato che cercavano come
01:51dire di arginare la vena possiamo dire folle del presidente americano la sua imprevedibilità il
01:59suo agire capriccioso come un bambino miller si è distinto del resto per la sua ferocia ancora di
02:07recente pochi giorni fa ha rimproverato i legislatori del texas perché non hanno ancora fatto passare una
02:14legge che dovrebbe impedire ai bambini delle famiglie migranti senza documenti di frequentare le scuole
02:22elementari questo era un nodo che era già stato risolto nel 1982 con la sentenza della corte suprema
02:30che stabiliva che gli stati uniti hanno il dovere di garantire l'istruzione di base ai bambini a
02:36prescindere da quali documenti si portino a presso ma miller è pronto a sovvertire anche questo come ha
02:45sovvertito ogni ogni regola che gli stati uniti si erano dati finora in nome del trumpismo più
02:53spregiudicato un metro surge contro i somali che ha stravolto in neapolis e che poi ha portato agli
03:01scontri di piazza che poi hanno portato alle esecuzioni in piazza di due americani che protestavano
03:08e che ha dietro miller che ha definito quelli americani uccisi dall'ice come dei terroristi
03:17interi c'è miller dietro la filosofia delle deportazioni di massa delle repressioni dentro
03:24le città americane e negli interventi ormai anche negli interventi esteri degli stati uniti c'è
03:31sicuramente dietro l'attacco in venezuela quindi quello che dobbiamo ricordare quello che dobbiamo
03:38sapere è guardare a miller come il punto di frattura del trumpismo una frattura che si avvicina
03:48via via che la guerra in iran si fa più complicata e che la situazione economica nel mondo si fa
03:53più
03:54difficile ma una frattura che potrebbe avere il suo compimento alle elezioni di mediterno e di
04:02novembre dove al momento il partito repubblicano sembra ampiamente sfavorito proprio per colpa di
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