00:00Questa settimana l'America ha vissuto un momento che resterà nella storia come un segnale
00:13d'allarme per la democrazia. Il caso Kimmel non è solo una lite televisiva, è il simbolo
00:20di un attacco diretto al primo emendamento e dunque alla libertà su cui si regge il
00:26sistema americano. Tutto è partito da un monologo in cui Jimmy Kimmel accusava la MAGA Gang di
00:35manipolare la tragedia dell'assassinio di Charlie Kirk per guadagni politici. Poi ha mostrato
00:41un video in cui un giornalista chiedeva a Trump come stesse dopo la perdita del suo amico.
00:48Invece di una risposta di dolore, il presidente parlava dei lavori per un nuovo ballroom alla
00:55Casa Bianca. Kimmel ha commentato che Trump era alla quarta fase del lutto, la costruzione,
01:02paragonandola a un bambino di quattro anni che piange quando gli muore il pesciolino rosso.
01:08Una battuta tagliente che ridicolizzava Trump proprio sul terreno delle motività. Ed è questa
01:14parte del monologo che, più ancora della critica politica, lo ha probabilmente fatto infuriare.
01:20Il giorno dopo il presidente della FCC, nominato da Trump, ha minacciato Disney e ABC. Se non
01:28prendevano provvedimenti, le licenze erano a rischio. Le affiliate hanno ceduto e infine anche
01:34la rete. Kimmel è stato sospeso a tempo indefinito. La verità è chiara. Un network può scegliere chi
01:43mandare in onda, ma non può farlo sotto ricatto del governo. In quel momento non è più una decisione
01:50editoriale e censura politica. E come se non bastasse, Trump stesso ha rincarato la dose. Durante
01:58il volo di ritorno dal viaggio di Londra a bordo dell'Air Force One, ha detto ai giornalisti che le
02:03reti televisive che parlano male di lui potrebbero perdere la licenza. Ha aggiunto che la decisione
02:10rispetterebbe al presidente della FCC, Berdan Carr, non è più quindi solo pressioni velate,
02:18ma la minaccia esplicita del presidente degli Stati Uniti di chiudere i microfoni a chi
02:24osa criticarlo.
02:26A denunciare questa deriva è intervenuto David Letterman, il decano dei late night show, che
02:32ha ricordato come lui aveva criticato presidenti di ogni colore politico e mai nessuna agenzia
02:39governativa, ci aveva messo le mani addosso. All'Atlantic Festival di New York, Letterman
02:45ha accusato ABC di aver ceduto per paura, per servilismo, verso un'amministrazione criminale.
02:54Ma il caso Kimmel si inserisce in una più ampia crociata contro la stampa. Trump ha appena
03:00acquerelato anche il New York Times per miliardi di dollari dopo il Wall Street Journal. Non
03:06importa se le cause siano infondate, lo scopo è logorare, intimidire, piegare i giornali.
03:13CBS e ABC in passato hanno pagato milioni pur di evitare processi. Questa volta però c'è
03:20stata una risposta. I democratici hanno presentato al congresso il No Political Enemies Act per impedire
03:28che un presidente, funzionari federali, possono usare il loro ruolo per punire i critici. Il
03:35senatore Chris Murphy del Connecticut ha detto chiaramente che la sospensione di Kimmel è
03:41censura, un controllo statale del discorso che non è l'America. E ha denunciato che Trump sta
03:48cercando di normalizzare l'idea di usare il potere federale per intimidire chi lo critica. E proprio
03:55questa settimana finalmente si è fatto sentire anche Barack Obama. Dopo un lungo, forse troppo
04:03lungo silenzio, l'ex presidente ha parlato dalla Pennsylvania, definendo questo momento un vero
04:10punto di svolta per la democrazia americana. Obama ha detto quando abbiamo il peso del governo degli
04:18Stati Uniti dietro visioni estremiste, abbiamo un problema grave. Ha ricordato che estremisti sono
04:26sempre stati, ma mai prima d'ora erano stati appoggiati dalla Casa Bianca. Ed è questo che
04:33rende l'attuale situazione pericolosissima. Ha criticato il linguaggio di Trump e dei suoi
04:38collaboratori che definiscono gli avversari vermi e nemici da colpire, trasformando il dissenso
04:46politico in un bersaglio. Obama riconosce che ormai la posta in gioco è la sopravvivenza stessa
04:53della democrazia. Mentre si consumava lo scontro sul primo emendamento, altre vicende si intrecciavano.
05:01La Federal Reserve ha tagliato i tassi, ma Trump insiste per licenziare la governatrice. La Corte
05:08Suprema deciderà se può farlo, se gli darà ragione l'indipendenza della Banca Centrale, sarà.
05:15Spazzata via. Al congresso le audizioni hanno messo in difficoltà il CDC controllato da Kennedy
05:22e soprattutto l'FBI. Il direttore Cash Patel è stato incalzato sul cover-up nello scandalo
05:29Epstein, che non smette di tornare a galla, persino a Londra, dove alla vigilia dell'arrivo
05:35di Trump un'immagine di lui con Epstein è stata proiettata addirittura sulla Windsor Tower.
05:42Nonostante la pomposa cena con Recarlo e il successo dei nuovi accordi economici firmati
05:48con Stormer, l'ombra dello scandalo Epstein non si è mai allontanata dal presidente americano.
05:55Anche questa settimana è evidente che dalla Casa Bianca Trump vuole il controllo totale
06:02dei comici, dei giornalisti, delle istituzioni indipendenti. Non accetta limiti al suo potere,
06:08non tollera critiche. Ma il primo emendamento, il cosiddetto Bill of Rights, non è un dettaglio
06:15tecnico, è il pilastro della Costituzione, la prima difesa della libertà. Se viene roso
06:22cade tutto il resto. Ecco perché la battaglia di Jimmy Kimmel non è solo sua, è quella
06:29di un paese che rischia di non riconoscersi più.
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