00:03La C3G è una malattia molto rara, una malattia cronica molto rara che colpisce soggetti giovani
00:09con un'età di diagnosi compresa fra i 20 e i 25 anni e ha la caratteristica di progredire
00:15in maniera importante verso l'insufficienza renale cronica terminale e la necessità di
00:19dialisi. Fra il 40 e il 50 per cento di questi soggetti a 10 anni dalla diagnosi sono in
00:25dialisi o hanno bisogno di un trapianto. È una malattia silenziosa, non dà segni clinici
00:30nelle prime fasi e le uniche alterazioni sono laboratoristiche. All'esame delle urine si
00:37presenta una perdita di proteine e vi è la presenza di tracce di sangue e qualche volta l'esame del
00:43sangue nelle fasi precoci può già essere presente un aumento della creatininemia, quindi una
00:47riduzione della funzione renale. Tutte queste alterazioni di laboratorio non danno dei segni
00:52clinici per cui è importante anche per questa malattia uno screening, uno screening precoce
00:59con un banalissimo esame delle urine. La diagnosi precoce sicuramente può modificare il decorso
01:04della malattia. Naturalmente questo prevede che una volta che abbiamo avuto un esame delle urine
01:08con delle alterazioni, una proteinuria, una pere di proteine, una traccia di sangue, il paziente
01:13debba essere visto dallo specialista nefrologo e questo deve fare una biopsia. La diagnosi C3 ha bisogno
01:20della biopsia renale, la biopsia assolutamente irrinunciabile da questo punto di vista e una
01:27volta fatta la diagnosi adesso in realtà abbiamo a disposizione, da questo momento abbiamo a disposizione
01:32una terapia specifica che agisce sui meccanismi intrinseci della malattia.
01:40Quanto è importante fare rete anche tra specialisti, nefrologi, patologi anche con i centri
01:44specialistici? Naturalmente è fondamentale perché purtroppo non tutte quante, non tutti quanti
01:50i nefrologi, non tutte quante le nefrologie sono attrezzate per fare una biopsia renale ma soprattutto
01:55non tutte quante, non tutti quanti i centri hanno un'anatomia patologica che permetta di fare
01:59diagnosi perché la diagnosi anatomopatologica, istopatologica di questa malattia richiede un
02:06anatomopatologo esperto, particolarmente esperto in malattie renali. Per cui è importante parlarsi e far
02:13in qualche maniera comunicare fra i centri in modo tale da raggiungere più facilmente la diagnosi
02:19indirizzando il paziente nei posti giusti. Il silenzio si rompe naturalmente facendoci sentire
02:26dicendo a tutti quanti che in tutte quante le malattie renali, la PC3G è una di queste, lo screening e
02:33la
02:33prevenzione è qualcosa di fondamentale e per lo screening delle malattie renali basta un banalissimo
02:39esame delle urine che ci permette di avere un sospetto e quindi di avviare un interdiagnostico
02:46che vale per la C3G ma vale per molte altre malattie.
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