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  • 3 ore fa
Roma, 28 mar. (askanews) - Una piazza che prova a saldare protesta sociale, opposizione al governo e mobilitazione contro la guerra e il riarmo, tappa nazionale della mobilitazione "Together. Contro i Re e le loro guerre". Luca Blasi, del movimento No Kings, descrive così la manifestazione di oggi in corso a Roma: un passaggio che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole unire realtà diverse in un nuovo percorso comune."Dobbiamo confermare il no che abbiamo dato nelle urne con il referendum - afferma Luca Blasi, movimento No Kings - un voto di popolo contro questo governo che ha incrinato finalmente la scia di consenso del governo Meloni, ma dopo le urne servono le piazze, servono le strade. Questa guerra va sabotata. Noi dobbiamo fermare i carichi con le armi. Dobbiamo essere di nuovo la marea che si è contrapposta al genocidio per Gaza che ha seguito la flottiglia fino alle sponde della Palestina e che ora va anche a Cuba nel nuovo scenario di guerra che vogliono aprire"."Siamo qui - prosegue Blasi - perché noi non ci stiamo a questo mondo in fiamme di distruzione, guerra, uomini che uccidono altri uomini; insomma, vogliamo un altro domani e quindi oggi abbiamo deciso di incominciare un nuovo percorso. La convergenza che c'è qui oggi, che mette insieme centri sociali, sindacati, movimenti per i diritti umani, umanitari e partiti di opposizione, è qualcosa di molto molto molto molto importante", conclude Blasi.

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00:00Dobbiamo confermare il no che abbiamo dato nelle urne, con il referendum, un voto di popolo contro questo governo
00:05che è inclinato finalmente dalla scia di consenso del governo Meloni.
00:10Dopo le urne sembrano le piazze, sembrano le strade.
00:13Questa guerra passa a votare, noi dobbiamo fermare magari con le armi.
00:17Dobbiamo essere di nuovo la marea che si trapposta al genocidio per Gaza
00:22e che ha seguito la fontiglia fino alle sponde della Palestina
00:27e che ora è erota anche a Cuba nel nuovo scenario di guerra che vogliono aprire
00:33e siamo qui perché noi non ci stiamo a questo mondo in fiamme di distruzione, guerra, uomini che succedono altri
00:40uomini.
00:41Vogliamo un altro domani e quindi oggi abbiamo deciso di cominciare un nuovo percorso.
00:46La convincenza che c'è qui oggi, che mette insieme i centri sociali, i sindacati, i mononi di diritti umani,
00:51i umanitari, i partiti di opposizione, è qualcosa di molto molto molto molto importante.
00:57Grazie a tutti.
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