00:01Uscito nel 2009 per tutte le piattaforme dell'epoca, Brutal Legend era un singolare mix di vari generi,
00:07tra cui azione e strategia in tempo reale. Ma era condito anche da una patina davvero unica,
00:13ovvero quella del metallo. A 15 anni dal suo arrivo sul mercato, l'opera di Double Fine rimane
00:19ancora un esperimento videoludico unico e forse anche difficilmente ripetibile. Ve lo ricordate,
00:25vero? Non ve lo ricordate? Eh no, non va proprio bene, ragazzi. Allora seguiteci e ripercorrete
00:32insieme a noi la sua curiosa storia. Da grande appassionato di musica metal,
00:42Tim Schafer desiderava realizzare un videogioco dedicato al suo genere preferito già dalle
00:47ultime battute dello sviluppo di Psychonauts. E così, dopo aver pensato ai primi concept per
00:52il protagonista, l'autore decide così di contattare Jack Black, che accetta di buon
00:57grado di fare parte del cast, con l'attore che non dà poi solo voce al protagonista Eddie,
01:01ma che partecipa anche allo sviluppo del personaggio suggerendo alcuni dei testi.
01:06L'art director Lee Petty arriva invece in Double Fine a progetto già iniziato,
01:10ma considera il gioco come il motivo principale che lo ha spinto a lavorare nell'azienda di Schafer.
01:16Petty inizia così a elaborare alcuni concept art già realizzati da Razmik,
01:20Mavlian e Peter Chan, entrambe matite fortemente influenzate da artisti come Frank Frasetta.
01:26Petty in particolare ricorda come sin dall'inizio Brutal Legend fosse nato come
01:30unione di diversi stili di gameplay per un risultato davvero unico. Fortunatamente Schafer
01:35non costringeva il Tim ad ascoltare i Black Sabbath in loop 12 ore al giorno, ma per sua stessa
01:41ammissione uno dei motivi dietro la realizzazione del titolo era quello di avere una buona scusa per
01:46incontrare le divinità del metal che ha sempre adorato. All'inizio doveva essere Vivendi a
01:51occuparsi della pubblicazione, ma poi l'azienda sparì nel nulla in seguito all'acquisizione da
01:56parte di NBC Universal, scenario questo che mise il Tim in una situazione piuttosto difficile e che
02:01finì anche per domandarsi se continuare o meno nello sviluppo. Per fortuna intervenne però Electronic Arts,
02:08che salvò il progetto dall'oblio, permettendo quindi alla lavorazione di proseguire.
02:14Naturalmente le licenze delle canzoni furono una delle componenti a cui Double Fine non voleva
02:18assolutamente rinunciare. Inizialmente Schafer voleva dedicare la colonna sonora solo a gruppi
02:23storici, ma se il gioco doveva essere un vero viaggio nel metal, allora avrebbero dovuto esserci
02:29anche gruppi più recenti. Ad ogni modo l'impresa si rivelò comunque ardua. Molti gruppi si erano infatti
02:35sciolti da anni, mentre altri collaborarono volentieri offrendo persino pezzi nuovi con testi modificati
02:40per l'occasione. E se da una parte sull'onda di Guitar Hero non ci furono grossi ostacoli per
02:45acquisire pezzi metal di gruppi famosi come Black Sabbath o Megadeth, dall'altra però non dimentichiamo
02:50che Brutal Legend ha anche una propria colonna sonora, composta da Peter McConnell, già conosciuto
02:56per Monkey Island 3 e Indiana Jones The Fate of Atlantis. Ma c'erano soprattutto due cose a cui Schafer
03:02non voleva assolutamente rinunciare. La prima era che il gioco offrisse dei livelli di censura in tempo
03:08reale, mentre la seconda che il giocatore fosse in grado di regolare la difficoltà
03:12in ogni momento. Fattore questo che complicava non poco il lavoro dei programmatori, costretti
03:17a creare dei veri e propri sentieri alternativi a disposizione in ogni momento se si cambiavano
03:22le cose in tempo reale. Ma non solo. Per volere di Schafer infatti, Brutal Legend, che usava
03:27un motore grafico proprietario, avrebbe dovuto girare in maniera liscia non solo su console,
03:32ma anche su PC. All'epoca infatti non c'era modo per Double Fine di prendere un motore grafico
03:37su licenza da qualcun altro. E quindi l'unica soluzione era crearne uno interno, procedura
03:42questa che allungò di molto lo sviluppo. Ah, e poi ovviamente c'era la questione Melo.
03:47Quello che infatti vedeva è di sfogliare una serie di vinili a uno dei più memorabili
03:51di sempre, con ciascuno dei vinili che rappresenta proprio un'opzione del gioco.
03:57Una volta uscito, il titolo fu accolto dalla stampa in modo generalmente positivo, con giusto
04:02alcune delle critiche che vennero rivolte alla parte strategica del gameplay e di certo la
04:06sezione più debole dell'intera esperienza. Gli stessi membri del team affermano infatti
04:10che avrebbero preferito che il gioco fosse interamente dedicato all'esplorazione e all'avventura,
04:15senza peraltro capire quale avrebbe dovuto essere il pubblico di riferimento per la parte
04:19strategica. Tuttavia l'idea originale di Double Fine era che Brutal Legend dovesse essere
04:24una trilogia, e il team infatti ne era talmente convinto che i lavori per il seguito iniziarono
04:29praticamente subito dopo l'uscita del primo capitolo. O almeno fin quando Electronic Arts non
04:34staccò la spina, forse insoddisfatta dai risultati di vendita dell'originale.
04:38Ad ogni modo, per Brutal Legend 2 l'idea era quella di creare un'avventura cooperativa
04:43con Eddie e Ophelia, entrambi controllabili, le cui azioni coordinate avrebbero sbloccato
04:47attacchi speciali.
04:50Così, quindici anni dopo, Brutal Legend rimane una sorta di unicum videolubico. Sicuramente
04:56Imperfetto è uscito in un periodo in cui ancora dei team di dimensioni limitate lavoravano
05:01a progetti dal budget importante, il titolo di Double Fine racconta un'epoca in cui la
05:05creatività filava ancora a briglia sciolta. Provate infatti a immaginare oggi Electronic
05:10Arts che pubblica un gioco dove nella colonna sonora compare improvvisamente una canzone
05:14come Drink the Blood of the Priest. Beh, fa un po' sorridere, non trovate? Ed era l'epoca
05:20in cui il concetto di gioco indipendente non esisteva, e in cui i pochi indie presenti sul
05:25mercato facevano capolino su Xbox Live Arcade. Da quel momento in poi infatti Double Fine avrebbe
05:30iniziato a concentrarsi solo su progetti più piccoli e veloci come ad esempio Stacking,
05:35la cui idea dei personaggi sovrapponibili veniva proprio dalle prime bozze di gameplay
05:39di Brutal Legend 2. Insomma, oggi col metal che non gode poi di così ottima salute sarebbe
05:45davvero possibile vedere un sequel. Ad ogni modo lo stesso Petty non lo esclude e ci lavorerebbe
05:50anche volentieri, ma a questo punto la vera domanda è, il mercato sarebbe pronto per un
05:55titolo del genere. Voi che cosa ne pensate? Diteci la vostra nei commenti e non dimenticate
06:01di iscrivervi al canale per non perdervi nessuna retrospettiva targata Multiplayer.it. Qui accanto
06:07come al solito trovate dei video che potrebbero interessarvi. Alla prossima!
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