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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:05Ben ritrovati a tutti i telespettatori e telespettatrici di Classe Siembisi, il nostro speciale dedicato alla situazione economica italiana e
00:15in particolare mondiale dopo lo scoppio del conflitto lo scorso 28 di febbraio.
00:21L'Ocse ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL italiano per quest'anno e per il prossimo
00:26nell'economic outlook intermedio, una sorta di interim report, quello completo sarà pubblicato successivamente.
00:33L'istituzione di Parigi, dopo aver fissato che la crescita italiana del 2025 è stata pari allo 0,5%, ha
00:41stimato per l'Italia una crescita limitata allo 0,4% per questo 2026 contro lo 0,6% dell
00:50'economic outlook che era stato pubblicato lo scorso dicembre.
00:54Per il 2027 la stima di crescita adesso è dello 0,6% dallo 0,7% di dicembre.
01:00Si legge nel rapporto dell'Ocse che mentre l'espansione fiscale in Germania sosterrà la crescita, soprattutto nel 2027, una
01:07politica fiscale più restrittiva costituirà un ostacolo, in particolare in Italia e in Francia.
01:12L'istituzione di Parigi inoltre segnala un aumento dell'inflazione in Italia iniziato già prima del conflitto in Medio Oriente.
01:17L'inflazione complessiva è rimasta sostanzialmente stabile nell'economia avanzata e in quelle emergenti prima del conflitto in Medio Oriente.
01:23Ciò nonostante, l'andamento ha registrato differenze tra i vari paesi.
01:27Infatti già prima dell'escalation si osservavano segnali di un aumento in Italia, in India, in Indonesia e in Sudafrica
01:32rispetto ai precedenti livelli moderati.
01:36Commentiamo questi dati ma anche quelli che sono arrivati da Confindustria, che peraltro prevede una crescita del nostro paese allo
01:440,5%, rivedendolo al ribasso.
01:47Come il professor Carlo Cottarelli, che non soltanto è contributor di Class C&V, direttore osservatorio Conti Pubblici dell'Università
01:54Cattolica di Milano.
01:55Un piacere ritrovarla, professore.
01:58Grazie, buongiorno.
01:59Ci commenta? I dati Ocse, ancora ottimistici, anche a luce di quello che dice Confindustria.
02:06C'è chi parla di possibile recessione.
02:08Come vede la situazione economica nel 2026?
02:10Sapendo che nessuno ha la sfera di cristallo, non sappiamo quando si concluderà il conflitto.
02:15Allora, queste previsioni sono fatte assumendo che la chiusura di Ormuz e quindi il surriscaldamento dei prezzi degli eredrocarburi non
02:24duri molto, un paio di mesi o qualcosa del genere.
02:27È specificatamente indicato nelle previsioni dell'Ocse.
02:32Se è così, questi numeri sono del tutto ragionevoli.
02:36Io stesso ho detto che finora questo shock che c'è stato, certo era meglio se non c'era, però
02:43comporta un rallentamento della crescita economica mondiale,
02:47ma non è certo comparabile con lo shock del 2008-2009, la crisi di Lehman Brothers e neanche ovviamente con
02:56lo shock del Covid.
02:58Per l'economia mondiale l'Ocse taglia la crescita, che era fra l'altro un po' alta, di uno 0
03:06,4%, ma rimane comunque vicino a quel 3% che è la crescita normale dell'economia mondiale
03:13quando non ci sono enormi scossoni tipo Covid.
03:16Per quanto riguarda l'Italia, anche qui un taglio, ma rimane positivo.
03:22Addirittura mi sembrerebbe un po' ottimistico questo 0,4% di crescita con gli attuali livelli di prezzi degli eredrocarburi.
03:32Comunque questo conferma quello che ho sempre detto, non è una cosa confrontabile alle crisi che abbiamo passato nel 2008,
03:41nel 2012 e nel 2020.
03:44Il tema però, professor Cottarelli, è il caro energia, che si va peraltro a innestare in una situazione che vedeva
03:51già le imprese e le famiglie italiane
03:53pagare l'energia più cara rispetto alle altre economie europee.
03:59Abbiamo visto l'intervento del governo, che valutazione ne dà?
04:03Bisognerebbe insistere con l'Europa per eliminare il sistema degli ETS?
04:10Allora, se il livello dei prezzi degli eredrocarburi raggiunge livelli particolarmente alti,
04:17allora il ruolo di scoraggiare l'utilizzo di prodotti che inquiniano lo fa già il livello dei prezzi normale.
04:28Quindi in un contesto di quel genere ha senso tagliare gli ETS temporaneamente.
04:35Il livello del gas, che è intorno a 65 euro al megawattora,
04:46o il livello del petrolio, intorno ai 100 euro al barile,
04:52dal punto di vista storico non sono livelli particolarmente alti.
04:55Prendiamo il 2022, prima dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia,
05:03il prezzo del gas era 80, adesso siamo a 65,
05:07era 80 prima dell'invasione e poi è arrivato a 320, qualche mese dopo.
05:14Il prezzo del petrolio nel 2008 siamo arrivati a 150 dollari,
05:20erano 150 dollari nel 2008 che oggi varrebbero 226 dollari.
05:26Quindi siamo ancora a un livello di prezzi, c'è stato un aumento molto forte,
05:31ma siamo a un livello di prezzi che secondo me non giustifica in questo momento
05:35prendere decisioni così estreme come eliminare completamente il sistema degli ETS.
05:41Se le cose peggiorano, perché è possibile che peggiorino,
05:44io tutto quello che mi hanno detto finora è basato sull'ipotesi che un muzzo a riaprire nel giro di
05:50qualche settimana.
05:51Se le cose peggiorano, allora si va a mali estremi, estremi rimedi.
05:56Carissimo professore, allora anche l'impatto sui conti pubblici,
06:00stavamo per uscire, si ricorda il deficit pill era proprio al 3%,
06:04saremmo andati sotto, invece poi le prime indicazioni che arrivano dall'Istat siamo al 3,1%,
06:10sospende il patto di stabilità, mi sembra di capire dalle sue parole,
06:13è ancora troppo prematuro anche soltanto parlarne, ipotizzarne, come invece fa qualcuno.
06:18Dal punto di vista degli ETS, viste queste anche previsioni che ha fatto anche la Confindustria,
06:23insomma si tratta di una crescita della Confindustria a 0,5% per quest'anno,
06:29siamo ancora lontani da una recessione.
06:31Non credo che ci sia la necessità adesso di sospendere le regole,
06:36ma se le cose peggiorano, un po' il discorso che ho fatto in un articolo sul taglio delle accise,
06:44secondo me è stato sbagliato economicamente, poi politicamente è la stessa questione.
06:49Tagliare le accise con 500, mezzo miliardo impiegato è stato prematuro,
06:57però queste sono munizioni che avrebbero potuto essere utilizzate
07:01se vediamo che il blocco di Hormuz va avanti per più tempo,
07:05perché non è escluso che il barile possa arrivare a 200 dollari,
07:10però non ci siamo, se il barile va a 200 dollari la questione ovviamente è diversa.
07:16Se il barile va a 200 dollari, allora probabilmente diventerà ancora più evidente
07:21lo scenario che Mark Zandi di Moody's Analytics ha ipotizzato,
07:25ci ha alzato le previsioni di recessione negli Stati Uniti per i prossimi 12 mesi al 48,6%,
07:30seguendo lo stesso andamento di Goldman Sachs,
07:32che ora prevede un rischio di recessione del 30%.
07:34EY Partenon stima la probabilità di recessione al 40%,
07:39la probabilità di base di una recessione invece si ipotizzava al 15-20% solo pochi giorni fa.
07:45Lei che conosce così bene gli Stati Uniti, potrebbero andare in recessione nell'anno delle mid-term?
07:49Intanto leggo che il prezzo della benzina sta andando alle stelle,
07:54oltre i 4 dollari al gallone.
07:56In California è vero Stato che non vota a favore di Trump addirittura 6 o 7 dollari?
08:03Dunque la media nazionale è 3,98 e per la prima volta da un po' si è fermata,
08:09in due giorni è rimasto allo stesso livello,
08:12quindi per ora si è esaurito l'impatto dell'aumento dei prezzi del petrolio,
08:16perché appunto il petrolio non ha più continuato a crescere.
08:19Se il petrolio arrivasse a 200 dollari al barile,
08:24il gallone arriverebbe intorno ai 6 dollari al gallone, 6 dollari e mezzo al gallone.
08:31E allora lì comincia a esserci davvero una situazione preoccupante per Trump.
08:36Per questo io credo, come credo pensino i mercati,
08:39che la guerra non può andare avanti troppo,
08:42perché sta danneggiando troppo l'immagine di Trump negli Stati Uniti.
08:47Fra l'altro l'infrazione stava scendendo dal livello del 3% di fine dicembre scorso,
08:54il dato di febbraio è sceso al 2,4%,
08:57a marzo sarebbe una cosa diversa che comincerà a crescere.
09:01E alla luce proprio di quello che lei ci stia dicendo, professore,
09:05quali le mosse delle banche centrali?
09:06Iniziamo la Federal Reserve lì, è un po' tutto avvolto nel mistero,
09:10perché abbiamo appena sentito pochi giorni fa Jerome Powell,
09:13a cui rimane soltanto il meeting di fine aprile,
09:16e poi saluterà sempre che Kevin Worsham venga confermato dalla Commissione al Congresso.
09:22E soprattutto abbiamo sentito Christine Lagarde,
09:24e ancora prima di lei a dire il vero Nagel,
09:27che dice che potremmo anche alzare i tassi nel mese di aprile, come la vede?
09:31Secondo me sarebbe un errore alzare i tassi,
09:33e ve lo dice uno che per esempio nel 2022 ha detto
09:35che le banche centrali sono ritardate troppo l'aumento dei tassi di interesse.
09:39Questo è puramente uno shock di offerta,
09:43non c'è una componente di domanda che invece c'era nel 2022,
09:47e quindi la banca centrale dovrebbe evitare di aumentare i tassi di interesse
09:53a meno che non ci siano quelli che vengono chiamati second round effects,
09:56effetti di secondo ordine,
09:58per cui l'inflazione diventa molto più ampia,
10:01comportano aumenti dei salari,
10:03e a quel punto lì la cosa richiede un aumento di tassi di interesse.
10:07Ma non c'è ancora evidenza che siamo a questo livello,
10:10quindi credo che sarebbe sbagliato aumentare i tassi di interesse,
10:13ha detto anche Giorgetti, sono d'accordo anche con Giorgetti su questo.
10:19Adesso possiamo vedere se lo saranno d'accordo i falchi alla Francoforte.
10:24Professore, prima di salutarla però,
10:26il sud-est asiatico ha visto Corea del Sud
10:28che interviene comprando bond per 3,3 miliardi per stabilizzare i mercati,
10:35e Goldman Sachs che rivide al ribasso le sue previsioni sull'India.
10:40Non c'è lì, in particolare anche il sud-est asiatico,
10:43vediamo che vengono proprio razionate anche la distribuzione della benzina,
10:48ci sono in alcuni paesi, il mercoledì fermo tutto.
10:51C'è il rischio che si parte da lì e poi l'effetto contagio?
10:55Sappiamo da quanto dipendono proprio l'ossetto di Ormuz,
10:58proprio quei paesi.
11:00Beh, appunto,
11:02sui 20 milioni di barili che passavano ogni giorno per Ormuz,
11:07meno di uno andava in Europa,
11:10l'85% andava in Asia.
11:14E per un po', ovviamente,
11:16le petroliere che erano partite prima della chiusura
11:18ci mettono due o tre settimane ad arrivare in Asia,
11:20quindi lì l'effetto non si è ancora sentito.
11:22Adesso comincia a sentirsi.
11:24E di nuovo, torniamo al punto di prima,
11:26se Ormuz rimane chiuso ancora per un periodo superiore
11:30a qualche settimana, allora possono esserci.
11:33Ma allora non è soltanto quei paesi che risentono,
11:36perché il prezzo del petrolio è uguale in tutto il mondo
11:38e quindi ne subiremmo le conseguenze,
11:41quindi non sono soltanto quei paesi
11:44che ne subirebbero le conseguenze.
11:46Carlo Cottarelli,
11:48economista,
11:49direttore osservatorio Conti Pubblici Università Cattolica,
11:52Contributor Class CNBC.
11:54Grazie davvero per la sua analisi.
11:55A prestissimo, professore.
11:57Arrivederci, arrivederci.
11:58È tutto per il nostro speciale di oggi.
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