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VideogiochiTrascrizione
00:05Il remake di Demon's Souls è uno dei più attesi titoli di lancio di PlayStation 5. La nuova opera
00:11di Bluepoint Games prende un classico moderno, gli dà un nuovo look e pone le basi per regalare
00:16altre centinaia di morti. Vista l'evoluzione dei Souls tra le generazioni, risulta però più che
00:21mai fondamentale valutare questo remake non solo per il suo nuovo telaio, ma anche per la capacità
00:27di sopportare il peso degli anni, senza rinunciare a tutti gli elementi che lo hanno reso un cult,
00:31capace di dare vita a un nuovo sottogenere nel vasto panorama dei giochi di ruolo.
00:41Demon's Souls non è considerabile un semplice videogioco. È una sorta di miracolo, nato grazie
00:47a una tempesta perfetta di fattori che negli anni del suo sviluppo hanno permesso a Hidetaka
00:51Miyazaki di avere carta bianca. Da allora i cosiddetti Souls-like hanno avuto una diffusione
00:56inarrestabile e questa nuova versione di Demon's Souls sotto forma di esclusiva PS5 è una grande
01:02occasione per allargare ulteriormente la platea degli appassionati. La caratteristica più straordinaria
01:07dell'opera originale è stata la sua capacità di inculcare un approccio diretto e brutale,
01:12basato sull'apprendimento graduale e sulla sperimentazione che la maggior parte del mercato
01:17aveva abbandonato, in favore dell'accessibilità totale e della chiarezza delle meccaniche. Non si
01:22tratta di una filosofia di facile apprendimento e può risultare frustrante per i più, completamente
01:26disabituati a giochi che richiedono studio dei pattern nemici, capacità di orientarsi
01:31senza guide e tanta, tanta pazienza. Il level design dell'origine viene riproposto nel
01:37remake senza stravolgimenti, ma rimane di qualità altissima. Tutto nell'opera di Miyazaki è
01:42ancora calcolato per permettere una progressione sensata nelle mappe. Certo, non c'è la finezza
01:47della straordinaria mappa interconnessa vista in Dark Souls e alcuni scenari sono molto meno
01:51brillanti rispetto ad altri, eppure ogni zona si mantiene unica, spingendo a scoprire ogni
01:56angolo, elaborare ogni percorso e aprire ogni possibile scorciatoia verso l'immancabile
02:01boss finale. L'avanzamento rimane abbastanza libero, con il Nexus a fare da hub principale
02:06e tutti gli altri livelli affrontabili a piacere solo dopo aver completato la prima parte del
02:11Palazzo di Boletaria. Questa introduzione in cui il giocatore viene abbandonato a se stesso
02:15è parte integrante del fascino di Demons. È bello ritrovarla immutata, nonostante possa
02:20creare scompensi a molti giocatori per via dell'impossibilità di potenziarsi fino all'eliminazione
02:25del primo boss. Meno meritevole di una traslazione diretta, invece, era il gameplay, che presta
02:30il fianco a critiche sotto diversi punti di vista.
02:33Seppur lontane dalla perfezione, le opere successive di From avevano infatti smorzato molte delle
02:38debolezze del loro antenato, limitando ad esempio lo strapotere della magia. Vanno comunque
02:42segnalati aggiornamenti importanti. La schivata è ora libera in tutte le direzioni, anche
02:47se rimane influenzata dal peso dell'equipaggiamento indossato. Le animazioni sono studiate per
02:51rendere ogni movenza più fluida e i combattimenti più naturali. Anche gli impatti appaiono più
02:56controllati e precisi. È stato fatto un lavoro di fino su certe hitbox, ma le compenetrazioni
03:02non sono sparite, così come alcuni fenomeni curiosi legati alla risposta di alcune armi.
03:06Iniziare Demon's Souls con una classe dotata di magia elevata e almeno una stregoneria offensiva
03:12facilita ancora una volta enormemente le fasi iniziali, restando l'opzione più adatta
03:16ai neofiti che non vogliono rimanere troppo a lungo bloccati nelle varie zone.
03:20La novità che innalza realmente l'esperienza è senza ombra di dubbio la modalità performance
03:25a 60 fotogrammi al secondo. Questa garantisce una responsività degna ai comandi e da sola
03:30rappresenta l'elemento di maggiore modernità. È possibile anche scegliere una modalità cinematica
03:35che blocca il framerate a 30 e migliora in modo evidente effetti particellari e illuminazione
03:39senza ray tracing, è però davvero difficile consigliarla.
03:43L'intelligenza artificiale si basa sul codice originale, con tutte le sue limitazioni. Niente
03:48attacchi a 360 gradi o spostamenti complessi capaci di evitare gli ostacoli, con nemici
03:53a volte incastrati negli oggetti o che si lanciano nel vuoto. Tali goffaggini non rovinano
03:58l'esperienza, ma ci si aspettava qualche limatura qua e là. Qualche miglioria comunque
04:02si nota anche sulla gestione dei nemici. Le lucertole sono state chiaramente rallentate
04:06e sembrano comparire di nuovo senza dover eliminare prima dei boss. Durante la creazione
04:11del personaggio è possibile selezionare un anello di partenza che aumenta la percentuale
04:15di comparsa di alcuni oggetti spaventosamente rari, il limite di peso degli oggetti nell'inventario
04:20è stato bypassato completamente, permettendo di mandare quelli in eccesso direttamente al
04:24forziere. Infine, sono stati aggiunti oggetti e corazze che aumentano leggermente la varietà.
04:29Si tratta di extra ben calcolati, con statistiche sì valide, ma non sbilanciate. C'è anche
04:34un nuovo oggetto pensato per il PvP che limita le cure, e le erbe pesano molto di più per
04:39evitare che qualcuno si riempia l'inventario di quelle più efficaci, divenendo quasi impossibile
04:43da eliminare.
04:45Meno raffinato è il lavoro sui glitch. Alcuni personaggi non giocanti a volte diventano
04:49aggressivi senza essere stati attaccati, ed è rimasto più di un bug. Molti dei più gravi
04:54tutti sembrano però limitati o eliminati del tutto. Non c'è stato modo di sperimentare
04:58molto a lungo l'online, ma quanto testato è parso stabile, senza particolari sbalzi
05:02né nelle invasioni né nella cooperativa.
05:05Tra le novità, il mondo spezzato è una semplice modalità specchiata, che inverte
05:09destra e sinistra nelle mappe ma non pare aggiungere differenze nella difficoltà, tanto da mantenere
05:14la stessa progressione della campagna base quando attivata. La possibilità di modificare a piacere
05:19altre volte l'aspetto del proprio alter ego nell'hub principale, invece, è una novità
05:23molto apprezzata. Bluepoint Games ha però deciso di non correre rischi, evitando del
05:27tutto di mettere mano alla Sesta Pietra, un livello tagliato che molti speravano sarebbe
05:32comparso in questo remake. Quella di non aggiungere mappe è una scelta comprensibile, ma qualche
05:36ritocco ai boss esistenti sarebbe stato comunque necessario. L'incontro con i più iconici beneficia
05:42certo delle musiche orchestrali e del nuovo comparto tecnico, ma riproporre certi scontri senza variazioni
05:47significano dare in pasto agli appassionati boss nettamente più facili rispetto a quelli
05:52a cui sono abituati, a fasi basate su meccaniche molto semplici e dall'interattività limitata.
05:57Pattern aggiuntivi e un po' di sfida in più avrebbero reso questo remake ancora più apprezzabile
06:02da chi ha già amato l'originale. La nuova interfaccia è più chiara, grazie a dei simboli che indicano
06:07lo status delle varie arcipietre in modo più evidente rispetto a prima. Dal punto di vista grafico,
06:12questo remake è poi infinitamente più luminoso rispetto all'originale. Lì l'oscurità era la norma,
06:17ma tanto da rendere molto difficile vedere certe piattaforme a distanza, può notare delle
06:21voragini potenzialmente mortali. Il remake è invece cristallino e difficilmente si devono
06:26strizzare gli occhi per trovare la giusta via. Una decisione che mette in evidenza un colpo
06:31d'occhio notevole, il migliore tra i Souls-like. Le mappe sono state completamente rimodellate
06:36e le location come la Torre di Latria e Boletaria sono davvero splendide. In più, ogni mostro ha
06:41subito un restyling e le animazioni hanno fatto un balzo di qualità spaventoso rispetto
06:45al passato, incluse quelle facciali. Qualche scelta di design è discutibile, ma nel complesso
06:50Bluepoint Games ha svolto un lavoro eccellente. C'è poi la possibilità di modificare la
06:54palette di colori con un gran numero di filtri, tra cui uno classico, dall'adeguata tonalità
06:59azzurrina e vari elementi personalizzabili. C'è addirittura un photomode che rappresenta,
07:03tra le altre cose, l'unico modo per mettere in pausa l'azione. La quasi totale assenza dei
07:08caricamenti è infine assolutamente meravigliosa in un titolo costruito attorno al recupero delle proprie
07:13risorse dopo la morte, e annulla un sacco di perdite di tempo anche quando ci si sposta
07:17tra il Nexus e le mappe per recuperare materiali. Meno fondamentale, invece, è il DualSense.
07:23I trigger rispondono comunque diversamente in base al tipo di attacco utilizzato, e risulta
07:27piacevole percepire la vibrazione delle magie lanciate o il blocco della corda di un arco
07:31quando si tende a sufficienza per scagliare una freccia.
07:34Demon's Souls, per PS5, ribadisce la genialità dell'opera di Miyazaki, che ancora oggi rappresenta
07:40una perfetta introduzione al genere e una bellissima esperienza per coloro che amano
07:44i Souls-like con tutta l'anima. Alcuni elementi non sono però invecchiati alla perfezione,
07:49e riportarne la struttura così fedelmente ne evidenzia alcuni limiti. Dal punto di vista
07:54tecnico i 60 fotogrammi al secondo senza caricamenti cambiano volto all'esperienza, mentre le migliorie
08:00grafiche dimostrano ancora una volta le notevoli capacità di Bluepoint Games.
08:13E voi cosa ne pensate? Sarà questo il primo gioco che proverete su PlayStation 5 dal 19
08:18novembre oppure punterete su altre avventure? Fatecelo sapere nei commenti qua sotto e se il
08:22video vi è piaciuto non dimenticate di iscrivervi al canale cliccando sulla campanellina e di lasciare
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08:32interessarvi, grazie per aver guardato fino alla fine.
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