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  • 3 mesi fa

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Trascrizione
00:04Il mercato cerca di capire quale sarà la direzione e se effettivamente i segnali di
00:09de-escalation sono reali o meno. Noi ci facciamo aiutare da Eleonora Ardemagni,
00:14Senior Associate Research Fellow dell'ISPI, esperta, espertissima di Medio Oriente.
00:19Grazie per essere qui con noi anche questa mattina. Buongiorno, ci aiuti un po' a capire.
00:23È difficile comprendere lo stato dei fatti. Queste trattative, questi colloqui sono in
00:29corso tra Trump, gli Stati Uniti e l'Iran o no? Perché il mercato sta cercando di
00:36capire ogni possibile segnale. La confusione, come diceva lei nell'introduzione, è ancora
00:42la cifra essenziale di questa crisi, di questa presunta trattativa, della quale al momento
00:50non abbiamo conferme da parte iraniana, perché abbiamo solo le dichiarazioni di Trump.
00:56Allora, a questo punto gli scenari sono due. Il primo è quello appunto di una
01:03in fase iniziale. Abbiamo visto nei giorni scorsi molto attivismo diplomatico da parte
01:09di paesi della regione, come l'Egitto. Il ministro degli Esteri ha fatto il giro del
01:14Golfo, ma anche la Turchia, il Pakistan. Quindi c'è la possibilità che questa trattativa
01:20sia in fase iniziale, ma non si capisce appunto con chi gli Stati Uniti all'interno della Repubblica
01:26Islamica starebbero negoziando. Tuttavia Trump ha detto che questa trattativa sarebbe soltanto
01:33sul nucleare e quindi questo ci riporterebbe al momento iniziale di questa crisi, anzi alla
01:39trattativa che c'era prima dell'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran, che includeva
01:44solo nucleare e sappiamo che questa è un tipo di bozza che non piace a Israele e credo
01:52che a questo punto non piacerebbe neanche alle monarchie del Golfo, che nel frattempo sono
01:55state ripetutamente attaccate con missili e droni.
02:00L'altro scenario è quello invece di una sorta di bluff da parte americana, quindi il tentativo
02:06semplicemente di prendere tempo da parte dell'amministrazione. Prendere tempo perché
02:10ci sono comunque queste 2200 marine dell'unità anfibia che stanno arrivando appunto nel Golfo
02:18e dopo che l'Iran aveva minacciato di attaccare i siti elettrici di dessalinizzazione nel Golfo
02:27qualora gli Stati Uniti avessero attaccato i loro. Ecco, queste dichiarazioni di Trump
02:35su un possibile negoziato che riparte congelano l'ipotesi di un'escalation peggiore, ma la
02:41congelano per cinque giorni e quindi vedremo alla fine di questi cinque giorni se davvero
02:45c'è qualcosa di concreto e soprattutto che reazione ci sarà da parte degli alleati degli
02:50Stati Uniti nella regione. Israele e Monarchia del Golfo, che ricordo anche questa notte,
02:56hanno ricevuto nuovamente missili e droni da parte iraniana.
03:01Ardemani, mi rendo conto di costringerla su un terreno quanto mai fantasioso, però io
03:06giusto per riuscire a mettere magari qualche punto fermo in termini anche solo di probabilità,
03:11solo di definizione di se è realistico o meno. È realistico che qualcuno si incontri,
03:17vedremo chi, J.D. Vance, Witkof, Kushner, si incontri a Islamabad con qualche emissario
03:23iraniano entro i prossimi cinque giorni. È realistico pensare che in cinque giorni, cioè
03:29tra cinque giorni avremo qualcosa qui a agganciarci per poter dire che è iniziato quantomeno un
03:36processo. Ed è realistico quello che comunque ha detto Trump, anche se non è facile crederli,
03:42che ci potrebbe arrivare a un accordo per una gestione comune dello stretto di Hormuz.
03:50Allora, potrebbe essere che nelle prossimi giorni assistiamo a un incontro magari in Pakistan
03:58tra emissari, ma ripeto, se l'obiettivo di questo incontro è soltanto il tema del nucleare,
04:08lo vedo difficile perché appunto non verrebbe accettato dagli alleati in questo momento
04:13regionali degli Stati Uniti, Israele e monarchie del Golfo e soprattutto prima che questa guerra
04:19iniziasse, prima che l'attacco di Israele e degli Stati Uniti all'Iran iniziasse, l'Iran
04:26e gli Stati Uniti stavano negoziando attraverso l'OMA proprio su questo punto e i negoziati
04:31sono stati interrotti dall'attacco di Israele e gli Stati Uniti. Quindi la credibilità
04:38di un possibile negoziato è inferiore rispetto a quella che ci potrebbe essere se tutto questo
04:46non sarebbe accaduto, perché abbiamo visto già l'anno scorso con la guerra dei 12 giorni
04:52nel giugno 2025, anche in quel caso gli Stati Uniti e prima Israele attaccarono l'Iran
04:58nel mezzo di un negoziato, quindi perlomeno ci sarà, qualora ci sia davvero un riavvio
05:07della diplomazia molto sospetto da parte iraniana. Per quanto riguarda Hormuz escluderei addirittura
05:15quello che è stato detto nelle ore scorse da parte americana, addirittura una gestione
05:21congiunta mi sembra qualcosa di improbabile, anche perché qui si tratta comunque di una
05:27continuità al momento del regime che abbiamo visto e conosciuto a Teheran fino a questo
05:33momento. Quindi in questo momento lo stretto di Hormuz è sottoposto a una selezione, a
05:40un blocco selettivo perché passano solo alcune navi petroliere, pochissime, destinate
05:46soprattutto in Cina, destinate appunto in Pakistan, in Turchia, trasportanti petrolio
05:52iraniano. Quindi se l'obiettivo di Trump, quello che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi
05:59era ripristinare la libertà di navigazione a Hormuz, quell'obiettivo è ancora lontano
06:06e soprattutto l'ipotesi che questo obiettivo venga perseguito attraverso una cooperazione
06:14con il principale attore che in questo momento sta bloccando i transiti, lo vedo davvero
06:19come un'ipotesi al momento realistica.
06:24Il problema è che qualsiasi via d'uscita contiene elementi che in qualche modo negano
06:29la possibilità di essere messa in atto, questo è quello che ormai i mercati chiamano
06:34Catch-22, cioè l'ipotesi diciamo così che in qualche modo mette tutto in contraddizione
06:44con se stesso. Secondo lei c'è al momento una via che sia percorribile anche, non dico
06:52a breve tempo, ma insomma non all'immediato, ma a breve tempo perché anche quella militare,
06:58lei parlava dei marin che stavano arrivando verso lo stretto di Hormuz, si dice hanno
07:032.500 marine, riusciranno a gestire l'isola di Karg magari, ma non davvero la navigazione
07:10all'interno dello stretto, almeno così leggo e sento.
07:16L'ipotesi militare quindi di una presa da parte americana del tentativo di prendere
07:22appunto l'isola di Karg o la fascia costiera meridionale dell'Iram, quella che si affaccia
07:29sul golfo, è comunque uno scenario estremamente complicato ed è uno scenario che porterebbe
07:35a un scontro aperto ancora più di quello che abbiamo visto finora con la Repubblica
07:42Islamica, quindi non ci sono soluzioni militari, ma in questo momento soluzioni diplomatiche
07:50che riportino il discorso sul quale si stava trattando prima di questo conflitto le vedo
08:00altrettanto problematiche, proprio perché questa guerra che ripeto è stata cominciata da un
08:07intervento statunitense e di Israele, ha comunque deteriorato il livello di fiducia e di relazioni
08:18reciproche innanzitutto all'interno del golfo. Chiunque governi a Teheran comunque da parte
08:28delle monarchie del golfo sarà visto come un interlocutore, perché la geografia li condanna,
08:34se vogliamo, li sprona da un altro punto di vista a dialogare, a mantenere un filo di
08:40dialogo, proprio perché vivono nello stesso territorio. Ma appunto questi lanci di missili
08:47e di droni quotidiani, ripeto anche questa notte, contro obiettivi civili e non soltanto
08:52militari, nelle monarchie hanno davvero deteriorato la fiducia che le monarchie del golfo hanno nei
08:59confronti del vicino iraniano. Quindi ci dovrà essere un ritorno alla diplomazia, ma non si
09:05potrà ignorare ciò che è accaduto in queste quasi quattro settimane di guerra.
09:10Grazie Ardemagni, a presto, alla prossima.
09:13Grazie.
09:14Per vederci, grazie a voi.
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