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Trascrizione
00:06Noi andiamo avanti perché come vedete non ci facciamo mancare niente e vogliamo parlare
00:10anche di cultura, di musica, perché Milano è sicuramente una città importante anche
00:14da questo punto di vista. Allora chiamo sul palco Fabrizio Barbieri, Sales Manager di
00:18Halidon e Paolo Besana, direttore della Comunicazione Fondazione Teatro alla Scala.
00:31Allora, dove nasce il suono della città? Questo è un po' il titolo che abbiamo voluto
00:36dare, cultura, spazi, identità, tre cose molto importanti per la città di Milano, ma in
00:42generale che rappresentano anche un po' il nostro paese. Fabrizio Barbieri, Sales Manager
00:47di Halidon, etichetta e piattaforma musicale internazionale che valorizza artisti e produzione
00:52con un approccio innovativo alla distribuzione e alla promozione musicale. Allora, partiamo
00:58subito cercando di capire qual è il ruolo di Milano nel panorama discografico italiano
01:03globale. Milano ha sempre avuto un ruolo molto forte nella discografia nazionale e internazionale,
01:11da sempre è sede delle associazioni, delle multinazionali del settore e dei distributori indipendenti
01:22e delle etichette indipendenti più importanti. Già negli anni 60, fine anni 60, inizio anni
01:2970, ricordiamo grandi etichette e distributori come CGDI o Dischi Ricordi che hanno fatto
01:38la storia della distribuzione e delle case di produzione nazionali e mondiali, erano già
01:46collocate fra l'altro abbastanza vicine alla nostra area, nella sud-est e da lì si sono
01:55potenziate, sono create altre etichette, altre situazioni molto importanti. In Milano oggi
02:03diciamo che tra associazioni multinazionali e distributori e etichette indipendenti credo
02:09che copra un po' l'80% della sede operativa della discografia nazionale. Aumenta ancora
02:19di più il valore in quanto oggi sono usciti i dati di settore del 2025, quindi i ricavi
02:26superano per la prima volta in assoluto i 500 milioni di Euro e quindi l'Italia si colloca
02:35al terzo posto dell'Unione Europea e all'undicesimo posto per un pelo non al decimo del mondo.
02:46Sono dati molto importanti, sto parlando di discografia, quindi tutto lo sfruttamento dei
02:53master e nati in Italia, prodotti in Italia, non parlo dell'editoria che è un altro punto
03:00cruciale diciamo del reparto musicale che vanta oltre i 600-700 milioni, non sono ancora
03:09usciti i dati, di ricavi e si colloca tra i primi cinque al mondo tra ricavi in questo
03:17momento direi che Milano a livello operativo come sede e poi chiaramente i talenti, gli artisti
03:28nascono e vivono ogni dove, l'unica cosa è che gli operatori, quindi tutto ciò che riguarda la
03:36parte discografica così, Milano è molto importante, è molto importante anche come punto di riferimento
03:43internazionale e quindi direi che... Ecco dove nasce il suono della città e il titolo della nostra
03:49chiacchierata sicuramente nasce grazie al teatro alla Scala che è il teatro sicuramente simbolo della
03:54città. Vado da Paolo Besana che è il direttore della comunicazione della fondazione, che promuove la
03:59musica, il balletto e tutte quelle arti performative che valorizzano i talenti, valorizzano le produzioni,
04:07i progetti innovativi e che rendono appunto il teatro alla Scala davvero un simbolo nel mondo.
04:11di creatività e tradizione. Quale ruolo ha giocato la fondazione proprio per ritornare ai
04:17tema delle Olimpiadi durante i giochi invernali?
04:21Allora io credo che sia importante inserire il tema delle Olimpiadi in una politica generale
04:30del teatro che è una politica di presenza nei momenti rilevanti della vita della città
04:36a livello nazionale e internazionale. Quindi la Scala ha partecipato in forma ufficiale
04:48ospitando la cerimonia di insediamento del Comitato Olimpico, abbiamo fatto una cerimonia
04:54in teatro con il Presidente della Repubblica, la Presidente del CIO e il Maestro Chai e la
05:03nostra orchestra. In più c'è stata una presenza costante durante le Olimpiadi, abbiamo avuto
05:11i nostri primi ballerini Claudio Coviello e Antonella Albano che erano alla cerimonia, che
05:23insieme agli allievi della scuola di ballo e poi ancora via via fino alla presenza di Roberto
05:33Bolle alla chiusura. Quello che per noi è importante è stato in una strategia complessiva di diversificazione
05:46dei media, sfruttare le possibilità offerte dalle Olimpiadi per andare a bucare una fetta
05:56di un target che per noi può non essere ovvio, come quello sportivo, oppure come quello puramente
06:06pop, cioè avere Snoop Dogg alla scala per esempio, ovviamente è una cosa che ci ha dato una visibilità
06:12su un'area diversa dalla nostra solita, così come in collaborazione con i Comuni di Milano
06:22noi abbiamo ospitato costantemente un certo numero di giornalisti stranieri. Questo per
06:30noi è importante nel momento in cui il nostro pubblico si trasforma seguendo una trasformazione
06:39complessiva della città. Noi chiaramente adesso ci rivolgiamo anche ad una fascia di
06:46pubblico altospendente internazionale che dalla Brexit in poi e poi adesso sempre più
06:55spesso frequenta la nostra città, la vive e che è andato a consolidare quel terzo, quel
07:0433-35% del pubblico scaligero che non ha la cittadinanza italiana. Quindi il teatro alla
07:15scala che è stato sempre un simbolo della città da un l'altro ma un teatro internazionale
07:19dall'altro, a partire da Expo, cioè negli ultimi 10-11 anni, ha sviluppato e ha soprattutto
07:31consolidato una presenza straniera costante che si alimenta anche di eventi come queste
07:41Olimpiadi, come poi sono state le nostre Olimpiadi musicali subito dopo perché abbiamo fatto il
07:46Ring des Nibelungen chiamando appassionati wagneriani da oltre 60 paesi. Ecco, c'è un rapporto tra queste
07:55cose, il parlare a un pubblico più vasto, internazionale e parlare contemporaneamente al
08:04nostro pubblico internazionale. Torno da lei tra poco perché so che adesso ci sarà il Salone
08:09del Mobile e anche lì la scala comunque avrà una collaborazione. Ne parliamo tra poco, torno
08:14invece da Fabrizio Barbieri perché insomma siamo riduci da Sanremo, quindi poi voglio anche un
08:19suo commento tecnico, perché no però se ha voglia di dircelo, per capire quali sono le iniziative
08:26che promuovete per insomma garantire uno sviluppo di carriera anche agli artanti e artisti italiani
08:31che ci sono. Allora noi da più di 30 anni facciamo i distributori, fondamentalmente il nostro core
08:37business è quello, poi da 25 siamo anche editori, però appunto il core business è la distribuzione.
08:43La distribuzione quindi di far dare visibilità a livello promozionale, a livello di capillarità
08:52del prodotto nei punti vendita ai nostri prodotti, ai nostri artisti e alle opere che ci affidano.
09:00Chiaramente 30 anni fa stiamo parlando solo di un prodotto fisico, non c'era niente di digitale,
09:07quindi era completamente diversa la tipologia di distribuzione, negozi tradizionali, grandi
09:12distribuzioni, elettroniche di consumo, catene specializzate, era qua, quindi si faceva molto,
09:18era molto incentrata almeno la nostra lavoro sulla promozione anche sul punto vendita, quindi
09:24con punti d'ascolto, colonnine, espositori eccetera che potessero dare, emergere il nostro
09:31prodotto e dare più visibilità rispetto a un target normale, consueto e allargare diciamo
09:38il target. Con l'avvento del digitale le cose sono cambiate decisamente, oggi parliamo
09:45di un attorno al 70% di vendita streaming e download ormai attorno all'1%, quindi streaming
09:58e non abbiamo abbandonato il fisico, il vinile è pesantemente anche, sta tornando, sta risorgendo
10:10e non grazie diciamo a degli affessionados di un tempo ma grazie a un target di nuova generazione
10:19che grazie anche a studi che non ce lo immaginiamo neanche noi distributori ma è proprio per ricreare
10:25uno spazio tra i ragazzi tra i 20, ragazzi uomini tra i 20, 35 anni per distogliersi diciamo
10:35dal mondo digitale, quindi di digitalizzare, grazie. E questo è molto importante perché
10:45non è solo stata una moda, diciamo tutto è nato un pochettino in America come spesso accade
10:51come mercato maturo che questo avvenisse circa 6 o 7 anni fa ma appunto è un continuo
11:00crescendo e abbiamo visto che dai dati sempre di stamattina in Italia abbiamo registrato
11:07un più 29% del vinile che ha superato, diciamo siamo attorno ai 45-47 milioni, sono un erro,
11:16contro i 23 milioni dei cd. Quindi siamo attorno al 10% della musica registrata in Italia ed erano
11:25numeri che non si vedevano da qualche anno. Sta continuando a funzionare, chiaramente streaming
11:33e digitale sono preponderanti, noi come distributore ci siamo evoluti in quello perché chiaramente
11:41dare visibilità sul punto vendita è stato importante quando c'è un prodotto fisico,
11:45lo è tuttora, però come fare a dare visibilità a un prodotto digitale. Quindi abbiamo creato
11:51per chi lo permetteva attraverso i DSP, quindi i canali, ad esempio i canali musicali di YouTube,
12:00noi abbiamo circa una decina di canali tematici che raccolgono circa 6 milioni di iscritti,
12:06o altrimenti playlist Spotify ed altre che raccolgono attorno ai 600 mila iscritti che sono nostre,
12:14sono editoriali nostre, non sono di Spotify, quindi questi sono un pochettino dei cavalli di
12:18troia per far emergere nuovi talenti, per far ampliare il target dei nostri artisti e chiaramente
12:29anche nel fisico ci siamo evoluti diventando molto più internazionali perché con il campo del digitale
12:39ci ha aiutato in questo e quindi abbiamo aperto marketplace nei paesi fondamentali, abbiamo 16 marketplace
12:46in tutto il mondo dove curiamo direttamente tutta la parte marketing, pubblicitaria, schede,
12:53prodotto e logistiche e quindi siamo direttamente collocati nelle logistiche dell'America, del Canada,
13:01degli Stati Uniti, del Messico, di UK, tutta Europa, Australia e da lì spediamo, si spedisce il prodotto,
13:09quindi il giorno dopo arriva e quindi da una distribuzione molto nazionale e solo fisica
13:16siamo passati a una distribuzione internazionale molto più digitale, quindi fisico e digitale insieme
13:25con espansione verso l'internazionale.
13:27Esatto, chiaramente si mantengono i partner che abbiamo sempre avuto, i grandi partner, quindi grandi distributori
13:32locali dove ci sono dei paesi importanti per coprire le altre tipologie di punte vendita, però questo è quello che
13:38è.
13:39Siamo in chiusura, allora, intorno dal direttore Besana per, dicevamo, la collaborazione del Teatro alla Scala
13:44con una serie di eventi all'interno della città, adesso ci sarà il Salone del Mobile, anche lì troverete spazio?
13:52Allora, sì, la collaborazione con il Salone del Mobile è una collaborazione che continua da diversi anni,
14:01adesso lo comunicheranno loro, naturalmente, però diciamo che questo si inserisce veramente
14:09in una strategia di contatto costante con le istituzioni e con le realtà della città a cavallo tra politica,
14:22imprenditoria, economia.
14:24Questo è una cosa che è una storia lunghissima dal Teatro alla Scala.
14:29Nel mio corridoio c'è un manifesto di un concerto di Victor De Sabata, Prolana,
14:38e quindi c'è questa storia che viene in realtà da un rapporto del Teatro alla Scala
14:47proprio con il mondo del tessile, che c'è sempre stato.
14:50Questo ha a che fare con il ruolo che la Scala ha avuto nello sviluppo della moda milanese
14:58già nei primi anni, con i 7 dicembre, e questa cosa continua in quello che noi facciamo
15:06con Camera della Moda regolarmente con i premi per la moda sostenibile.
15:14Contemporaneamente negli ultimi anni si è aggiunto il Salone del Mobile
15:18e poi si sono aggiunte una serie di collaborazioni molto stabili
15:23con le diverse realtà culturali e imprenditoriali
15:28che vanno dalla Triennale alle fondazioni Feltrinelli o Corriere della Sera
15:41e fino alle collaborazioni invece con i musei e anche spesso con le altre realtà musicali della città.
15:49Non dimentichiamo che la Sinfonica di Milano, per esempio, apre da noi la sua stagione.
15:53Quindi insomma davvero il Teatro alla Scala è un punto di riferimento
15:56non soltanto per la musica e il balletto, ma in generale insomma per tutte le arti e la cultura milanese
16:02e non solo. Grazie, grazie davvero ai miei ospiti per averci raccontato anche questa pagina
16:07legata alla cultura, alla musica, al balletto che sono importantissime.