00:2423 marzo 2013, siamo a Erez della Frontera, in Spagna, dove, in occasione dei test
00:29invernali per la nuova stagione motociclistica, abbiamo potuto provare MotoGP 13 degli italianissimi
00:35Milestone. I ragazzi italiani tornano sulla classe regina dopo ben 5 anni, con quello che vuole essere
00:49un vero e proprio reboot per il franchise. Come da tradizione, tutto ruota su un approccio
01:02il più simulativo possibile, grazie ad un nuovo motore fisico completamente riscritto da zero.
01:23I capisaldi di questa nuova edizione affondano nel passato di Milestone. Si parla del tanto amato
01:29SBK2001 e della sua fisica eccezionale, capace di restituire fedelmente la sensazione di controllare
01:35un pilota che guida una moto, e non un semplice manichino in sella ad una scorbutica due ruote
01:40da 250 cavalli. Il motore fisico è il primo punto di forza, che in accordo con un set di animazioni
01:46nuove di zecca, ci ha dato l'impressione di essere capace di restituire fidelmente tutte
01:50le sensazioni della pista. Il nostro test ci ha visto provare una manciata di tracciati
01:54ben costruiti, Jerez, Mugello e Laguna Seca, variando le tre impostazioni di base della fisica,
02:00da standard a pro, per capire cosa cambi pad alla mano. Impostando il gioco ai massimi livelli
02:05realistici, ci ha subito colpito avvertire realmente la stabilità del pilota, come se i piccoli aggiustamenti
02:10via stick servissero non solo a raddrizzare la moto, ma anche a stabilizzare il nostro alter ego,
02:15che vediamo oscillare pericolosamente quando l'equilibrio è precario. Anche perché ogni
02:20sconnessione, ogni cordolo o in generale una parte gommata della pista restituisce una
02:24tangibile imprevedibilità alla moto, senza dimenticare che giro dopo giro il tracciato
02:29come nella realtà diventerà sensibilmente diverso rispetto all'inizio. E proprio nell'ottica
02:34della verosimiglianza si nota chiaramente lo spostamento della corporea del pilota dopo
02:38ogni piega, un bel vedere insomma, ma che richiede tanta pratica per gestire al meglio il complesso
02:43sistema alla base del tutto. Anche l'intelligenza artificiale c'è parsa competitiva al punto
02:49giusto. Scalabile su più livelli spinge i piloti ad attaccare con grinta e continuità, portando
02:54al limite i propri mezzi. E non è raro vederli sbagliare e darillà a bagarre foriere di grandi
02:59e rovinose cadute. Tornando a giocare con una fisica standard è certamente più facile
03:04rimanere in pista, ma superato un certo limite la forza di gravità vincerà sempre.
03:08Allo stesso modo i numerosi aiuti a disposizione non sono da considerare una sorta di salva
03:13vita, bensì come assistenze che intervengono preventivamente, ma che non limitano la nostra
03:18libertà di sbagliare grossolanamente. Un sistema questo che è stato implementato
03:23nel solco di una progressione passo passo da standard a pro, per una vera e propria crescita
03:27delle proprie abilità in pista. Crescita che fa il paio con la modalità di gioco più
03:31importante di MotoGP 13, la carriera. Tutto inizia con la debat season e da qui la nostra
03:37scalata sino alla classe regina. Molta intelligentemente Milestone per ovviare all'ovvio lungo tempo necessario
03:43per arrivare in MotoGP ha fatto in modo che nel corso di una stagione è possibile non solo
03:48cambiare la squadra, ma anche salire alla classe superiore. Vinciamo un mondiale sicuro
03:52in Moto2 o tentiamo la fortuna in un piccolo team in MotoGP? Queste sono le scelte che il gioco
03:57ci impone. Non mancano poi ovviamente tutti quegli aspetti che si chiedono da un titolo
04:01simulativo come questo, ovvero una messa a punto approfondita del proprio mezzo con tanto
04:05di meccanico con cui parlare nei box. Accanto alle altre modalità di gioco a disposizione
04:10come il Time Attack e i veloci e personabili Grand Prix e World Championship, troviamo una
04:16corposa componente online per un massimo di 12 giocatori e il tanto agognato split screen.
04:21Ma la cosa più interessante è che non saranno implementate stanze separate a seconda del livello
04:26di simulazione scelta. Si gioca tutti insieme, ed il motivo è presto detto. Chi sceglie la
04:31via del realismo senza compromessi lo fa perché ha ormai padroneggiato il complesso modello
04:35di guida, potendo sfruttare al massimo tutte le potenzialità della moto, cosa questa che
04:39lo pone in vantaggio rispetto a chi è frenato da aiuti vari.
04:42A livello tecnico siamo davanti all'evoluzione del motore di WRC, rivedere corretto con un
04:48maggior peso dato all'effettistica. HDR e aventi atmosferici dinamici danno un tocco di realismo
04:53e di colori in più alla scena, più viva rispetto alle produzioni tipiche di Milestone.
04:57E senza dubbio è di pregio il dettaglio e la costruzione poligonale delle moto e delle
05:02coloratissime tute piloti. Le nostre sensazioni sono senza dubbio positive. Al netto di un codice
05:07ancora in costruzione c'è tutto quello per cui Milestone è giustamente famosa. Attenzione
05:12al dettaglio, approccio simulativo e tanta passione.
Commenti