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  • 22 ore fa
Matteo Santicchia dall'area VIP del circuito Jerez de la Frontera in Spagna, ci racconta le sue prime impressioni su MotoGP 13, nuovo capitolo del titolo motociclistico sviluppato da Milestone. La videoanteprima è corredata di sequenze in game registrate in presa diretta.
Trascrizione
00:2423 marzo 2013, siamo a Erez della Frontera, in Spagna, dove, in occasione dei test
00:29invernali per la nuova stagione motociclistica, abbiamo potuto provare MotoGP 13 degli italianissimi
00:35Milestone. I ragazzi italiani tornano sulla classe regina dopo ben 5 anni, con quello che vuole essere
00:49un vero e proprio reboot per il franchise. Come da tradizione, tutto ruota su un approccio
01:02il più simulativo possibile, grazie ad un nuovo motore fisico completamente riscritto da zero.
01:23I capisaldi di questa nuova edizione affondano nel passato di Milestone. Si parla del tanto amato
01:29SBK2001 e della sua fisica eccezionale, capace di restituire fedelmente la sensazione di controllare
01:35un pilota che guida una moto, e non un semplice manichino in sella ad una scorbutica due ruote
01:40da 250 cavalli. Il motore fisico è il primo punto di forza, che in accordo con un set di animazioni
01:46nuove di zecca, ci ha dato l'impressione di essere capace di restituire fidelmente tutte
01:50le sensazioni della pista. Il nostro test ci ha visto provare una manciata di tracciati
01:54ben costruiti, Jerez, Mugello e Laguna Seca, variando le tre impostazioni di base della fisica,
02:00da standard a pro, per capire cosa cambi pad alla mano. Impostando il gioco ai massimi livelli
02:05realistici, ci ha subito colpito avvertire realmente la stabilità del pilota, come se i piccoli aggiustamenti
02:10via stick servissero non solo a raddrizzare la moto, ma anche a stabilizzare il nostro alter ego,
02:15che vediamo oscillare pericolosamente quando l'equilibrio è precario. Anche perché ogni
02:20sconnessione, ogni cordolo o in generale una parte gommata della pista restituisce una
02:24tangibile imprevedibilità alla moto, senza dimenticare che giro dopo giro il tracciato
02:29come nella realtà diventerà sensibilmente diverso rispetto all'inizio. E proprio nell'ottica
02:34della verosimiglianza si nota chiaramente lo spostamento della corporea del pilota dopo
02:38ogni piega, un bel vedere insomma, ma che richiede tanta pratica per gestire al meglio il complesso
02:43sistema alla base del tutto. Anche l'intelligenza artificiale c'è parsa competitiva al punto
02:49giusto. Scalabile su più livelli spinge i piloti ad attaccare con grinta e continuità, portando
02:54al limite i propri mezzi. E non è raro vederli sbagliare e darillà a bagarre foriere di grandi
02:59e rovinose cadute. Tornando a giocare con una fisica standard è certamente più facile
03:04rimanere in pista, ma superato un certo limite la forza di gravità vincerà sempre.
03:08Allo stesso modo i numerosi aiuti a disposizione non sono da considerare una sorta di salva
03:13vita, bensì come assistenze che intervengono preventivamente, ma che non limitano la nostra
03:18libertà di sbagliare grossolanamente. Un sistema questo che è stato implementato
03:23nel solco di una progressione passo passo da standard a pro, per una vera e propria crescita
03:27delle proprie abilità in pista. Crescita che fa il paio con la modalità di gioco più
03:31importante di MotoGP 13, la carriera. Tutto inizia con la debat season e da qui la nostra
03:37scalata sino alla classe regina. Molta intelligentemente Milestone per ovviare all'ovvio lungo tempo necessario
03:43per arrivare in MotoGP ha fatto in modo che nel corso di una stagione è possibile non solo
03:48cambiare la squadra, ma anche salire alla classe superiore. Vinciamo un mondiale sicuro
03:52in Moto2 o tentiamo la fortuna in un piccolo team in MotoGP? Queste sono le scelte che il gioco
03:57ci impone. Non mancano poi ovviamente tutti quegli aspetti che si chiedono da un titolo
04:01simulativo come questo, ovvero una messa a punto approfondita del proprio mezzo con tanto
04:05di meccanico con cui parlare nei box. Accanto alle altre modalità di gioco a disposizione
04:10come il Time Attack e i veloci e personabili Grand Prix e World Championship, troviamo una
04:16corposa componente online per un massimo di 12 giocatori e il tanto agognato split screen.
04:21Ma la cosa più interessante è che non saranno implementate stanze separate a seconda del livello
04:26di simulazione scelta. Si gioca tutti insieme, ed il motivo è presto detto. Chi sceglie la
04:31via del realismo senza compromessi lo fa perché ha ormai padroneggiato il complesso modello
04:35di guida, potendo sfruttare al massimo tutte le potenzialità della moto, cosa questa che
04:39lo pone in vantaggio rispetto a chi è frenato da aiuti vari.
04:42A livello tecnico siamo davanti all'evoluzione del motore di WRC, rivedere corretto con un
04:48maggior peso dato all'effettistica. HDR e aventi atmosferici dinamici danno un tocco di realismo
04:53e di colori in più alla scena, più viva rispetto alle produzioni tipiche di Milestone.
04:57E senza dubbio è di pregio il dettaglio e la costruzione poligonale delle moto e delle
05:02coloratissime tute piloti. Le nostre sensazioni sono senza dubbio positive. Al netto di un codice
05:07ancora in costruzione c'è tutto quello per cui Milestone è giustamente famosa. Attenzione
05:12al dettaglio, approccio simulativo e tanta passione.
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