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  • 4 ore fa
Tommaso Pugliese ha provato il remake di Strider su PlayStation 4, nella tranquillità della Premium Lounge organizzata da Sony al Tokyo Game Show. Quali sono le peculiarità del gioco sviluppato da Double Helix? Quali le differenze rispetto all'originale? Scopriamolo in questa videoanteprima.
Trascrizione
00:04E' un po' di tempo che vediamo spuntare questi remake di classici dei videogame che vengono
00:21riproposti talvolta in forma identica all'originale e talvolta invece rifatti ma con il rischio
00:31di deludere gli appassionati come è già successo varie volte. Nel caso di Strider invece il gioco
00:37è molto molto promettente, è sviluppato da Double Elix che sono poi gli autori del reboot
00:43di Killer Instinct. Il gioco viene supervisionato direttamente da Capcom, Osaka, dagli autori
00:49dell'originale Strider del 1989 ed è un action platform frenetico, spettacolare, come direbbe
00:57Santicchia Cacerone in cui vestiamo i panni di Hi Ryu, un ninja tecnologico armato di una
01:05spada al plasma che è capace di deflettere i proiettili dei nemici e soprattutto di farli
01:12a fettine. All'interno del primo livello che veniva presentato in questa demo da Sony
01:20abbiamo potuto rivivere l'esperienza del gioco originale perché diciamo che la struttura,
01:29la direzione artistica si rifà proprio al titolo del 1989 mentre chiaramente il comparto
01:36tecnico è stato cambiato, lo stile grafico, ci sono molti più nemici e poi c'è un'attenzione
01:45particolare a un approccio in stile metroidvania ovvero anziché semplicemente eliminare i nemici
01:54e saltare su qualche piattaforma per arrivare al confronto con il boss finale, bisogna in questo
02:00caso aprire delle porte, superare dei passaggi, accedere a zone a cui prima era impossibile
02:07accedere grazie all'acquisizione di poteri extra, ad esempio una scivolata potenziata
02:14che ci permette di entrare all'interno di feritoie oppure il raddoppio della velocità
02:19per quanto riguarda i fendenti che servono anche per attivare dei dispositivi che aprono
02:25delle porte. Una volta portati a termine tutti questi passaggi si arriva al confronto
02:31con il boss che è lo stesso dell'originale Strider ovvero un drago volante metallico
02:36su cui dobbiamo arrampicarci evitando le mille trappole che coprono la sua corazza e poi cercare
02:46di distruggere tre batterie che si trovano dietro la sua testa. Le impressioni che abbiamo
02:52avuto sono molto positive, il gioco è ripetiamo molto divertente, molto frenetico, va giocato
02:58tutto d'un fiato rapidamente però ha queste sfaccettature così con puzzle ambientali che
03:06bisogna risolvere, porte da aprire, poteri da acquisire e insomma il mix ci sembra molto
03:12promettente, vedremo se poi riuscirà a mantenere le promesse.
03:50GELATO AL CIOCOLATO
03:54GELATO AL CIOCOLATO
03:57Se non guardi Gikaros saranno cazzi, parola di Ghinazzi.
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