Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
In Siria è in corso la peggiore siccità deli ultimi 40 anni. Quest’inverno ha piovuto, ma non è bastato per ripristinare le riserve. La falda acquifera da cui pescano i pozzi è scesa da 200 a oltre 315 metri. La guerra civile ha distrutto il sistema di distribuzione per cui spesso i privati scavano pozzi più superficiali che intercettano acqua inquinata, impossibile da bere e spesso persino dannosa se usata per anche solo per lavarsi. Il sobborgo di Douma, 15 chilometri da Damasco, è rimasto isolato per anni a causa dei combattimenti. E’ lì che il regime degli Assad ha usato i barili bomba e le armi chimiche. Ora con l’aiuto di Ong come Oxfam in collaborazione con le agenzie Onu si cerca di riportare acqua potabile nelle case. Non 24 ore 7 giorni la settimana, purtroppo. Non ci sono le risorse. Ma almeno per permettere di riempire i contenitori montati sui tetti delle case. «E’ una gioia per gli abitanti di Douma avere di nuovo l’acqua che scorre dei rubinetti» dice Said il responsabile dell’acquedotto municipale. L’arrivo dei profughi siriani che fuggono dal Libano a causa dei bombardamenti di Israele, già oltre 100mila, rischia di mettere sotto stress le già limitate riserve acquifere della Sira.Per aiutare Oxfam è possibile, fino al 31 marzo, digitare il numero speciale 45593. Si potrà donare 2 euro con un sms, oppure 5 o 10 euro chiamando da telefono fisso. 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:11Tra pochi minuti saremo a Duma, un viaggio di veramente quarto d'ora, 20 minuti da Damasco,
00:18che però dieci anni fa sarebbe stato impossibile perché su questa autostrada c'erano grossissimi
00:26combattimenti, passava la linea del fronte, sono successe delle tragedie incredibili.
00:32La prima cosa da fare è rendere possibile la vita in queste zone perché le infrastrutture
00:37sono state distrutte, bombardate e quindi oggi avere la speranza di portare magari delle
00:44condotte d'acqua più sorvegliate, più salubri anche, è un pezzo di vita che si riprende
00:51e che permette di sperare, permette di andare avanti.
00:57Tutta quest'area era proprio la sede dei pozzi che sono via via seccati, tanto che Said
01:05e l'autorità dell'acqua hanno dovuto quindi costruire tubature completamente nuove, lunghe
01:12chilometri per portare l'acqua fino qua.
01:15Questo è il serbatoio che permette alla città di ricevere l'acqua, ovviamente non 24 ore
01:24su 24, ma alcuni giorni alla settimana abbastanza però per riempire i serbatoi che stanno sui
01:31tetti.
01:38Questa piccola pompa che arriva a pescare acqua a 400 metri dà da bere a 130.000 abitanti,
01:48cioè questo pozzo è in grado di distribuire acqua potabilizzata perché Oxfam provvede
01:54anche a porre cloro nell'acqua.
01:57Farha l'allatosa per il nahaio di tutto il mondo, i nasi mahroumini e non hanno
02:02netiige.
02:03Said ci dice della gioia che la gente ha provato nel poter finalmente avere l'acqua in casa.
02:12è destroyare l'acqua in casa.
02:15Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato