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  • 4 settimane fa
In Europa, per farci la doccia consumiamo in media 75 litri d’acqua. Poi c’è lo sciacquone, l’acqua per le mani, per sciacquare i piatti, far andare la lavastoviglie, la lavatrice, cucinare, annaffiare le piante. Sono circa 150 litri a testa ogni giorno. In America il consumo sale a 400 litri. E in Siria? Sedici milioni di abitanti, il 70% della popolazione, non arrivano ad avere a disposizione 30 litri al giorno. Meno della metà di quel che in media usiamo per una singola doccia. Governo, agenzie Onu e Ong lavorano per colmare questo gap per l’intera popolazione. In prima linea c’è Oxfam, specializzata in tutto il mondo, proprio per portare acqua salubre nelle zone più svantaggiate.Ad Hila, un villaggio sunnita poco lontano da Damasco, il Corriere ha visitato una delle decine di scuole per agricoltori organizzate per insegnare anche ad ottimizzare il consumo dell’acqua. L’iniziativa è particolarmente significativa non solo perché riesce ad aumentare i raccolti con l’acqua a disposizione, ma anche perché intacca pregiudizi consolidati. Fatima, una giovane agronoma incaricata di insegnare le nuove tecniche, ad esempio, ride raccontando di essere stata accettata da agricoltori maschi e più vecchi di lei. Una piccola breccia nel maschilismo dominante.La Siria è da sempre un granaio del Medio Oriente. Ora è polverosa, asciutta, ma soprattutto ricattabile. Il 30% del suo approvvigionamento idrico è sotto il controllo di Israele dal 2024 e ad Est la Turchia controlla a piacimento il 40% del flusso dell’Eufrate.Tutto il Mediterraneo passando dal Sud Italia fino all’Afghanistan soffre il riscaldamento globale. Alle Conferenze mondiali sul clima, da Parigi a Rio, si era posto l’obbiettivo di contenere l'aumento delle temperature nel 2050 sotto i due gradi. Il Medio Oriente è già ad un aumento tra i 3 e i 5 gradi. Intervenire è necessario per evitare nuove tensioni sociali, guerre e ondate migratorie.«Le organizzazioni internazionali e le Ong – dice Silvana Grispino di Oxfam - lavorano perché questa gente possa nutrirsi con la propria agricoltura. Un dollaro investito nei campi frutta 3, 4, fino a 6 dollari di Prodotto Interno Lordo. Quindi aiutare i contadini siriani, aiuta il Paese, aiuta a fermare la migrazione e a dare un futuro alla Siria».Per sostenere le iniziative di Oxfam è possibile, fino al 31 marzo, digitare il numero speciale 45593. Si potrà donare 2 euro con un sms, oppure 5 o 10 euro chiamando da telefono fisso. 

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Trascrizione
00:03Questa è Hila, un villaggio principalmente sunnita a nord-est di Damasco. Qui la gente,
00:17a differenza di tanti altri posti, non è scappata dalla guerra, ma ha comunque sofferto moltissimo
00:25per le conseguenze di questi 15 anni di guerra civile. Hamad Safie è il proprietario di questo
00:31bellissimo orto con gli ulivi e raccontava che l'esercito ha circondato l'intero distretto
00:41e colpiva con i cecchini chi andava a lavorare nei campi. Il risultato è che molti alberi
00:52sono morti. Questo vuol dire che per anni la capacità di produrre è drasticamente diminuita.
01:02Adesso finalmente sta ricominciando questa attività agricola anche grazie all'aiuto di organizzazioni
01:10internazionali e in particolare Safie ospita una scuola di agricoltura organizzata da Oxfam.
01:19qui vengono delle persone, vengono altri contadini come Safie, a imparare nuove tecniche di potatura,
01:31di agricoltura, di coltivazione e viene una signora a fare loro lezione. Fatima è un ingegnere agronomo
01:40e è la protagonista di queste scuole per contadini, allevatori a Hila, qui nel nord-est di Damasco.
01:49Quale è la parte più difficile del tuo lavoro, in tua opinione?
01:54Penso che la mia opinione e l'occhio sono le mie donne e tutti gli scuole sono i miei.
02:08Fatima dice che il problema più grande all'inizio è stato farsi accettare in quanto donna e in quanto giovane
02:18da contadini più anziani, esperti, maturi di lei, che dicevano ma come tu sei così giovane, insegna a noi.
02:25Invece poi piano piano non ho capito che lei, da ingegnere agronomo, aveva davvero qualcosa da insegnare
02:31e adesso addirittura la chiamano a casa e chiedono consigli. Quindi una grande soddisfazione per questa giovane ragazza
02:38e anche in qualche modo per il paese, un passaggio in più per poter cambiare.
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