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  • 2 giorni fa
Nel brutale gioco di scacchi che è diventata la potestà sulla Roma, innescato una settimana fa dalle durissime dichiarazioni di Claudio Ranieri sul conto di Gian Piero Gasperini, la strategia dell’allenatore di non rispondere sembra al momento vincente. La proprietà dei Friedkin è la solita sfinge, ma se è vero che la famiglia americana ha sempre dato l’impressione di curare molto il favore dei tifosi, è altrettanto vero che gli esoneri improvvisi di José Mourinho e Daniele De Rossi, due eroi popolari, invitano a non dare nulla per scontato. Quando Gasperini dice di non voler essere messo sullo stesso piano di Ranieri, perché quello ha acceso il fuoco mentre lui invece si rifiuta di alimentarlo, va incontro allo striscione più rilevante esposto all’Olimpico: “La Roma è una cosa seria”. Un memento della Curva Sud a non disperdere il finale di stagione in polemiche pericolose: se la Champions League sembra un traguardo complesso, c’è molta differenza tra una qualificazione all’Europa League e una alla Conference. Poi, una scelta fra i due sarà inevitabile.La Roma ha chiuso sabato con l’Atalanta la serie degli scontri diretti contro le altre sei squadre che dovrebbero andare in Europa: soltanto la Lazio, vincendo la coppa Italia, farebbe scendere dal treno la settima in classifica. Ebbene, nel mini-torneo della prima classe la Roma non è ultima, ma ultimissima. Sette miseri punti a fronte dei 20 dell’Inter, dei 19 del Milan cui restano però due occasioni per aumentare il bottino, ma anche dei 13 del Como e dei 12 dell’Atalanta. La Roma ha battuto soltanto il Como una volta, e ci ha aggiunto quattro pareggi.Un’indicazione chiarissima di inferiorità tecnica, anche perché nelle gare in cui serve la concentrazione per far valere la propria superiorità, quelle contro le dieci rivali più deboli - la colonna destra della classifica per intenderci - soltanto l’Inter ha raccolto un punto in più dei giallorossi, e tutte le altre sono distanti. Sono dati che parlano a favore del lavoro di Gasperini: ciò che si poteva fare con quest’organico, è stato fatto.Perché allora Ranieri è intervenuto in quel modo, violando persino il tabù di ammettere che l’allenatore ingaggiato non era la prima scelta? Chiunque frequenti questo mondo sa quanto Gasperini sia un compagno di lavoro difficile: perché non è mai contento, perché alza la tensione fino al punto di rottura, perché i direttori sportivi con lui sono figure sempre nel mirino, e si sa che Massara ha subito la stessa pressione - chiamiamola così - che a Bergamo era toccata prima a Sartori e poi a D’Amico. Premesso questo, però, sono appunto informazioni note. E se è vero che Gasperini era un profilo stuzzicante anche per il valore creato all’Atalanta - come ha ricordato lui stesso, un club che per anni è andato in Champions League guadagnando soldi e non perdendoli - l’idea che alla Roma potesse ripetere la stessa paziente strategia cozzava contro la carta d’identità. Gasperini ha 68 anni, e pur essendo riconosciuto ovunque come un grande allenatore non ha ancora vinto uno scudetto. Che avesse una certa urgenza, era nelle cose. E un suo collega di 6 anni più anziano, Claudio Ranieri ne ha 74, avrebbe dovuto capirlo: anche perché il suo scudetto l’ha vinto, e nel più leggendario dei modi. Al Leicester.

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00:05Nel brutale gioco di scacchi, che è diventata la potestà sulla Roma, innescato una settimana
00:11fa dalle durissime dichiarazioni di Claudio Ranieri sul conto di Giampiero Gasperini,
00:17la strategia dell'allenatore di non rispondere sembra al momento vincente. La proprietà dei
00:23Friedkin è la solita sfinge, ma se è vero che la famiglia americana ha sempre dato l'impressione
00:28di curare molto il favore dei tifosi, è altrettanto vero che gli esoneri improvvisi di Giosè
00:35Murigno e Daniele De Rossi, che erano due eroi popolari, invitano a non dare nulla per scontato.
00:42Quando Gasperini dice di non voler essere messo sullo stesso piano di Ranieri, perché quello
00:47ha acceso il fuoco mentre lui invece si rifiuti di alimentarlo, va incontro allo striscione
00:54più rilevante esposto all'Olimpico. La Roma è una cosa seria, un memento della curva
01:01sud a non disperdere il finale di stagione in polemiche pericolose. Se la Champions League
01:07sembra un traguardo complesso, c'è molta differenza tra una qualificazione all'Europa
01:12League e una alla Conference. Poi una scelta fra i due, a quanto pare, sarà inevitabile.
01:19La Roma ha chiuso sabato con l'Atalanta la serie degli scontri diretti contro le altre
01:25sei squadre che dovrebbero andare in Europa. Soltanto la Razio, vincendo la Coppa Italia,
01:31farebbe scendere dal treno la settima in classica. Ebbene, nel mini-torneo della prima classe,
01:37la Roma non è ultima, ma ultimissima. Sette miseri punti a fronte dei venti dell'Inter,
01:44dei 19 del Milan, cui restano però due occasioni per aumentare il bottino, ma anche dei 13 del
01:50Como, dei 12 dell'Atalanta. La Roma ha battuto soltanto il Como una volta e ci ha aggiunto
01:56quattro parecchi. Un'indicazione chiarissima di inferiorità tecnica. Anche perché nelle gare
02:02in cui serve la concentrazione per far valere la propria superiorità, quelle contro le dieci
02:08rivali più deboli, la colonna destra della classifica, per intenderci, soltanto l'Inter
02:14ha raccolto un punto in più dei giallorossi. E tutte le altre sono distanti. Sono dati che
02:20parlano a favore del lavoro di Gasperini. Ciò che si poteva fare con questo organico
02:25è stato fatto. Perché allora Ranieri è intervenuto in quel modo, violando persino il tabù di ammettere
02:33che l'allenatore ingaggiato non era la prima scelta. Chiunque frequenti questo mondo sa
02:39quanto Gasperini abbia la fama di un compagno di lavoro difficile. Perché non è mai contento,
02:45perché alza la tensione fino al punto di rottura, perché i direttori sportivi come lui sono figure
02:50sempre nel mirino. E si sa che Massara ha subito la stessa pressione, chiamiamola così, che a Bergamo
02:57era toccata prima a Sartori e poi ad Amico. Premesso questo però sono appunto informazioni
03:04notte. E se è vero che Gasperini era un profilo stuzzicante anche per il valore, il grande valore
03:10creato all'Atalanta, come ha ricordato lui stesso, un club che per anni è andato in Champions League
03:17guadagnando soldi e non perdendo. L'idea che alla Roma potesse ripetere la stessa paziente strategia
03:24cozzava contro la carta d'identità. Gasperini ha 68 anni, eppure essendo riconosciuto ovunque
03:30come un grande allenatore non ha ancora vinto uno scudetto. Che avesse una certa urgenza
03:36era nelle cose. E un suo collega di sei anni più anziano, Claudio Ranieri in Ea74, avrebbe
03:44dovuto capirlo. Anche perché il suo scudetto l'ha vinto nel più leggendario dei modi, all'estero.
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