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  • 19 ore fa
La seconda puntata speciale di Pausa Caffè, girata in occasione della GDC di San Francisco edizione 2014. In questo episodio i nostri due Antoni in compagnia di Umberto chiacchierano per una ventina di minuti sulla presenza delle donne e delle minoranze etniche e culturali all'interno dei videogiochi e dei team di sviluppo, approfittando di alcune conferenze sul tema che si sono tenute nei giorni scorsi.


Il Nuovo Podcast di Multiplayer.it è la rubrica di approfondimento disponibile in formato video e solo audio quando pronta. Si tratta di un vero e proprio talk show redazionale dove poter ascoltare i caporedattori della rivista online mentre commentano le principali notizie e le idiozie della settimana. Inoltre potrete scoprire a cosa stanno giocando e quali sono i loro pensieri, senza peli sulla lingua, sui videogiochi del momento. Potete inviare i vostri spunti di discussione a podcast@multiplayer.it.
Si ringrazia Alessio Pianesani per l'artwork.
Trascrizione
00:09Ben ritornati al podcast dalla GDC di San Francisco, in maniera curiosa abbiamo gli stessi vestiti, la stessa inquadratura un
00:16po' più stretta, però in realtà è una nuova giornata.
00:20Cambia solo la temperatura, siamo prossimi allo zero. L'argomento di questa seconda puntata del nostro podcast è un po'
00:26più spinoso, è un po' più strano, nel senso che comunque è un argomento delicato che cercheremo di affrontare in
00:33questi 20 minuti, non sarà facile, però è interessante, perché ha a che fare con la discriminazione sessuale ed etnica
00:40all'interno dell'industria dei videogiochi, dello sviluppo quindi dei videogiochi, ma anche all'interno dei videogiochi stessi.
00:46Ci sono questi stereotipi che ovviamente l'industria è composta soprattutto da maschi, da uomini di 35 anni, magari bianchi
00:55e anche i videogiochi comunque hanno certe preferenze in termini di eroi, di personaggi che si affrontano anche contro e
01:02quant'altro.
01:03Io ho assistito a una conferenza dedicata all'argomento, soprattutto il primo argomento, la parte di Elisabeth Sampat di Storm8,
01:11sviluppatrice, creative designer, che ha parlato un po' di questo argomento, di questi falsi miti attorno all'industria dei videogiochi,
01:17sul fatto che comunque la donna è svantaggiata rispetto all'uomo, anche in termini proprio di approccio.
01:24Nel senso che quando un uomo nell'industria porta il curriculum, chi fa il colloquio, il datore di lavoro, vede
01:30il suo potenziale futuro.
01:32Quando invece ci fa la donna, deve arrivare lì portando già delle credenziali belle forti, perché altrimenti se non porta
01:37delle dimostrazioni, delle prove, non viene assunto.
01:40All'uomo invece, se ci ha del potenziale, viene assunto. Quindi c'è questa disparità.
01:45Ovviamente poi lei è andata molto avanti, si è portata anche promotrice di questo riscatto femminile, di abbattere questi miti
01:53anche al costo di fare fuoco e fiamme dell'industria.
01:57Ovviamente lei è molto orgogliosa di questa cosa, l'ha ostentata, forse in maniera anche eccessiva dal mio punto di
02:01vista, perché per me non c'è nessun problema ad essere una sviluppatrice donna,
02:05anzi ci sono sviluppatrici che danno le piste agli uomini in maniera clamorosa, quindi non c'è bisogno di sentirsi
02:11ghetto, riscattarsi o quant'altro.
02:14C'è parità dal mio punto di vista, poi ovvio sono d'accordo anche io che effettivamente purtroppo l'uomo
02:20c'è il maschilismo spesso e volentieri in questo ambiente, ma non soltanto nell'ambiente videoludico.
02:25Ci sono questi luoghi comuni come anche tante altre cose, il nord verso il sud, il maschio etero contro quello
02:32omosessuale.
02:33Sono tutti miti che andrebbero sfatati e che ovviamente vanno risoluti, vanno portati senza troppa clamore, perché è inutile, perché
02:43la normalità talvolta ti aiuta in questo.
02:46Essere normali, portare avanti la normalità a tutte le diversità ti permette tranquillamente di avere pari dignità.
02:54Detto questo, c'è questo problema, è inutile dirlo all'interno dei videogiochi, all'interno degli industrii.
03:01Tu come lo vedi Umberto? È così accentuato? C'è una soluzione o semplicemente è così?
03:09È accentuatissimo perché basta entrare in una qualsiasi conferenza della GDC per vedere che c'è un'uniformità sia in
03:15termini di genere che di rappresentanza delle varie etnie,
03:21che non è quella della demografia ma è completamente diversa. Sono veramente quasi tutti maschi tra i 20-40 ed
03:31è quasi sempre così.
03:33Quando vai a una presentazione di un qualsiasi videogioco è così per i sviluppatori, è così per i giornalisti, è
03:37così per tutti.
03:38Quindi sicuramente c'è tra virgolette un problema, le cui cause possono essere le più varie e può non per
03:45forza essere una discriminazione esplicita,
03:49ma ci possono essere varie ragioni per cui altri generi, altre etnie hanno meno accesso a questo tipo di industria.
03:56Secondo te è una questione culturale? È una questione che è sempre stato così, un po' alla bene e meglio,
04:04purtroppo, delle persone un po' ignoranti.
04:05È sempre stato così, purtroppo tu sei donna ti devi guadagnare di più il posto del lavoro, oppure se sei
04:10una bella donna allora significa che hai fatto carriera,
04:13una via attraversa, non per i tuoi meriti. Perché succede ancora questo?
04:18Sì, ma non è per forza.
04:20Io sto anche ripetendo le parole della speaker, della conferenza.
04:23Probabilmente sono tutti casi diversi, non si può fare una regola unica.
04:27Ci sono dei problemi di discriminazione, ma non sono per forza solo quelli, ci sono appunto, come dicevi, anche delle
04:33ragioni culturali.
04:34Anche all'interno, ad esempio, dei singoli videogiochi, leggevo di recente un articolo che faceva vedere come nell'ambiente dei
04:40videogiochi competitivi
04:42siano quasi tutti bianchi, ad esempio, quelli che seguono, bianchi o asiatici, quelli che seguono titoli come League of Legends,
04:49Starcraft, Dota,
04:51mentre altri titoli e soprattutto i picchiaduro hanno una demografia un pochino più varia.
04:57Ovviamente lì non è una questione di discriminazione, ma c'è una ragione più culturale.
05:00Se c'è un'attitudine va bene, perché è ovvio che il calcio sia un sport un po' più maschile,
05:05nel senso che viene più praticato dagli uomini,
05:07anche se poi in realtà a livello professionistico ci sono.
05:09E la pallavolo invece possa essere anche più femminile, ma perché è un'attitudine? Perché all'uomo piace fare delle
05:15cose,
05:15alla donna altre ci mancherebbe, perché altrimenti saremmo uguali, non saremmo insieme o differenza.
05:21È una cosa di attitudine, cioè di come si è portati a essere, ma appunto ci sono probabilmente delle differenze
05:25culturali,
05:26di come si arriva al videogioco, a un certo tipo di videogioco, oppure allo sviluppo del videogioco,
05:31che creano delle corsie preferenziali.
05:34Però io sono d'accordo con Susanna quando diceva perché se l'uomo arriva con curriculum è ok,
05:40il potenziale da donna lo deve dimostrare, oppure perché se vedo una donna sviluppatrice molto molto carina,
05:46da uomo penso questa ci è arrivata perché è stata col capo, che cavolo non so, perché ci deve essere
05:52ancora questa roba?
05:52C'è una cazzata.
05:53È sicuramente sbagliata e c'è sicuramente un problema.
05:57Detto quello, ovviamente lei fa un esempio, quello del curriculum, che noi non sappiamo,
06:01ma lei non ha una statistica su questa cosa, quindi ovviamente lo prendiamo per buono, succederà,
06:05non possiamo metterci a costruire una soluzione partendo da questo dato.
06:08Dice che ci sono false credenze anche collegate, nel senso che lei ha fatto un survey, quindi un sondaggio,
06:14mi autotraduco, all'interno dell'industria dei videogiochi con le donne che ci lavorano,
06:20e c'è questo falso mito che invece la donna non piace sviluppare videogiochi.
06:24Lei ha intervistato le donne e ha detto che il 45% ha detto che invece era il sogno della
06:28propria vita,
06:29era come da piccolo voleva fare il chirurgo, c'erano il 45% delle donne che nell'arco della giovinezza,
06:34o comunque della prima adolescenza e così via, volevano stare nel mondo dei videogiochi,
06:39quindi è una falsa credenza che le donne vogliono sviluppare videogiochi o essere nei videogiochi,
06:45non soltanto nel marketing, accounting, quindi classiche cose, ma anche proprio nello sviluppo vero e proprio.
06:50Io mi attacco prima a chiedere a Pantone, anche riparare dei videogiochi in quanto tale,
06:54e tu come la vedi su questo discorso? Nel senso che è strano, cioè effettivamente è strano,
07:00è proprio una cosa culturale, infatti si lamentava Susanna anche del fatto che magari la donna
07:05e anche l'uomo di etnia non molto diffusa all'interno dei videogiochi non viene approvato,
07:12non viene assunto perché non rientra nel, in inglese è il cultural fit,
07:17cioè non rientra nella politica aziendale di assunzioni, che è una cazzata,
07:23perché anzi invece non è che ci deve essere una politica dal mio punto di vista legata all'etnia di
07:30chi viene assunto,
07:31nel senso, no perché abbiamo tutti uomini giovani, è un po' come il vecchio e il giovane,
07:36nel senso abbiamo tutti uomini giovani, non possiamo assumere la persona anziana,
07:39non perché non è brava, semplicemente perché è anziana, no,
07:42perché se magari è super brava con la programmazione, perché non l'assumerla,
07:45perché non deve rientrare nella politica aziendale,
07:48uguale la donna, uguale la persona di etnia, ovviamente non stiamo parlando di neri e bianchi,
07:53anche di etnia magari che è poco comune, quindi magari di qualche paese lontano dallo sviluppatore,
07:59non lo so, che ne pensi intorno a questo punto di vista?
08:02Che siamo, un po' siamo in America, nel senso che anche la conferenza...
08:05Che c'è questa...
08:07Un po' siamo in America, per cui è un po' come ho visto io nella conferenza,
08:11insomma poi dopo ne parlerò, cioè c'è un problema che loro hanno questa tendenza
08:15a esagerare un po' nel loro tipo di posizioni, poi il fatto è che noi non conosciamo la realtà americana,
08:21se tu mi chiedessi a me perché in Europa, tu chiedessi a me perché in Europa
08:25le donne lavorano nei videogiochi perché io nella mia vita di donne che volessero giocare,
08:29prima ancora che fare videogiochi, ne ho conosciute pochissime,
08:32adesso le nuove generazioni la cosa sta migliorando, ma se è un ambiente che non interessa,
08:38primo come intrattenimento, perché dovrebbe interessarmi lavorare?
08:42Poi il problema è che questa donna di cui tu hai assistito alla conferenza,
08:48sicuramente...
08:48Chiamata Susanne, ma è Elizabeth.
08:50È un profilo un po' particolare, quindi sicuramente ha tantissime amiche videogiociatrici,
08:55se a loro ha chiesto, se da piccole volevano, o comunque ne ha molte, più di noi,
08:59se a loro ha chiesto perché da grande volevi lavorare nei videogiochi, magari hanno risposto di sì,
09:03però io non so questo, per esempio mi viene in mente che in realtà queste problematiche
09:07che vengono evidenziate per il mondo dei videogiochi esistono appertutto,
09:10perché è noto che per esempio la donna, purtroppo, ha più difficoltà ad essere assunta
09:16perché ha la menopausa, perché resta incinta, perché ha le mestruazioni che la volta al mese,
09:22cioè purtroppo questo è il discorso, no è vero, queste sono le problematiche che affonta una donna
09:27tristemente, ma non nel mondo dei videogiochi, ovunque, in qualsiasi campo del lavoro.
09:33Senti, andiamo al secondo step, quello che ho detto prima, allora però perché dobbiamo pensare
09:37noi società videoludica, maschilista, talvolta noi in senso generale,
09:43dobbiamo pensare che se vediamo una bella donna che è a capo di una sezione,
09:49pensiamo subito, è quella, è bella, anche per questo, anche in maniera indotta,
09:54la sudditanza psicologica, come fanno, come facevano anche le battute all'università,
09:58questa ha avuto 30, perché se metti di scollata, se le cazzate qua è sempre critico come discorso.
10:05Sì, però il discorso...
10:06Ma è una roba culturale che ci è stata inculcata.
10:09Ma no, perché purtroppo viviamo, soprattutto a Occidente, poi non so, in Oriente,
10:13che bisognerebbe vedere, cioè viviamo in un mondo che per forma mentale ragiona così,
10:20perché è uomo centrico. E ci vogliano ancora tantissimi anni, perché è comune pensare a una roba del genere,
10:27come pensi, guarda, la bella ragazza sta con l'uomo brutto perché è pieno di soldi,
10:31è la prima cosa che pensi. Cioè è difficile che questo cambiamento possa partire dal mondo del lavoro dei videogiochi,
10:38è questo che mi sembra il problema più grosso.
10:41Poi ci sono tante altre tematiche, però sicuramente questa problematica che c'è se vuoi...
10:46Cioè pensa in un mondo della moda, allora prendi i videogiochi, i videogiochi parti dal discorso,
10:50le donne giocano meno e di fatto ci sono meno donne che sviluppano videogiochi,
10:54per quanto in America, probabilmente questo problema non si esista, ci sono tantissimi giocatrici donne,
10:59quindi hanno effettivamente un problema più grosso che in Europa.
11:01Ma nel mondo della moda, a un uomo cosa gliene frega della moda?
11:04Adesso sì, magari, ma pensa qualche anno fa, tutti gli stilisti più famosi che conosci sono uomini.
11:11Perché ora sta cambiando, ci sono le sorelle dello stilista piuttosto che le figlie,
11:16la figlia di Cavalli, ho visto un'intervista l'altro giorno in televisione, cioè lì è ancora più grave se
11:21vuoi il discorso.
11:21Sono tante domande, nel senso anche nella ristorazione con gli chef, uno si chiede,
11:26e poi bisogna sempre evitare di fare tutta l'erbon fashion, nel senso che gli stronzi ci sono ovunque,
11:32dappertutto, come datori di lavoro, ma anche le donne, uguale, come datrici di lavoro, sono cattive,
11:38incerti, infrangenti. Le persone intelligenti sono capaci di assumere donne o etnie più sfortunate,
11:45chiamiamole così, giusto, perché la società, la resetale, sono così intelligenti da poterle assumere,
11:51dargli tutta dignità, oppure di subire ordini, perché comunque anche il nostro lavoro ci è capitato,
11:56io ho anche i lavori precedenti, c'erano donne super brave che rispettavamo tutti,
12:01e che anzi temavamo perché erano molto meglio di noi dal punto di vista lavorativo.
12:05Poi, se si fa il discorso generale, partono i luoghi comuni, le battute, non ne usciamo più,
12:11non c'è soluzione, ma sicuramente la società occidentale, per fortuna, sta migliorando in tal senso,
12:17se guardiamo al passato è ancora peggio, se guardiamo purtroppo ad altri paesi è peggio di quelli occidentali,
12:24è nulla. Per me io rimango sempre all'idea che le cose si combattono con la normalità,
12:28accettare le diversità, accettare che in un posto di lavoro a capo di Apple, Google,
12:34ci possa essere un uomo o una donna in maniera indistinta, ma soltanto in base alle capacità,
12:39e si accetta. Per me va accettato e si spera che col passare degli anni questa cosa diventi sempre più
12:46comune,
12:46meno da ghettizzare o da riscattare.
12:49A questo punto però salterei nel videogioco, nel videogioco abbiamo gli stessi problemi,
12:53tu hai visto una conferenza, ci vuoi dire brevemente di cosa parlava e cosa è fuoriuscito?
12:58Ma brevemente si fa male, perché è già la seconda conferenza che vedo, perché è un tema che va avanti,
13:04cioè il discorso, già l'anno scorso sono visto uno, non mi ricordo neanche se avevo scritto,
13:08ma è un fil rouge che continua, cioè di fatto se c'è questo problema della discriminazione verso la donna
13:13per il mondo del lavoro nei videogiochi, ancora di più, e questo però è in dubbio,
13:17cioè c'è un problema di discriminazione nel confronto di qualsiasi minoranza per quanto riguarda i videogiochi,
13:24cioè facendola breve, c'è questo game designer che ha lavorato su Mass Effect 3,
13:29ma ha una caterva di giochi, ora il nome non me lo ricordo, lui mi pare che sia indiano o
13:35una cosa del genere,
13:36però insomma è americano, però di etnia mi pare indiano, però devo andare a controllare,
13:43che porta avanti, lui è un vero e proprio portavoce di questo movimento, la conferenza era gremitissima,
13:49c'era tutto il gota del giornalismo americano, c'erano veramente tutti dei GN e Kotaku,
13:53chiunque era in quella stanza, praticamente lui porta avanti questa analisi per cui per esempio lui dice
13:58se io prendo i 25 giochi con il Metacritic più alto dell'anno scorso e faceva un'analisi tipo
14:04soltanto 3-4 avevano per donne protagonisti, ma se devo andare a vedere quelli che avevano
14:11un incrociarsi di fattori, ovvero che il protagonista era appartenente a una minoranza etnica
14:19e non era semplicemente il supporto, insomma erano soltanto 3 giochi, cioè Guacamelee, GTA V e Paper Splits,
14:26dove però Paper Splits che è l'unico in cui questa figura di protagonista era interpretata nella maniera corretta,
14:33cioè era un protagonista vero, gli altri due erano Guacamelee, un lottatore di fantasia,
14:38quindi stereotipato al massimo, e l'altro protagonista era GTA V in cui il protagonista di colore è Franklin,
14:46che è uno spacciatore ladro di colore, quindi insomma proprio lo stereotipo del bad guy.
14:51Dopodiché lui partiva, lui diceva in sostanza per farvela in breve, lui diceva qui c'è un grossissimo problema di
14:57stereotipi,
14:57cioè della serie, oramai nei videogiochi anche quando ci sono protagonisti maschi, a parte che sono quasi tutti maschi,
15:04poi sono di colore e qua sono quasi sempre forzuti, violenti, cattivi Cole di Gears of Warmen,
15:11c'è dati un'infinità, per cui il problema cos'è? Che la cosa ancora più grave, cos'è? Che
15:15dice nella vita purtroppo si tende a ricorrere agli stereotipi,
15:20per cui come si diceva a noi non ci sono più le mezze stagioni, gli uomini di colore hanno la
15:24musica, il ritmo nel sangue,
15:27e lo stesso quindi il ragazzo, l'uomo di colore che è prestante, un atleta eccetera,
15:34però non si esce da questa cosa, al massimo riesce ad essere un comprimario, e comunque appartiene a certi stereotipi,
15:41se invece vuoi avere il protagonista bianco, figo, perfetto, se ne vuoi quanti? Nathan Drake, Alan White.
15:46Scusami, però abbiamo capito il concetto, e quindi è anche una questione di vendibilità, di marketing e tutto,
15:52ma purtroppo, pensa a The Last of Us, pensa a Gears of War, se gli mettevi in Gears of War
15:57con un protagonista normale,
15:59di colore, un indiano, che ci aveva la superarmatura, non rendeva uguale purtroppo in termini di vendita,
16:06se in The Last of Us mettevi un chiatone e così via, un chiatone molto amichevole, lo dico sempre così,
16:12non rendeva e non vendeva, perché probabilmente la gente diceva, no ma che è sta roba, non mi piace, sto
16:16protagonista,
16:17sto di Snake, uno dei personaggi più carismatici, c'è sempre un super figo che fuma e fa così,
16:22se gli mettevi un orachitico e tutto, non vendeva.
16:26E come risolvi questa situazione? Proponeva delle soluzioni lui?
16:30No, è perché lui diceva che questi qui sono soltanto preconcetti, esattamente come il resto,
16:34perché lui dice, cioè nel senso che non c'è la controfrova, perché ha portato in pista tutta un'altra
16:39serie di analisi,
16:40perché dice che uno dei preconcetti più diffuso nell'industria è che i giochi che hanno per protagonisti una donna
16:45non vendono,
16:46cioè i giochi che hanno per protagonisti femminili, quei pochi che sono stati fatti non hanno venduto.
16:51A parte che ha portato, a parte la rofta, infatti lui ha detto, a parte che ha portato come esempio
16:54infatti Tomb Raider,
16:55che è uno dei più venduti dell'anno scorso e che è andato anche mediamente bene come voti,
16:59però in realtà quello che lui ha verificato è che i giochi che hanno,
17:03allora da una parte può essere che per pura coincidenza comunque la gente non si impegna perché non ci crede,
17:08quindi i giochi che hanno per protagonisti delle donne, i loro stessi sviluppatori li fanno un po' peggio,
17:12ma poi lui dice, ha visto che i giochi con protagonisti femminili a livello di budget hanno fondi molto molto
17:19meno sviluppati
17:21rispetto a quelli dei giochi con protagonisti maschili, cioè lui dice, di fatto l'industria non lo sa quanto può
17:28vendere un gioco con protagonista una donna magari di colore,
17:31perché non è mai stato investito lo stesso quantitativo di denaro di un gioco AAA con protagonista maschile,
17:37quindi lui è sicuro che se avessero lo stesso budget?
17:40No, lui dice, nessuno può essere sicuro, ma di fatto non è mai stato provato,
17:44cioè lui dice, fin quando non si fa questa controprova e l'unico modo per avere questa controprova e noi
17:49sviluppatori farla,
17:50lui dice, ci sono tre step fondamentalmente, rompere le palle, spargere la voce e convincere colleghi,
17:58anche quelli che non solo lavorano con noi nel nostro team, ma anche con noi,
18:01a tentare questa strada perché, lui dice, il problema cos'è?
18:06Gli stereotipi vengono influenzati anche dai media e i videogiochi oramai fanno parte dei media,
18:11per cui se tu hai un media in cui tutti i protagonisti maschili sono buoni, sono bianchi, sono forti, sono
18:16fighi,
18:17questo diventa un moltiplicatore di opinione che poi si disparge nella società.
18:21Dice, la cosa più assurda del razzismo era che i bambini di colore negli anni 50
18:27volevano le bambole bianche perché le bambole di colore erano identificate come bambole cattive.
18:32Poi il problema è che i sviluppatori al massimo vanno oltre perché fanno giochi con le bambine che fuggono
18:40e quelli poi vengono beccati dal moggi e dalla critica, però in realtà è voler far scalpore,
18:45non è voler dare dignità a tutte le cose dei bambini, agli adulti di tutte le razze, età ed etnie.
18:55L'altra cosa diceva, lui diceva come esempio invece di un gioco che si rilacciava alla conferenza,
19:00abbiamo visto l'altro giorno, ovvero quella di Assassin's 4 Liberation,
19:05il fatto che la versione del PS Vita ha come protagonista una donna eppure di colore,
19:13e lui dice non solo questa è una cosa positiva per come è stato omesso,
19:17ma perché lui dice che servono dinamiche interattive, e qui secondo me lui esagera un po',
19:22servono dinamiche interattive per far capire alla gente che cosa vuol dire far parte di queste minoranze,
19:27perché lui dice con quel protagonista tu hai tre fasi di gameplay,
19:31in uno sei l'assassina che quindi fa quello che gli pare, fighissima, salta, corre e spara,
19:35l'altro fa la damigella di alto bordo, di alta classe, basandosi sulle sue origini francesi, donna ricca,
19:42e lì può correre, può fare una serie di meccaniche, poi invece quando nella parte in cui ti mescoli fra
19:48la gente
19:49e diventi una serva, lì non puoi fare niente, puoi solo nasconderti e serva,
19:52quindi ha l'ulteriore vantaggio di farti provare da schiava di colore ragazza in America,
19:59in quel periodo, il fatto che sei completamente impotente, però mi verrà da dirgli,
20:03guarda un po', non ha venduto una mazza.
20:06No, vabbè, mi trae anche i nostri utenti, poi commentare come la vedono,
20:09c'è un videogioco tripla, ma davvero, a parte Tomb Raider, con protagonista una donna,
20:15un uomo di colore, un africano, indiano, Matteo Santicchi e quant'altro,
20:20come lo vedreste, gli cambierebbe qualcosa avere un The Last of Us o comunque un'esperienza simile,
20:24però con un protagonista non così scontato, belloccio, alto, super figo, con la barba e quant'altro.
20:30Come te Anto?
20:31Sì, come me.
20:33Umberto, secondo te...
20:35E poi lì stiamo sul nero.
20:36No, però è bello perché c'è il ciclo giorno-notte.
20:40Esatto, anche noi nel podcast abbiamo...
20:43Noi stiamo facendo il nuovo motore per forza motosport finalmente.
20:45E anche nevicare, quindi avete anche le condizioni meteodinamiche.
20:48Ok, come la vedi? Nel senso, andando a cuagliare, nel senso,
20:54ok, abbiamo dato per assunto che culturalmente siamo stati indottrinati
20:58sul fatto che quegli stereotipi, anche nei film, in realtà spesso e volentieri, sono quelli.
21:05Però, quindi è semplicemente una questione di budget, di non volontà di cambiare,
21:10oppure ci dobbiamo attaccare, questi sono gli stereotipi, amen, li prendiamo come buoni,
21:14ma non per questo siamo contro l'etnie, donne e quant'altro?
21:17Beh, sicuramente c'è una componente che è extra ambiente videoludico,
21:23che non può certo essere cambiata da qualche conferenza,
21:25dalla volontà di uno sviluppatore, perché appunto viene inculcata e viene portata
21:30fino allo sviluppo dei videogiocatori, appunto dai media,
21:34da mille preconcetti culturali, insomma da problemi più grossi dell'industria.
21:38Poi sicuramente penso che sia...
21:42Non lo so, è difficile la domanda che mi fai, perché da una parte ovviamente
21:46mi viene da dire sì certo, sarebbe molto bello e molto positivo
21:49se ci fosse tutto quello che hai detto.
21:51Puoi anche dire sti cazzi, puoi dire anche non ci frega nulla,
21:53non ci frega nulla, perché tanto non è un problema
21:57che ci siano maggior parte di questi protagonisti stereotipali.
22:00No, sarebbe sicuramente bello che fosse così.
22:03Non sono sicuro che basti semplicemente lo sviluppo,
22:06perché certi protagonisti, certe storie, provengono poi da cosa?
22:09Da ricerche di marketing, da tutta una serie di fattori
22:13che vengono presi e che arrivano direttamente dall'utente,
22:15quindi non deve cambiare soltanto lo sviluppatore,
22:18ma deve anche poi cambiare chi riceve il videogioco con l'utente.
22:20Ma poi il videogioco non è quel motore del mondo, nel senso il problema è a monte
22:23in altri settori, in altre cose, non è che il videogioco che deve guidare
22:26la rivoluzione culturale o la rivoluzione sessista.
22:30Cioè c'è da fare parte magari, quello sì.
22:32Però bisogna capire un attimino quanto è affermata altrove,
22:36perché nel senso che quello è il problema.
22:37Se anche in altri campi più importanti, più incisivi nella vita di tutti i giorni,
22:41è ancora...
22:42Eh però nel senso, gli attori sono molti meno, ma attori famosi di successo di colore
22:47ce ne sono tanti, siamo ancora in attesa del protagonista di colore del gioco.
22:53Spacca che diventa iconico come Kratos, o Marcus e così via come Master C.
22:59Non so neanche se era caucasico.
23:00Sì, però Kratos, vabbè sì, alla fine è proprio uno incazzato nero, Kratos.
23:04Cioè va, trascende tutto.
23:07E il balottelli del Milan dell'altro giorno, eh.
23:10Va bene.
23:11Direi che abbiamo espresso...
23:14Mentre la notte si chiude sul podcast, forse ci sarà un'altra puntata.
23:18Intanto vi ringraziamo e vi invitiamo a commentare.
23:22Ciao!
23:22Ciao!
23:35Ciao!
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