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  • 15 ore fa
Anche se è da un pò di tempo che il gioco è sotto i riflettori per via del mistero Kojima-Konami, arriva il momento di parlare in maniera approfondita di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain; il nostro Antonio è andato a provarlo direttamente a Konami Los Angeles per svelarci gli ultimi dettagli di uno dei giochi più attesi del 2015, anche grazie a questa Videoanteprima a 60fps.
Trascrizione
00:04Metal Gear Solid V The Phantom Pain è un titolo vasto e complesso, di sicuro il più ambizioso
00:10mai creato da Konami per la saga. Siamo lieti di presentarvi il primo provato assoluto del
00:15gioco. Dopo un prologo iniziale che non ha nulla da temere rispetto alle migliori fasi
00:32iniziali dei precedenti capitoli, crudo ed emozionantissimo, è arrivato il momento di
00:36giocare. In termini di impostazione, le fasi iniziali di Metal Gear Solid V The Phantom
00:41Pain sono identiche a quelle del quarto capitolo, lineari nell'azione, con grande utilizzo
00:46di sequenze di intermezzo, ma è come questa volta orchestrata alla perfezione e fluide
00:51nella transizione con il gameplay vero e proprio.
00:54The Phantom Pain è un free roaming di infiltrazione che mette a disposizione una mappa vastissima
00:59divisa in settori. Big Boss è adesso Venom Snake, col corpo martoriato da frammenti che
01:05in seguito all'esplosione hanno raggiunto cuore e cervello. Dovrà vendicarsi di quanto
01:09è successo e ricostruire la propria organizzazione assieme ad Oslot e agli altri. Il centro
01:15nevralgico delle operazioni è Mother Base, costruita per l'occasione nel mare delle Seychelles
01:19e punto di partenza per ogni missione. La libertà di scelta e di approccio è massima,
01:25in linea teorica qualsiasi punto della mappa è raggiungibile e si può decidere se affrontare
01:30da subito l'obiettivo principale oppure dedicarsi alla raccolta di materiali, all'indebolimento
01:35delle linee di comunicazione o darcela pura e semplice esplorazione. La Mother Base è altamente
01:41personalizzabile, possiamo cambiarne il colore ed espanderla nel corso del tempo. Il potenziamento
01:47di Venom Snake e The Diamond Dogs si basa sui fondi GMP che si ottengono ovviamente completando
01:52missioni primarie e secondarie, raccogliendo diamanti di valore e compiendo ulteriori attività
01:58collaterali. Molto importante è l'acquisizione di personale specializzato come gli ingegneri,
02:03magari rapendo quelli nemici sul campo di battaglia, spedendoli alla base col sistema
02:08Fulton. Possono essere impiegati in diverse categorie per aumentarne il livello complessivo
02:12come il reparto medico o le armi pesanti.
02:22La comunicazione tra Venom Snake e la Mother Base avviene attraverso Hydroid, una sorta di computer
02:28tuttofare all'interno del quale è possibile sviluppare tale base oppure selezionare una missione
02:33e consultare la mappa.
02:42Una volta in missione è possibile richiamarlo con la pressione del touchpad, selezionando
02:46uno o più punti da raggiungere e richiedere eventualmente informazioni su oggetti e obiettivi.
02:51Quando si è in prossimità di un avamposto nemico possiamo decidere di agire come vogliamo.
02:56L'approccio stealth dà maggiore soddisfazione perché si riesce ad esplorare e ripulire l'area
03:00senza essere interrotti da allarmi e dall'arrivo di rinforzi.
03:04Il campionario di gadget e di armi permette di scegliere lo stile che più ci piace, grazie
03:09a pistole tranquillanti, l'iconico scatolone, il fucile da cecchino con silenziatore, la possibilità
03:14di generare rumore e tutta una serie di gadget che vanno sviluppati nella Mother Base.
03:20Konami e Kojima hanno rinunciato ad ogni velleità simulativa in termini di stealth e intelligenza
03:24artificiale, un po' perché difficili da implementare, un po' perché giudicati non
03:28divertenti nel contesto del gioco.
03:30Il risultato raggiunto rappresenta un buon compromesso.
03:33Non ci sono strafalcioni e nemmeno esempi di astuzia incredibile, quindi riteniamo che
03:38l'approccio avuto per il gioco sia molto soddisfacente nel proporre la giusta dose di
03:42difficoltà senza minare il divertimento e garantirsi qualche licenza poetica, potremmo dire.
03:46A livello visivo il Fox Engine propone un comparto tecnico ulteriormente rifinito rispetto a Ground
03:52Zeros, che eccelle nella gestione delle fonti di luce e nella profondità visiva, in grado
03:56di regalare un colpo d'occhio sempre eccezionale.
03:59Le texture hanno un'ottima definizione, ma forse sono quelle che rendono meno rispetto
04:03al resto, poiché meno particolareggiate a partire purtroppo proprio dalla Mother Base.
04:14The Phantom Pain quindi ci ha convinto appieno, è un titolo vasto, vario e divertente, che
04:19ci ha lasciato grandissima voglia di giocarlo ancora.
04:22Ciao!
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04:46Grazie a tutti.
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