00:01Oggi sono tornata ai bagni, ho chiuso gli occhi e ho sentito la tua testa posata sul mio ventre.
00:10François Oson si è misurato con uno dei capolavori della letteratura francese,
00:16Lo straniero di Albert Camus, e dal 2 aprile arriva nei cinema italiani il suo film in bianco e nero
00:23che ci riporta nell'Algeria del 1938 colonizzata dai francesi.
00:28Non era un'impresa facile portare sullo schermo l'antieroe protagonista del libro,
00:34Merceau, un giovane uomo che osserva ma parla poco, apparentemente privo di emozioni, ambizioni e desideri,
00:42che un giorno uccide senza apparente ragione un giovane arabo.
00:47L'attore Benjamin Voisan restituisce perfettamente il disagio e lo spaisamento.
00:53Il regista francese ha affermato che fare questo film per lui è stato un modo per comprendere il mistero di
01:01quest'uomo.
01:02E' qualcosa che possiamo alla fine capire, perché il mondo intorno a noi è assurdo,
01:12le cose che succedono sono prive di apparente irrazionalità,
01:16e Merceau infatti è spettatore del mondo e della propria vita.
01:20Credo che in qualche modo tutti noi siamo stati Merceau almeno una volta nella nostra vita,
01:26di fronte a un evento troppo grande, un'emozione troppo forte,
01:30ed è per questo che secondo me il libro è così attuale.
01:35Per realizzare il film, Voisan ha fatto molte ricerche sull'Algeria prima della guerra
01:40per restituire attraverso i suoi personaggi il rapporto tra francesi e arabi,
01:46e anche queste ricerche l'hanno aiutato a capire meglio l'autore dello straniero.
01:50La filosofia di Camus mi ha toccato profondamente.
01:59Quando sentiamo quello che succede negli Stati Uniti, in Iran, in Israele, a Gaza, in Ucraina,
02:05ci chiediamo come reagire di fronte a tutto questo.
02:08Temiamo che il mondo vada in rovina o facciamo finta di niente,
02:12mentre Camus propone, di fronte alla follia del mondo, di ribellarsi e di battersi.
02:19E questa oggi può essere una grande lezione.
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