00:10Ci sono viaggi che iniziano senza scelta, con addosso paura e speranza. Sono quelli dei minori stranieri non accompagnati.
00:18A Siciliano degli Alburni da anni si prova ad andare oltre l'emergenza e a trasformare l'accoglienza in un
00:23futuro possibile, fatto di ascolto, protezione e opportunità.
00:27Il centro, che accoglie adolescenti tra i 16 e i 17 anni, è uno dei 34 coinvolti in un progetto
00:33promosso dal Ministero dell'Interno, dalla Secretaria di Stato della Migrazione della Svizzera e dall'UNHCR, l'Agenzia ONU per
00:40i Rifugiati.
00:41Oggi in Italia sono circa 16.000 i minori soli. Molti restano per anni, tra studio, integrazione e difficoltà.
00:48Per noi di UNHCR è importante partire dal fatto che i minori stranieri non accompagnati sono innanzitutto dei ragazzi e
00:56delle ragazze che vanno accolti, che vanno protetti, a cui va dato un luogo in cui costruire il proprio futuro.
01:03Il progetto che stiamo svolgendo con il supporto della Svizzera si propone proprio di raggiungere questi obiettivi tramite una serie
01:16di attività che svolgiamo col supporto e in cooperazione con le istituzioni italiane
01:21e con gli operatori di centri come questo, con lo scopo di rafforzare le loro attività che vanno dall'informativa
01:31legale al supporto psicosociale e supportare questi ragazzi nel accesso ai loro diritti e alle opportunità di integrazione in Italia.
01:42E tra queste storie sospese si è fatto spazio allo sguardo delle istituzioni. La visita dell'ambasciatore svizzero Balzaretti nel
01:49centro di accoglienza in provincia di Salerno diventa il segno concreto di una collaborazione che unisce Italia e Svizzera
01:55nel comune impegno di non lasciare soli questi ragazzi. Un'occasione di confronto diretto con i giovani e con gli
02:01operatori che ogni giorno camminano al loro fianco.
02:03Un bel progetto che in un certo senso è anche un progetto di solidarietà Italo-Svizzera.
02:08Quello che mi ha colpito è la freschezza di questi ragazzi. Sono adolescenti che hanno attraversato delle prove nella loro
02:17vita che noi mai proveremo in tutta la nostra vita.
02:21E loro hanno 14, 15, 16 anni, ragazzini partiti dal Bangladesh, arrivati in Libia, rimasti in Libia 5, 6 mesi
02:29a lavorare, non so in che condizioni,
02:31poi partiti con una barca e arrivati in Italia e malgrado tutto ciò, con una voglia di fare le cose,
02:37con una voglia di imparare, abbiamo incontrato un ragazzino
02:40e ci ha detto voglio fare il cuoco, il cuoco italiano, voglio fare da mangiare come lo facciamo noi qui.
02:46E poi, tra le loro voci che raccontano più di ogni numero, c'è quella di Cais, arrivato da solo
02:51in Italia tre anni fa.
02:52Oggi lavora come muratore e sogna un futuro concreto nel nostro paese per poter aiutare sua madre e ottenere un
02:58passaporto
02:59che gli permetta assaltoriamente di tornare in Tunisia per riabbracciare la sua famiglia.
03:03Il mio futuro è bisogno di documenti per tornare in mia famiglia, vedi, e dopo torno qua, faccio mia vita
03:12e lavoro, perché mi piace in Italia,
03:16non vuoi tornare in Tunisia, ma vuoi tornare solo per la mia mamma.
03:20Vuoi andare a trovare in Tunisia, vedi mia mamma e dopo torno qua, lavoro, stai qua in Italia, faccio mia
03:29vita, aiuto la mia famiglia.
03:36Grazie a tutti.