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  • 1 giorno fa
«Sono tempi molto difficili e pericolosi. È comparsa anche una scritta a Bologna, in via del Pratello, inneggiante alle Brigate Rosse. Il clima non è certo dei migliori e ricorda molto quello di quando mio padre è stato ucciso, e prima di lui Massimo D'Antona nel 1999». Quindi, più che mai «è necessario e fondamentale che tutta politica si unisca a livello nazionale contro questi pericoli, evitando che questo odio venga cavalcato da qualche estremismo politico». Così Lorenzo Biagi, figlio del giuslavorista ucciso dalle «nuove Br» nel 2002, alla cerimonia a San Lazzaro di Savena in occasione del 24esimo anniversario dell'omicidio di via Valdonica.  «L'odio cresce e abbiamo bisogno di far comprendere quanto Bologna sia stata ferita e abbia perso un padre. Dobbiamo fare in modo che nessuno venga più lasciato solo di fronte all'odio e alla violenza». Lo dice il sindaco di Bologna Matteo Lepore, dopo aver reso omaggio questo pomeriggio alla memoria di  Biagi nella tradizionale cerimonia nella piazzetta che ha preso il nome del giuslavorista, a due passi dall'abitazione di via Valdonica dove fu freddato dalle nuove Br il 19 marzo di 24 anni fa. 

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00:00Sono tempi molto difficili, molto, credo anche pericolosi di nuovo, perché purtroppo, l'ho detto anche l'altro giorno, ci
00:08sono, appaiono molte scritte anche ineggianti agli estremismi politici, è comparso una scritta in via del Pratello a Bologna ineggianti
00:17alle Brigatte Rosse, insomma il clima non è di certo dei migliori e ricorda molto quello di quando appunto mio
00:24padre è stato ucciso e d'Antona prima di lui nel 99.
00:28Per cui, come ho detto in questi giorni, penso che sia necessario, assolutamente fondamentale, che tutta la politica a livello
00:35nazionale proprio subisca contro questi pericoli, magari che venga cavalcato, questo odio venga cavalcato magari da qualche fenomeno di estremismo
00:47politico e questo ovviamente non deve più succedere.
00:50Perché la città tutta si è stretta attorno a noi in questi momenti tragici, ma non si è limitata a
01:00essersi stretta e poi è finita, si è stretta ed è continuata nel tempo sempre più, in maniera più ampia,
01:07più grande, più luminosa.
01:09L'impegno che la comunità ha assunto, le istituzioni nazionali e locali, insieme al mondo sindacale, università, i tanti appassionati
01:18di biciclette, gli amici di Marco Biaggi e la famiglia.
01:21È una comunità che fonda nella memoria, nel ricordo, il proprio impegno contro ogni forma di odio, di violenza e
01:28di terrorismo.
01:29Come abbiamo visto, l'odio cresce e abbiamo bisogno di far comprendere quanto Bologna sia stata ferita e aveva perso
01:38un padre, oggi è il giorno della festa del papà, come sappiamo.
01:40Una famiglia ha perso un padre, ma Bologna ha perso una persona importante per le istituzioni, che l'ha stata
01:47lasciata sola e dobbiamo invece fare in modo che nessuno venga più lasciato solo di fronte all'odio e alla
01:52violenza.
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