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  • 4 giorni fa
Torna la rubrica di Alessandro "Doc Manhattan" Apreda, che approfittando del recente annuncio di Nintendo Switch ha voluto dedicare un filmato alle console meno fortunate della casa di Kyoto.
Trascrizione
00:10Ah Nintendo, la magia di Nintendo, la grande N, che pare ufficialmente sia Nintendo e non
00:15novate milanese. Un'azienda che ha fatto un pezzo di storia del videogioco grosso così e
00:20It's me, Mario!
00:22Sì Mario, sono 30 anni e passa che lo ripeti, impara qualche frase nuova, poi ci lamentiamo
00:26che parlano male degli italiani nel mondo, e che cacchio!
00:29Impegnati un pochino!
00:31Mamma mia!
00:33Lasciamo stare.
00:34Anche nella storia di Nintendo, però, ci sono delle console poco conosciute o semplicemente
00:38sfigate. Io sono sempre Doc Manhattan e queste sono le 5 macchine da gioco Nintendo di cui
00:43forse non hai sentito parlare. E sì, anche stavolta c'è scritto forse, quindi vale tutto.
00:47Non si può che partire dal Virtual Boy, uno dei più grandi buchi nell'acqua della storia
00:51dei videogiochi. Un buco nell'acqua di una piscina del ponte del Titanic, un secondo prima
00:56che il Titanic finisca in un buco nero. La storia la conoscete un po' tutti. Il Virtual
01:00Boy è l'ultimo lavoro per Nintendo del povero Kumpay Yokoi, l'inventore del Game Boy, The
01:04Game Man Watch e di tanto altro che ha fatto guadagnare a Nintendo fantastiliardi di yen.
01:09Sono gli anni in cui la parola realtà virtuale basta a scimmiare la gente, cioè come oggi ma con
01:13una tecnologia molto più pezzente. Il Virtual Boy esce nel 95, senza buona parte delle feature
01:18pensate da Yokoi e con una grafica a led rossi per tagliare i costi. Nintendo a quel punto del
01:23Virtual Boy sostanzialmente se ne sbatte perché è impegnata nel lancio del Nintendo 64. Abbandonata
01:27a se stessa, la console vive da subito una grande crisi d'identità. Si chiama Virtual Boy
01:31quindi appartiene alla famiglia del Game Boy, no? No, perché è un mascherone che devi tenere
01:36poggiato su un tavolo. Ma poi, ok Game Boy, ma esattamente cosa vuol dire Virtual Boy? Il
01:41fidanzato inesistente delle elettrici di cioè? Boh. Per quanto graficamente molto semplici,
01:47i pochi giochi usciti per il Virtual Boy sfruttavano bene l'effetto dei diversi piani di profondità
01:51e sono autorizzato ufficialmente a dirlo in quanto possessore del Virtual Boy e di buona parte dei
01:55suoi giochi. Ma il prezzo della macchina era comunque alto e i giochi, beh, ti facevano star male,
02:00proprio fisicamente. Giocare per più di qualche minuto al Virtual Boy portava infatti nausea,
02:05mal di testa, dolore al collo, confusione, vertigini, ansia, agitazione, forte requitezza,
02:08secchezza dei fauci, depressione, paranoia, sfiducia al genere umano. In pratica era come
02:11guardare per intero una puntata del Segreto con il commento audio di tua nonna e delle
02:15sue amiche. Il Virtual Boy esce di produzione dopo soli sette mesi e nessuno sostanzialmente
02:19se ne accorge. E ciao Virtual Boy. La seconda console Nintendo di cui parliamo oggi è il Game Boy
02:24Micro. Che cosa? O si deve finire sfigato un Game Boy? Bruciamolo! Un attimo, un attimo. In senso
02:31assoluto, una console che vende due milioni di pezzi non è un flop. Lo diventa però perché
02:34Nintendo si aspettava di fare molto meglio, visto che ad esempio il suo predecessore,
02:38il Game Boy Advance SP, di milioni ne aveva venduti 43. Il Game Boy Micro, nonostante l'incompatibilità
02:43con i giochi Game Boy e Game Boy Color, era un piccolo gioiello e sono autorizzato ufficialmente
02:47a dire anche questo in quanto possessore pure di un Game Boy Micro. No, non ho tutte le console
02:51sfigate della storia, cioè nel senso che me ne manca qualcuna. Il mondo però era già
02:56preso dal Nintendo DS, una console portatile amatissima dai bambini e dalle famiglie, per questo
03:00promossa da Nintendo usando come testimonial anche delle ex pornotive. E ciao Game Boy Micro.
03:06Il Nintendo 64DD non era una console, ma una super periferica per il Nintendo 64, annunciata
03:11prima dell'uscita della console e infine lanciata sul mercato tardissimo, solo a fine
03:151999. Si trattava di un lettore di dischetti magnetici da 64 MB, negli anni in cui tutti
03:20si buttavano sul CD, il che era un po' come puntare tutto nella campagna elettorale dell'evoluzione
03:25sul partito dei dinosauri 10 minuti prima che arrivasse l'asteroide. Il 64DD aveva sulla
03:30carta tante caratteristiche interessanti, come il download, la creazione e lo sharing
03:33di contenuti attraverso internet. Ma siccome fu lanciato molto tardi e la fiducia di Nintendo
03:38nel suo successo era a quel punto pari grossomodo a meno di zero, il 64DD venne venduto ai fan
03:43giapponesi per lo più per corrispondenza, raggiungendo l'esorbitante cifra di 15.000 unità
03:48vendute e addirittura 9 tra giochi e programmi. Strano non l'abbiamo portato in occidente,
03:53eh? Il nostro quarto amico non è una macchina sfigata, ma semplicemente poco nota da noi.
03:57Domanda bruciapelo, hai solo un mezzo secondo per rispondenza, tempo scaduto. No dai, seriamente,
04:02qual è la prima console domestica creata da Nintendo? Il NES, vero? Ah, sbagliato. Sono
04:07le Color TV Game, 5 diverse console dedicate, che cioè facevano girare soltanto i giochi
04:12in memoria, vendute in Giappone tra il 77 e il 1980. Avevano nomi tipo Color TV Game 6 o Color
04:18TV Game 15 per il numero di giochi contenuti, anche se si trattava per lo più di varianti del classico
04:23Pong. La più famosa di queste console dedicate è il Color TV Game Block Breaker, pronuncia
04:27giapponese Karatere Big Game Uraku Kuzushi, uscita nel 79 e che serviva solo per giocare
04:33a un clone di Breakout. Ancora oggi, quasi 40 anni dopo, il look di questa console arancione
04:37è fighissimo. Merito di un giovane designer promettente allora appena entrato in Nintendo,
04:42un tale Shigeru Miyamoto, magari ne avete sentito parlare. Anche la quinta e ultima macchina di oggi
04:46ha a che fare con Miyamoto. È il 1979 e Nintendo sta cercando di ritagliarsi un suo spazio
04:51in sala giochi, mettendosi sulla scia del fenomeno Space Invaders. Nasce così Radarscope, il primo
04:56gioco al cui sviluppo abbia partecipato Miyamoto. In Giappone il cabinato va abbastanza bene,
05:00anche se per un breve periodo, così si pensa di lanciarlo anche in America, ma passano dei
05:04mesi, il gioco non è granché e restano alla filiale americana oltre 3.000 macchine sul
05:08gruppone. Per evitare il disastro si cerca un modo per convertire tutti questi cabinati in
05:12qualcos'altro e viene scelta l'idea presentata dallo stesso Miyamoto. 2.000 di quei Radarscope
05:16diventano così Donkey Kong, che il gioco non solo ha un successo incredibile, ma lancia anche
05:20il personaggio di Mario, all'epoca conosciuto semplicemente come Jumpman. Pensa come sarebbe
05:25stata diversa la storia dei videogiochi se Radarscope fosse stato un incredibile successo.
05:29Magari al posto di un idraulico italiano ci trovavamo davanti dopo un po' di tempo, che
05:32ne so, un elettricista ungherese.
05:35It's a me, last law.
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