00:10Ah Nintendo, la magia di Nintendo, la grande N, che pare ufficialmente sia Nintendo e non
00:15novate milanese. Un'azienda che ha fatto un pezzo di storia del videogioco grosso così e
00:20It's me, Mario!
00:22Sì Mario, sono 30 anni e passa che lo ripeti, impara qualche frase nuova, poi ci lamentiamo
00:26che parlano male degli italiani nel mondo, e che cacchio!
00:29Impegnati un pochino!
00:31Mamma mia!
00:33Lasciamo stare.
00:34Anche nella storia di Nintendo, però, ci sono delle console poco conosciute o semplicemente
00:38sfigate. Io sono sempre Doc Manhattan e queste sono le 5 macchine da gioco Nintendo di cui
00:43forse non hai sentito parlare. E sì, anche stavolta c'è scritto forse, quindi vale tutto.
00:47Non si può che partire dal Virtual Boy, uno dei più grandi buchi nell'acqua della storia
00:51dei videogiochi. Un buco nell'acqua di una piscina del ponte del Titanic, un secondo prima
00:56che il Titanic finisca in un buco nero. La storia la conoscete un po' tutti. Il Virtual
01:00Boy è l'ultimo lavoro per Nintendo del povero Kumpay Yokoi, l'inventore del Game Boy, The
01:04Game Man Watch e di tanto altro che ha fatto guadagnare a Nintendo fantastiliardi di yen.
01:09Sono gli anni in cui la parola realtà virtuale basta a scimmiare la gente, cioè come oggi ma con
01:13una tecnologia molto più pezzente. Il Virtual Boy esce nel 95, senza buona parte delle feature
01:18pensate da Yokoi e con una grafica a led rossi per tagliare i costi. Nintendo a quel punto del
01:23Virtual Boy sostanzialmente se ne sbatte perché è impegnata nel lancio del Nintendo 64. Abbandonata
01:27a se stessa, la console vive da subito una grande crisi d'identità. Si chiama Virtual Boy
01:31quindi appartiene alla famiglia del Game Boy, no? No, perché è un mascherone che devi tenere
01:36poggiato su un tavolo. Ma poi, ok Game Boy, ma esattamente cosa vuol dire Virtual Boy? Il
01:41fidanzato inesistente delle elettrici di cioè? Boh. Per quanto graficamente molto semplici,
01:47i pochi giochi usciti per il Virtual Boy sfruttavano bene l'effetto dei diversi piani di profondità
01:51e sono autorizzato ufficialmente a dirlo in quanto possessore del Virtual Boy e di buona parte dei
01:55suoi giochi. Ma il prezzo della macchina era comunque alto e i giochi, beh, ti facevano star male,
02:00proprio fisicamente. Giocare per più di qualche minuto al Virtual Boy portava infatti nausea,
02:05mal di testa, dolore al collo, confusione, vertigini, ansia, agitazione, forte requitezza,
02:08secchezza dei fauci, depressione, paranoia, sfiducia al genere umano. In pratica era come
02:11guardare per intero una puntata del Segreto con il commento audio di tua nonna e delle
02:15sue amiche. Il Virtual Boy esce di produzione dopo soli sette mesi e nessuno sostanzialmente
02:19se ne accorge. E ciao Virtual Boy. La seconda console Nintendo di cui parliamo oggi è il Game Boy
02:24Micro. Che cosa? O si deve finire sfigato un Game Boy? Bruciamolo! Un attimo, un attimo. In senso
02:31assoluto, una console che vende due milioni di pezzi non è un flop. Lo diventa però perché
02:34Nintendo si aspettava di fare molto meglio, visto che ad esempio il suo predecessore,
02:38il Game Boy Advance SP, di milioni ne aveva venduti 43. Il Game Boy Micro, nonostante l'incompatibilità
02:43con i giochi Game Boy e Game Boy Color, era un piccolo gioiello e sono autorizzato ufficialmente
02:47a dire anche questo in quanto possessore pure di un Game Boy Micro. No, non ho tutte le console
02:51sfigate della storia, cioè nel senso che me ne manca qualcuna. Il mondo però era già
02:56preso dal Nintendo DS, una console portatile amatissima dai bambini e dalle famiglie, per questo
03:00promossa da Nintendo usando come testimonial anche delle ex pornotive. E ciao Game Boy Micro.
03:06Il Nintendo 64DD non era una console, ma una super periferica per il Nintendo 64, annunciata
03:11prima dell'uscita della console e infine lanciata sul mercato tardissimo, solo a fine
03:151999. Si trattava di un lettore di dischetti magnetici da 64 MB, negli anni in cui tutti
03:20si buttavano sul CD, il che era un po' come puntare tutto nella campagna elettorale dell'evoluzione
03:25sul partito dei dinosauri 10 minuti prima che arrivasse l'asteroide. Il 64DD aveva sulla
03:30carta tante caratteristiche interessanti, come il download, la creazione e lo sharing
03:33di contenuti attraverso internet. Ma siccome fu lanciato molto tardi e la fiducia di Nintendo
03:38nel suo successo era a quel punto pari grossomodo a meno di zero, il 64DD venne venduto ai fan
03:43giapponesi per lo più per corrispondenza, raggiungendo l'esorbitante cifra di 15.000 unità
03:48vendute e addirittura 9 tra giochi e programmi. Strano non l'abbiamo portato in occidente,
03:53eh? Il nostro quarto amico non è una macchina sfigata, ma semplicemente poco nota da noi.
03:57Domanda bruciapelo, hai solo un mezzo secondo per rispondenza, tempo scaduto. No dai, seriamente,
04:02qual è la prima console domestica creata da Nintendo? Il NES, vero? Ah, sbagliato. Sono
04:07le Color TV Game, 5 diverse console dedicate, che cioè facevano girare soltanto i giochi
04:12in memoria, vendute in Giappone tra il 77 e il 1980. Avevano nomi tipo Color TV Game 6 o Color
04:18TV Game 15 per il numero di giochi contenuti, anche se si trattava per lo più di varianti del classico
04:23Pong. La più famosa di queste console dedicate è il Color TV Game Block Breaker, pronuncia
04:27giapponese Karatere Big Game Uraku Kuzushi, uscita nel 79 e che serviva solo per giocare
04:33a un clone di Breakout. Ancora oggi, quasi 40 anni dopo, il look di questa console arancione
04:37è fighissimo. Merito di un giovane designer promettente allora appena entrato in Nintendo,
04:42un tale Shigeru Miyamoto, magari ne avete sentito parlare. Anche la quinta e ultima macchina di oggi
04:46ha a che fare con Miyamoto. È il 1979 e Nintendo sta cercando di ritagliarsi un suo spazio
04:51in sala giochi, mettendosi sulla scia del fenomeno Space Invaders. Nasce così Radarscope, il primo
04:56gioco al cui sviluppo abbia partecipato Miyamoto. In Giappone il cabinato va abbastanza bene,
05:00anche se per un breve periodo, così si pensa di lanciarlo anche in America, ma passano dei
05:04mesi, il gioco non è granché e restano alla filiale americana oltre 3.000 macchine sul
05:08gruppone. Per evitare il disastro si cerca un modo per convertire tutti questi cabinati in
05:12qualcos'altro e viene scelta l'idea presentata dallo stesso Miyamoto. 2.000 di quei Radarscope
05:16diventano così Donkey Kong, che il gioco non solo ha un successo incredibile, ma lancia anche
05:20il personaggio di Mario, all'epoca conosciuto semplicemente come Jumpman. Pensa come sarebbe
05:25stata diversa la storia dei videogiochi se Radarscope fosse stato un incredibile successo.
05:29Magari al posto di un idraulico italiano ci trovavamo davanti dopo un po' di tempo, che
05:32ne so, un elettricista ungherese.
05:35It's a me, last law.
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