00:00Libere di vivere, non di morire. Fermiamo la violenza, non le donne. L'amore cura, non uccide.
00:07Sono queste le parole che aprono e attraversano Piazza Duomo ieri sera, diventando voce collettiva di una comunità ferita.
00:14Striscioni che non sono solo slogan, ma richieste precise, urgenti.
00:18Mentre centinaia di candele illuminano il ricordo di Daniele Azzinnanti, uccisa nella sua abitazione dall'ex compagno.
00:25La figlia Roberta stringe tra le mani la foto della madre e un mazzo di rose bianche e azzurre. Accanto
00:30a lei amici e parenti, composti ma determinati.
00:34Ero molto vicino a Daniele, mi raccontava spesso quello che le accadeva, mi chiamava quando aveva bisogno e spesso sono
00:42stata all'ospedale con lei quando è stata aggredita.
00:46Mia zia aveva già denunciato più e più volte, però non è stato fatto niente. È stata mandata all'ospedale
00:51da quel mostro.
00:52Però purtroppo le istituzioni non sono state capaci di proteggere mia zia.
00:58Il dolore è attraversato da un appello chiaro. Prevenzione, protezione, cambiamento.
01:03Lo ribadiscono anche le associazioni presenti, ma è soprattutto tra amici e conoscenti che il ricordo si fa più vivo.
01:09Daniele aveva tante amiche e purtroppo la situazione è andata a finire così. Non meritava questa morte come nessuna donna
01:18merita questa morte.
01:19rabbia e dolore nello stesso tempo. Credo che siano equi in questo momento.
01:26Daniele aveva bisogno di protezione, di essere tutelata.
01:30Doveva essere una in più, non una in meno, si legge ancora tra la folla.
01:34Un messaggio che resta insieme alla promessa di chi era presente.
01:38Trasformare la memoria in impegno perché questa battaglia, oggi più che mai, non può più essere persa.
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