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00:01Musica
00:10Volette più care d'esportazioni a rischio e le imprese che già pagano l'energia, più dei competitori europei, temono
00:15i contraccolpi della guerra in Iran. L'export nel Golfo vale il 3%.
00:20Prezzo del latte in caduta libera a causa dell'eccesso di produzione. In attesa che venga convocato il tavolo nazionale
00:26per affrontare la crisi, la filiera cerca nuovi sbocchi.
00:30Stretta sugli affitti brevi, dal terzo immobile in locazione scatta l'obbligo della partita IVA, si restringe anche il raggio
00:35di applicazione della cedolare secca.
00:40Bentrovati ad una nuova edizione del Tg Economia. In primo piano i timori del sistema economico e produttivo bresciano per
00:48i contraccolpi della guerra in Iran. Dal costo dell'energia al crollo delle esportazioni è difficile capire che cosa succederà.
00:57Quello che stiamo cercando di capire è l'evoluzione delle cose, quali sono e come stanno impattando gli aumenti del
01:02costo dell'energia che immediatamente hanno avuto un rimbalzo veramente importante.
01:07Il conflitto nel Golfo Persico minaccia la stabilità economica globale e crescono i timori legati al futuro anche tra le
01:12imprese bresciane.
01:13Del resto i rincari sui prezzi dell'energia, anche a causa delle speculazioni sui mercati, non si sono fatti attendere.
01:19Le ricadute per un tessuto produttivo che da anni vede le imprese italiane pagare cifre ben più elevate di quelle
01:24applicate ai competitor europei ed extraeuropei, rischiano di essere pesantissime.
01:29Il costo dell'energia elettrica in Italia noi paghiamo il 44% più caro della media ed Europa, questo ci
01:36dice già abbastanza.
01:37Le tensioni internazionali legate al conflitto minacciano però anche le esportazioni e le filiere degli approvvigionamenti.
01:43L'export della nostra provincia verso i paesi del Golfo Persico vale 555 milioni di euro, quasi il 3%
01:50delle esportazioni complessive del made in Brescia.
01:53Se i mercati europei continuano a rappresentare il principale sbocco per il sistema produttivo bresciano, il trend di crescita degli
01:59scambi verso alcuni paesi emergenti collocati nell'area del Golfo Persico, a cui avevamo assistito negli ultimi mesi dello scorso
02:06anno, pare oggi compromesso.
02:08L'impatto ancora oggi è difficile da stimare anche perché né la durata né l'intensità di questo conflitto è
02:14a noi noto.
02:15Con la tensione internazionale che spinge verso l'alto i prezzi delle materie prime e dell'energia, l'industria italiana
02:21rilancia quotidianamente appelli al governo e all'Europa affinché intervenga in fretta con azioni concrete per sostenere le imprese.
02:27Diversamente la crisi energetica potrebbe trasformarsi in un nuovo freno strutturale alla competitività delle filiere.
02:33Questo, ahimè, va a cancellare l'impatto per quanto ancora non soddisfacente del decreto energia, che comunque è stata una
02:41mosso in avanti significativa.
02:43Tra le prime azioni sollecitate da Confindustria Nazionale, proprio la messa a terra del decreto bollette.
02:48Le imprese, ha detto il presidente Orsini, non possono permettersi tempi lunghi tra gli annunci delle misure e la loro
02:54reale applicazione.
02:56Il caro energia impatta anche sulle stalle e aggrava la crisi del prezzo del latte in caduta libera ormai da
03:03mesi.
03:04In attesa che al ministero venga riconvocato il tavolo latte, il settore lattiero caseario deve riorganizzarsi.
03:11La continua crescita della produzione di latte sta mandando in crisi il settore lattiero caseario in tutta Europa.
03:17Da mesi infatti l'offerta supera la domanda e di conseguenza i prezzi alla stalla continuano a calare.
03:22Dall'ampliamento degli allevamenti agli investimenti nelle stalle fino ai progressi della genetica sono molteplici le cause della sovrapproduzione.
03:28L'Italia però è strutturata per assorbire al massimo 13 milioni di tonnellate di latte.
03:33Abbiamo potenzialmente nel 2026 la possibilità di fare 13 milioni e 500 mila tonnellate.
03:40Quindi ci sono queste 500 mila tonnellate che comprimono ancora di più il mercato.
03:47E se la maggior parte della produzione viene ceduta dalle stalle ad un prezzo concordato,
03:50l'ultimo accordo siglato a Roma nel dicembre scorso tra gli attori della filiera fissava il latte a 52 centesimi
03:57e a marzo,
03:58va precisato che a fine mese l'intesa andrà a scadenza e che nel frattempo il prezzo del latte spot
04:03è crollato a soli 20 centesimi.
04:05Un campanello d'allarme per le stalle alle prese anche con aumenti dei costi energetici e produttivi.
04:10Ho sentore che a breve verremo chiamati ancora a Roma per un nuovo gendement agreement.
04:16Situazione più solida per gli allevatori che conferiscono alle filiere delle DOP.
04:20Brescia, leader in Italia con 1,7 milioni di tonnellate di latte prodotti,
04:25pare al 12% del latte nazionale, è seconda nella produzione di grana.
04:29Nel circuito di grana il latte viene pagato anche a 60 centesimi, ma i piani produttivi vanno rispettati.
04:35Le nostre cooperative hanno tutte le loro quote del grana padano,
04:40ma i loro soci gli danno molto più latte rispetto alle quote che hanno.
04:45E pertanto anche loro si devono rivolgere al mercato.
04:49Se nei prossimi mesi il calo fisiologico delle produzioni è destinato a rallentare la caduta dei prezzi,
04:54gli accordi nazionali da soli non basteranno a risolvere la crisi di un settore che per competere deve riorganizzarsi.
05:00Come Fedagli con cooperative abbiamo da tempo chiesto di poter istituire una OCM latte
05:07che possa raggruppare tutto il latte prodotto in Italia.
05:10La vera scommessa dei prossimi anni è quella di aumentare sempre di più il nostro export,
05:14che è fondamentale per poter dare una crescita ai nostri allevatori.
05:20Via Libera nelle scorse settimane ha il decreto attuativo che dovrà recepire la direttiva europea sulla trasparenza salariale.
05:28Abbiamo chiesto ai sindacati se e come impatterà sulla riduzione delle gender gap che è elevato anche a Brescia.
05:36Allo stesso lavoro deve corrispondere lo stesso salario.
05:39Lo stabilisce l'articolo 37 della Costituzione che assicura donne e uomini parità di diritti e retribuzioni
05:45anche a tutela delle madri lavoratrici più esposte a carichi di cura familiari.
05:49Il principio in realtà viene spesso trascurato.
05:51Secondo l'osservatorio del mercato del lavoro, a Brescia, anche per effetto del rapporto di lavoro part-time
05:56che interessa più del 49% delle donne occupate,
05:59la media delle retribuzioni si è attestata per le donne a circa 19.500 euro lo scorso anno,
06:05mentre quella degli uomini supera i 29.600.
06:08A livello nazionale i numeri IMSS e ISTAT fissano il divario in media al 20%.
06:13Nel prossimo futuro però il contrasto del gender pay gap dovrebbe contribuire la direttiva europea
06:19approvata dall'Europarlamento nel maggio 2023 che anche l'Italia sta ricependo.
06:23Le novità sono molteplici, la principale però incide sulla trasparenza degli stipendi.
06:29Nel rispetto della privacy i lavoratori avranno il diritto di conoscere i criteri di determinazione
06:33del proprio salario e la retribuzione media dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro,
06:38suddivisi per genere.
06:39In caso di disparità pari o superiore al 5% il datore dovrà motivare le ragioni
06:44e avviare una valutazione congiunta con sindacati e ispettorato del lavoro per colmare il divario.
06:49In attesa di capire come verrà applicata la direttiva sta già facendo discutere
06:53soprattutto per il timore di un'impennata dei contenziosi.
06:56Ma cosa ne pensano i sindacati?
06:57Crediamo che la direttiva europea sia importante e vada presa come uno spunto
07:04per poter affrontare questo annoso problema.
07:07Anche perché tutto il mondo che c'è dietro al mondo del lavoro non facilita una donna
07:14che si vuole avere una famiglia.
07:15È sempre più difficile magari agire all'interno di quelle che sono le realtà più piccole
07:19però potrebbe e deve diventare un'occasione molto importante per poter intervenire
07:26laddove si formano queste differenze salariali.
07:30Molto spesso la disparità nasce da elementi però che non riguardano
07:34diciamo solo quello che è contrattualmente previsto
07:38ma che riguardano anche quella che è la condizione della donna fuori dai luoghi di lavoro
07:42e che quindi vanno tenuti insieme.
07:45Ora le pillole, le nostre notizie in breve.
07:52Nel 2025 la pressione fiscale complessiva, ovvero la somma delle imposte dirette e indirette
07:58in conto capitale dei contributi previdenziali
08:01è risultata pari al 43,1% del PIL
08:04in aumento rispetto al 42,4% dell'anno precedente.
08:08Lo rende noto l'Istat secondo cui le entrate fiscali e contributive sono cresciute del 4,2%.
08:16Dopo mesi di tensioni fra comuni, agricoltori e società energetiche
08:20la regione si appresta a limitare l'occupazione dei terreni agricoli
08:23da parte degli impianti fotovoltaici e agrivoltaici.
08:27La nuova proposta di legge Lombarda fisserà un tetto regionale
08:30dello 0,8% e un 3% della propria superficie agricola
08:35oltre il quale ogni comune non potrà andare.
08:40Poste italiane ricerca in provincia di Brescia
08:42laureati o laureandi motivati ad intraprendere un percorso di formazione
08:46come consulenti finanziari.
08:48Le candidature vanno presentate entro il 23 marzo
08:51nella sezione carriere del sito di poste
08:53dove sono indicati i requisiti per partecipare alle selezioni.
08:59Il PIL italiano lo scorso anno è cresciuto di volume di mezzo punto percentuale
09:03mentre il deficit, misurato in rapporto al PIL, si è attestato al 3,1%.
09:07Il dato ancora non definitivo è in miglioramento rispetto al 2024
09:11ma rimane sopra la soglia del 3% che avrebbe consentito al nostro paese
09:16di uscire dalla procedura di deficit eccessivo con un anno di anticipo.
09:24Affitti brevi scende il limite da cui si presume l'attività imprenditoriale
09:29e si restringe anche il beneficio della cedolare secca.
09:32I proprietari dovranno adeguarsi, come ci spiega Francesco Capodicasa.
09:37Coloro che passano per esempio dal classico portale Airbnb
09:41saranno costretti dal terzo immobile ad aprire partita IVA senza sé, senza ma.
09:47Stretta sulla disciplina delle locazioni turistiche,
09:49da quest'anno chi mette in affitto almeno tre immobili anche solo per un giorno
09:52sarà automaticamente considerato un imprenditore
09:55con l'obbligo dunque di aprire la partita IVA
09:57ed eventualmente di iscriversi alla gestione previdenziale
09:59salvo non sia già coperto da un'altra attività.
10:01Fino a 2025 la soglia della cosiddetta presunzione d'impresa
10:05era fissata invece a cinque immobili.
10:07Una novità che sicuramente è molto stringente
10:10anche perché soprattutto nel nostro territorio
10:12nelle zone magari di villeggiatura più sul lago
10:14ci sono parecchi persone fisiche che hanno più immobili.
10:18La novità delle ricadute anche sul fronte delle imposte
10:21scende da 4 a 2 immobili in locazione breve
10:24il limite di applicazione della cedolare secca.
10:26La cedolare secca ha una liquota molto vantaggiosa ridotta al 21%
10:32per quanto riguarda il primo immobile in locazione breve
10:35che è sostitutiva di tutte le altre imposte
10:37quindi quando si registra il contratto di locazione
10:39non si paga imposta di registro, non si paga imposta di bollo
10:43e quindi anche la tassazione è fortemente ridotta
10:46considerato tutti questi aspetti.
10:48Chi vorrà mettere a reddito tre o più immobili dunque
10:51sarà costretto ad attivare una partita IVA di locazione beni propri
10:54se ci sono le condizioni potrà sfruttare i benefici del regime forfettario
10:57ovvero la liquota ridotta al 5% per i primi 5 anni.
11:01Attenzione però che ci sono dei requisiti
11:03uno su tutti aver percepito nel 2025 massimo 35.000 euro
11:08lordi come lavoro dipendente o pensione o assimilati.
11:12Sentiamo come si è chiusa la settimana a Piazza Affari
11:15per le quotate bresciane.
11:21Sì, se nella prima settimana di guerra tra Stati Uniti e Iran
11:25è stato un po' uno shock per i mercati europei
11:28nella seconda settimana i listini hanno cercato di arginare le perdite
11:32e limitarle.
11:33E questo nonostante il petrolio abbia comunque raggiunto
11:36i 100-120 dollari al barile.
11:39Il nervosismo delle borse comunque non nasce con la guerra.
11:42Già nelle settimane precedenti, se lo ricordate, c'erano state tensioni e sofferenze sui mercati
11:49soprattutto sui titoli tecnologici, quelli maggiormente legati all'intelligenza artificiale.
11:54Il conflitto quindi ha semplicemente acceso una miccia.
11:58Ma cosa può fare il piccolo investitore in questi casi?
12:02Allora, innanzitutto serve molta prudenza, non farsi prendere dal panico
12:06la parola chiave che in realtà è sempre la stessa, quella dell'equilibrio
12:11cioè avere un portafoglio ben costruito e soprattutto un investimento abbastanza eterogeneo.
12:19Bisogna diversificare azioni, obbligazioni, materie prime.
12:22Quando una categoria soffre, l'altra solitamente risale.
12:27Ecco, la forte domanda di BTP Valore da parte delle famiglie italiane
12:31nelle scorse settimane è stato un segnale molto positivo in questo senso.
12:35Milano è stata l'unica borsa europea che ha chiuso con segno positivo la scorsa settimana.
12:41Il guadagno è stato dello 0,4%.
12:44Limitano i danni anche Madrid che cede lo 0,1%.
12:47Londra fa meno 0,2%.
12:49Francoforte meno 0,6%.
12:51Parigi meno 1%.
12:54E per quanto riguarda i titoli bresciani, su tutti si segnala il titolo Cembre
12:58che dopo la corsa degli ultimi mesi ha perso, pensate, il 12,9%.
13:03E questo nonostante il via libera del CDA, la supercedola, da 2,06 euro.
13:09Perde il 5,5% anche Geffran e il 4,2% Pozzi Milano.
13:15Guadagna invece il 4,5% Saccheria Franceschetti,
13:20rialzo del 4,1% per Bellini Nautica
13:25e poco mossi gli altri titoli bresciani.
13:28Grazie e a risentirci alla settimana prossima.
13:32Anche Garda 1 aderisce al progetto di Nespresso
13:36per il riciclo delle capsule di caffè esauste
13:39con l'attivazione di 12 punti di raccolta sul nostro territorio.
13:44Garda 1 e Nespresso insieme per estendere il riciclo
13:48delle capsule di caffè in alluminio nell'area gardesana della provincia di Brescia.
13:52Le clienti e i clienti Nespresso possono riportare
13:56nelle nostre boutique Nespresso le capsule usate
13:59oppure presso i centri di raccolta partner dell'iniziativa
14:04come appunto Garda 1.
14:05Le capsule vengono inviate in un impianto
14:08in provincia di Brescia, proprio qui a Gavardo,
14:11dove si è in grado di separare le due componenti.
14:14Da una parte l'alluminio, essendo riciclabile infinite volte,
14:18viene inviato alle fonderie per dar vita a nuovi oggetti.
14:21Dall'altra parte il caffè residuo viene inviato a un impianto di compostaggio.
14:25L'ampliamento del progetto, grazie alla collaborazione con Garda 1,
14:28permette il conferimento delle capsule di caffè in alluminio esauste
14:32in 12 centri di raccolta operativi in 15 comuni.
14:35In Italia vengono prodotte ogni anno circa 3 miliardi di capsule,
14:40un rifiuto che è destinato allo smaltimento.
14:43L'iniziativa di Nespresso ci permette di inviarli ad impianti dedicati
14:50che possono recuperare questi rifiuti al 100%.
14:54Nel 2025 in Lombardia sono state recuperate
14:57oltre 660 tonnellate di capsule esauste,
15:00da cui sono state rigenerate quasi 400 tonnellate di caffè,
15:04trasformate poi in compost,
15:05e 35 tonnellate di alluminio avviate a nuova vita
15:09per trasformarsi in altri oggetti.
15:13E' tutto per questa edizione del Tg Economia,
15:15grazie al prossimo appuntamento.
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