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  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:00Se l'Italia resta il secondo produttore d'acciaio d'Europa, negli ultimi cinque anni ha perso produzione di acciaio
00:06liquido per circa 5 milioni di tonnellate, toccando nel 2024 il livello più basso, inferiore addirittura all'anno del Covid.
00:13Il 2025 ha segnato una lieve inversione di tendenza, più 3,6%, con una risalita a quasi 21 milioni di
00:20tonnellate, ma ancora non si può parlare di vera ripresa.
00:23Per il mercato siderurgico la congiuntura resta delicata, in linea con quanto avviene in Europa e nel resto del mondo.
00:30Se da un lato vediamo i prezzi, in particolare per i prodotti finiti e le materie prime, a rialzo, dall
00:38'altra continua la tendenza di una domanda fiacca.
00:43Il rialzo dei prezzi è spinto dunque soprattutto dalle attese legate alle nuove normative, piuttosto che dalla ripresa della domanda.
00:49Uno fra tutti il Cibam, quindi lo strumento europeo per il controllo delle emissioni inserite all'interno delle importazioni,
01:00che sta dando una possibilità ai produttori europei e italiani di alzare i prezzi.
01:06L'obiettivo del comparto resta quello di rilanciare nei prossimi 10-15 anni i livelli di produzione per riportarli vicino
01:12ai 25 milioni di tonnellate.
01:14Tra i vantaggi competitivi del nostro paese, anche nella corsa alla decarbonizzazione e all'obiettivo Net Zero al 2050,
01:21c'è una produzione che per l'80% deriva da forni elettrici.
01:25Molto però dipenderà dal futuro di due poli strategici per la siderurgia italiana, Piombino e Taranto.
01:31È ancora presto per dire cosa succederà.
01:33Esistono dei piani sul tavolo importanti che potrebbero anche spingere la produzione italiana
01:39a ritornare vicino ai 23-24 milioni di tonnellate, però ad oggi è una situazione ancora in divinire.
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