00:10Sebbene la storia tra Konami e i giochi di calcio inizi già negli anni Ottanta con una
00:15serie di titoli per MSX, NES e Super Nintendo, è solo sul finire del 1994 che Pro Evolution
00:22Soccer comincia a prendere forma. Quell'anno usciva infatti in Giappone GKO World Soccer
00:28Perfect Eleven per Super Famicom, un gioco di calcio arrivato in Occidente sei mesi dopo
00:33con il titolo International Superstar Soccer. Sviluppato dalla sezione di Osaka del publisher
00:39nipponico, Ys non poteva contare sulle licenze ufficiali di FIFA, ma già allora si faceva
00:44notare per una maggiore aderenza all'aspetto dei giocatori reali. Inoltre introduceva i
00:50primi elementi simulativi, tra cui una barra della stamina, un indicatore della forma fisica
00:55e una modalità allenamento. Il suo successo spinse Konami ad affidare ai suoi studi di
01:00Tokyo una seconda serie parallela, pensata specificatamente per PlayStation, ovvero World Soccer
01:06Winning Eleven. Anche se arrivò in Occidente con il titolo Gold Storm, questo può essere
01:11considerato a tutti gli effetti il primo Pro Evolution Soccer. Così, mentre la serie GKO World
01:17Soccer continuava su console Nintendo, i nuovi capitoli di Winning Eleven guadagnavano sempre
01:22maggiori consensi sulla macchina Sony, assumendo il titolo occidentale di Ys Pro nelle edizioni
01:28del 1997 e in quella del 1998, fino a passare a quello di Ys Pro Evolution con il quarto capitolo.
01:36Fu proprio nel 1999 che Konami affiancò alle classiche nazionali 16 squadre di club, impegnate
01:43in quella che diventerà una modalità iconica di PES, la Master League. Si trattava di un
01:48vero e proprio campionato, dove il giocatore era chiamato a costruire il proprio Dream Team
01:53partendo da una squadra di calciatori di fantasia piuttosto mediocre. Curiosamente, all'epoca
01:58i nomi dei giocatori inventati erano quasi tutti ispirati a figure chiave della storia
02:02di Alfa Romeo e del mondo dei motori occidentale, da ingegneri come Giuseppe Merosi e Vittorio
02:08Giano fino a piloti leggendari del calibro di Giuseppe Farina. Fu solo l'anno successivo,
02:14con Ys Pro Evolution 2, che arrivarono i gol di Castello, i passaggi filtranti di Miranda
02:19e le papere di Ivanov. Il cast tornò identico anche su Winning Eleven 5, anche se con nomi
02:25storpiati, al pari di quelli reali. Un po' come se Konami volesse fingere di non avere
02:29più i diritti sui calciatori da lei stessa creati. Fu il primo della serie ad approdare
02:34anche su PlayStation 2 e ad adottare in occidente il suo titolo storico, Pro Evolution Soccer.
02:40Pro Evolution Soccer 2 ha segnato poi il primo avvicendamento nella cabina di commento della
02:45versione italiana, con Gianni Pinoli e i suoi altrettanto sconosciuti collaboratori tecnici
02:50sostituiti da due professionisti del settore, ovvero il giornalista Rai Luca De Capitani e
02:55l'allora telecronista di Stream TV Massimo Tecca. Con Pro Evolution Soccer 3, Konami abbandonò
03:02definitivamente la serie GQ World Soccer, mentre PES cominciava a incalzare con decisione il
03:07predominio di FIFA. Il nuovo engine utilizzato portava infatti con sé una serie di importanti
03:12miglioramenti, nella grafica, nella gestione della fisica, nel controllo della palla e nei
03:17movimenti dei calciatori. Di questa edizione fu molto particolare la scelta del testimonial
03:22per la cover europea, dove campeggiava quello che era considerato all'unanimità il miglior
03:27arbitro del mondo, ovvero Pierluigi Collina. La flessibilità dell'editor diede poi avvio
03:32all'era dei file opzioni, permettendo di risolvere in parte il problema della storica
03:37assenza di licenze ufficiali per squadre e giocatori.
03:41Nonostante il pessimo commento di Marco Civoli nella versione italiana, Pro Evolution Soccer
03:464 consolidò l'età dell'oro di PES, che sarebbe proseguita in contrastata fino all'arrivo
03:51di PlayStation 3 nel 2006. Pro Evolution Soccer 5 e Pro Evolution Soccer 6 si sono contesi per
03:58anni il titolo di miglior capitolo della serie. Il primo offriva uno stile di gioco lento e
04:03più realistico, mentre il secondo era capace di regalare un ottimo mix tra simulazione e
04:08impostazione arcade. Il tutto malgrado lo strapotere fisico di Adriano, capace di segnare da lontano
04:14con preoccupante regolarità. Difficile aspettarsi però qualcosa di diverso, infatti l'attaccante
04:19brasiliano non solo era il giocatore copertina di quella edizione, ma anche il beniamino di Shingo
04:24Takatsuka, storico produttore della serie e grande tifoso dell'Inter. Il 2007 porta con
04:30sé un nuovo cambio di nomenclatura, in risposta alla scelta di Electronic Arts che già da qualche
04:35anno era passata a usare solo le ultime due cifre della stagione di riferimento. Per non
04:40rischiare di far apparire un anno indietro i suoi giochi, Konami decise così di dare a
04:45PES 7 il titolo di Pro Evolution Soccer 2008. Il nome non fu però l'unico problema per la
04:51casa nipponica, che faticò a trovare la quadra su PlayStation 3 e Xbox 360, mentre FIFA riguadagnava
04:57velocemente un ruolo di primo piano. La prima versione Wii di PES fu comunque particolarmente
05:03riuscita e sfruttò appieno le potenzialità del Wiimote malgrado un sistema di controllo
05:07con una curva di apprendimento davvero molto elevata.
05:11In PES 2009, oltre all'esordio della coppia formata da Pierluigi Pardo e Luca Marchegiani,
05:16è arrivata anche per la prima volta la licenza della UEFA Champions League, che permise di
05:21ottenere i diritti per molti dei top team europei. L'Europa League venne aggiunta in
05:26Pro Evolution Soccer 2010, insieme ad alcune modifiche grafiche e di gameplay, ma il successo
05:32della modalità Ultimate Team di FIFA accelerò il passaggio di un gran numero di giocatori
05:37sul titolo Electronic Arts. PES 2011 ampliò ancora la lista delle competizioni con la Coppa
05:43Libertadores e la Master League Online, ma la serie non diede segnali di ripresa nemmeno
05:47con Pro Evolution Soccer 2012. Il capitolo successivo sembrava riportare la serie sulla
05:53strada giusta, restituendo un feeling simile a quello dei capitoli per PlayStation 2, ma
05:58il passaggio al Fox Engine segnò una nuova brusca battuta d'arresto con Pro Evolution
06:03Soccer 2014. Il lavoro svolto con il nuovo motore grafico cominciò però a dare buoni frutti
06:09quando la serie approdò anche su PlayStation 4 e Xbox One, insieme a una nuova staffetta
06:14per il commento. La telecronaca venne infatti affidata all'ex FIFA Fabio Caressa, con Pardo
06:20passato a commentare il titolo EA Sports. Il gioco introduceva poi una modalità inedita,
06:26il My Club, ovvero una versione rivista della Master League Online pensata per contrastare
06:30il successo di FIFA Ultimate Team. PES 2016 non ha però capitalizzato il buon feedback in
06:37termini di gameplay del predecessore. Così la serie è proseguita con alti e bassi sia
06:42in PES 2017 sia lo scorso anno, con un PES 2018 che in quanto a giocabilità ha dato comunque
06:48segnali confortanti. Quest'anno Pro Evolution Soccer 2019 ha però subito un colpo importante
06:54per quanto riguarda le licenze, con FIFA che si è aggiudicata anche le competizioni UEFA.
06:59Sarà riuscita Konami a sopperire a questa assenza con un gioco curato e divertente in ogni
07:04suo aspetto. Fateci sapere cosa pensate del nuovo capitolo nei commenti al video,
07:08visto che PES 2019 è già disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC.
Commenti