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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Uno dei miei grandi rimpianti è non essere nato un po' prima per aver fatto i video per, non so,
00:06per De Andrè, per Dalla o per Pino.
00:10Cosa c'è lì dentro?
00:11Devo aprire il harddisc.
00:12Devo aprire il harddisc.
00:14Con famoso Asch.
00:15Le origini della famiglia Daniele.
00:22Io sono del 72, Terramina del 77, sono cresciuto in una Napoli in cui Piova Daniele c'era.
00:28E una parte di Napoli è per me come la scuola di calcio, come la pizza.
00:33Come si racconta un fenomeno di questa portata?
00:36Io sono dell'85, per me è stato difficile perché quando ho scoperto Pino, in realtà il vecchio Pino non
00:45esisteva quasi più,
00:46già era nel suo momento pop quando l'ho scoperto io.
00:51Però in realtà è stato molto importante per me, soprattutto negli anni dell'adolescenza.
00:56e perché io ho riscoperto i suoi primi dischi, che magari erano dei dischi appunto del 77, il 79,
01:04che però per me sono stati fondamentali per leggere proprio la mia città, ma anche proprio me stesso.
01:13Quindi in qualche modo sono partito da quello, cioè dal senso proprio del dovere di dover rappresentare
01:23quello che ha significato per me, almeno per me personalmente.
01:27E sono un po' partito dalle cose universali che racconta Pino poi nelle sue canzoni, nei suoi testi,
01:34dalle emozioni, dalle sue radici, dalla sua storia.
01:38In qualche modo in questo film c'è Pino, ma c'è anche la Napoli di Pino,
01:43che è una Napoli degli anni 70, ma anche molto contemporanea.
01:48La capacità sua è stata proprio questa, di raccontare la Napoli che viveva,
01:54che però ancora oggi è la Napoli che sopravvive.
01:59Visto che citavi Napoli, mi ricordo quello, lui con Napoli in qualche modo ha tratteggiato un ritratto della città
02:06che valeva allora, appunto a fine degli anni 70, ma è ancora valido oggi.
02:10Ascoltando oggi quella canzone sembra che parli della Napoli attuale.
02:15Quindi, sì, guardi al passato, agli album degli inizi e a Napoli quel periodo,
02:20ma in realtà in qualche modo di riflesso racconti anche quella della Napoli che è oggi.
02:25Sì, poi fa strano che Napoli sia un pezzo che Pino ha scritto a 18 anni,
02:31che inizialmente non è stato neanche notato, perché era in un disco,
02:36Terra mia, che quando è uscito non ha avuto grande successo.
02:40Però il pezzo è talmente forte che in qualche modo è uscito dopo,
02:44e ancora sopravvive.
02:46Io l'ho sentito talmente tante volte che ormai quasi non l'ascolto più, il testo.
02:53Ma quando poi, insomma, lo abbiamo montato in un momento del film molto significativo,
03:02riascoltarlo fa venire i brividi ogni volta.
03:05Cioè ascoltarlo veramente, intensamente, quello che dice quella canzone,
03:08non c'è canzone che meglio rappresenti effettivamente Napoli.
03:15Ed è anche una di quelle su cui tu hai messo delle immagini,
03:18realizzato delle sorte di videoclip.
03:20Tu hai realizzato video per tantissimi artisti italiani,
03:24sei tolto la soddisfazione di realizzare video anche per canzoni di Pino e Daniele.
03:28In che modo ti sei approcciato a questa parte del documentario?
03:32Una delle cose, appunto, avendo fatto tanti video musicali,
03:36ma essendo nato in quest'epoca,
03:38uno dei miei grandi rimpianti è non essere nato un po' prima,
03:42aver fatto i video per, non so, per De André, per Dalla o per Pino.
03:48Quindi quando mi è capitata questa possibilità l'ho sfruttata.
03:51Ci sono delle canzoni di Pino, tra l'altro ci sono delle sceneggiature,
03:54che sono dei cortopetraggi, come Chiliano Buonovaglione,
03:57Guanni Chiove, Cammina Cammina,
04:00che sono anche dei pezzi dei primi dischi.
04:03E quindi ho pensato che potesse essere un modo proprio per partire
04:06dalle sue canzoni, dai suoi testi,
04:09però per raccontare delle storie della Napoli di oggi.
04:12Ed è incredibile come effettivamente sono delle storie che sono eterne,
04:17sono delle storie che lui ha descritto in maniera perfetta
04:23e che è riuscito a attirare la parte universale di quelle storie,
04:28di quei personaggi che sono ancora lì.
04:31Questa è la sua agenda di 70 scimmacoli.
04:33Ci trovi dentro i stracci di testo.
04:35Questa agenda morirà con me.
04:37La cornice del documentario è stata data insieme ad Alessandro,
04:42figlio di Pino, e si chiude con questa consegna della cassetta.
04:46Però vediamo anche questo immenso archivio che Alessandro cura.
04:53Immagino tu hai potuto in qualche modo anche un po' sbirciare.
04:55Come è stato buttare un occhio in questo tesoro?
05:00Mi ricordo i primi incontri, il primissimo incontro con Alex,
05:04era al museo di Pino Daniele a Napoli.
05:07e lui a un certo punto era molto geloso di questi harddisk, delle agende,
05:13cioè questo plico con tutte le foto.
05:15E piano piano per me è stato veramente emozionantissimo
05:21aprire l'agenda di Pino della scuola di quando aveva 17 anni
05:25o di ascoltare gli inediti di Vaimò,
05:29cioè dei dischi degli anni Ottanta.
05:34e quindi poi ho cercato di riportare proprio quell'emozione
05:37del mio primo incontro nel film, no?
05:40Cioè ho cercato di riportare nella stessa stanza in cui era avvenuto il mio incontro
05:44questa scoperta, questa riapertura.
05:47È stato, insomma, incredibile anche perché poi c'erano centinaia di ore
05:53di girato, migliaia di foto.
05:56Il film dura 90 minuti, quindi non ci ho potuto mettere tutto.
05:59però ho cercato di comprimere per tirare fuori
06:02insomma poi tutta la sua intimità che c'è in quel materiale.
06:29Grazie.
06:30Grazie.
06:30Grazie.
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