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Rileggere i grandi classici contemporanei del giornalismo d’inchiesta. La nuova iniziativa per i 150 anni del Corriere della Sera parte con «La Russia di Putin» scritto da Anna Politkovskaja, prefazione di Antonio Polito: il libro sarà in edicola con il Corriere da sabato 14 marzo a 9,99 euro più il costo del quotidiano. Russia, guerra, pace e giornalismo d'inchiesta: ne parliamo nella diretta di oggi. Ospite Antonio Polito. Conduce Maria Serena Natale.
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NovitàTrascrizione
00:02Il coraggio l'ha pagato con la vita, uccisa sotto casa il 7 ottobre di 20 anni fa.
00:09Era il giorno del compleanno del presidente russo Vladimir Putin del 2006.
00:14Anna Politkovskaya è una di quelle figure che rompono i recinti.
00:18Ancora oggi il suo nome risuona, dice, racconta anche a chi non sia addentro ai fatti della Russia post-sovietica.
00:25E quella Russia, la Russia di Putin, appunto.
00:28Anna Politkovskaya l'ha vista nascere e ci si è buttata dentro con tutta la foga e con l'amore
00:35di chi sente di appartenerle.
00:38C'è tanta passione nelle pagine che ha scritto, perché non se la vuole far togliere Anna Politkovskaya, la sua
00:44Russia.
00:45Non se la vuole far togliere dai vertici corrotti dell'esercito, da un potere che si concepisce come forza votata
00:51soltanto ad accumulare ricchezze e prestigio.
00:54Non se la vuole far togliere dagli imbelli e dagli ignavi.
00:58Anche dagli altri russi, cittadini comuni come lei, che però lasciano perdere, si lasciano vincere, sconfiggere, si arrendono all'apatia,
01:08alla paura.
01:09Anche alla fatica ci racconta la trasformazione di questo homo sovieticus al passaggio cruciale, all'economia di mercato, l'irruzione
01:17del denaro nella vita delle famiglie, gli alveari che si disgregano, la fuga negli appartamenti, la caduta nell'alcolismo, nella
01:26tossicodipendenza.
01:27Ci racconta Anna storie piccole di donne, tante e di uomini che si perdono, chi non ce la fa cade
01:32a fondo, chi invece ce la fa comincia la rincorsa, la rincorsa del potere, del successo, del denaro.
01:38E li vediamo lì, proprio squadernati davanti a noi, tutti i presupposti di quello che sarebbe venuto dopo.
01:42Anche della guerra, la vede da lontano, è spietata nella sua analisi, se lo può permettere proprio perché cerca di
01:49comprendere, prova profonda empatia per chi ce la fa e per chi non ce la fa.
01:54Allora tutto questo è molto molto molto altro, lo scrive, lo racconta con una lucidità spiazzante per noi oggi, in
02:02questo grande classico contemporaneo che è appunto il libro del quale andiamo a parlare oggi,
02:07la Russia di Putin, è il primo grande classico di giornalismo d'inchiesta che apre la collana che il Corriere
02:14della Sera ha voluto regalare, proporre ai lettori proprio per i 150 anni,
02:19per il suo 150esimo compleanno, è un'operazione che è coordinata da Solferino Editore con Lorenzo Zolfo e che da
02:27domani, sabato 14 marzo, per una strana coincidenza,
02:31anche questo è un anniversario, l'anniversario del secondo insediamento di Vladimir Putin alla presidenza della Federazione Russa, 14 marzo
02:39del 2004.
02:41Ebbene, proprio da domani questa collana arriva in edicola, la troverete, troverete ogni settimana un libro in edicola con il
02:48Corriere della Sera
02:49per cercare di ripercorrere appunto i passaggi fondamentali del giornalismo d'inchiesta degli ultimi decenni, nazionali ed internazionali,
02:56perché mai come oggi forse il giornalismo d'inchiesta serve? E andiamo subito a parlarne, rigiro questa domanda,
03:03proprio perché mai come oggi è importante andare a fondo, al fondo delle cose, lo giro all'autore dell'introduzione,
03:10la nuova introduzione a questo libro che è Antonio Polito, pronto in collegamento, buongiorno Antonio, grazie e benvenuto.
03:16Ciao, buongiorno, hai detto molto bene, hai descritto molto bene questa nostra grande ed eroica collega.
03:25Il giornalismo d'inchiesta, nell'introduzione tu ci inviti a soffermarci su un aspetto molto preciso,
03:34noi naturalmente consultiamo qui nel libero occidente le fonti ufficiali, cerchiamo le notizie nelle carte delle procure
03:44e andiamo ad approfondire, a ricostruire vicende.
03:47Anna invece questo non poteva farlo, lei doveva ricorrere al reportage come arma d'inchiesta, che cosa intendi?
03:54Ma sai, diciamo c'è una differenza profonda nel giornalismo d'inchiesta condotto, praticato in un paese dove non esiste
04:07lo stato di diritto,
04:08comunque estremamente fragile, cioè vuol dire che ci sono dei poteri superiori al diritto e quindi alla legge,
04:16e quindi che tutti i cittadini non sono uguali tra di loro perché dipende dal potere sotto le cui ali
04:23si mettono la loro condizione,
04:26dall'invece dal giornalismo d'inchiesta condotto in paesi dove esiste lo stato di diritto, dove esiste una magistratura indipendente,
04:32dove si fanno delle inchieste che almeno diciamo in linea di principio non possono tenere al riparo nessuno,
04:39perché tutti sono sottoposti alla legge, questo vuol dire stato di diritto.
04:44Noi siamo abituati in Italia a concepire come giornalismo d'inchiesta tutto sommato l'analisi delle inchieste giudiziarie,
04:54dei brogliacci di polizia, delle ordinanze cautelari, dei processi, anche se i processi poi arrivano così tanti anni dopo
05:03che non importano più a nessuno, ma per noi è questo il giornalismo d'inchiesta.
05:08Invece per Anna Politkooskaya e per altri cronisti come lei, soprattutto della Novaya Gazeta,
05:17che è questo giornale veramente unico, straordinario, per cui lei scriveva,
05:22e che ha avuto una sfilza di colleghi uccisi o intimiditi dal potere per le inchieste che faceva,
05:34tra l'altro è l'unico giornale al mondo ad aver avuto due premi Nobel,
05:39perché il primo fu Gorbachev che era un azionista della Novaya Gazeta,
05:44gli regalò 10 personal computer per cominciare e poi investì una parte del premio Nobel
05:50che aveva ottenuto proprio nel giornale, e l'altro era Muratov, cioè il direttore,
05:56è stato Muratov il direttore di questo giornale, il direttore di Anna,
06:00che ha ottenuto, diciamo così un po' a nome di Anna, che non c'era già più,
06:0715 anni dopo il delitto ha ottenuto anche lui il Nobel.
06:11Quindi un giornale abbastanza straordinario che aveva, diciamo che doveva per cercare la verità,
06:16per raccontare quello che succedeva in Russia, non poteva basarsi sulle inchieste giudiziarie
06:23che molto spesso, come viene raccontato anche in questo libro, sono corrotte,
06:27sono guidate, sono parziali a favore del potere, ma doveva cercare nella realtà, nella società.
06:37Ed ecco questo metodo del reportage che lei adotta, lei stessa lo dice,
06:42Io non sono un'analista politica, io sono una cittadina come gli altri e voglio raccontarvi quello che succede,
06:49quello che vedo in particolare nella guerra cecena, la prima esibizione di forze e di crudeltà di Vladimir Putin,
06:58ma anche nell'esercito, tra le giovani leve dell'esercito, veramente un universo fatto di alcolismo,
07:06bullismo, violenza eccetera, oppure nella sopraffazione del nemico, come è nel caso di un altro ufficiale
07:15e del processo che lei racconta di quest'altro ufficiale accusato di aver stuprato e ucciso a mani nude
07:23una donna cecena durante appunto la guerra, oppure nell'ascesa di piccoli criminali che diventano
07:32grandi imprenditori, grandi commide di Stato, in quella grande spartizione dell'eredità sovietica
07:43che è avvenuta appunto negli anni di Putin creando questa casta degli oligarchi.
07:49Infatti è molto impressionante per esempio in alcuni punti del libro anche il racconto che lei fa
07:55proprio dei militari in caduta, dei militari che a un certo punto non riescono più a trovare un posto
08:02nella società dopo aver combattuto, ce n'è uno in particolare, Rinat, che Anna dice e racconta
08:07ha combattuto sempre, non ha fatto altro. Adesso la vita civile per lui non ha alcun significato,
08:12non riesce a trovare un posto e fa molta impressione immaginare che alcuni di questi che poi lei racconta
08:17passano agli ambienti della malavita perché non sanno più come andare avanti senza la violenza
08:23e senza comunque quelle pratiche alle quali sono stati addestrati, fa impressione immaginare
08:27che possa essere un profilo simile ad uno dei sicari che poi l'avrebbero uccisa,
08:31che lei possa aver incontrato in quel sottobosco anche appunto aver toccato con mano quegli ambienti
08:37che poi l'avrebbero decretato in qualche modo la sua fine.
08:41È molto interessante anche l'analisi che lei fa di noi russi.
08:45Noi oggi ci domandiamo, per noi è un enigma, resta, lo è sempre stato, ma resta oggi più che mai
08:50forse è un enigma, la Russia, il rapporto tra il popolo e il leader, il putinismo, che cosa ha fatto
08:56ai russi.
08:57E Anna ci dice, noi vogliamo non essere più schiavi, non vogliamo più neanche essere granelli di sabbia
09:03sugli stivali di questo tenente colonnello che non è riuscito a diventare colonnello, che sarebbe Putin.
09:08Noi amiamo, vogliamo la libertà, la pretendiamo tanto quanto voi.
09:12Questa cosa apre uno squarcio e ci avvicina tantissimo ai russi e in qualche modo è una chiave per leggere
09:21quella società che ci può essere molto utile anche oggi.
09:26Ma sì, lei intanto inizia il suo libro dicendo, questo libro è dedicato a una cosa che parla di un
09:34argomento
09:34che non è molto in voga in Occidente, parla di Putin senza toni ammirati.
09:39Cioè nei primi anni del 2000 dell'ascesa di Putin, la prima presidenza di Putin,
09:49lei era consapevole che l'Occidente non condivideva il giudizio che molti come lei avevano
09:58dell'ascesa di questo tenente colonnello che appunto non era riuscito a diventare colonnello di servizi segreti
10:04che lei descrive grigio, anonimo, ma soprattutto che non ha tolto mai la divisa
10:12che continua a immaginare che il suo lavoro sia quello di limitare o impedire la libertà dei propri concittadini.
10:19Ed è abbastanza amareggiata, sorpresa quasi, dal fatto che una Russia che si era trovata ad applaudire
10:31le riforme di Gorbachev e poi aveva difeso la democrazia di Yeltsin
10:38faceva così un grande passo all'indietro verso una tradizione di dispotismo
10:43che giustamente tu ricordavi della leadership di questo grande paese
10:49non solo durante gli anni dell'Unione Sovietica ma anche prima negli anni dell'impero dello zerismo.
10:57Dicevamo fatto un salto all'indietro, siamo tornati all'indietro
11:00ed è questo che la sconvolge perché attribuisce al valore della libertà
11:10ha un'importanza se vogliamo dire tra virgolette occidentale
11:14non si spiega come questo non lo facciano invece gli occidentali
11:18noi ci abbiamo messo molto molto tempo a costruire un giudizio corretto
11:28e qua anima su Putin e una parte delle società occidentali non ci sono neanche ancora arrivate.
11:35Il primo punto che tu dicevi è la prevalenza della guerra nella Russia di Putin
11:45questa quasi creazione di uno stato di guerra continuo
11:53che si adatta molto bene in genere al controllo del potere interno
11:58dei tiranni molto spesso usano la guerra come strumento costante di mobilitazione
12:06lei lo vede nella guerra cecena
12:11la seconda guerra cecena che è la prima di Putin
12:14ed è profetica in questo perché Putin non ha lasciato poi più passare un anno
12:20degli anni in cui è stato presidente della federazione russa
12:24senza essere impegnato in qualche guerra da qualche parte del mondo
12:29questo è diventato un tratto caratteristico di quel paese
12:34e forse anche di quel potere
12:37che forse si sente di poter reggersi più facilmente
12:43in quello stato di eccezione
12:45che è la guerra
12:46quello che abbiamo davanti ai nostri occhi
12:49nella maniera più clamorosa in Ucraina
12:53in Ucraina la Russia ha perso
12:57secondo alcune stime
12:59più soldati di quanti abbiano perso gli Stati Uniti
13:03nella seconda guerra mondiale
13:04e comunque la guerra in Ucraina per la Russia
13:09è durata già più
13:11di quanto sia durata la guerra dei russi
13:14contro i nazisti durante la seconda guerra mondiale
13:17tanto per dare l'idea dell'enormità
13:22e anche dell'insuccesso strategico
13:24che questa guerra che doveva nascere
13:26che era nata con l'idea di schiacciare in pochi giorni
13:31un paese vicino che rifiutava di essere vassallo come in passato
13:37e invece si è tramutata probabilmente
13:40in quella che troppi in Occidente stentano a definire per quello che è
13:46cioè un insuccesso strategico della grande potenza russa
13:49è pur sempre però indispensabile
13:52per puntellare il regime
13:56e anche l'autorità del capo
13:59Infatti tra le pieghe ci sono tanti elementi
14:04che aiutano a comprendere delle dinamiche che oggi ci sfuggono
14:08infatti questo legame costitutivo tra il putinismo e la guerra
14:12in realtà è sicuramente intenzionale
14:15risponde a delle necessità di gruppi di potere
14:18che si sono poi consolidati attorno al Presidente
14:21lì poi c'è tutto l'aspetto del dogmatismo anche ideologico
14:24che poi alla fine diventa affiliazione
14:26spesso che viene frammentato tra circoli di potere
14:29ma c'è anche un'incapacità di fondo di questa gigantesca macchina statale
14:32convertita in macchina bellica
14:34non da oggi, non neanche dal 2022
14:36neanche dal 2014 ma da ben prima
14:38un'incapacità proprio a tornare indietro
14:41appunto anche a partire da storie come quelle dei singoli individui
14:45persi in questa grande
14:47piccoli ingranaggi persi in questa grande macchina
14:49che non riescono a reinserirsi nella vita civile
14:53nella vita sociale
14:54a partire anche da questo
14:56e poi da tutti i vincoli, le gerarchie
14:58da tutti i legami, da tutte le posizioni di potere
15:01alle quali non si vuole rinunciare
15:02c'è proprio un'impossibilità che emerge in modo molto chiaro
15:06un'impossibilità, un'incapacità della stessa macchina
15:09a tornare indietro
15:10e alla luce di questo è molto inquietante
15:12diventa ancora più inquietante
15:14se possibile la lettura del conflitto in Ucraina di oggi
15:18Sì, anche perfino dell'economia russa
15:21diciamo che in qualche modo è diventata un po' dipendente
15:27dallo stato, dalla produzione bellica
15:29come è capitato anche in altri momenti
15:32in altri paesi, in altri momenti della storia
15:34a questo va aggiunto che la militarizzazione
15:40conseguente al conflitto
15:42è anche, oltre a essere un formidabile strumento
15:45di propaganda patriottica
15:47che in un paese
15:49per un popolo come quello russo
15:51è comunque importante
15:52è un valore di grande importanza
15:55è anche funzionale
15:58al tenere in piedi un apparato repressivo
16:02e a farlo funzionare
16:03perché poi noi non dobbiamo dimenticare
16:06questo punto di partenza
16:08Anna Politkoskaya è diventata
16:10ha firmato col sangue
16:13questo tributo al giornalismo civile
16:17che lei ci ha dato con questo libro
16:19e con anche gli scritti precedenti
16:22sul giornale sul quale scriveva
16:26è stata uccisa per quello che scriveva
16:31è stata uccisa da
16:34diciamo così
16:36mandanti non identificati
16:38anche se dopo un lungo processo farsa
16:43sono stati individuati
16:45dei ceceni come responsabili materiali
16:48dell'omicidio
16:49ma pensate un po'
16:50uno di coloro che era stato condannato
16:53un alto funzionario della polizia
16:55che era stato condannato
16:57come complice di questi mandanti
17:00è stato poi graziato da Vladimir Putin
17:05personalmente
17:06perché aveva accettato di andare volontario
17:12volontario tra virgolette
17:13a combattere in Ucraina
17:15voi sapete che diciamo
17:17nella ricerca disperata
17:19un po' anche di carne da macello
17:21cioè di persone
17:22di combattenti sul terreno
17:26nel tentativo di evitare
17:30diciamo così
17:31di prendere giovani soldati dalle città
17:35da Mosca
17:36da San Petroburgo
17:38da città che dove c'è un'opinione pubblica
17:42più strutturata
17:44e quindi questo avrebbe potuto provocare
17:47tensioni, malumori, proteste
17:49li ha cercati un po' dappertutto
17:50compresi la Corea del Nord
17:52si dice che appunto
17:54criminali delle prigioni
17:56che sono stati scarcerati
17:58in cambio di un salario
17:59come volontari in Ucraina
18:03beh questo è
18:05secondo me questo episodio
18:07mette questo episodio
18:09della grazia concessa
18:10a questo funzionario di polizia
18:12mette benissimo
18:13quasi simbolicamente
18:15in relazione
18:16il punto di congiunzione
18:18da dove
18:18diciamo dove
18:20dove i vasi comunicanti
18:22della guerra esterna
18:23e della repressione interna
18:25funzionano insieme
18:26per definire
18:28scolpire
18:30e rendere
18:31inattaccabile un regime
18:33Anna Politkovskaya
18:35è anche
18:36sottilmente ironica
18:38nella sua scrittura
18:39a tratti
18:41spiazza
18:42per anche
18:43la ruvidezza
18:44di certe espressioni
18:45parla di Putin
18:46come di una mezza tacca
18:48davvero
18:49un linguaggio
18:50anche brutale
18:50come quello
18:51il mondo al quale
18:52deve rispondere
18:53e che oggi
18:54sarebbe assolutamente
18:55impensabile
18:56vent'anni dopo
18:57però
18:58la sua ironia
18:59è anche molto ironica
19:00per esempio
19:01Putin lo accosta
19:02il capitolo proprio
19:03dedicato a lui
19:04si intitola
19:05Kaki
19:05a Kakevich
19:07Putin
19:07come il personaggio
19:08il protagonista
19:09del cappotto di Gogol
19:10oggi
19:12un guizzo
19:13di questo tipo
19:14probabilmente
19:15non sarebbe possibile
19:17non ce lo potremmo
19:18aspettare
19:19c'è stata una degenerazione
19:21anche dal punto di vista
19:22del linguaggio
19:23e di questa
19:24cappa di paura
19:25che si è impadronita
19:26delle coscienze
19:27a quello che sappiamo
19:29che possiamo ricostruire
19:30sempre con grande
19:31con maggiore difficoltà
19:33oggi
19:34beh questo
19:35non lo so
19:36io penso che
19:37in Russia
19:38ci sia ancora
19:39una
19:40una forte
19:41tensione
19:43democratica
19:43cioè
19:44ci sia una parte
19:45dell'opinione pubblica
19:46soprattutto
19:46ripeto
19:48quella urbana
19:49quella
19:49più colta
19:51quella
19:52con più contatti
19:53con
19:54con l'occidente
19:55con la cultura
19:55occidentale
19:56che
19:57sente
19:59approva
19:59gli stessi
20:00sentimenti
20:01di Anna
20:01Politkoskaya
20:04io
20:05quando vedo
20:05le immagini
20:06di quelle
20:07migliaia
20:08di cittadini
20:09russi
20:10che si raccolgono
20:12diciamo
20:13intorno
20:14alla tomba
20:14di Navalny
20:15ogni volta
20:16che
20:17una rivelazione
20:18nuova
20:19conferma
20:20il fatto
20:21che
20:21questo
20:22eroe
20:23della libertà
20:24è stato
20:24effettivamente
20:25ucciso
20:26nelle maniere
20:27più
20:27bizzarre
20:29e esotiche
20:30da qualche
20:31sicario
20:32del potere
20:33in Russia
20:34mi commuovo
20:36perché
20:36immagino
20:37quanto sia
20:38rischioso
20:39pericoloso
20:40farsi vedere
20:41manifestamente
20:43dalla parte
20:44dei dissidenti
20:46noi abbiamo
20:47dimenticato
20:48il tema
20:48dei dissidenti
20:49in Russia
20:50è abbastanza
20:51clamoroso
20:52che una
20:53delle
20:53storiche
20:55più storiche
20:55biennali
20:57di Venezia
20:59fu dedicata
20:59appunto
21:00ai dissidenti
21:01russi
21:01e oggi
21:02ci troviamo
21:02nel pieno
21:03di una
21:03discussione
21:04perché
21:05la biennale
21:06di Venezia
21:06adesso
21:06apre
21:07agli artisti
21:09russi
21:09tra l'altro
21:10agli artisti
21:11guidati
21:12da una
21:13curatrice
21:14del padiglione
21:15che è anche
21:15diciamo così
21:16intima
21:17interna
21:17al potere
21:19del regime
21:19perché
21:20è in affari
21:20con
21:21con la figlia
21:23del ministro
21:23degli esteri
21:24Lavrov
21:24per dire
21:25quanto anche
21:26noi
21:27occidentali
21:27abbiamo
21:28colpa
21:28di questo
21:33pochi mesi
21:34dopo
21:35la morte
21:35di
21:35Anna
21:36Poltoskaya
21:40un intellettuale
21:42francese
21:42André
21:42Guxman
21:43scrisse
21:43un articolo
21:44sul Corriere
21:45per rispondere
21:46alla domanda
21:47cruciale
21:47che poi
21:48il giornalismo
21:49quando
21:50a tratti
21:51così
21:51coraggiosi
21:52ed eroici
21:53pone
21:54e cioè
21:55ne valeva
21:56la pena
21:56cioè
21:57la Russia
21:58di oggi
21:59è molto
21:59cambiata
22:00rispetto a quella
22:01di Anna
22:01Poltoskaya
22:02ma
22:02una cosa
22:03non è cambiata
22:04né
22:04il suo capo
22:05né
22:07la sua guida
22:08né il modo
22:09in cui
22:10la guida
22:10e allora
22:11viene spontanea
22:12la domanda
22:12ma tutto questo
22:13sarà stato fatto
22:14per niente
22:15lei ha sacrificato
22:16la sua vita
22:17per niente
22:17una domanda
22:18che si è fatto
22:19anche il direttore
22:20del giornale
22:21dopo la morte
22:23di Anna
22:23al punto che
22:24voleva chiuderlo
22:25e poi fu trattenuto
22:26proprio dai collaboratori
22:29dai giornalisti
22:30ma ciò nonostante
22:31l'azione è continuata
22:33e sono continuati
22:33anche i pestaggi
22:34e le uccisioni
22:35di giornalisti
22:36della Novaya Gazeta
22:38e
22:38Guxman
22:39dava questa
22:41questa piccola
22:42descrizione
22:43di Anna
22:44che lui conosceva
22:45era una creatura rara
22:47con un coraggio
22:48fisico e morale
22:49da lasciare
22:50a bocca aperta
22:51lei ha suonato
22:53le campane
22:53a martello
22:54affinché il mondo
22:55democratico
22:56sapesse
22:56e reagisse
22:58morta per niente
22:59ecco la domanda
23:01morta per noi
23:02risponde
23:03Guxman
23:03noi occidentali
23:05che non l'abbiamo
23:06saputa leggere
23:07né proteggere
23:08questo niente
23:09per cui
23:10lei ha dato
23:11la vita
23:12siamo noi
23:13sensibile
23:15al dolore
23:15degli oppressi
23:16incorruttibile
23:17graciale
23:18di fronte
23:19alle nostre
23:20compromissioni
23:21mi sembra un ritratto
23:22molto azzeccato
23:24di Anna Politskowska
23:25e alla quale
23:26tra l'altro
23:26proprio per riprendere
23:29il tuo tema
23:30anche
23:30dell'autoironia
23:31della
23:32diciamo così
23:33della
23:35serenità
23:35con cui
23:36svolgeva
23:37questo lavoro
23:38non
23:38credeva
23:39che fosse
23:41un suo impegno
23:42non cercava
23:43il martirio
23:44lei diceva
23:46di se stessa
23:47quando le chiedevano
23:49ma tu così
23:49rischi
23:50a fare
23:50il giornalismo
23:51così
23:51lei rispondeva
23:52il rischio
23:53fa parte
23:53della nostra
23:54professione
23:55noi giornalisti
23:56sappiamo
23:57che qualcosa
23:57potrebbe accaderci
23:58e dovremmo
23:59essere pronti
24:00al peggio
24:00non spaventarci
24:02piangere
24:03o altro
24:03la questione
24:05cruciale
24:05è un'altra
24:06la stessa
24:06che pone
24:07poneva
24:07Guxman
24:08qualcosa
24:09è cambiato
24:10per via
24:10dell'articolo
24:11che abbiamo scritto
24:12o della sofferenza
24:14che abbiamo provato
24:15per averlo scritto
24:16la nostra società
24:18è migliorata
24:19ecco
24:19questa è la domanda
24:20che
24:21i russi
24:23e gli occidentali
24:24che guardano
24:25con attenzione
24:26con affetto
24:26con amore
24:27con passione
24:28alla vicenda
24:29di questo grande paese
24:30che è la Russia
24:30dovrebbero ancora
24:32devono ancora oggi
24:33dare la risposta
24:34e anche noi
24:35anche noi
24:36trovi che nel giornalismo
24:37occidentale
24:38con tutte le difficoltà
24:41di quest'era
24:42post americana
24:43e anche
24:44post verità
24:45e post
24:46fin troppe cose
24:47almeno qualche scintilla
24:49di quel fuoco
24:50resista
24:51sopravviva
24:52oppure
24:53oppure stiamo perdendo
24:55un po' tutti coraggio
24:56beh
24:58soprattutto
24:59se stiamo perdendo
25:01la Russia
25:02cioè
25:02se stiamo perdendo
25:03questo grande
25:04fondamentale
25:06paese
25:07per l'Europa
25:08fondamentale
25:08per l'Europa
25:09in gran parte
25:10europeo
25:13e che sarebbe
25:14che poteva essere
25:16diciamo così
25:17decisivo
25:18ai fini anche
25:19di una cooperazione
25:20noi dobbiamo ricordare
25:22che prima che Putin
25:22prendesse la via
25:23che ha preso
25:24la Russia
25:25aveva addirittura
25:26aderito
25:27alla partnership
25:28con la Nato
25:29cioè
25:30si era creata
25:31un foro
25:32di discussione
25:34tra Nato
25:35e Russia
25:36abituale
25:37costante
25:38bisogna ricordare
25:39che la Russia
25:39fu ammessa
25:41nel G8
25:42cioè tra i
25:43grandi paesi
25:44industrializzati
25:45a fianco di
25:46Stati Uniti
25:47Francia
25:48Gran Bretagna
25:49Italia
25:49purtroppo
25:51questo grande salto
25:53all'indietro
25:54è un danno
25:55per tutti
25:55anche
25:56e anche
25:57per noi
25:57ed è
25:58particolarmente
26:01doloroso
26:02per noi
26:03non aver
26:04colto in tempo
26:05il rischio
26:06che lei invece
26:07vedeva con tanta lucidità
26:09e che ci scriveva
26:11insomma
26:11lei lo dice
26:12questo libro
26:13è fatto per voi
26:14che
26:14che ammirate
26:17dall'Occidente
26:18Vladimir Putin
26:19non sapete
26:19quello che accade
26:20in Russia
26:21c'è un punto
26:22Antonio
26:22che ti è
26:23ti ha colpito
26:25in particolare
26:25del libro
26:26un ritratto
26:27un volto
26:27una frase
26:28una parola
26:29un guizzo
26:31uno scorso
26:32ma a me
26:32ha colpito
26:34molto
26:34la storia
26:35dell'ufficiale russo
26:37che
26:38violente
26:39uccide
26:39la giovane
26:40la giovane
26:42donna
26:44ucraina
26:44perché
26:44si vede
26:46proprio benissimo
26:47come
26:49sia stato
26:50coperto
26:51protetto
26:51il
26:52mi ha ricordato
26:53certe vicende
26:54che hanno
26:56riguardato
26:57i militari
26:57americani
26:58in Vietnam
26:59denunciate
27:00anche in quel
27:01caso
27:01dalla stampa
27:02libera
27:02indipendente
27:03negli Stati Uniti
27:04e però
27:05anche lì
27:05protetti
27:06dal sistema
27:07militare
27:07perché il sistema
27:08militare
27:08tende
27:09a fare
27:10diciamo così
27:11una rete
27:11di omertà
27:12intorno
27:12a chi
27:13commette
27:14almeno
27:15il sistema
27:16militare
27:16quando non è
27:17improntato
27:18a principi
27:19democratici
27:19come invece
27:20per il nostro
27:21è scritto
27:22nella Costituzione
27:23Repubblicana
27:26quello
27:26mi è molto
27:27colpito
27:27perché
27:28è una storia
27:29perché poi
27:29il vantaggio
27:30di questo libro
27:31la bellezza
27:32di questo libro
27:32è che
27:32non è
27:33a volo
27:34d'uccello
27:34cioè
27:34non è che
27:35si raccontano
27:36le cose
27:37che succedono
27:37in Russia
27:38si entra
27:38dentro
27:39si racconta
27:39nel dettaglio
27:41settimana
27:41per settimana
27:42dei casi
27:44di cronaca
27:44che hanno
27:46interessato
27:47l'opinione
27:47pubblica
27:48e lei
27:48in particolare
27:49in controluce
27:50si vede
27:51perfettamente
27:52che cosa
27:53che si stava
27:55costruendo
27:55un regime
27:56totalitario
27:57e per quanto
27:58riguarda la cosa
27:59che hai detto
27:59tu
28:00a proposito
28:02del fatto
28:03che noi
28:03non facciamo
28:04abbastanza
28:05mi veniva in mente
28:05una frase
28:07celebre
28:07di John Kennedy
28:09il quale
28:10tendeva a dire
28:11che la libertà
28:12è un bene
28:13indivisibile
28:14per cui
28:15se è privata
28:16in un altro
28:17essere umano
28:18siamo almeno
28:18liberi anche noi
28:19ecco
28:20questa
28:21consapevolezza
28:23noi l'abbiamo
28:23troppo poco
28:24in Italia
28:25e l'abbiamo
28:26troppo poco
28:26anche adesso
28:27mentre
28:28l'arroganza
28:30del potere
28:30di Putin
28:32della
28:33ambizione
28:35neoimperiale
28:36di Putin
28:37sta schiacciando
28:39un popolo
28:39che non lo meritava
28:42e che non
28:42aveva fatto niente
28:43per essere
28:44sottoposto
28:46a questa
28:46terribile prova
28:47è coraggiosissimo
28:48nel resistere
28:50in nome
28:51della sua libertà
28:51della sua indipendenza
28:52cioè
28:53del popolo ucraino
28:53e allora
28:55perché
28:55rileggere
28:56Anna Politkoskaya
28:57oggi
28:58abbiamo provato
28:59a rispondere
29:00lasciamo naturalmente
29:01la domanda aperta
29:03poi
29:03la rigiriamo
29:05ai nostri ascoltatori
29:06ai nostri lettori
29:07io ringrazio
29:08Antonio Polito
29:09per il suo tempo
29:11di questa mattina
29:11per l'introduzione
29:12per l'occasione
29:13davvero di riscoprire
29:14un libro
29:15importante
29:15grazie Antonio
29:16e buon lavoro
29:17grazie a te
29:18ai nostri ascoltatori
29:20la Russia
29:21di Putin
29:21di Anna Politkoskaya
29:23è in edicola
29:24con il Corriere della Sera
29:25da domani mattina
29:27sabato 14 marzo
29:29il costo è quello
29:30di 9,99 euro
29:31più quello
29:32del quotidiano
29:33troverete
29:33ogni settimana
29:35una nuova uscita
29:35per questa collana
29:37che segna
29:38questo anno
29:38di celebrazioni
29:39per il 150esimo
29:41compleanno
29:42del nostro
29:42del nostro giornale
29:43appunto
29:44una lezione
29:44di giornalismo
29:45di inchiesta
29:45sicuramente
29:46ma come diceva
29:47Antonio Polito
29:47una lezione
29:48di resistenza civile
29:49in questi tempi
29:50particolarmente preziosa
29:52allora da tutti noi
29:53di Corriere TV
29:53grazie per la vostra
29:54attenzione
29:55e vi auguro
29:56una buona giornata
29:57e vi do appuntamento
29:57alla prossima diretta
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