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  • 2 anni fa
L'isola degli sguardi: intervista ad Elisabetta Sgarbi
Trascrizione
00:04Che cosa ha significato confrontarsi con questo romanzo perduto e poi ritrovato di
00:11Scerbanenko? Innanzitutto l'orgoglio di un editore che pubblica un inedito. Nel 2018 con Eugenio Lio
00:18abbiamo iniziato a pubblicare Scerbanenko su proposta della figlia a Sicilia che ci ha proposto
00:27questo libro che era un libro che doveva uscire a puntate sul Corriere della Sera che poi rimase
00:33durante la guerra rimase inedito. Quindi abbiamo proposto uno Scerbanenko che i lettori hanno amato
00:40molto perché lo abbiamo più volte ristampato e poi abbiamo pubblicato altri 23 romanzi di Scerbanenko
00:48anche quelli che sono stati più raccontati al cinema di Du Calamberti che sono però successivi
00:55a questo e poi ci siamo innamorati di questa storia. Abbiamo pensato che ci offrisse la
01:02possibilità di portare un certo movimento in una sola unità di luogo o quasi la sola unità
01:10di luogo, cioè questo Ginestrin dove arrivano due ladri che sono inseguiti dalla polizia,
01:18arrivano, sbarcano su un'isola, vengono accompagnati sorpresi dal custode l'isola e l'isola
01:25delle Ginestre dentro una villa che è il Ginestrin e qui rimangono in qualche modo incastrati perché
01:31loro portano la vita che pulsa fuori e incontrano una famiglia che vive in una villa straordinaria
01:39che è anch'essa una dei protagonisti del film che è troppo grande per loro, ci abitano con le loro
01:46ossessioni e accolgono questi ladri in qualche modo intrappolandoli perché la follia di questi
01:58idealisti si esprime in modo particolare in Celestino interpretato da Tommaso Ragno e non
02:04poteva essere nessun altro attore a interpretare Celestino che propone ai ragazzi un patto, un patto
02:12abbastanza bizzarro che è quello di seguire un corso di educazione, bizzarro proporlo a due ladri
02:20che arrivano e anche molto coraggioso, a testimonianza di quanto sia un idealista Celestino, in cambio
02:26di un'omertà nei confronti della polizia, cioè di non dire alla polizia che loro abitano lì. E i ragazzi
02:33che pure hanno altri piani in testa, che sono sedotti da un ambiente molto ricco dove immaginano già di
02:41mettere in atto chissà quale strategia per poi sfuggire e accettano invece questo patto. E lì questa
02:51accettazione porta al movimento di questa storia che sono i diversi cambiamenti, cambiamenti dei due
02:59ragazzi, dei due ladri e il cambiamento della famiglia stessa. Nel passaggio dal libro al film ci sono
03:06ovviamente state delle modifiche, in particolare si è spostata in avanti l'epoca, dagli anni 40 in un'altra
03:13epoca, che più o meno diciamo viene indicata, è un po' quasi un senzatempo, però ci sono delle indicazioni
03:22per esempio sulla fine degli anni 60. Perché spostare l'epoca?
03:29Beh, perché era anche un modo di avvicinarsi a questo altro personaggio di Scerbanenco che è
03:37Duca Lamberti, che compare appunto in altri romanzi più tardi e che comunque nella figura di Celestino
03:45è in qualche modo annunciato, perché noi abbiamo letto tutto lo Scerbanenco, sia quello degli anni del
03:5165, gli anni 60, sia quello degli anni 40, 50 e abbiamo preso in prestito diverse cose, per chi leggesse
03:59poi l'opera di Scerbanenco le scoprirebbe, che sono un pochino sia nei romanzi di Yelling che in altri
04:08romanzi di Scerbanenco che sono più di analisi e quindi ci piaceva un pochino spalsare o mischiare
04:19le carte autorizzati anche dalla figlia di Scerbanenco, per esempio Duca Lamberti e Emiliano
04:27Romagnolo. Il film si svolge sul lago di Iseo, cioè si dovrebbe svolgere, il romanzo si svolge
04:33sul lago di Iseo, l'isola degli idealisti, il film si svolge in una delizia estense, cioè
04:38in Emilia Romagna, che non è mai detta come il delta del Po, il ferrarese, ma è il mare, il
04:44paese,
04:45la terra, l'isola, però sono dei riferimenti anche agli altri romanzi, cioè come se volessimo
04:52in qualche modo, il commissario Carrua è presente nei romanzi del 65 e di lì in avanti e noi
05:00lo abbiamo inserito in questo, quindi abbiamo in qualche modo attinto dall'opera di Scerbanenco
05:07e quindi dovevamo spostarci un pochino in avanti e poi mi piaceva molto quell'epoca
05:13anche perché potevo fare una citazione che è quella in discoteca dove c'è un grandissimo
05:20Monsiù interpretato da Antonio Rezza citando con i calibro 35 delle musiche che sono quelle
05:29di Milano calibro 9 con la Boucher. L'ultima cosa, che tipo di indicazione ha dato agli
05:36attori? Leggevo che gli ha chiesto quasi di varcare i confini della naturalezza, di andare
05:42più sulla sottolineatura. Ho sperimentato nel mio cinema che proponendo agli attori qualcosa
05:48di molto difficile io riesco ad ottenere dagli attori il meglio, nel senso che oltre allo
05:56sforzo di interpretare il personaggio c'è una tensione che li porta ad essere anche
06:01un pochino loro medesimi e siccome ho sempre pensato che Celestino fosse un pochino il carattere
06:09di Tommaso Ragno e Beatrice fosse il carattere di Elena, sono riuscita con una lingua un po'
06:14più artificiale e letteraria che quella del romanzo a scovare, a tirar fuori un pochino
06:21anche della personalità degli attori stessi oltre che dei personaggi.
06:26Grazie.
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