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  • 2 anni fa
Una Storia Nera: intervista a Leonardo D'Agostini, Lea Gavino, Andrea Carpenzano
Trascrizione
00:00Perché posso passare una vita di intere minacce e cosa bisogna fare?
00:07Stare fermi immobili senza avere via di uscita? Sembra una follia.
00:23Mi sono innamorata di lui perché era un uomo meraviglioso.
00:31Matteo Lover ha detto che il cinema ha la possibilità di dire qualcosa di diverso.
00:35In questa storia di violenza sulle donne che cosa ha raccontato il diverso?
00:43Secondo me si affronta un tema che è molto attuale, però con un taglio diverso dal solito modo in cui
00:52siamo abituati a vederlo messo in scena.
00:57Partiamo da un presupposto. Il nostro intento non è quello di fare un film a tema sulla violenza domestica.
01:04Quanto più un punto di partenza è una storia paradossale, è un noir, è un thriller, quindi affronta, proprio perché
01:12è un film per il cinema ed è una storia cinematografica, si interroga su un paradosso, un assurdo.
01:20Dio, tanto assurdo non è nel senso che a parte le conseguenze, ma insomma la dinamica è abbastanza purtroppo nota.
01:27Però il compito secondo me di un regista, di uno che insomma racconta una storia è anche quello di trovare
01:33prima di tutto una storia che sia potente e che possa potenzialmente arrivare a tutti.
01:39In questo caso secondo me appunto queste premesse sono prima di tutto drammaturgiche, c'è una storia familiare molto difficile,
01:48complessa, che deflagra e attraverso appunto gli strumenti del genere, come una lente, insomma per raccontare un tipo di realtà,
01:59ma appunto in una maniera,
02:02non posso dire di intrattenimento perché non si parla di intrattenimento puro, però comunque con i modi del cinema, del
02:08noir e del genere appunto, torno a dire, e in questo secondo me appunto si esce un po' dal, no,
02:17da un tipo di racconto a cui siamo un po' più abituati, perché noi non facciamo cronaca, facciamo appunto cinema,
02:24poi speriamo di farlo bene,
02:25però insomma comunque la direzione per noi è quella, insomma non è il nostro compito spiegare o dare risposte, il
02:31nostro compito è creare domande o interesse o dibattito al limite.
02:37A proposito di domande, il confine tra vittime e carnefici in questo caso senza rivelare nulla è molto labile e
02:48vi chiedo sia a Lea che ad Andrea
02:53se vi siete mai chiesti, quanto sareste stati disposti a giustificare un atto così estremo?
03:04Io sì, cioè nel senso lo giustifico totalmente. Perché?
03:14Ma perché, perché devo, cioè perché può essere giusto, campare con la paura di essere ammazzati senza ribellarsi, cioè perché
03:23di default va bene quello,
03:26perché posso essere, passare una vita di intere minacce e dovrei, cioè cosa bisogna fare, stare fermi immobili senza avere
03:36via di uscita, sembra una follia.
03:43Ma io, diciamo che sono domande che poi uno si pone durante l'arco della propria vita, io non credo
03:53molto alla giustizia personale, cioè la fai da te, diciamo, quindi direi di no.
04:03Ok.
04:05Hai visto c'è il dibattito?
04:07Sì.
04:08Poi rispetto ai personaggi che...
04:10Nonostante sia super capito, cioè il concetto parte da pensieri personali, cioè tu credi nella giustizia, certo a volte no,
04:23però rientra poi un altro argomento, cioè la giustizia personale, fai da te.
04:29Perché io non ci credo, cioè non se no, potrebbe...
04:34So che non ti piace rivederti nei film, rivedere i film che fai, non ti piace parlare di quello che
04:39fai.
04:40Sì, quindi inutile praticamente solo.
04:42No, non ti preoccupi.
04:44Non sei nel posto giusto, diciamo, no?
04:48No, ti chiedo che cosa passa nella testa di un ragazzo come Nicola, che poi è il personaggio che interpreti.
04:57Cosa passa?
04:59Beh, passano tante cose, perché lui parte da una situazione familiare che conosce, che sa, che quasi è normalizzata nella
05:12sua testa, pur essendo tragica.
05:13E poi il film, appunto, succedono dei fatti, quindi si sviluppa il suo pensiero, si sviluppa tutto quello che lo
05:22circonda.
05:22E passano mille cose, passano dal, dal prima, un sentimento di difensivo verso le sorelle, verso la madre.
05:33Poi un dubbio, poi un atteggiamento quasi di sfogo.
05:43Quindi ritorna il padre, poi ritorna la madre.
05:49A un certo punto arriva il dilemma della verità.
05:52Cioè, tante cose.
05:56Rispetto, siccome si parla appunto di verità, c'è un capovolgimento continuo dei punti di vista.
06:02Che rapporto avete con la verità? Con la ricerca della verità?
06:06Oddio.
06:07Abbiamo un anno.
06:11Non lo so, cioè, in questo contesto, onestamente, il punto è che è difficile poter stabilire qualcosa di netto in
06:22praticamente nulla, no?
06:24Cioè, nel senso, se non è il punto del film, o almeno uno dei punti.
06:29Già, a questa intervista non c'erano, cioè ci sono state non verità.
06:32Sì, non lo so, sì, o no, chi lo sa?
06:36Ovvero?
06:37No, che ne so, pensieri, reazioni, qualcosa?
06:43Quello che dico è, cioè, la verità è un concetto fin troppo ampio e come un po' anche, appunto, quello
06:50che diciamo nel film, sul dibattito che può rinascere intorno alla questione della violenza, eccetera.
06:56Sono questioni, in parte, che possono variare, a seconda delle epoche, dei tempi, delle società e quant'altro.
07:03Però, restando nello stretto, il punto è che una vera verità, secondo me, non esiste.
07:08Poi, diciamo, se vogliamo andare sui fatti, qua si parla di una donna che per vent'anni viene massacrata e
07:14quindi, secondo me, questa è una verità.
07:16È inconfutabile e quindi partiamo da questo.
07:19Poi, quello che succede, se vogliamo anche paradossale, ma è il paradosso che si può permettere uno che fa un
07:26film, cioè, portare all'estremo le conseguenze.
07:30Beh, anche il bello, diciamo, secondo me, di questo tipo di racconti, cioè, vedere cosa succederebbe in questo caso.
07:37Una verità pura, nuda e pura, nuda e cruda, non te la saprei dire, difficilmente uscirebbe fuori.
07:43Nel senso che poi abbiamo visto che, come ogni personaggio, ha varie sfaccettature, ha ragione, ha torto e quindi il
07:52concetto di verità diventa labile, sfumato, certe volte.
07:57Resterei sul fatto che la verità è che parliamo di una donna che ha subito per tutta una vita e
08:03che a un certo punto si deve salvare.
08:06Questo, forse, è il punto base del discorso.
08:10Approviamo o no, questo poi è da capire.
08:15Che rapporto ho con la verità? Non lo so, cioè, alla fine poi non so neanche bene cosa sia.
08:20Forse c'è una verità più emotiva, che è più nascosta, la verità dei fatti, che poi è più facile
08:26da raccontare in scatolare.
08:33Non lo so che rapporto ho con la verità.
08:37Anche rispetto a Rose, il tuo personaggio, che a un certo punto ha una reazione completamente diversa rispetto a quella
08:45di Nicola.
08:45Cosa porta una figlia comunque, che ha assistito anche lei alle violenze subite dalla madre, a stare comunque dalla parte
08:56del padre in qualche modo, a rimanere affezionata?
09:00Ma forse vuole trovare un colpevole, anche qualcuno con cui prendersela e direzionare tutta la sua frustrazione verso qualcuno.
09:10Forse è quello, forse che non le va di, per forza, dover accettare delle cose.
09:21Cioè, anche il fatto che lei abbia assistito a dei momenti di violenza da piccola.
09:29Chissà come l'ha vissuti, chissà se l'ha rimossi, chissà se se lo vuole ricordare.
09:33Non lo so.
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