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  • 3 anni fa
Intervista a Monica Bellucci e Miriam Leone, interpreti di Altea ed Eva Kant in Diabolik - Chi sei? Ultimo capitolo della trilogia dei Manetti Bros.
Trascrizione
00:00Anche bello guardare avanti e non fermarsi su quello che è stato.
00:11Dobbiamo ucciderlo!
00:16Questi uomini di Diabolic sono proprio in crisi, lo dicono più volte io non so chi sono,
00:21invece voi finalmente, le persone pratiche, queste donne sono pratiche, salvano la situazione,
00:26è sempre stato così o oggi si racconta di più questo fatto?
00:30Che magari quelli in crisi sono gli uomini, non le donne.
00:33Allora, nel mondo delle sorelle Giussani è sempre stato così, cioè Diabolic, oggi lo dicevano anche i manetti in conferenza
00:40stampa,
00:41Diabolic ha dentro di sé questo nome due personaggi, Diabolic ed Evacant, perché sono il maschile e il femminile insieme.
00:48Evacant salva sempre Diabolic, praticamente in ogni albo.
00:51In questo film questa forza di Evacant è raddoppiata dall'alleanza con un altro personaggio femminile,
00:59forte, anticonformista e coraggioso, come è Altea in questo episodio.
01:05E quindi l'intelligenza di queste due donne è superare pregiudizi, rivalità, conflitto,
01:11in nome di un bene superiore che è l'amore.
01:13Sì, ed è bello anche che in un film così, dove c'è violenza e crimine, si parli così tanto
01:20d'amore.
01:20E queste due donne che vengono da due mondi, che poi sono diversi, opposti, hanno però una femminilità che è
01:28molto simile,
01:29perché sono libere, indipendenti, coraggiose e molto sensuali, anche in un mondo poi che è completamente dominato dagli uomini.
01:37E sicuramente le sorelle Giussani hanno creato dei personaggi così, perché così erano anche loro, no?
01:45Che hanno avuto il coraggio di andare avanti per la loro strada, anche quando sono arrivate tutte le critiche contro
01:51di loro,
01:52perché erano comunque non solo delle artiste, ma anche delle imprenditrici, in un periodo dove non era ovvio.
01:59Ho amato la scena del cancello, in cui con grande eleganza hai tirato la gonna e poi scavalca.
02:04Come è stato fare quella scena?
02:06Con i tacchi?
02:07Sì.
02:07Ma queste sono donne che vivono sui tacchi, non lo so, qualsiasi cosa facciano, no?
02:12Anche quella è una femminilità molto del passato, no?
02:15È una femminilità di quel periodo, perché le donne prendevano il tempo di curarsi, di farsi belle, di stare sui
02:25tacchi.
02:26Oggi non abbiamo più sempre tutto questo tempo, quindi però è una femminilità che fa sognare, certo.
02:32Sì, anche perché non è mai vulgare, mai esibita, ma come dici tu è una sensualità, ma non c'è
02:38mai la sessualizzazione della donna.
02:40C'è la sua sensualità.
02:42Naturale.
02:42Sì, che bella ed elegante nel racconto.
02:44Ma lì c'è proprio il gesto atletico, cioè si arrampica proprio.
02:47Ma perché Altea, come Eva, trova il coraggio di fare questa missione che va al di là per Altea, della
02:56sua capacità,
02:57e quindi fa appello a Eva Kahn, anche se Eva è così pericolosa, ma sono insieme per questo fine,
03:06anche se per poco tempo, ma l'amore per i loro uomini fa fare loro delle cose eccezionali.
03:13Infine, la trilogia ormai è conclusa, è nel vostro passato, e Eva proprio dice il mio passato non mi spaventa
03:19più.
03:19Ecco, voglio chiederlo a voi, il vostro passato vi spaventa o ormai non vi spaventa più come le vostre eroine?
03:25Nella nostra vita, vero?
03:26Sì.
03:28No, come attrici magari, come progetti.
03:31No, spaventare no.
03:33È bello, diciamo, avere delle cose da ricordare ed essere vivi per farlo.
03:40Cioè bisogna essere grati di avere la fortuna di poterlo fare, di poter lavorare sui propri errori,
03:47ma anche sulle cose belle della propria vita e celebrarle.
03:50Quindi è bello, è un cammino.
03:52Sì, allo stesso tempo è anche bello guardare avanti e non fermarsi su quello che è stato.
04:00Perfetto.
04:00Grazie mille.
04:01Grazie.
04:22Grazie.
04:23Grazie.
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