00:05Lele, la tua presenza qui a Napoli Comicon sottolinea quanto il calcio non sia solo rinchiuso
00:12nei 95 minuti canonici, ma si allarga anche altri, meglio diciamo, anche il collezionismo,
00:17le figurine, non so che ne prezzi.
00:19Guarda, sono perfettamente d'accordo, è così e quindi noi che diciamo così cerchiamo di
00:24comunicarlo il calcio, è giusto adeguarsi, rispettare, connetterci con tutti questi mondi
00:30di cui parlavi, con le persone che con tanta passione seguono questi mondi, li alimentano,
00:36ne generano altri e credo che sia secondo me il rispetto della modernità e il rispetto
00:43assoluto della diversificazione delle passioni, attraverso però questa unica grande macro passione
00:51che è il calcio, che è assolutamente inclusivo, quindi si presta ad abbracciare tante forme.
00:57Tra l'altro la figurina ci fa tornare alla memoria un calcio romantico, oggi si parla
01:03tanto di calcio totalmente de-romanticizzato, che ne pensi? Perché tutti noi vorremmo forse
01:12un calcio un pochino più puro, però questo calcio puro non torna nonostante poi il nostro
01:17polire. Perché come tutte le cose il mondo va avanti, se ci sono nuove forme è perché
01:24vengono prestate alla nostra attenzione nuove culture, ma io credo che la passione è sempre
01:30quella, noi che abbiamo ereditato quella passione dai nostri genitori, dai nostri amici più
01:35grandi, abbiamo sentito forte subito questo trasporto, questo amore e abbiamo cercato attraverso
01:42le figurine, che è un grande mezzo, quello che poi vedevamo, il rispetto delle icone,
01:49di questi grandi protagonisti, li abbiamo subito sentiti come nostri punti di riferimento,
01:53li ritrovavamo fuori da scuola quando ce li scambiavamo, oppure tanto eravamo tormentati
01:58quando il più grande giocatore di quella squadra facevamo fatica a trovarlo. Adesso è
02:03diverso, ma fondamentalmente riusciamo a mantenere quello spirito, quindi noi siamo legati a quello
02:10spirito, non lo abbandoneremo mai, saremo sempre fedeli a quella tradizione, pur sapendo
02:14riconoscere che queste nuove forme ci permettono di adeguarci e di connetterci sempre animati
02:21dalla stessa passione.
02:24Qual è secondo te il cambiamento più influente del calcio negli ultimi 30 anni? La possibilità
02:29che il potere possa giocare con i piedi oppure il bar?
02:34Sì, questi sono due aspetti sicuramente tecnici, uno di regolamento e l'altro di natura
02:44tattica, strategica, però io credo che in assoluto parte molto anche dalla condizione
02:51dei calciatori che rispetto a 30 anni fa sono molto più atleti. Quando io giocavo, ma soprattutto
02:56quando io ero piccolino e guardavo giocare, i calciatori erano i meno atleti rispetto alle
03:01altre discipline, i cestisti, i pallavolisti, i nuotatori, erano molto più atleti più
03:06completi, il calciatore no, giocava a calcio, adesso per giocare a calcio devi avere una
03:10grande cura del fisico, quindi il ritmo sale, i giocatori vanno più veloce e non esiste
03:16più quello fisico solo per fare difensore centrale, quello è fatto per fare il centro
03:21avanti, quello corre tanto centrocampista, i parametri si sono evoluti e questo ha aumentato
03:25il ritmo, i contrasti, anche lo sviluppo della tecnica e la tecnologia ha permesso ai nuovi
03:31atleti di guardare quello che poi vorrebbero o vorranno diventare. Io credo che è il cambiamento
03:36del corpo anche che ha evoluto anche il ritmo di livello del gioco.
03:43Lele, come player, un tale giornale di cinema, serialità, sport e cinema vanno meravigliosamente
03:51d'accordo? Non so se hai uno sport del cuore.
03:55Ma guarda, io sono talmente aperto, sono talmente aperto ad ogni tipologia di cinematografia legata
04:05allo sport. Una cosa che guardo adesso di qualche anni fa, ma mi capita di guardare spesso, è
04:12l'arte di vincere. Sì, perché ha segnato la storia, il significato, la storia vera di
04:19quel film, il moneyball. Quindi la rienterpretazione di Brad Pitt credo che sia unica e soprattutto
04:27il significato nel rapporto sull'evoluzione di cui parlavamo prima dello sport. Lo studio
04:32dei dati, la strategia, l'evoluzione tecnologica che però, questo ci tengo a dire, non può mai
04:38sostituire definitivamente e completamente l'aspetto umano.
04:43Domande secche, Europa League, Conference, Champions League. Chi vince l'Europa League?
04:48Chi vince la Conference e chi vince la Champions?
04:52Allora, Conference, dico Fiorentina. Europa League, non dico le due italiane, dico l'Everkussen,
04:58così di sicuro mi sbaglio. La Champions League, la Champions League c'è qualcosa che mi dice
05:04che può essere l'anno del Paris Saint Germain.
05:07Europei, tra un pochino, qual è la squadra che secondo te potrebbe arrivare, non dico
05:13a vincere, ma arrivare in fondo? Un po' una sorpresa, forse, non lo so, perché poi le nazioni
05:17in ultima ci hanno abituato anche a delle storie, a delle favole.
05:20Senz'altro, e noi l'accompagneremo nel racconto. Io non parlo dell'Italia, che è il nostro cuore,
05:30e saremo lì appassionati, come sempre tormentati, ossessionati. Ma io credo che se togliamo l'Italia
05:38lo meriti l'Inghilterra e credo che sia quella che ha più possibilità. C'è andata vicino,
05:43Saugget ha sempre fatto un grande lavoro, ha sempre fatto un grande lavoro Saugget e l'Inghilterra,
05:48dopo tante volte che ci è andata vicino, credo lo meriti.
05:52Sei molto amato dal pubblico, dai tifosi. Non hai mai iniziato di fare l'Allenamento?
05:59È una cosa che una decina d'anni fa, e anche non molto tempo fa, era nei miei pensieri,
06:06era nelle mie valutazioni. C'è stata l'opportunità di cominciare un percorso che sarebbe stato
06:11anche molto gratificante. Poi ho sempre valutato il mio ruolo di comunicatore ancora quando giocavo.
06:20Ero molto preso da quella possibilità di comunicare alla gente le mie idee, la mia passione.
06:26È un po' come una vocazione, quella di avvicinare i protagonisti al campo, di renderli una cosa sola.
06:33Credo che c'era margine, 15 anni fa ne sono ancora più convinto ora di aver fatto la scelta giusta.
06:38Lo storytelling è fondamentale nel cinema, nella serialità, credo che sia fondamentale
06:44però anche nel calcio. C'è una storia particolare, magari non così battuta, ma che secondo te
06:51rappresenta alla perfezione quello che è il gioco del calcio?
06:55Guarda, io credo che ci sono tante, tante storie e non sono quelle più eclatanti che rappresentano
07:05il significato del calcio. Rosario la reputo la città del calcio, tante figure sono passate.
07:15Come allenatore, come profeta calcistico c'è Bielsa, come calciatore possiamo parlare di Messi,
07:21ma c'è un calciatore che è il Trince Karlovich, che è stato raccontato ma raramente approfondito
07:27perché non abbiamo quasi immagini. È il calciatore di talento che ha scelto di essere libero e non fare
07:33il professionista. Per me il calcio è quello, cioè talento e passione al di là della carriera.
07:38Il calcio, lo dico sempre e continuerò a rimarcarlo, non è solo quello che vediamo e in questo caso
07:44anche commentiamo come stiamo facendo adesso in tv, ma è quello di chi solamente per passione
07:50si mette due scarpine di ogni tipo e di ogni natura, fa due chiamate con gli amici e va in
07:58strada
07:59mettendo gli zaini e provo a trovare se stesso con delle emozioni. Per me è quello il calcio.
08:05L'ultimo film che hai visto al cinema o anche a casa?
08:10Allora, l'ultimo film che ho visto è un film folle che consiglio ed è Caracas, assolutamente
08:22è un film veramente con tante contraddizioni, Marco D'Amore è stato bravissimo, ma ti porta
08:29a pensare, ti tormenta un po', non è lineare, secondo me mi rappresenti in pieno.
08:36Grazie a te.
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