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  • 8 minuti fa
Milano, 13 mar. (askanews) - In anteprima il video di "Papà dove sei" il nuovo singolo di Danilo Amerio e Paolo Mengoli. Una storia vera che diventa musica: la voce di una bambina, il dovere, il silenzio e un addio che pesa più di ogni parola.Il brano, scritto e prodotto da Danilo Amerio, nasce da una storia realmente accaduta: quella di una bambina che, ignara dell'accaduto, perde il padre ucciso in servizio e si presenta dal comandante chiedendo dove sia finito, convinta che qualcuno possa ancora richiamarlo a casa. Un episodio autentico, tanto drammatico quanto umano, che Amerio e Mengoli trasformano in una ballad intensa, essenziale e profondamente italiana.La canzone si apre con lo sguardo della bambina, descritto con delicatezza e realismo: otto anni, forse meno, un berretto troppo grande e la capacità istintiva di "aspettare come solo i figli di chi parte sanno fare". Il dialogo con il comandante è lacerante nella sua innocenza: "Comandante papà oggi non è a casa. Se lo chiama lei magari gli risponde." Parole che diventano un crollo emotivo, un dolore che nessuna divisa prepara ad affrontare.Il coro dei bambini, presente nei passaggi più toccanti, diventa la voce universale di chi ha perso un padre, un riferimento, una guida: "Ciao papà dove sei, perché hai preso il volo lasciando il vuoto "Il brano non si limita a raccontare un evento: lo trasforma in una testimonianza, in un atto di memoria e rispetto verso le famiglie dei servitori dello Stato che affrontano sacrifici enormi, spesso invisibili agli occhi del mondo.La collaborazione tra Danilo Amerio e Paolo Mengoli dà forza alla narrazione. Le loro voci si alternano come due prospettive della stessa ferita: quella dell'uomo che osserva la bambina e non trova parole; quella dell'adulto che porta il peso di ciò che resta non detto."Papà dove sei" è una ballad costruita senza artifici, lasciando spazio alla verità della storia: archi, pianoforte, voci pulite, una produzione asciutta che privilegia emozione e ascolto.La canzone diventa così un omaggio ai padri che non ci sono più, alle famiglie che restano, ai bambini che aspettano risposte, e a tutti coloro che servono il Paese tra sacrifici e silenzi.

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Trascrizione
00:00Ciao papà, dove sei? Perché hai preso il volo lasciando il vuoto?
00:13Una bambina otto anni forse meno, con in testa il berletto di suo padre
00:18Lo stesso modo di star ferma e di aspettare, come fanno solo i figli di chi parte
00:24Occhi grandi senza segni di paura, ma con qualcosa che è più forte dell'audacia
00:29Senza mai passare lo sguardo e la sicura, mi guardavo qui negli occhi con fiducia
00:34Comandante papà oggi non è a casa, se lo chiama lei magari gli risponde
00:39Dovevamo andare al barco a fare la spesa, ma nessuno vuole dirmi dove si nasconde
00:44L'ho guardata e mi sembrava un po' più grande, mentre ho visto alzarsi il buio sotto il sole
00:49E guardando quella notte oltre le ombre, stringo forte la sua mano ma non trovo le parole
00:56Ciao papà
00:57Dove sei?
01:01Perché hai preso il volo
01:04Lasciando il vuoto
01:06Ciao papà
01:07Come mai?
01:11Sei partito solo e non mi hai aspettato
01:16E io che comando uomini ogni giorno, non trovo ordini per fermare quei silenzi
01:22Qualcuno dice che il dovere non ha volto, ma il suo viso ce l'ho ancora qui davanti
01:27Ciao papà
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