00:05Bangla, la serie è stata preceduta dal film omonimo. Che lavoro è stato fatto per adattare
00:10la storia a un nuovo formato? Ma l'idea era di continuare sul fil rouge del racconto del
00:19film ma anche fare un ragionamento sul fatto che magari molte persone rispetto alla serie
00:26magari non l'hanno visto e quindi cercare di staccare i due mondi, quindi indipendentemente
00:32da quello che è stato raccontato nel film, raccontarlo anche nella serie, quindi che fosse
00:36comunque singolare. Il processo è stato quello di partire da un formato più atipico, quindi
00:45sui 25 minuti e quindi come riferimenti abbiamo preso per esempio Alta Fidelità, piuttosto
00:53che This is England e Rami è anche stato uno dei grandissimi riferimenti per noi e quindi
00:59abbiamo cercato di portarlo su quella direzione lì e attraverso un racconto breve di commedia
01:07di raccontare sempre Bangla prendendo i spunti dal film.
01:10Bangla racconta degli italiani di seconda generazione che pian piano e giustamente stanno entrando
01:16nelle narrazioni di diverse produzioni. Secondo te qual è il modo più corretto, se c'è un
01:23modo più corretto, di raccontare questa tematica?
01:26Sai, io credo che sia la curiosità fondamentale, però avere sicuramente degli autori di seconda
01:33generazione quello ti facilita il lavoro, quello indubbiamente, però credo che si basi tutto
01:39su quello e sul lavoro di ricerca, spesso mi è capitato anche come attore di ricevere
01:47delle proposte di ruoli di migrante, perché magari all'inizio c'era proprio un mismatch
01:55tra gli autori che magari non sono riusciti a svecchiare la scrittura perché magari l'idea
02:01dello stereotipo era sempre quella e invece magari c'è un mondo tutto nuovo da scoprire,
02:06come se Will Smith o Denzel Washington possono interpretare dei ruoli da protagonista perché
02:12non può succedere in Italia, però è un periodo di transizione e quindi credo che ce la faremo.
02:18Parliamo ancora di italiani di seconda generazione, il rischio è di incappare in inutili stereotipi,
02:23quali sono quelli che ti danno più fastidio e che purtroppo vedi e senti più spesso?
02:29Sicuramente se l'immigrato che arriva dall'Africa, che ruba, spaccia e quant'altro,
02:37magari è una piccola verità però non è quella vera, quindi secondo me ci sono tante persone oneste
02:44che lavorano e cercano di impegnarsi, quindi quello è sicuramente il pregiudizio magari
02:51che c'è sulle persone musulmane, che siano tutti terroristi, quindi si fa di tutta un'erba un fascio
02:58e poi sì, credo proprio il concetto del migrante che venga qui per rubare agli italiani,
03:07però magari banalmente scappa veramente dalle guerre, quindi sono quelle le cose che mi nervosiscono.
03:15Nel 2020 hai vinto il Davide Donatello come migliore regista esordiente,
03:21ma sei anche uno scienziatore e un attore, sembri mettere tutto te stesso nelle storie che racconti
03:29e quindi mi chiedo quali progetti hai per il futuro e che tipo di storie vorresti portare alla luce?
03:37Beh no, è un ragionamento che avevo fatto all'inizio, nel senso io sono partito da una cosa molto personale
03:43che da una parte mi ha aiutato, però dall'altra dico effettivamente forse sto ancora nella mia comfort zone,
03:48quindi mi sono detto come potrei fare, cioè adesso diciamo che l'idea che mi sono fatto
03:55è comunque di rimanere su un fil rouge che abbia come tema le seconde generazioni
04:00perché sono poco raccontate, però dall'altra quindi cambierà sia genere,
04:04però anche semplicemente il contesto del luogo, adesso ho iniziato dalla scrittura di un secondo film
04:10che non ha più protagonista Roma, ecco, quindi sono già uscito, varcato con la soglia lì,
04:16però diciamo che l'idea è anche di proprio cambiare genere e vedere, sperimentare, ecco, questo mi piacerebbe.
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