00:05Non ce ne voglia Martin Scorsese, ma nello scrivere questa video recensione di Birds of Prey e la
00:10fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, il primo pensiero è corso immediatamente a lui.
00:15Ricorderete tutti la polemica dei mesi scorsi in cui il grande regista americano accusava i
00:19cinecomics e li paragonava ai parchi a tema. Ebbene, questo Birds of Prey sembra ancora di
00:25più spingere il pedale dell'acceleratore su determinate caratteristiche dei blockbuster
00:29più recenti, diventando in certi momenti davvero una sfrenata e coloratissima corsa sull'ottovolante.
00:36Non è quindi un caso che nel finale anche l'ambientazione del film diventi quella di
00:40un vecchio lunapark abbandonato, ma aspettate. Perché stiamo già parlando del finale? Ci
00:44stiamo forse perdendo nei nostri stessi caotici pensieri esattamente come succede all'inizio
00:49del film per la nostra protagonista? Eh sì, perché è la stessa Harley Quinn a narrarci
00:53la sua storia, con un misto di flashback e flashforward da far perdere quasi l'orientamento
00:58anche al più scaltro degli spettatori. Con una scelta di montaggio piuttosto coraggiosa
01:02per un blockbuster qual è, i primi minuti di Birds of Prey hanno il merito di farci
01:06entrare nella testa malata e caotica di una delle psicopatiche più amate e note della cultura
01:12pop. Ma prima di continuare con la video recensione di Birds of Prey, vi ricordiamo di iscrivervi
01:17al canale e di attivare la campanella delle notifiche per non perdervi nessuna novità targata
01:22Movie Player. Siccome non siamo Harley Quinn, permetteteci
01:29quindi di fare un po' di ordine e cominciare davvero dal principio. La nostra adorata pazza
01:33anti-eroina è stata appena lasciata da Joker e per la prima volta in tanto tempo si rende
01:38conto di essere davvero sola, poiché tutte le persone che la rispettavano, temevano o
01:42comunque le erano vicine, non erano altro che una conseguenza del suo rapporto malato
01:46e morboso con il pagliaccio principe del crimine. Harley scoprirà presto che senza la protezione
01:52del suo budino, la sua vita sarà costantemente in pericolo e si ritroverà così in suo malgrado,
01:57coinvolta in molteplici disavventure a stretto contatto con altre donne tanto toste quanto
02:01dal passato complicato. Se il titolo completo del film in italiano recita
02:05Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, nell'originale inglese parla
02:10chiaramente di Fantabulous Emancipation perché esattamente di questo si tratta. Il film,
02:16scritto e diretto da due donne, ovvero Katie Jan e Christina Hodgson, vuole evidentemente
02:20rappresentare un elemento di rottura rispetto alle opere precedenti e un grande passo in avanti
02:25per quell'idea di girl power che fa ancora fatica ad emergere nei prodotti più mainstream
02:28mollywoodiani. Il tutto si traduce in una sola parola, libertà . Libertà di linguaggio,
02:34libertà di eccedere nella violenza grafica, libertà di rappresentare una Gotham completamente
02:39diversa da quella a cui siamo abituati dai film su Batman. Personaggio, fra l'altro,
02:43citato più volte. Insomma, chi si aspettava un nuovo Suicide Squad si ritroverà davanti a
02:48qualcosa di molto diverso. Il film di Katie Jan prende gli elementi più pop di quel film,
02:53Harley appunto, e li inserisce in una storia e un contesto che sembra quasi uno spin-off di
02:57John Wick, aggiungendo in più un taglio grottesco, metacinematografico e un po' scorretto
03:02alla Deadpool. Va detto che questo mix, in apparenza fin troppo azzardato, funziona e diverte
03:07a sufficienza. Soprattutto perché sembra consapevole dei suoi limiti, non si prende
03:11mai troppo sul serio e ha la capacità di fermarsi quando si rende conto che sta esagerando nel
03:16suo essere sin troppo stiloso e caotico. Beards of Prey si prende qualche rischio,
03:20ma senza calcare troppo la mano. Anche perché sa benissimo che ha dalla sua una Margot Robbie
03:24che, anche da sola, è in grado di fare la differenza e garantire il successo del film.
03:28Sappiamo bene quanto la Warner e la DC, nonostante gli ultimi successi ottenuti, abbiano questa
03:33grande difficoltà nel riuscire a creare un legame forte tra personaggi e attori, a differenza
03:38di quanto fatto dalla Marvel con Iron Man Robert Downey Jr. o da Capitan America Chris
03:42Evans. Questo problema non sembra assolutamente esserci con Margot Robbie, le sono bastati
03:46due soli film per trasformare la sua Harley Quinn in una vera e propria icona cinematografica
03:52ed è impossibile ad oggi immaginare questo personaggio in mano ad un'altra attrice.
03:56Ed è proprio il tono volutamente autoironico dell'attrice a fare il personaggio ed è per
04:00questo che il film ha giustamente scelto di adattare la scrittura e il ritmo del racconto
04:04al suo modo di esprimersi e di pensare.
04:06Birds of Prey non rappresenta solo l'emancipazione di Harley Quinn, ma la celebrazione di questo
04:11perfetto idilio tra personaggio e interprete.
04:14E se Margot Robbie è perfetta, altrettanto lo è anche la fotografia di Matthew Libatik,
04:18che valorizza la bellezza e la sensualità della sua protagonista e trasforma la solitamente
04:24Koopa Gotham City in uno spettacolo pop coloratissimo che sembra provenire dall'animazione
04:28ancor più che dal fumetto.
04:30Birds of Prey però è almeno nelle intenzioni un film corale, che racconta anche di come
04:34le donne possano collaborare e farsi ancora più forti, aiutandosi e sostenendosi l'una
04:39con l'altra.
04:40E se nel cast al femminile, a rubare la scena in più occasioni e soprattutto la Black Canary
04:44di Journey Smollett-Veller, i due antagonisti sono gli unici due ruoli maschili degni di
04:49nota.
04:50Ewan McGregor e Chris Messina sono chiamati ad interpretare due cattivi storici del mondo
04:54DC, ed entrambi non solo offrono una buona performance, ma ci mostrano anche un loro
04:59lato finora completamente inedito.
05:00A McGregor manca forse quel tocco finale, quell'elemento di pazzia in più che possa
05:04trasformare il suo personaggio in una vera e propria minaccia nella seconda parte del film.
05:09Ma in fondo è l'intera sceneggiatura, a mostrare tutti i suoi limiti nell'ultima
05:13mezz'ora, quando l'impatto iniziale più pop e folle ha ormai perso gran parte della
05:17sua carica sovversiva e divertente.
05:19Ma in fondo ve l'avevamo detto all'inizio di questa videorecensione, perché eravamo perfettamente
05:24consapevoli che si sarebbe trattato di un giro sull'ottovolante e poco più.
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