00:03Com'è lavorare con un uomo che è un po' un uomo moderno del rinascimento però,
00:08perché guarda l'architettura, i costumi, fa fumetti, ha fatto la musica?
00:12Com'è stato immergersi in un mondo che è a 360 gradi, totalizzante?
00:17Eh sì, effettivamente è stata un'esperienza diversa. Io prediligo il rapporto con il regista,
00:24nel senso che ritengo che sia alla base proprio dell'inizio di un film, di un attore,
00:30anche un motivo di accettazione, un motivo di soddisfazione, anche proprio per un buon esito del film.
00:38Avere un rapporto con il regista o non averlo. È una tragedia non avere un buon rapporto con il regista.
00:45La premessa, la tua domanda era questa, per dirti che io il rapporto all'inizio non l'ho avuto buonissimo,
00:51proprio perché non avevo capito bene cosa stava facendo Igor.
00:55Mi sembra strano, perché è ovvio, è un uomo che ha affrontato questo film con delle idee molto particolari.
01:01Anche lui ci parlava, ad esempio, di una scena, diciamo così, di una sparatoria,
01:07che è poi una delle scene madri del film, di quando loro due scendono da un terzo piano,
01:13che è come se fosse un sesto di un palazzo comune, perché in sostanza è un palazzo di altri tempi,
01:20quindi una rampa equivale a tre piani, una cosa complicatissima da fare.
01:24E noi abbiamo fatto due o tre di rampe, scendendo abbiamo dovuto uccidere un trenta persone, ecco, grosso modo.
01:30E lui parlava di questo, per farti un esempio, parlava di questa scena come di un balletto, di una coreografia.
01:37Ecco, i riferimenti da parte tua alla musica, ai movimenti, i costumi, tutto questo suo senso artistico,
01:45e anche particolare di vedere poi un film, da un certo punto di vista.
01:49E per me era strano sentire parlare di balletto nei momenti in cui, poi l'abbiamo fatto,
01:54cioè l'abbiamo fatto come voleva lui, una via di mezzo, però, ripeto, è effettivamente stato un rapporto complicato all
02:01'inizio.
02:03Se c'è però la buona volontà di voler capire quello che un regista vuole, di mettersi a sua disposizione,
02:08di fidarsi di lui, anche se, ripeto, Igor, era la sua prima esperienza cinematografica,
02:13ma evidentemente la sua esperienza, la sua cultura, il suo grande lavoro che ha fatto in tanti anni,
02:19aveva un senso, cioè un uomo che sa quello che vuole, che ha fatto quello che voleva
02:24e che ha diritto saputo ridiriggere tre attori che credo abbiano una personalità
02:29e si sono messi, devo dire, a disposizione sua.
02:33Beh, è più bello, è più bello lavorare con un regista come Igor, appunto,
02:38che ha un'idea del suo film davvero completa e davvero ha i mezzi per farlo,
02:46nel senso che fa le connessioni tra tutti i reparti, tra tutto quello che...
02:53è come se avesse, appunto, un universo, un punto di vista molto preciso
02:59e ne segue tutti i particolari.
03:04È chiaro che è molto meglio per un attore lavorare con una persona così,
03:08piuttosto che con qualcuno che, diciamo, che non ha questo tipo di talento, no?
03:16Il punto di vista delle persone che ti guarda è importantissimo, quindi è stato molto bello
03:22lavorare con lui, che ha tutti questi talenti, che però era anche al primo film
03:27e quindi aveva anche un'ingenuità per certi versi, sapeva molto bene cosa voleva,
03:34ma non sapeva sempre come ottenerlo e quindi era una ricerca anche per lui,
03:39era anche una scoperta capire come funzionava questa macchina del cinema, no?
03:45Come si fabbricavano queste immagini con degli attori che non sono fatti di colori,
03:55ma anche in carne e ossa, ecco.
03:58È molto interessante il rapporto con la morte, che non è un caso che questa storia
04:02sia ambientata a Napoli, no?
04:03A Napoli c'è sempre una grande vitalità, però la morte è sempre presente.
04:07Ci ha pensato un po' a questo fatto lei che poi è proprio napoletano
04:10e quindi la vive questo simone, insomma.
04:13Sì, diciamo che c'è nel DNA la vitalità, sicuramente l'adrenalina,
04:17alla morte penso che ci pensiamo, non quotidianamente,
04:22perché purtroppo è la vita esterna, cioè quello che ci sentiamo e quello che vediamo
04:26che ci fa pensare, purtroppo non ci fa pensare, non ci fa dimenticare
04:30che esiste anche la morte, perché purtroppo quotidianamente
04:34ne abbiamo a che fare con racconti e cose varie.
04:36In questo film il rapporto con la morte è stato continuo,
04:41perché essendo io killer sia pure in pensione decido di ritornare a uccidere,
04:45ne ha uccido una marea, una carneficina totale.
04:49Per cui il rapporto con la morte c'è a un certo punto c'è anche la scena
04:52in cui sono stato colpito quasi a morte in questo film
04:55e quest'uomo anche sta proprio quasi, cioè pensa di morire
05:01perché ha una pallottola in corpo e gli viene tolta sul marmo di una cucina,
05:05su un tavolo di una cucina.
05:06Quindi l'ho vissuta in prima persona come personaggio.
05:10E noi napoletani abbiamo un rapporto anche con la morte molto tradizionale
05:14e presente proprio come, diciamo così, in tutte le famiglie,
05:18come culto, il cimitero, il rapporto con i defunti.
05:24Se di questo parli sicuramente, se vuoi personalmente sapere io che cosa ne penso,
05:30tesoro mio, purtroppo bisogna rassegnarsi, io cerco di non pensarci quotidianamente,
05:36ci sono giorni in cui mi fa paura, altre giorni in cui l'accetto con grande serenità.
05:41Forse dipende da come stai dentro, da come se sei felicissimo, la felicità pure va e viene,
05:46l'adrenalina va e viene, forse più ne hai e più la pensi di sconfiggere.
05:51Alle volte sai cosa penso?
05:51Penso che magari io finché io morirò, forse si sarà trovato il modo per non morire,
05:57pensa un po'.
05:57C'è la speranza anche quella, che magari il giorno in cui sarà arrivato il mio giorno della morte
06:02e ci avranno trovato l'antidoto, che ne sappiamo?
06:04Non sappiamo niente, qua tutto può succedere.
06:06Quindi la speranza è quella, io ci penso in maniera pacata.
06:10Non ce l'avevo mai pensato, nel senso, penso che siamo tutti napoletani,
06:16tutti gli attori e questo sicuramente ci aiuta,
06:22anche se non so metterlo a parole, penso che per degli attori del nord sarebbe stato diverso.
06:32Per noi questo tipo di mentalità, anche se non apparteniamo a quel mondo chiaramente,
06:40però che sia la lingua, che sia certi valori, il modo di parlare,
06:51una mentalità, ecco, ci è più vicina, essendo campani, certo.
06:57Il film, pensando in servizio, dice che anche per uccidere una persona ci vuole l'arte.
07:02Lei è d'accordo, qualsiasi mestiere si faccia l'importante è farlo con passione, con amore?
07:06Ah ecco, non intendi, rispetto a uccidere una persona non saprei,
07:11però sì, è chiaro che quando fai una cosa per passione è un altro mondo,
07:20è un privilegio poter fare un lavoro che ti appassiona,
07:23e non dico l'assassino, dico in generale un lavoro che ti piace
07:30è il più grande privilegio che puoi avere nella vita,
07:33perché poi noi diventiamo il nostro lavoro e quindi farlo per passione
07:37e non per necessità e basta, fa tutta la differenza.
07:46Questa persona già anche vive un grande simbolo, un grande contratto,
07:49perché è una persona molto, diciamo, corretta,
07:52dicono sempre che è l'insegnante Ligia, la maestrina,
07:56la maestrina, esatto, però poi ha questa persona che impara.
08:01Lo ama, lo ama senza se e senza ma, lo ama.
08:05Amiamo quello che in realtà odiamo.
08:08No, quando amiamo, diciamo che quando amiamo,
08:10amiamo anche i difetti delle persone a cui vogliamo bene,
08:13insomma per cui abbiamo una passione.
08:15diciamo che lui di difetti ne ha tanti e non sono un gran nasone.
08:21Diciamo che non è proprio il marito ideale,
08:26però lei lo ama, lo ama ed è una persona di buon senso
08:31finché non si tratta di lui.
08:34Da lui in poi può fare qualsiasi cosa.
08:38Grazie mille.
08:39Grazie a te.
08:49Grazie a te.
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