00:02Lei è un po' un uomo del rinascimento però nel mondo moderno perché scrive, disegna, fa la musica, ha una
00:09funzione maniacale per i costumi, ho visto delle coreografie, dei combattimenti che sono quasi coreografie di un musical, quindi una
00:18persona che cura così tanto il suo mondo, come reagisce quando in realtà deve dipendere da tutta una crew infinita
00:24a cui chiedere cose che magari poi non corrispondono a quello che aveva in mente?
00:28Bella domanda. Questa è la difficoltà principale del fare cinema. Per me è stata anche in effetti una prova perché
00:38volevo delle cose molto precise e sono molto testardo quindi non mi arrendo facilmente.
00:48Questo ha causato anche una capacità, la necessità diciamo di imparare a reinventarsi, a reinventare, a capire che magari dietro
00:57una domanda tua può esserci una risposta che non è quella che ti aspetti e devi capire come ti puoi
01:06servire di quella risposta per fare una capriola magica e alla fine trovare un'altra cosa che magari non pensavi
01:13di trovare all'inizio ma che funziona.
01:17Partì dalla storia, cerchi di… la cosa che ci dicevamo io e Tony Servillo tutte le volte, tutti i giorni
01:23su set era l'imperativo, cioè servire la storia.
01:28Però la storia è composta anche di tanti non detti. Siccome sono un autore che lavora da tanti anni nel
01:37racconto, disegnato, avevo un'idea precisa di qual è il rapporto tra quello che mostri e quello che vuoi che
01:45passi.
01:46Per lo meno mi illudevo di averlo. Nel cinema ho cercato di servirmi di questo, di riuscire a far passare
01:59una complessità in cui anche gli ambienti, la città, questa città Napoli vuota, notturna, piovosa, completamente deserta appunto, nebbiosa addirittura
02:11in certi frangenti,
02:12potesse rispecchiare il vuoto metafisico del personaggio, questa grande solitudine e anche questa voglia di trovare delle risposte a delle
02:26domande
02:27che forse, cui forse non è così facile rispondere.
02:31A proposito di risposta con un suono e rispondere, non è facile rispondere. Trovo un molto interessante rapporto tra la
02:37morte, l'idea della morte e la città di Napoli,
02:41perché è una città che vive di contratti, cioè ha una grande vitalità, però la morte è sempre presente ed
02:45è un po' che la vita del suo protagonista.
02:48Quindi come mai si è interrogato così tanto su questo simolo, tra la voglia di vivere e la morte presente?
02:54Cosa hai imparato?
02:55Napoli è una città che ha parecchia delle risposte anche dolci, ha risposte a spinte molto brutali, è una città
03:11in cui convivono una grande violenza
03:13e una grande dolcezza ed è questa la ragione per cui io sono così innamorato di questa città.
03:21Io che vengo da una terra come la Sardegna, che è una terra in bianco e nero, molto tagliata, diciamo,
03:28in cui le cose sono o in un modo o in un altro, amo la dolcezza napoletana e anche questa
03:35capacità
03:36di sorridere anche davanti al dolore.
03:39Dall'altra parte Napoli è una maestra di civiltà, è la città più tollerante del mondo.
03:46Noi giravamo di notte con tutto il frastuono che può fare una troupe cinematografica che urla alle quattro,
03:52silenzio, si gira sotto le finestre di quelli che stanno dormendo un piano sopra, diciamo.
04:01Non è mai successo niente, non si sono praticamente mai lamentati i napoletani,
04:06questa per me era una specie di grazia, anche aspettavano dalle finestre vedere che noi girassimo la scena
04:15e poi quando la scena era finita c'erano gli applausi, però non interferivano mai, anzi facevano il tifo.
04:23E questa è stata un'esperienza anche umana molto bella, molto interessante, molto affascinante,
04:28di scambio con la città che volevo ritrarre, ma che nella mia idea era una città metafisica,
04:36una Napoli molto interiore, ecco.
04:40Lei ha parlato prima di colori, rispetto alla graphic novel originale i colori sono un po' più desaturati,
04:47ci sono questi azzurri, molto temi, invece nel film ho visto dei colori molto più forti, molto più violenti.
04:52Come mai hai scelto di cambiare completamente la palestra dei colori?
04:56Perché quando io ho fatto il libro, la bicromia era una scelta spartana,
05:04io rinunciavo al colore per raccontare a lungo respiro, era una cosa che non si faceva nel mondo del fumetto,
05:11una graphic novel che è uscita nel 2002 e che io ho cominciato a disegnare quasi dieci anni prima.
05:20Nel cinema, molti film adesso sono blu, sono tutti azzurri e mi annoia molto questa monotonia cromatica.
05:30Adesso l'ultimissimo filone sono tutti marron, però a me interessava invece ottenere una ricchezza cromatica
05:40che rispecchiasse la nostra cultura pittorica. L'Italia è un paese in cui risiede il 75% dei beni artistici
05:50mondiali.
05:51Ecco, io questo patrimonio voglio che si veda in un film. Cerco, venendo dall'immagine,
05:57cerco che una ricchezza visiva, una compattezza, una cura sia lo specchio anche di un racconto.
06:05Per me il racconto non è solamente la parola o la cosa semplice del dire una storia.
06:17Il racconto avviene a diversi livelli. Il cinema che a me è emozione, il cinema che mi fa vibrare
06:23è un cinema ricco di invenzione. A me piaceva questo.
06:28Infine, lei appunto che scrive, compone musica, fa tutto, praticamente un artista a 378 gradi.
06:35Nel film il persaglio del servillo dice che ci vuole arte anche nell'uccidere una persona.
06:41Lei è d'accordo che per fare bene le cose nella vita bisogna farle con arte sempre,
06:44qualsiasi sia il nostro lavoro?
06:46Beh, nel film la sceneggiatura, diciamo, usa, utilizza l'ironia per mostrare gli aspetti paradossali
06:58anche di certe scelte criminali. Io nella vita credo che fare le cose con amore sia fondamentale,
07:08sia proprio importante e anche per il rispetto di se stessi, oltre che degli altri.
07:14Grazie mille.
07:14Grazie.
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